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Sul torrente Rodano il parco: “Terre e acque dell’Ariosto”
Si è concluso l’iter avviato dalla Regione Emilia-Romagna per l’istituzione del “Paesaggio naturale e seminaturale protetto “Terre e acque dell’Ariosto” di Reggio Emilia – informa il Comune di Reggio Emilia – come area protetta verde di 5.189 ettari all’interno del tessuto urbano, “che connetterà la città alla campagna con il rafforzamento del torrente Rodano come corridoio ecologico tra la collina reggiana e la pianura, con il suo sistema idraulico e di bonifica. Il Paesaggio naturale, che sarà gestito dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, si sviluppa lungo il torrente Rodano e il sistema dei suoi affluenti, attraversando i quartieri di Due Maestà, Buco del Signore, Bazzarola, San Maurizio, Gavassa, Mancasale, Pratofontana e si spinge fino alle frazioni di Gavasseto e Fogliano”.
Seminaturale perché “l’istituzione del Paesaggio protetto incentiverà gli investimenti sulla valorizzazione dei beni storici, artistici e culturali e più in generale sul territorio in un’ottica di sostenibilità, anche attraverso la mobilità dolce, dando spazio a un nuovo rapporto tra città e campagna, tra spazi urbani e attività agricole intese come forma di tutela del paesaggio”.
“Terre e acque dell’Ariosto” di Reggio Emilia è stato presentato nei giorni scorsi dall’assessora regionale a Parchi e Forestazione Gessica Allegni, dal sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, dal vicesindaco Lanfranco De Franco, dalla presidente dell’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale Luciana Serri e dal direttore Valerio Fioravanti, dalla presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale Ada Francesconi, e dal coordinatore della Consulta d’Ambito E Giuliano Parmiggiani e Marco Salardi dell’associazione Il Gabbiano.
Il progetto prevede un finanziamento da 1.875.000 euro, di cui circa 1,4 milioni nell’ambito del Programma regionale FESR 2021-2027 – Bando per la progettazione e realizzazione di infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane: la restante parte di cofinanziamento, pari a 468.750 euro, è a carico del Comune di Reggio Emilia e del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. Il progetto è inoltre una delle 20 “Operazioni di importanza strategica – Progetti Europa 27” finanziate dalla Regione Emilia-Romagna in attuazione della Priorità 2 – Sostenibilità, decarbonizzazione del PR FESR 2021-2027, ed è realizzato nell’ambito di Coesione Italia 21-27, cofinanziato dall’ Unione Europea.
“L’istituzione del paesaggio protetto – fa sapere il comunicato – è il risultato di un percorso partecipativo che ha coinvolto cittadini, consulte, associazioni e imprenditori agricoli della zona, e rappresenta un passo fondamentale per la tutela e la valorizzazione dell’identità e del patrimonio culturale, storico e paesaggistico dell’area”. Il nome del paesaggio protetto “Terre e acque dell’Ariosto”, ad esempio, “è stato scelto dai cittadini durante il percorso partecipato per richiamare il legame tra questa parte di città, e in particolare il palazzo del Mauriziano, con lo scrittore Ludovico Ariosto, che qui soggiornò nei primi anni della sua vita e a più riprese nel corso della giovinezza.
“Inoltre – informa sempre il Comune – l’area del Paesaggio protetto si amplierà ulteriormente con l’acquisizione, grazie all’Ente Parchi e al Consorzio di Bonifica e alla successiva donazione al Comune di Reggio Emilia, di circa tre ettari di territorio in prossimità del punto di confluenza dei torrenti Rodano e Acque Chiare. Attraverso interventi di riqualificazione e piantumazione, quest’area – attualmente destinata a uso agricolo seminativo – riacquisirà la sua originaria funzione naturalistica di elemento di interconnessione ecologica tra i due corsi d’acqua, con benefici in termini di sicurezza idrogeologica, incremento della biodiversità e valorizzazione del patrimonio paesaggistico
Il “Paesaggio naturale e seminaturale protetto” – conclude la nota – si aggiunge agli altri sei paesaggi protetti già istituiti dalla Regione Emilia-Romagna: Fiume Savio (Fc), Colli del Nure (Pc), Collina Reggiana – Terre di Matilde (Re), Colline di San Luca (Bo), Centuriazione romana (Ra) e Torrente Conca (Rn).