L’Europa negli anni Trenta del Novecento (nella seconda puntata la storia dei combattenti fascisti in Spagna)
Parlare della guerra civile spagnola scoppiata novant’anni fa non si può non rievocare un’Europa in cui fascismo e nazismo tenevano in scacco le democrazie liberali, come Francia e Inghilterra, mentre a Est, da vent’anni circa, un altro totalitarismo, di colore diverso, aveva fondato il proprio “regno”, l’Urss, l’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. La patria del socialismo, pensavano.
Da poco meno di vent’anni sull’onda della Rivoluzione russa (novembre 1917), che fondò la Terza internazionale, in Europa erano stati costituiti i partiti comunisti, sezioni dell’Internazionale. In Italia il Pcd’I venne formato nel gennaio 1921, scissione minoritaria del Partito socialista, mentre nel paese, in particolare nelle regioni del centro-nord, imperversava la violenza fascista contro gli oppositori. Anche la provincia di Reggio Emilia fu travolta dallo squadrismo. Man mano che la dittatura mussoliniana si consolidava sempre più oppositori reggiani (soprattutto comunisti) scelsero l’espatrio (il “fuoriuscitismo”), più forzato che volontario, e rifugiarsi in Francia, Svizzera, Belgio.
Quando nel 1936, dal Marocco dove era di stanza con le sue truppe, il generale Franco si pronunciò contro il governo del Fronte popolare, formato da una coalizione di partiti di sinistra che comprendeva repubblicani, socialisti del Psoe, comunisti del Pce e altre forze progressiste, vi fu una mobilitazione internazionale a sostegno del governo legittimo spagnolo.
La Germania nazista e l’Italia fascista si schierarono immediatamente col caudillo. L’Urss appoggiò concretamente il Fronte Popolare a partire dall’autunno del 1936, e sarà l’unica. Allo scoppio della guerra civile l’Urss, infatti, aveva aderito al Patto di non-intervento promosso da Francia e Regno Unito, sperando di evitare un conflitto generalizzato in Europa e per paura del “contagio rosso”. Le democrazie liberali cincischiavano e lo faranno fino il 1° aprile 1939, con la presa di Madrid da parte di Francisco Franco. Cinque mesi dopo Hitler darà il via alla seconda guerra mondiale, proprio quello che avrebbero voluto evitare le democrazie liberali con la loro politica della pacificazione (appeasement), convinte che cedendo o rimanendo neutrali avrebbe preservato la pace.
Settanta antifascisti reggiani in Spagna nelle Brigate internazionali
Settanta erano i reggiani, degli oltre quattromila volontari italiani, che andarono a combattere in Spagna in favore della Repubblica attaccata dall’insurrezione armata del generale Francisco Franco, partita dal Marocco il 18 luglio del 1936, contro il governo legittimo eletto il 16 febbraio di quell’anno. Un rivolta che suscitò la mobilitazione internazionale a favore della Repubblica.
Paolo Sisti (1890) di Collagna ne è un esempio: emigrato negli Stati Uniti ed è da lì che parte per la Spagna, arruolandosi nelle Brigate internazionali. E se vi piace la letteratura a sfondo storico leggete Per chi suona la campana di Ernest Hemingway.
“Oggi in Spagna, domani in Italia”, sono le parole pronunciate da Carlo Rosselli, fondatore di Giustizia e Libertà – ucciso in Francia da sicari fascisti, insieme al fratello Nello, il 9 giugno 1937 – il 13 novembre 1936, a radio Barcellona.
“Non è una democrazia che è in gioco – scriverà Pietro Nenni, leader del Partito socialista italiano in esilio, alcuni anni dopo – ma la democrazia”. Non è la sola pace della Spagna in gioco, afferma, ma quella di tutti popoli d’Europa. E sarà, conclude Nenni, anche la pace “del popolo d’Italia, atrocemente ingannato da un governo di briganti”. Parole che esprimono la diffusa consapevolezza fra gli antifascisti che la battaglia contro Francisco Franco era la prova generale contro il fascismo europeo.
La rivolta nazionalista e i volontari reggiani della Repubblica
Molti di quei settanta volontari reggiani erano emigrati clandestinamente, lontani dall’Italia fascista, anche da molti anni. Angelo Curti (1896) era uno di questi. Espatriato a Parigi nel 1923, diviene uno dei più attivi dirigenti del fuoruscitismo. “Fuoriusciti”, e non esuli (termine che avrebbe rimandato all’epopea risorgimentale), come spregiativamente li definiva Mussolini per screditarli davanti all’opinione pubblica. Soprattutto comunisti ma anche diversi socialisti e anarchici dovettero prendere, dopo il 1922 (l’anno della “marcia su Roma” fascista), la via dell’esilio che li portava spesso in Francia attraverso la Svizzera. Come fecero, ad esempio, Libero Corradini (1907), Giovanni Terzi (1910) e Prospero Rossi (1907), nell’agosto 1937, per andare a combattere in Spagna. Ma poteva essere la stessa questura di Reggio Emilia, pur di levarseli di torno, a rilasciare il passaporto ai sovversivi come a Gilberto Corradini (1896) di Scandiano, che per incolumità propria, emigrò in Francia.
Più precisamente dei settanta volontari reggiani che andarono in Spagna a combattere a difesa della Repubblica 60 emigrarono dall’Italia prima del 1936, anno in cui scoppiò la guerra civile: 22 negli anni Venti, 24 intorno al 1930, mentre 14, se non abbiamo sbagliato i conti, emigrarono in un periodo non precisabile “ma certamente – scrive lo storico Antonio Zambonelli – entro il primo decennio del regime fascista”.
