Dare una mano alla Quercia di Scandiano
Sono continue le cure alla Grande Quercia di Scandiano (Rondinara), la maestosa Roverella (Quercus pubescens) secolare, con un’età stimata tra i 250 e i 300 anni. Nell’ambito dei piani e progetti condivisi dal Comune di Scandiano, la Regione Emilia-Romagna e il ministero della Transizione ecologico, proprio quest’anno, il 2026, potrebbe rappresentare lo spartiacque tra la manutenzione straordinaria e quella ordinaria del prezioso albero protetto e ammirato da tanti reggiani.
A spasso per il Ducato Estense: Reggia di Rivalta
La Reggia di Villa Rivalta fu costruita agli inizi del Settecento come residenza dei duchi d’Este di Ferrara che la vollero come abitazione estiva ricalcando il modello ideale di Versailles. Il complesso era fatto originariamente a ferro di cavallo, quindi oggi si può ammirare solo un braccio dell’intero palazzo.Acquisita nel 2004 dal Comune di Reggio Emilia, è stata oggetto di diversi interventi di recupero e valorizzazione, fino alla completa restituzione alla città del Palazzo ducale e del Parco, grazie al finanziamento del ministero della Cultura nell’ambito dell’intervento “Ducato Estense”.
Le riviste della contestazione (1966 -1976)
Scorrere i titoli delle testate rivoluzionarie esposte nella mostra “Le riviste della contestazione, 1966-1976” (10-19 aprile scorso), organizzata allo SpazioQuarantanove, in via Roma 49 a Reggio Emilia, dall’avvocato Federico Bertani e curata da Gianandrea Ferrari, ci fa tuffare in un’Italia che oggi non esiste più. Un’Italia di contestazioni operaie e studentesche, in cerca di un futuro migliore che da una parte ha riformato sia legislativamente sia socialmente un Paese ancora conservatore, mentre dall’altro ha aperto una stagione sanguinosa, contrassegnata dallo stragismo nero e poi dal terrorismo rosso. Un pezzo di storia repubblicana.
Serge Reggiani, un figlio del Popol Giost che a Parigi si trasformò in una star
Il 2 maggio 1922 nacque nel popolare quartiere di Santa Croce (del Popol Giost) a Reggio Emilia l’attore e cantante Sergio, poi Serge, Reggiani. Per sfuggire alle persecuzioni fasciste, la famiglia fu costretta a emigrare nel 1930 in Francia. Il padre Ferruccio era infatti un parrucchiere socialista che non temeva di manifestare apertamente le sue idee antifasciste. A Parigi Ferruccio continuò a svolgere lo stesso lavoro, mantenendosi in contatto con gli ambienti antifascisti. Fin da ragazzo Serge manifestò grandi doti interpretative e un profondo amore per il teatro e il cinema. Già nel 1937 si iscrisse al conservatorio delle arti drammatiche per debuttare, seppur in ruoli secondari, nel cinema nel 1942. Terminata la seconda guerra mondiale, che lo vide fuggire da Parigi e nascondersi in diverse località della Francia per non essere arrestato dagli occupanti tedeschi ed essere rimpatriato, ottenne nel 1948 la cittadinanza francese. Amico di Yves Montand e…
Fotografia Europea. I “Fantasmi del quotidiano” si aggirano per la città
Fotografia Europea celebra la sua ventunesima edizione, in programma dal 30 aprile al 14 giugno 2026, con un lungo viaggio nei territori del visibile e dell’invisibile.Il tema scelto per questa edizione —“Fantasmi del quotidiano”— invita artisti e pubblico a esplorare ciò che permane oltre l’apparenza, ciò che insiste nella memoria e continua a generare nuove visioni.Promosso da Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio Emilia, il festival apre questa sera giovedì 30 aprile con quattro giorni inaugurali di eventi, mostre e incontri fino al 3 maggio, per poi continuare ad animare la città con esposizioni diffuse fino al 14 giugno.
Belle Époque. Splendida villa Gallinari, ma com’è triste il suo destino
Questa bellissima e prestigiosa villa in viale Montegrappa, una tra le più eleganti nel suo genere, era stata costruita negli anni trenta del Novecento, in piena epoca fascista, in uno stile che ricorda la Belle Époque.La dimora aristocratica sorge al civico 26 del viale alberato che cinge il centro storico. Fanno parte del complesso la casa del custode, la grande villa, e un giardino che oggi appare incolto e selvatico. A costruirla era stato un imprenditore facoltoso, Alfredo Gallinari, che assieme al fratello conduceva l’azienda vitivinicola “Fratelli Gallinari”. Alla morte di Alfredo Gallinari, avvenuta nel 1952, a 64 anni, la villa è ereditata dai figli Arnoldo, Paola e Alberto che la donarono a un ente religioso, che a sua volta la vendette all’industriale delle ceramiche Zannoni e ora di proprietà dei figli.
