Nel Reggiochildrengate spunta pure un audio ‘rubato’ della presidente Maddalena Tedeschi che parlerebbe – durante un incontro con i genitori dei bambini degli asili – delle “richieste supplementari” fatte alle educatrici delle scuole ebraiche reggiane. Lo riporta il Tg3 e l’audio è stato tramesso questa sera anche durante la seduta del consiglio comunale da Cristian Paglialonga di Fratelli d’Italia.
Nell’audio – che può essere ascoltato qui – in realtà la presidente Tedeschi non cita né Gaza né il governo Netanyahu, ma solo le parole “genocidio” e “territori occupati”, che sono in effetti contenute nella Carta “Per una educazione democratica e partecipata” la cui sottoscrizione è richiesta – indistintamente – a tutti coloro che collaborano con Reggio children. La voce che il Tg3 attribuisce alla presidente Tedeschi dice “abbiamo la necessità di recuperare queste dichiarazioni firmate” prima dell’arrivo (si presuppone delle educatrici delle scuole ebraiche americane), notizia che viene accolta con espressioni di soddisfazione da parte delle altre persone presenti, ma il riferimento potrebbe essere appunto alla Carta “Per una educazione democratica e partecipata”, non a una ulteriore specifica richiesta per le insegnanti ebraiche.
La ripetuta trasmissione dell’audio ha ulterioremente riscaldato gli animi in consiglio comunale, dove sul Reggiochildrengate sono stati presentati ben 4 ordini del giorno, tra cui alcuni delle opposizioni (finora respinti) in cui si chiedono le dimissioni del sindaco Marco Massari o dell’assessora Marwa Mahmoud.