Furono 12 i caduti sul campo, 4 morirono in seguito a ferite riportate, forse potrebbero 5, in base alle nuove ricerche compiute da Istoreco, che hanno rintracciato altri 8 volontari, portando il numero dei reggiani nella guerra di Spagna a 70, rispetto ai 62 che Antonio Zambonelli aveva enumerato nella sua ricerca del 1974.









Foto 1) Copertina del libro di Antonio Zambonelli “Reggiani in difesa della Repubblica spagnola”. Foto 2) Interno del tesserino di appartenenza al 5° Reggimento rilasciato ad Angelo Curti. Foto 3) Barcellona nei primi tempi della guerra civile. La scritta, in lingua catalana, dice: «Il grido di guerra di Madrid eroica risuona fino a noi in Catalogna. Non passeranno!». Foto 4) Tra le prime formazioni di combattimento costituite da volontari italiani ci fu la Centuria «Gastone Sozzi», composta in prevalenza da comunisti provenienti dall’emigrazione in Francia. Al centro del gruppo di italiani della «Sozzi », indicato con la freccia, il luzzarese Gilberto Carboni. Foto 5) Alcuni commissari politici del Btg. «Garibaldi». 3° da sinistra, in piedi, il cavriaghese Fortunato Belloni, al quale Cavriago ha dedicato una mostra. Seduto, a capo scoperto, Alcide Leonardi, nativo di Ciano d’Enza. Foto 6) La 3ª Compagnia del Battaglione «Garibaldi» nell’inverno ’36-37. In primo piano, quinto da sinistra, col pugno alzato nel saluto dei miliziani, il comandante Erasmo Ferrari: cadrà pochi mesi dopo, alla testa dei suoi uomini, a Morata de Tajuña. Foto 7) Probabilmente l’ultima foto di Berneri (indicato dalla freccia). Fu scattata a Barcellona sul finire dell’agosto 1936, durante i funerali del repubblicano Mario Angeloni, caduto sul fronte di Aragona. Foto 8) Alfredo Iotti a Madrid, davanti alla Porta del Sole. 8) Il primo a sinistra, con berretto, è Fernando Menozzi, di Reggio, Penultimo a destra è Giovanni Bertolini.
Le biografie dei volontari reggiani in Spagna sono non solo una sintesi della storia d’Italia e d’Europa ma diventano un libro di avventure affascinante, alcune tragiche altre a lieto fine. Ricordiamo Camillo Berneri, Fortunato Nevicati, Fortunato Belloni, per le prime, Alcide Leonardi, Fausto Pattacini, Giovanni Bertolini per le seconde. Anche l’anarchico Enrico Zambonini sopravvisse in Spagna, ma trovò la morte al poligono di tiro di Reggio Emilia, insieme a don Pasquino Borghi ed altri sette antifascisti, il 30 gennaio 1944.
Una forte comunità reggiana di antifascisti si era formata a Parigi e dintorni che costituì, nel 1933, la “Fratellanza reggiana”, una storia che varrà la pena, in un’altra occasione, raccontare. Qui, ricordiamo, in particolare, che sul numero di ottobre-novembre 1936 del proprio bollettino la “Fratellanza” pubblicava questo appello: “Saluto ai volontari per la Spagna”.
Madrid e Barcellona
A Madrid e a Barcellona la rivolta nazionalista di Franco fu presto domata, ma una vasta parte del nord-ovest spagnolo, più altre zone al sud, vennero occupate dalle truppe franchiste. La linea del fronte dal centro dei Pirenei scendeva verso sud fino al Mediterraneo, dopo aver compiuto un’ampia deviazione verso ovest davanti a Madrid (vedi cartina).
Un primo contingente di volontari italiani, inquadrato nella colonna italiana “Ascaso” (anarchico spagnolo morto in combattimento il 20 luglio 1936), andò al fronte di Huesca, nell’Aragona, il 23 agosto 1936, a difesa della Barcellona e della Catalogna anarchiche contro l’urto nazionalista. Facevano parte dell’Ascaso, una colonna i “cui effettivi erano costituiti per la maggior parte da anarchici e per il resto da socialisti, da aderenti a Giustizia e Libertà e da comunisti”, dall’anarchico reggiano Camillo Berneri, che, nel maggio del 1937, verrà ucciso da sicari comunisti, e altri quattro reggiani. Diversamente, la centuria “Gastone Sozzi” (comunista cesenate ucciso nelle carceri fasciste nel 1928), inquadrata nella colonna “Llibertat”, organizzata dal Partito socialista unificato di Catalogna, era formata quasi esclusivamente da comunisti. Anche di essa facevano parte quattro reggiani. Il suo primo scontro lo ebbe il 10 settembre 1936.
Nel novembre del 1936 si consumò la battaglia per difesa di Madrid, “la città intera, con i suoi uomini, le donne e i bambini, si oppose all’avanzata nazionalista riuscendo alla fine a bloccare gli assalti dei 20.000 uomini del generale Varela”. In quei primi giorni di novembre era giunto sul fronte di Madrid anche la Bgt. “Garibaldi”, che contribuì “insieme ai combattenti spagnoli, agli specialisti d’aviazione e ai carri armati inviati dalla Russia” a fermare l’offensiva franchista.
Facevano parte della Bgt “Garibaldi” diversi comunisti reggiani che avevano combattuto nella centuria “Sozzi”, sciolta il 22 ottobre 1936 a causa della decimazione dei suoi effettivi, tra di essi Gilberto Carboni, Alberto Bartoli, Romeo Brevini, Fortunato Belloni, Primo Del Rio, Erasmo Ferrari, Risveglio Pisi, Goliardo Sassi, Narsete Vignoli, Fortunato Nevicati, Franco Simonazzi, Attilio Lanzi e Alberto Galassi. Arrivarono proprio nei giorni in cui Madrid subiva attacchi aerei nazisti della ”Legione Condor”, con i bombardieri Heinkel He 111 e i caccia Messerschmitt Bf 109, e dell’artiglieria nazionalista.