L’Anpi e tuoni fra la via Emilia e West
L’Anpi e… tuoni si addensano fra la via Emilia e West. E non solo l’Anpi, ma pure il Codacons, l’Istituto Cervi, le comunità ebraiche e financo – come in un intrigo internazionale degno del miglior Hitchcock – il primo ministro della Gran Bretagna, il sindaco di Marsiglia e il ministro dell’Interno della Francia, la ministra della Cultura della Polonia, il commissario tedesco dell’antisemitismo e il presidente della squadra di calcio svizzera del Basilea che da ultimo (forse) ha sbarrato le porte del St. Jakob-Park a Kanye Omari West detto Ye, discusso e discutibile rapper statunitense. Tutti insieme politicamente nel sostenere che no, quel concerto non s’ha da fare. Ma che a Reggio Emilia – unica tappa europea insieme a Spagna, Portogallo e Turchia tra le tante annunciate e poi annullate o rinviate – ad oggi invece si farà. Sarà il 18 luglio alla Rcf Arena, all’indomani di un’altra star come…
‘W Reggio democratica, W l’Italia libera’, soffia il vento della Liberazione
Lacrime di gioia segnano i volti di chi, in quei giorni di fine aprile 1945, vede finalmente le schiene dei tedeschi e dei fascisti fuggire da Reggio.I reggiani leggono il proclama diffuso dal Comitato provinciale di liberazione nazionale: «Popolo reggiano, i gloriosi Eserciti Alleati liberatori avanzano sulla via Emilia e già si trovano alle porte della città… I Gap e le Sap attaccano i tedeschi in fuga e li fanno prigionieri a centinaia, liberando un paese dopo l’altro. I partigiani avanzano combattendo sulla città, da Scandiano, Quattro Castella e Cavriago, già liberata… W i Volontari della Libertà! W gli Eserciti alleati Liberatori! W Reggio Democratica! W l’Italia libera e indipendente!». Ma ancora il 22 aprile soldati tedeschi affiggono manifesti incitanti i «cittadini all’ordine e alla disciplina…». Dietro di essi, però, sappisti e cittadini strappano i fogli nemici «sotto gli occhi … degli attacchini germanici, alquanto depressi, a dire il vero,…
“Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”
Francesco Guccini, nato a Modena nel giugno del 1940, poi bolognese d’adozione, è un personaggio eclettico, poeta della canzone italiana, amato da più generazioni, oggi scrittore di gialli di successo, ambientati nel luogo in cui ha scelto di vivere, Pàavana, Appennino pistoiese, al confine il territorio di Bologna, paese dei nonni paterni, dove trascorse l’infanzia. Reggio Emilia, dal 18 aprile al 18 ottobre 2026, allo Spazio Gerra, ospita la mostra a lui dedicata: “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, un progetto espositivo dedicato a uno dei più importanti protagonisti della canzone d’autore italiana. Il progetto, che prende il titolo dal verso “Canterò soltanto il tempo” del brano “Il tema” (1970), riassume uno dei nuclei della poetica di Francesco Guccini: il rapporto tra parola, memoria e lo scorrere del tempo.









Molti “Fantasmi” e poche anime per la prima di Fotografia Europea
Un venticello poco gradevole ci ha sospinti nella serata dell’inaugurazione di “Fantasmi quotidiani”, 21esima edizione di Fotografia europea 2026, organizzata dal Comune di Reggio Emilia, in alcuni luoghi espositivi: dai Chiostri di San Pietro a via Roma, Circuito off, e a piazza Prampolini che, alle 21.30, ha ospitato il DJ set live di Fedde Le Grand, dove in effetti c’era più gente ma non il pienone. L’orario del nostro pellegrinaggio non era certo cool, ma i fantasmi, oltre che esposti, ci è parso di intravederli per le vie del centro storico cittadino, riflessi nelle vetrine dei negozi chiusi. In piazza del Pôpol Giôst la musica, il gruppo afro Hakuna Matata. Il DJ set live di Fedde Le Grand a sud della via Emilia, Hakuna Matata in quella nord. Una fotografia della città.