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Reggio tra le città più verdi, ma la fotografia è falsata
di Ugo Pellini (professore e botanico)
Dal rapporto Ecosistema Urbano 2026 di Legambiente, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore presentato il 26 ottobre 2026, risulta che Reggio Emilia è una delle città con più verdi d’Italia.
Con 43,4 metri quadrati per abitante (la media nazionale 21,3) è infatti quarta per il verde accessibile in area urbana e quinta con 61 alberi (media 23) per ogni cento abitanti. Se però analizziamo con attenzione questi valori scopriamo che, come spesso avviene, le statistiche non sempre fotografano correttamente la realtà. Se li confrontiamo con quelli di trenta anni anni fa vediamo che questi valori si sono più che triplicati. Buona parte di questo verde pubblico è stato infatti acquisito dal Comune in cambio dei diritti edificatori su terreni privati. Un’area verde di un privato non è considerata tale; se invece ci si costruisce sopra il Comune ne acquisisce una parte, che questa sì viene conteggiata.
I 4,5 ettari del distrutto Bosco Ospizio non erano accessibili e non comparivano come verde della città, ma lo saranno i mq che Conad cederà al Comune per realizzare un parco pubblico. Sarà così anche per via Francia, dove a fronte della costruzione di 6 palazzi, l’area di cessione farà aumentare il verde pubblico, a Baragalla, in via Filangeri e dappertutto dove sono previsti nuovi insediamenti. In una città, dove il consumo di suolo in questi ultimi decenni è stato elevato, il cemento ha generato il verde. Anche per quel che riguarda gli alberi ogni 100 abitanti, i valori devono essere letti con attenzione.
Sono il frutto di autocertificazione da parte del Comune che, in assenza di un censimento ufficiale degli alberi, ha fatto una stima dell’esistente, conteggiando le piante a prescindere dalle loro dimensioni come ai boschi urbani del Campovolo, di San Prospero etc.