Nella battaglia di Madrid morirono due reggiani, Franco Simonazzi e Fortunati Nevicati e rimase ferito Giovanni Bertolini.
(A. Zambonelli, Reggiani in difesa della repubblica spagnola,1974, da cui sono tratti foto e documenti. Si ringrazia Istoreco).
(1 – continua)
Elenco completo dei combattenti per la Repubblica Spagnola
Dalle note biografiche dei 62 volontari reggiani pubblicate in A. Zambonelli “Reggiani in difesa della repubblica spagnola”, (1974), abbiamo lasciato essenzialmente le informazioni relative alla guerra civile spagnola (1936-1939), tralasciando quelle successive. Con le ricerche di Istoreco sono emersi altri 8 volontari reggiani, che abbiamo aggiunto al precedente elenco, contrassegnandoli con un asterisco. Le biografie essenziali dei volontari sono anche consultabili in Albi della memoria.
Molti dei volontari combatteranno nella Resistenza italiana (set. 1943-apr. 1945), altri nel maquis francese. Diversi ebbero anche la cittadinanza del paese d’Oltralpe. (gb)
*ALBORNI ANTONIO, Novellara, 11-05-1897, di nn. Espatriato nel 1931, nel 1936 è segnalato in Spagna come comandante di una formazione antifranchista.
BARTOLI ALBERTO (Moro), Reggio Emilia 11-11-1901, contadino. Militante comunista. Arruolato nell’agosto 1936 nella Centuria “G. Sozzi ”, fu poi nella Brigata “Garibaldi”.
Combattente su vari fronti, da quello di Madrid a quello dell’Ebro, fu ferito al braccio sinistro il 5-4-1938 a Morata de Tajuña.
*BARTOLI GIACOMO, Reggio Emilia, 1-08-1897, di Camillo. Corpo militare non precisato. Morto in Francia il 12/7/1939
BARTOLI REMO, nato in provincia di Reggio Emilia 10-3-1898, di Attilio. Ferito nel settembre 1938 sull’Ebro.
BELLOCCHI ANTONIO, Bibbiano, 12-2-1909. Arruolato nel giugno 1938, fece parte della Bgt. “Garibaldi” e combatté sul fronte dell’Ebro.
BELLONI FORTUNATO, Cavriago 10-08-1902, di Battista e di Luigia Del Monte. Operaio, comunista- Nell’ottobre 1936 cadde in combattimento a Huesca il 16 giugno 1937.
BERNERI CAMILLO, Lodi, di Stefano e di Adalgisa Fochi, il 20-5-1897, reggiano d’adozione. Dirigente anarchico.Al fronte nel luglio 1936, prese parte alla battaglia di Monte Pelato, dopo di che la sua attività fu esclusivamente politica, diventando egli una sorta di guida morale dell’anarchismo in Spagna, da quella Barcellona che era la roccaforte della C.N.T.F.A.I.
La repressione dei “moti” anarchici da parte del governo repubblicano mieté molte vittime, tra cui lo stesso Berneri. Fu ucciso da sicari comunisti il 5 maggio 1937 (si veda su questo giornale: F. Montanari, Berneri: anarchico e antifascista combattente, ucciso dai comunisti)
BERTOLINI GIOVANNI, Reggio Emilia 1-10-1911, operaio, comunista. Entrò in Spagna nel settembre 1936. Ferito al braccio ed alla spalla sinistri da raffica di mitraglia, il 17-11-1936, a Madrid, trascorse la convalescenza lavorando come speaker a radio Barcellona e presso il Comitato italiano antifascista di assistenza. A guarigione completa nell’agosto 1938 è sul Fronte dell’Ebro. Ferito a un piede nel settembre 1938, fu di nuovo combattente nell’ultima resistenza per rallentare l’avanzata franchista
BONEZZI VALENTINO, Campagnola Emilia il 28-9-1903 di Giuseppe e Delina Montanari.
Arruolato il 22-11-1936 nella Colonna Ascaso, fu poi nella Brigata Garibaldi, 2° Btg. a Guadalajara all’Ebro.
BONI LORIS, Montecchio il 23-7-1913., comunista. Arruolato nella Brigata “Garibaldi” nel novembre 1937, vi ebbe il grado di caporale e combatte sui fronti di Estremadura, Caspe e sull’Ebro, riportando una ferita alla gamba destra ed ammalandosi di pleurite.
BOTTACINI ALBERTO, 27-1-1921 nato a Carpi di Modena, visse fin da bambino a Reggio Emilia presso uno zio. Nel 1938, abbandonata la caserma marsigliese della “Légion” (Fort Saint Nicolas), raggiunse Perpignan e, passando per Andorra, entrò in Spagna. Arrestato, fu condotto a Barcellona dove si arruolò con gli anarchici del 227° Btg. della morte Durruti.
BREVINI ROMEO, S. Martino in Rio, 25-12-1901, comunista. Si presentò ad un centro di raccolta volontari a Parigi, nell’ottobre 1936, fu inviato in Spagna via mare, da Marsiglia a Valencia. Ferito per tre volte a Mirabueno (sul fronte madrileno), a Guadalajara e sull’Ebro, uscì dalla Spagna nel febbraio 1939.
*BUOZZI VALENTINO, Correggio, 28-09-1909. Corpo militare non precisato. Proveniente dalla Francia.
*CANTARELLI ENRICO ADELMIRO, Campegine, 6-08-1901, di Eliseo. Corpo militare non precisato.
