Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Dal Bosco Ospizio solidarietà alla Reggio United dopo i vandalismi
Dopo gli episodi di vandalismo ai danni dell’asd Reggio United, l’Assemblea Bosco Ospizio ha diffuso oggi la seguente lettera aperta.
Leggiamo con dispiacere e un po’ di rabbia degli atti di vandalismo che hanno preso di mira AS Reggiana United. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a questa realtà che genera aggregazione e socializzazione, fattori non secondari per il benessere della comunità e del quartiere; quartiere il quale, tuttavia, è da anni soggetto ad atti di vandalismo, che nascono spesso dall’alienazione e dal disorientamento prodotti da una società sempre più orientata all’individualismo, al consumismo, alla logica del fast food.
Accogliamo con enorme dispiacere e con un senso di spaesamento i collegamenti causali più o meno diretti messi in campo nei giorni scorsi, a mezzo stampa, tra recenti atti di vandalismo (indistinguibili in realtà da quelli degli ultimi anni) e una supposta non fruibilità del parco con le persone che da più di 50 giorni si stanno incontrando e confrontando in un parco pubblico, previa richiesta di autorizzazioni, con modalità inclusive e non violente, al fine di salvaguardare un ecosistema e sensibilizzare le persone sulla centralità del ruolo dei polmoni verdi in aree urbane.
Riteniamo dunque la narrazione in atto in questi ultimi 2 giorni, oltre che strumentale e mistificatoria, pericolosamente allineata alle logiche di oggettivazione e confezionamento di marginalità e dissenso volte a propugnare politiche securitarie. Il cemento e l’asfalto, che ormai contraddistinguono i quartieri, rendono gli spazi verdi elementi semplicemente decorativi e sostanzialmente incomprensibili rispetto al loro contributo al benessere collettivo e alla salute cittadina. Anche per questo la tutela e la valorizzazione della terra, del suolo, della natura, devono ritornare centrali nel discorso collettivo, nell’etica urbanistica che vede sempre più anacronistiche, oltre che dannose per la salute e per l’ecosistema, le logiche cementificatrici e asfaltatrici.
Pensiamo che lottare insieme per presidiare e salvaguardare il nostro pianeta e, nel nostro piccolo, gli spazi e i luoghi che abitiamo, possano essere una buona leva per quella cittadinanza attiva che sta crescendo spinta dal mutamento climatico in atto. Una leva anche pedagogica ed educativa rispetto, appunto, alla diseducazione estrattivista e consumista che genera straniamento, alienazione e fragilità.