Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Bosco di Ospizio. Lavori bloccati, Conad denuncia gli attivisti
Il Conad Centro Nord ha presentato querela contro ignoti per il presidio che dal 3 agosto blocca l’inizio dei lavori del cantiere nell’area diventata nota come “bosco di Ospizio”.
Lo ho riportato il Carlino Reggio, scrivendo che Conad ipotizzerebbe due profili di reato: invasione di area privata e violenza privata. La cooperativa, proprietaria della superficie in cui è previsto un centro commerciale, alcuni servizi pubblici e un’area verde ridotta rispetto all’attuale, ha anche chiesto l’intervento della Prefettura, perché i lavori del cantiere possano iniziare.
Ricordiamo che il Tar di Parma, alla fine di luglio, aveva rigettato la richiesta di Legambiente di sospendere i lavori in attesa di una seconda sentenza sul merito del piano già approvato dal Consiglio comunale di Reggio Emilia.