CARBONI GILBERTO, Villarotta di Luzzara, 17-9-1898, di Antonio, bracciante Arruolato nell’agosto del 1936 nella centuria G. Sozzi, combatté a Talvera Ferito a Fuente d’Ebro nell’ottobre ’37 ed in Estremadura, il 16-2-1938, fu citato più volte all’ordine del giorno della Brigata “Garibaldi”. Cadde sul fronte dell’Ebro nel settembre 1938, colpito alla fronte da piombo franchista, mentre già ferito, guidava la sua compagnia in un assalto all’arma bianca.
CAVAZZONI GIUSEPPE, Reggio Emilia, 10-9-1912, idraulico, comunista. Entrò in Spagna nel novembre del 1937 e fu arruolato nella Brigata “Garibaldi”. Combattente sui fronti di Estremadura, Gandesa, Ebro, Sierra Pandolls, rimase ferito in Estremadura nel febbraio 38. Uscì dalla Spagna nel febbraio del ’39.
CHIOATO SERGIO, Gattatico, 11-12-1919 di Ubaldo; comunista. Aveva poco più di 17 anni, nell’ottobre 1937, quando fuggì da casa e, con alcuni tri giovani compagni, passò il confine nei pressi di Albacete. Si arruolò nella Brigata “Garibaldi” il 20-10-1937. Amici francesi espatriati con lui, scrissero ai familiari di averlo visto cadere ferito e che venne fatto prigioniero da franchisti.
Da un’inchiesta fatta condurre nel 1946 da Giuseppe Saragat, nella sua qualità di Ambasciatore dell’Italia a Parigi risulta che Chioato ebbe salva la vita in considerazione della sua giovane età e fu consegnato alle autorità fasciste. Arruolato con le forze di occupazione italiane nella Penisola balcanica, fuggì dal suo reparto passando nelle file della Resistenza ellenica. Da quel punto si è perduta ogni sua traccia.
CONTI ARISTIDE, Ciano d’Enza, 31-3-1900, di Carlo e di Cristina Chierici, nato, contadino, attivo antifascista. Arruolato nell’ottobre 1936 nel Btg. “Garibaldi”, combatté a Madrid e a Pozuelo de Alarçon, dove rimase ferito 1’1-12-1936. Nella Brigata “Garibaldi” fu nuovamente ferito a Villanueva del Pardillo, il 20-7-1937. Dopo la sconfitta francese fu fatto prigioniero ed inviato in un campo di concentramento in Germania. Rinviato a Parigi gravemente ammalato, vi morì il 1º marzo 1942.
*CONTI GIUSEPPE, Reggio Emilia, 6-12-1906, di Raffaele. Artiglieria internazionale.
CORGHI MARIO, detto “Marino”, Correggio 4-5-1902 di Fedele, bracciante socialista e poi comunista. Espatriato clandestinamente dall’Italia con un amico nel gennaio 1936, fu Spagna, dove si arruolò nella colonna anarchica “Durruti”. Combattente sul fronte di Aragona, a Huesca contrasse l’itterizia. Mori per una “infezione del sangue” all’Ospedale generale di Catalogna, in Barcellona, il 2 agosto 1938.
CORRADINI GUGLIELMO, il 6-6-1896, fu Anselmo e Prampolini Benvenuta. Sindacalista socialista, piccolo commerciante, dovette poi fare il bracciante a causa delle persecuzioni ed il boicottaggio fascista, Arruolato nel settembre 1936 nella centuria “G. Sozzi” e poi nella Batteria “Gramsci” dell’artiglieria internazionale, partecipò a molti combattimenti ed uscì dalla Spagna nel febbraio 1939. Internato nei campi di Gurs e Argelés, prese parte alla guerra di liberazione arruolandosi nell’esercito francese. Prigioniero dei tedeschi a Dunkerque, venne deportato nel campo di sterminio di Mauthausen, dove morì l’11-8-1941.
CORRADINI LIBERO, Cavriago, 12-9-1907 comunista, operaio alle OMI “Reggiane”. Assieme a Giovanni Terzi e Prospero Rossi, coi quali, nell’agosto 1937, raggiunse clandestinamente Parigi, via Svizzera, per andare a combattere in Spagna. Nel settembre dello stesso anno era già arruolato nella Brigata “Garibaldi”, 3º Btg., 3ª Cp. e combatté sui fronti di Estremadura, Ebro, Sierra Caballs, raggiungendo il grado di caporale. Uscì dalla Spagna nel febbraio 1939.
CORRADINI ROMEO, Scandiano, 15-7-1899. In Spagna nel 1936 assieme al fratello, dal 3-6-1938 fu inquadrato nella Brigata “Garibaldi”, 4° Btg., 2ª Cp. Durante i combattimenti sul fronte dell’Ebro rimase gravemente ferito al braccio sinistro, che gli venne amputato. Passò in Francia nel febbraio del ’39.
CURTI ANGELO, Reggio Emilia, 14-4-1896. Arruolato nell’agosto 1936 nella Centuria “G. Sozzi”, combatté sul fronte di Talavera e Pelhaustan (qui fu ferito nel settembre 1936) ebbe il grado di capitano ed operò in un gruppo trasmissioni ad Albacete nonché nella Commissione per la costruzione della ferrovia strategica Madrid-Valencia (dal 1937). Già cittadino francese dal 1932, uscì dalla Spagna, tramite il Consolato francese di Valencia, con una nave da guerra della sua patria di adozione, dopo essere rimasto a Madrid fino all’aprile 1939. A Parigi, durante l’occupazione nazista, collaborò con il “maquis”.
DAVOLI ARTURO, Reggio Emilia, 10-8-1901, comunista. Arruolato nel gennaio 1937 nel Btg. “Garibaldi” (poi nella Brigata), combatté a Majadahonda, Huesca, Brunete, Farlete, Caspe. Riformato per malattia contratta in trincea, fu ricoverato nell’ospedale di Murcia per un mese, dopo di che usci dalla Spagna nell’ottobre 1938. Morì in Francia, in seguito alla malattia per cui era stato riformato, il 2 gennaio 1940.
