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Arriva The Odyssey, il film di Nolan è una rivoluzione ingegneristica
di Penelope Fornaciari
The Odyssey, nuovo capolavoro di Nolan?
The Odyssey, il nuovo film diretto da Christopher Nolan (regista e sceneggiatore di altri film molto noti come Oppenheimer, Interstellar, Il cavaliere oscuro, Dunkirk, Inception), uscirà nelle sale in Italia giovedì 16 luglio 2026. La trama si basa sull’omonimo poema epico di Omero e presenta un cast ricercato: Matt Damon (Odisseo), Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso), Lupita Nyong’o (Elena di Troia e Clitennestra). Inoltre The Odyssey segna la seconda apparizione cinematografica (dopo Spider-man: Brand New Day) di Tom Holland e Zendaya dopo l’annuncio ufficiale delle nozze all’inizio del 2026.
Una rivoluzione ingegneristica
Il film è il primo lungometraggio narrativo della storia girato al 100% con cineprese IMAX su pellicola da 70mm garantendo la massima risoluzione e immersione visiva. Sono stati utilizzati oltre 609 km (2 milioni di piedi) di pellicola. Fino ad oggi, i registi (incluso lo stesso Nolan per Oppenheimer) alternavano le rumorose macchine IMAX a camere standard per le scene di dialogo. Le cineprese IMAX tradizionali sono notoriamente pesanti e producono un forte ronzio meccanico che rende impossibile registrare i dialoghi sul set. Per ovviare a questo problema, Nolan e il suo team tecnico hanno sviluppato una nuova tecnologia e un sistema di specchi capaci di isolare il rumore e rimpicciolire l’ingombro della macchina.
La stragrande maggioranza dei cinema però proietterà il film in digitale standard (2K o 4K in formato 2.39:1), tagliando una porzione significativa dell’inquadratura originale (fino al 40% dell’immagine in meno).
Infatti, una singola copia fisica di “Odissea” stampata in IMAX 70mm pesa oltre 250-300 kg ed è lunga chilometri. Dunque, oltre ai costi insostenibili delle cabine di proiezione, è anche difficile da trasportare rispetto a un film in digitale. Solo pochissimi schermi al mondo (come il BFI IMAX di Londra o il Science Museum) mantengono attive le macchine IMAX 70mm. In Italia si potrà vedere il film in formato originale: a Roma, al Cinema Quattro Fontane; a Napoli, nel Cinema Metropolitan; a Rovigo nel Cinema Cinergia.
La produzione ha richiesto 91 giorni di riprese in condizioni ambientali estreme. Nolan ha infatti rifiutato l’uso della CGI (effetti digitali) per ricreare la furia della natura. L’obiettivo del regista era restituire la concezione mitologica degli antichi greci, per i quali le tempeste e il mare burrascoso erano la manifestazione fisica e terrificante dell’ira di Poseidone. Gli attori si sono trovati a recitare nel mezzo di veri mari mossi e autentiche tempeste di sabbia in Marocco, per fare in modo che il pubblico vivesse un’immersione sensoriale totale. L’approdo a Itaca (Sicilia): Le isole di Favignana e le Eolie sono state il set principale per circa sette settimane. Per raggiungere le location storiche, come il Castello di Santa Caterina a Favignana, la troupe e gli attori hanno dovuto effettuare faticose scalate quotidiane a piedi trasportando le pesantissime attrezzature IMAX. Per ricreare il lungo pellegrinaggio di Ulisse, la produzione si è spostata fisicamente in Grecia, Islanda, Scozia e Marocco, sfruttando la diversità dei paesaggi reali per dare credibilità ed epicità al racconto.
I look di Zendaya: marketing per il film
Durante il press tour di The Odyssey, come al solito l’attrice,il suo stylist Law Roach e il makeup artist Ernesto Casillas, hanno presentato una serie di look ispirati all’antica Grecia che hanno portato l’atmosfera del film direttamente sul red carpet. Zendaya sicuramente è la regina del method dressing, una tendenza molto diffusa per cui gli attori si vestono in tema con il film che stanno presentando (come accaduto per Dune, Challengers e Spider-man).
A Parigi ha indossato un look Givenchy Haute Couture Primavera-estate 1997 di una collezione intitolata The Search for the Golden Fleece e ispirata proprio alla mitologia greca.
Per la première mondiale di The Odyssey a Londra, Zendaya ha indossato un look Schiaparelli Haute Couture Autunno-inverno 2026/2027 che era stato presentato in passerella la mattina stessa.
Per il photocall di Londra, Zendaya ha scelto un abito bianco custom Jacquemus realizzato su misura per lei e per Athena. A completare tutto, maxi orecchini dorati Barron London realizzati con autentici dischi del I millennio a.C. incastonati in oro giallo 18 carati e diamanti.
Rappresentazione fedele, capolavoro o flop?
Il timore che un’opera monumentale come l’Odissea possa subire la stessa sorte di Troy (2004) è condiviso da molti appassionati di mitologia. Troy, diretto da Wolfgang Petersen, scelse deliberatamente di eliminare l’intera componente divina e mitologica per trasformare l’Iliade in un kolossal d’azione storico e realistico, attirandosi critiche per aver banalizzato la profondità spirituale e poetica di Omero.
Il film di Christopher Nolan tuttavia, stando alle prime recensioni della stampa, sembra evitare il rischio di banalizzazione. Nolan ha basato la sceneggiatura sullo studio approfondito di diverse traduzioni del poema, affidandosi in particolare alla celebre traduzione del 2017 di Emily Wilson.
Mentre Troy puntava tutto sui duelli spettacolari, Nolan ha trasformato la struttura dell’Odissea in un thriller d’azione non lineare. Il focus non è solo l’avventura fine a se stessa, ma il dramma umano.
La linea temporale non lineare è il vero “marchio di fabbrica” del regista. Per un’opera che racconta un viaggio lungo un decennio, questa scelta si rivela l’arma vincente per evitare la noia di una narrazione cronologica a tappe e dare un ritmo da thriller psicologico. Nolan ha strutturato il montaggio del film basandosi su tre piani temporali paralleli che si intrecciano costantemente durante le 3 ore di proiezione: il presente a Itaca; il passato recente attraverso i flashback, le avventure mitologiche come ricordi frammentati di Ulisse; infine il passato durante la Guerra di Troia. Questa tecnica si ispira direttamente ai primi quattro libri del poema originale (la Telemachia), dove l’azione inizia quando Ulisse è già via da vent’anni (in medias res).