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Ospizio, il Circolo Villaggio Stranieri: “Finalmente partiti i lavori nel bosco”
I cittadini del quartiere Ospizio, riuniti attorno a “Il Circolo del Villaggio Sergio Stranieri”, esprimono grande soddisfazione per l’avvio ufficiale dei lavori di riqualificazione dell’area ex Ospizio. Un risultato che la comunità locale definisce come «un traguardo atteso da anni». La partenza dei cantieri coincide con un importante momento di mobilitazione popolare: proprio lunedì scorso, infatti, una delegazione ha consegnato al sindaco le oltre 400 firme raccolte tra i residenti a sostegno del progetto (340 raccolte specificamente a Ospizio, che salgono a 421 includendo le zone del Forese). Un sostegno che continua a crescere, come dimostra l’arrivo, proprio in queste ore, di un ulteriore modulo di firme da parte di cittadini desiderosi di manifestare il proprio appoggio.
Ci teniamo a fare chiarezza sulla genesi e sui reali contenuti dell’intervento, smentendo alcune narrazioni circolate recentemente:
Un percorso democratico: «Vogliamo ricordarlo con chiarezza: questo non è un progetto imposto dall’alto. Nasce da un percorso democratico e partecipato, avviato con il POC 2015 e proseguito con anni di incontri pubblici aperti, oltre a un percorso di co-progettazione con associazioni, sindacati e istituzioni, fino alla firma della convenzione nel 2024».
Nessuna distruzione totale del verde: «che non si tratti di un bosco, lo ha già chiarito il Tar Emilia-Romagna e lo ha confermato una perizia tecnica commissionata dalla Procura di Reggio Emilia. Il patrimonio arboreo non viene cancellato, ma conservato e ampliato: oltre il 70% degli alberi esistenti
resterà al proprio posto e il progetto porterà le alberature complessive a quota 1.572. Lo studio del Cnr-Ibe di Bologna stima inoltre che la capacità dell’area di assorbire Co2 aumenterà già nel breve periodo».
Non è la distruzione di un bosco: che non si tratti di un bosco lo ha già chiarito il Tar Emilia- Romagna, e lo ha confermato una perizia tecnica commissionata dalla Procura di Reggio Emilia. Il patrimonio arboreo non viene cancellato, ma conservato e ampliato: oltre il 70% degli alberi esistenti resta al proprio posto, e il progetto porta le alberature complessive a 1.572. Lo studio del Cnr-Ibe di Bologna stima inoltre che la capacità dell’area di assorbire Co2 aumenterà già nel breve periodo.
Più servizi, non solo commerciale: «L’area non ospiterà solo un supermercato. Si tratta di una vera rigenerazione urbana che porterà alla comunità la Casa della Comunità, la biblioteca e il polo territoriale. Parliamo di servizi sanitari e sociali attesi da una generazione, che secondo i dati Ausl serviranno un bacino di circa 40.000 persone».
«Non per ultimo, l’arrivo di un parco pubblico di 23.000 mq donato alla città, come sono donati, da Conad, i locali per la Biblioteca e il polo degli assistenti sociali.
Tutela della fauna locale: Anche sul fronte del benessere animale i cittadini rassicurano: «La minaccia per la fauna è ridotta al minimo possibile. Questa mattina, insieme agli operai, sono entrati in cantiere anche i volontari del Rifugio Matildico. Il loro compito è verificare l’eventuale presenza di animali e metterli in salvo, dando continuità ai precedenti sopralluoghi già effettuati con l’ausilio di termocamere».
Tutela e preoccupazione per i giovani: «Essendo un quartiere composto in maggioranza da persone anziane e fragili, desideriamo esprimere anche una sincera preoccupazione per i ragazzi più giovani. Temiamo che, non essendo pienamente consapevoli del quadro normativo attuale, possano crearsi seri problemi penali commettendo qualche leggerezza. Ricordiamo che il cantiere è una proprietà privata e un luogo di lavoro: chiediamo rispetto per gli operatori che stanno svolgendo le proprie mansioni in
sicurezza».
«Ringraziamo chi in questi mesi ci ha ascoltato e chi ha scelto di firmare per far sentire con forza la voce del quartiere», concludono i promotori della nota.
I cittadini del quartiere Ospizio aƯerenti a Il Circolo del Villaggio “Sergio Stranieri”