DEL RIO PRIMO, Montecchio 30-1-1893, di Pietro,, comunista. Arruolato nell’ottobre 1936 nel Btg. (e poi Brigata) “Garibaldi”. Da documento risulta ricoverato nell’Ospedale di Matarò nel luglio 1938 e rimpatriato in Francia il 28-8-1938. Secondo due testimonianze, è deceduto dopo il 1945 ad Asniers, in Francia.
*DONELLI GIUSEPPE, Reggio Emilia, 08-09-1900 , di Aristodemo. Milizie antifranchiste spagnole.
FERRARI ERASMO, Reggio Emilia, 18-8-1905di Augusto e di Emma Bervini, comunista. Nel settembre 1936, andò in Spagna. Arruolato nell’ottobre ’36 nel Btg. “Garibaldi” (3″ Cp.). Combatté in tutti i settori del fronte di Madrid. Caduto il 5-4-1937, a Morata de Tajuña, nel tentativo di trarre in salvo l’abissino Joseph Ahmed Dinh, rimasto ferito davanti alla trincea. Il governo della Repubblica spagnola decretò il conferimento della medaglia al valore, alla sua memoria.
FERRARI UMBERTO, nato a Scandiano il 7-8-1907, da Luigi e Lucia Malagoli, operaio giornaliero, socialista prampoliniano. Arruolato nel settembre 1936 nella colonna italiana “Ascaso”, fu ferito sul fronte di Huesca. Cadde il 5 maggio 1937, davanti all’Hotel “Colon” di Barcellona, durante i cosiddetti “moti sovversivi”.
FIAMMELLA IGINO, di Alfredo, nato il 25-9-1904 a Novellara, tornitore meccanico comunista. Uscì clandestinamente dall’Italia, per andare a combattere in Spagna, nell’agosto 1937, assieme a Tedeschi e Vologni, via Svizzera-Parigi. Arruolato nel gennaio 1938 nella Brigata “Garibaldi” (3º Btg., 4ª Cp.), rimase ferito in combattimento a Caspe, nell’Aragona, nel marzo dello stesso anno. Dopo la degenza in ospedale, nel luglio 1938 venne rimpatriato in Francia.
FRANCESCHINI MARIO, di Alfonso e Maria Foracchia, nato a Reggio Emilia il 27-9-1906, comunista. Nell’autunno 1937, andò a combattere in Spagna. Da documenti della Prefettura di Parigi risulta entrato in Spagna nel giugno 1938. Aggregato alla Brigata “Garibaldi”, risultò disperso dopo un bombardamento aereo fascista sul fronte dell’Ebro.
GALASSI ALBERTO, fu Giovanbattista, nato a Cervarezza di Busana il 7-6-1894, muratore, comunista. Allo scoppio della guerra di Spagna, decise di andare a combattere a fianco della Repubblica, Arruolato nel novembre 1936, fu ad Albacete con altri 300 volontari addestrati da Guido Picelli. Ai primi di dicembre entrò a far parte del Btg. “Garibaldi” impegnato sul fronte di Madrid. Ferito gravemente all’addome a Majadahonda, il 13-1-1937, venne rinviato in Francia, non ancora guarito, verso la fine dello stesso anno. Dopo aver subito due complessi interventi operatori con cui si tentò di rimediare alle gravi lesioni intestinali, morì all’ospedale di La Seyne, nei pressi di Toulon, il 24 dicembre 1938.
GIOVANARDI RODOLFO, di Attilio e di Eleonora Bonetti. Nato il 5-5-1905 a Reggio Emilia. Verniciatore, anarchico, espatriò nel 1930. Arruolato nel luglio 1936, fece parte della Divisione “Ortiz”, 1ª Centuria stranieri, sino al dicembre ’36, passando poi in forza alla Colonna italiana “Ascaso”. Ferito sul fronte di Huesca il 25-1-1937, fece in seguito parte della 28ª Divisione “Ascaso” sino all’agosto 1938.
GROSSI LUCIANO, di Adelmo, nato a Cavriago il 22-6-1910, meccanico, comunista. Espatriato clandestinamente nella primavera del 1937 per andare a combattere in Spagna, ottenne il permesso di imbarcarsi su di una nave spagnola, alla fonda nel porto di Nizza, mediante l’aiuto di Angelo Zanti. Il 10-5-1937 fu arruolato nella Brigata “Garibaldi”, 2° Btg., 1° compagnia mitraglieri. Combatté a Huesca, Farlete, Brunete. Allievo della scuola militare in Catalogna, ricorda tra gli istruttori l’allora colonnello Malinowski. Col grado di sergente raggiunse di nuovo la Brigata in Estremadura il 26-2-1938, combattendo ancora sui fronti di Caspe e dell’Ebro, dove contrasse il tifo. Uscì dalla Spagna il 9 febbraio 1939.
GUIDI ADELMO, di Felice e Rosa Paterlini, nato a Novellara l’11-11-1900, meccanico, comunista.. Entrò in Spagna prima della guerra civile recandosi presso un fratello che già risiedeva a Bilbao. Arruolato nelle milizie popolari, fece parte successivamente dei Battaglioni “Meabe” e “Rusia”. Dal gennaio 1937 al settembre 1938 fu nel servizio trasporti. Rientrò in Francia nel settembre 1938.
