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Bosco Ospizio, i residenti: iniziate i lavori e fermate il ‘bivacco’ nel parco
Un gruppo di cittadini che abitano nella zona di Ospizio, in particolare al Villaggio Stranieri, chiede con una lettera aperta che proceda il progetto di riqualificazione di Conad, approvato dal Comune, sull’area del bosco. L’appello è stato inviato anche al prefetto, al questore, al Comune di Reggio Emilia e a Conad Centro Nord per chiedere che l’intervento possa partire “nei tempi più rapidi possibili”.
La richiesta è arrivata mentre al Campo di Marte 2 sono ancora accampati gli ecologisti che bloccano le ruspe dal 3 agosto scorso.
Scrive il gruppo di cittadini favorevoli nella lettera aperta: “Siamo un gruppo di cittadini del quartiere Ospizio favorevoli al progetto di riqualificazione dell’area ex Ospizio. Vi scriviamo pubblicamente per due ragioni.
La prima è una richiesta semplice e diretta: che il progetto venga realizzato nei tempi più rapidi possibili. Chiediamo a Conad di avviare i lavori senza ulteriori indugi; chiediamo al Comune di mettere in atto tutte le condizioni necessarie ad agevolarne l’avvio; chiediamo al Prefetto e al Questore di garantire l’ordine pubblico e il libero accesso a un cantiere autorizzato dalle procedure vigenti, nel rispetto della legalità per tutte le parti coinvolte.
La seconda riguarda una situazione che osserviamo da vicino, vivendo nel quartiere. Sono ormai due mesi che il presidio presso Campo di Marte II viene autorizzato e prorogato di settimana in settimana. Il parco pubblico, a ridosso dell’area oggetto dell’intervento, ospita stabilmente tende e un gazebo, con la presenza di persone in gran parte non residenti nel quartiere. Questa situazione sta rendendo il parco sempre meno fruibile per i cittadini che lo frequentano abitualmente, e genera un disagio crescente tra i residenti.
Non mettiamo in discussione il diritto di manifestare, che rispettiamo. Chiediamo però che, nel bilanciare questo diritto con l’uso pubblico di uno spazio verde del quartiere, si tenga conto anche di chi quel parco lo vive ogni giorno per ragioni estranee alla protesta.
C’è inoltre un effetto che ci preoccupa, al di là del merito della protesta stessa: prima dell’avvio del presidio, nessuno aveva mai occupato stabilmente il parco con tenda e quant’altro, vista l’ordinanza che vieta il bivacco.
Da alcuni giorni, due persone in evidente condizione di fragilità, estranee alla protesta, si sono accampate nei pressi dell’area di sgambamento cani. Non vogliamo in alcun modo stigmatizzare chi si trova in difficoltà, e anzi ci auguriamo che i servizi sociali competenti possano seguirle con l’attenzione che meritano. Ma ci sembra un segnale chiaro di come un’occupazione prolungata e non gestita di uno spazio pubblico rischi di normalizzare un uso improprio del parco, al di là delle intenzioni di chi vi ha dato origine.
È anche per questo che chiediamo che l’autorizzazione al presidio con tende non venga ulteriormente prorogata.
I cittadini del quartiere Ospizio afferenti al Circolo del Villaggio Sergio Stranieri