IOTTI ALFREDO, di Cesare, nato a Reggio Emilia il 14-11-1897, socialista e poi comunista (dalla scissione di Livorno). Arruolato nell’ottobre 1936 nel Btg. “Dombrowsky”, fu poi nel Btg. “Garibaldi”. Partecipò, come aiutante di sanità, alle battaglie del Jaramà e fu sul fronte di Arganda, di Madrid, di Teruel e d’Aragona. Ferito sul fronte di Huesca il 16-5-1937. Rimpatriò in Francia nel luglio 1938.
*LANDINI ENZO, Albinea (RE), 16-9-1914, di Leonardo. Colonna Durruti.
LANZI ATTILIO, di Carlo e di Enrichetta Cervi, nato a Sant’Ilario d’Enza il 30-10-1908. Arruolato a fine settembre 1936 nel Btg. Garibaldi, rimase ferito nel novembre successivo sul fronte di Madrid.
A guarigione avvenuta fece parte del servizio ausiliario della 45ª Divisione. Ritornò in Francia a fine settembre 1938, e militò poi nella Resistenza francese.
LAZZARETTI ELVEZIO, di Michele e di Alderice Tamagnini, nato a Bagnolo il 2-2-1908, infermiere, comunista. Dal 21 giugno 1936 risiedette in Spagna, dove si sposò con Carmen Oliver e prese parte alla guerra civile in una formazione non meglio precisabile dell’esercito repubblicano.
Nel febbraio 1940 risiedeva ancora in Spagna, a Valencia, avendo però ispanizzato il proprio nome in “Lazzaro Elvicio” probabilmente per non essere identificato dai vincitori franchisti. De quell’epoca si sono perse completamente le sue tracce. L’ultimo suo indirizzo risulta: Padre Softe n, 12, Valencia.
LEONARDI ALCIDE, fu Clemente, nato il 18-7-1905 a Ciano d’Enza, comunista. Appartenente a famiglia di braccianti. Nel settembre 1936 è in Spagna e viene arruolato il 10-12-1936 nel Btg. “Garibaldi”. Commissario della 1ª Compagnia, di cui fu primo comandante Guido Picelli, partecipò a tutti i combattimenti sul fronte di Madrid. Nel gennaio 1937, dopo la morte di Picelli, ebbe a sostituirlo al comando della Compagnia col grado di Capitano: prese parte ancora alle battaglie di Majadahonda, del fronte di Arganda, di Morata de Tajuña e di Guadalajara, dove rimase ferito il 18 marzo ’37.
Nell’aprile rientrò in Francia e partì per l’URSS, dove frequentò una scuola di partito.
LOSI VALDO, di n.n. e di Dolores Losi, nato il 24-9-1907 a Reggio Emilia, operaio. Arruolato nel gennaio 1937 nella XV Brigata, Cp. italiana del Btg. “Dimitrov”. Caduto al suo primo combattimento il 12-2-1937 a Morata de Tajuña, sul fronte del Jaramà.
MARTINI EGIDIO, nato a Montecchio Emilia il 4-1-1904, comunista. Entrò in Spagna nel febbraio 1936 e fu arruolato nel plotone di cavalleria della XIV e poi dellla XV Brigata del 5º Corpo d’Armata. Partecipò a combattimenti sul Jaramà, a San Martin de la Vega, a Morata de Tajuña, Cincion, Puente d’Arganda, Navalcarnero, Villanueva de la Cañada. Uscì dalla Spagna nel febbraio 1938.
MASONI ADRIANO, di Silvio, nato a Reggio Emilia il 26-3-1907, comunista nella clandestinità. Emigrò clandestinamente (via Svizzera-Francia) con altri comunisti reggiani, per andare a combattere in Spagna, nel giugno 1937. Il 20 giugno venne arruolato nella 86a bgt “Garibaldi ”. Combatté sui fronte di Aragona, Estremadura e sull’Ebro. Uscì dalla Spagna il 9-2-1939. Fu nei campi di Gurs, Mont Louis, Argelés e Vernet.
MENOZZI FERNANDO, di Alfonso, Reggio Emilia 05-01-1911. Di famiglia operaia, comunista, dovette espatriare in Francia nel 1934. Secondo il fratello Alfredo andò in Spagna nel 1936, arruolandosi nel Btg. “Garibald”. Risulta comunque arruolato nella Brigata “Garibaldi” (3º Btg.), dal 10-2-1938. Combatté a Caspe e sul fronte dell’Ebro. Uscito nel febbraio 1939, fu nei campi di St. Cyprien e di Gurs, rimase prigioniero dei tedeschi, che lo deportarono in Germania, da dove evase. Rientrato in Italia nel 1945, morì a Reggio nell’ottobre 1947.
NEVICATI FORTUNATO, nato a Collecchio, in Provincia di Parma, fu accolto ancora bambino nella casa di un sarto di Poviglio (Reggio Emilia). Consigliere provinciale socialista, ed Assessore, a Reggio, dal 1920, aderì al P.C.d’I. nel ’21. Arruolato a fine settembre 1936 nel Btg. “Garibaldi” (2° Cp.), ebbe il grado di sergente. Cadde in combattimento il 23-11-1936, alla difesa di Madrid.
PATTACINI FAUSTO (“Sintoni”), di Severino, nato a Sant’Ilario d’Enza il 30-09-1917, comunista. Espatriato clandestinamente nel febbraio 1938, per raggiungere la Spagna via Svizzera-Parigi, con altri compagni comunisti, fu arruolato nel luglio 1938 nella Brigata “Garibaldi”. Combattente sul fronte dell’Ebro. Uscito dalla Spagna il 10 febbriaio 1939 fu internato nei campi di Gurs, Argelés, Fort Saint Louis e Vernet.
PESCATORI LUIGI, fu Camillo, nato il 13-6-1884 a Reggio Emilia. Da documenti della Questura locale risultava ancora a Reggio nell’agosto 1937. Entrato in Spagna in data imprecisabile, visse ed operò a Barcellona, fino alla conclusione della guerra civile, in contatto con la Lega dei Diritti dell’Uomo, organizzazione di tendenza repubblicana.
PIAGNOLI LEBO, di Ferrante ed Enrichetta Simonazzi, Nato a Sant’Ilario d’Enza il 26-9-1907, falegname. Di famiglia operaia, il padre fu prima socialista poi comunista.. Nell’agosto 1936, con altri 5 compagni emiliani, partì da Casablanca per raggiungere la Spagna. Nell’autunno 1936 si arruolò nella colonna italiana “Ascaso”, combattendo sul fronte di Huesca e Tardienta. Uscito dalla Spagna nel 1938, rimase 3 mesi a Montauban, in Francia, ritornando poi a Casablanca, dove continuò ad essere attivo nelle organizzazioni antifasciste. Deportato in Germania, rientrò in Italia nel 1948.
PISI RISVEGLIO, di Fermo, nato a Reggio Emilia il 27-8-1905, muratore. Arruolato nell’ottobre 1936 nel Btg. “Garibaldi”, partecipò a tutte le azioni di guerra sul fronte di Madrid. Ferito a Guadalajara nel marzo 1937, dopo una lunga degenza in Spagna ritornò a Parigi dove fu ricoverato ancora per 3 mesi. Durante l’occupazione tedesca si rifugiò in Normandia, collaborando con il movimento di resistenza. Rientrò in Italia nel settembre 1943; fu alle dipendenze della Redazione milanese dell’Unità (presso cui era impiegata anche la moglie) per un brevissimo periodo. Mori il 28 dicembre 1945.
POLI GINO. nativo di Reggio Emilia si arruolò nello agosto 1936 nella Centuria “Gastone Sozzi”. Ferito a Real Cenicientos il 16-9-1936. Fu poi nel Btg. e nella Brigata a Garibaldi col grado di sergente. Combatté sui fronti del Centro, di Aragona e dell’Ebro. Rimpatriato in Francia nell’ottobre 1938.
POLI ODDONE SILLA, di Mesio, nato a Montecchio nel 1906, comunista In Spagna nell’ottobre ’36, și arruolò nel Btg. “Garibaldi” partecipando alla battaglia di Guadalajara, nel corso della quale rimase ferito. Fu poi nella Brigata “Garibaldi” e ferito una seconda volta a Brunete, nel luglio 1937. Uscito dalla Spagna sul finire del 1938 rientrò in Francia, imbarcandosi poi per il Messico dove si sposò e visse fino al 1967, anno del suo decesso.
RICCO’ PRIMO, nativo di Montecchio Emilia. Fece parte del Btg. “Dimitrov”. Ferito in combattimento, morì ad Argenteuil, in Francia, nel 1940.
ROMOLI EMILIO, nato a Scandiano il 24-4-1919, comunista. Fu arruolato nel Btg. “André Marty” poi nella Brigata “Garibaldi” (3° Btg., 3ª Cp.), dovette perciò già essere in Spagna nel 1937, quando aveva solo 18 anni. Portaordini, partecipò a combattimenti in Estremadura e sul fronte dell’Ebro. Ferito da scheggia ad una coscia, in Estremadura nel febbraio ’38. Uscì dalla Spagna nel febbraio 1939.
ROSSI PROSPERO, nato a San Polo d’Enza I’1-9-1907. Manovale muratore, comunista. Il 1° ottobre 1937, con altri 8 compagni, espatriò di clandestinamente per andare in Spagna, dove arrivò il 7-10-1937. Arruolato nella Batteria di artiglieria “Carlo Rosselli”, combatté a Teruel e sulla Sierra d’Albaracin col grado di caporale. Uscì dalla Spagna il 2-2-1939.
*SISTI PIETRO, Collagna 29-05-1890, di Giovanni. Arriva in Spagna partendo dagli Stati Uniti. Milita nell’Intendenza delle Brigate Internazionali. Muore a Multnomah, Oregon, USA il 26-08-1954
SASSI GOLIARDO, nato il 6-10-1906 a Scandiano. Barbiere, comunista. Entrò in Spagna nell’ottobre 1936. Fu arruolato nel Btg. “Garibaldi”, 1° Cp. Partecipò a vari combattimenti sul fronte di Madrid, raggiungendo il grado di sottotenente (comandante del 1º plotone). Ammalato, fu ricoverato all’ospedale “del Sangre” di Madrid, nel marso-aprile 1937. Rimpatriato a Parigi nel maggio ’37 per una malattia polmonare, si arruolò nell’esercito francese allo scoppiare della guerra. Naturalizzato francese, vive a Parigi.
SCORTICATI ATEO, di Natale, nato a Reggio Emilia il 2-10-1905, comunista. Arruolato nella colonna italiana “Ascaso” nell’autunno 1936, rientrò in Francia con regolare permesso nel febbraio 1937. È deceduto in Francia nel 1957.
SIMONAZZI ANTONIO, nato il 7-11-1917 a Montecchio Emilia, operaio, comunista. A 20 anni, nel giugno 1938, entrò in Spagna e fu arruolato nella Brigata “Garibaldi”, 3º Btg., 2a Cp. Combatté sul fronte dell’Ebro e sulla Sierra Pandolls e Caballs. Ferito al braccio sinistro il 6-9-1938 a Rezquera, sull’Ebro, rientrò in Francia nel febbraio ’39. Fu nel campo di Argelés e poi, sotto sorveglianza, nell’ospedale di Sète, da dove fu liberato da partigiani. Ritornato ad Argeteuil, combatté nel maquis assieme a Rino della Negra. È cittadino francese.
SIMONAZZI FRANCO, di Amos, nato il 21-3-1904 a Novellara. Falegname, comunista. Arruolato nell’ottobre 1936 nel Battaglione “Garibaldi”, 3ª Cp., cadde in combattimento il 22-11-1936 presso la Puerta de Hierro, a Madrid.
SPAGNI EMANUELE, di Giuseppe, nato a Cadelbosco Sopra il 2-9-1886, emigrato all’estero nel 1908, per ragioni economiche e politiche. Dopo il 1921 aderì al P.C.d’I. Fu in Francia, Belgio (espulso nel 1926), di nuovo in Francia a Saint Ouen. Partì per la Spagna sul finire del 1937, da Marsiglia, su di una nave che venne affondata da sottomarini italiani. In questa circostanza è verosimilmente morto. Comunque di lui non si è saputo più nulla.
TARONI EMORE, di Giulio, nato a Reggio Emilia (Villa S. Maurizio) il 17-2-1901, operaio alle OMI“Reggiane”, comunista. Arruolato nell’agosto 1937 nella Brigata “Garibaldi”, 4° Btg., cadde in combattimento il 13-10-1937 a Fuente d’Ebro, come testimonia anche l’allora Commissario político del Btg. Luciano Penello.
TEDESCHI GHERARDO, di Pietro, nato a Reggio Emilia il 21-3-1910. Operaio alle “Reggiane”, comunista. Arruolato nell’autunno 1937 nella Brigata “Garibaldi”, 3° Btg., 4ª Cp.; ferito gravemente in Estremadura il 16-2-1938, venne rimpatriato in Francia nel maggio dello stesso anno.
TERZI GIOVANNI, di Agostino, nato il 24-6-1910 a Cavriago, comunista. Già emigrato in Francia negli Anni Trenta, rientrò in Italia espatriando poi clandestinamente con Libero Corradini e Prospero Rossi per andare a combattere in Spagna. Arruolato nell’ottobre 1937 nella XIV Brigata internazionale, Artiglieria antiaerea franco-belga, fu combattente a Teruel e ad Alfambra. Ferito nel gennaio 1938 a Teruel, venne rimpatriato in Francia nell’ottobre dello stesso anno.
TORELLI MENTORE, di Giuseppe e di Maria Fornasari, nato a Villarotta (Luzzara) il 24-7-1880 manovale, comunista. Espatriato per ragioni politiche il 24 ottobre 1922, fu in Francia, Belgio e Lussemburgo. Arruolato nell’aprile 1937 nella Brigata “Garibaldi”, fu addetto ai servizi ausiliari. Uscito dalla Spagna nel febbraio ’39, fu nel campo di Gurs.
VIGNOLI NARSETE, di Primo e di Luigia Goldoni, nato a Carpi di Modena il 12-5-1904, manovale, comunista. Espatriò in Francia. arruolato nell’ottobre 1936 nel Btg. “Garibaldi”, 3ª Cp. (Sezione mitraglieri), ha combattuto sul fronte di Madrid, dell’Aragona, dell’Estremadura e dell’Ebro. Ferito il 14-1-1937 a Majadahonda. Uscito nel febbraio 1939, fu internato nei campi di Saint Cyprien e di Gurs..
VINSANI CARLO, nato a Reggio Emilia il 19-1-1905, comunista. Arruolato nell’ottobre 1936 nella colonna “Ascaso”, combatté sul fronte di Huesca. Dal febbraio 1937 fece parte del Btg. “Garibaldi” combattendo nella Murcia. Ferito a Toledo, fu ricoverato all’Ospedale Universitario, poi al “Pasionaria”. Rientrato in Francia prima della grande ritirata, durante la II guerra mondiale combatté contro i nazisti come “volontario italiano nell’esercito francese”, inquadrato nella 6ª armata, 8ª Divisione di Fanteria, XII Reggimento straniero.
VOLOGNI AURELIO, di Ciro, nato a S. Martino in Rio il 20-6-1903, operaio, comunista. Espatriato clandestinamente nel marzo 1937, per andare a combattere in Spagna (via Svizzera-Francia) fu arruolato nell’aprile 1937 nella Brigata “Garibaldi”, 1° Btg., Cp. mitraglieri. Combatté a Huesca, Brunete, nell’Estremadura, Caspe e sull’Ebro. Uscì dalla Spagna nel dicembre. Allo scoppio della seconda guerra mondiale fu poi reclutato, assieme ad altri ex combattenti di Spagna, dagli inglesi (dopo la liberazione della Francia) e inviato a Casablanca (Marocco) dove fu inquadrato nelle forze di della Royal Air Force.
ZAMBONINI ENRICO, nato a Villa Minozzo nel 1893, bracciante, anarchico. Durante la guerra civile combatté in formazioni anarchiche, rimanendo ferito dallo scoppio di una bomba. All’arrivo dei franchisti a Barcellona, si trovava in carcere dove era stato ristretto dopo i “moti sovversivi” svoltisi in quella città. Non identificato dai franchisti, poté andarsene libero riuscendo a rientrare in Francia.
ZANETTINI ALBERTO, di Cesare, nato il 14-12-1902 a Montecchio. Muratore, comunista. Partito per la Spagna nel dicembre 1936, fu arruolato l’1-1-1937 nel Btg. “Dimitrov”, Cp. “Pasionania”. Dopo circa un mese passò nella Brigata “Garibaldi”; combattente sul fronte del Jaramà (febbraio 1937), a Guadalajara (marzo 1937). Uscì dalla Spagna nel novembte ’37, col compito di reclutare nuovi volontari i appoggio per dirigenti comunisti. Fu partigiano combattente nella resistenza francese, diventando cittadino del paese d’Oltralpe.
ZINANI EMILIO, detto “Il Moretto”, nato in Provincia di Reggio Emilia nel 1895 fu combattente in una formazione imprecisabile delle Brigate internazionali.
