Il parco Cervi (ex Tocci) avrà la cancellata anche su via Reverberi. È quanto ha affermato Irene Manzini Celnar, dell’Unità di Progetto Città storica del Comune di Reggio Emilia, nel corso della presentazione, in diretta streaming il 22 settembre 2026 scorso, dei risultati dell’indagine promossa dalla Consulta Centro storico “Tu e il Centro Storico” in cui la sicurezza è una delle questioni principali emerse. “Ora sono in corso i lavori di potature e di sistemazione del ghiaino che dureranno circa due mesi – continua la dirigente. In seguito sarà installata, dopo il ripristino del muretto di contenimento, la cancellata, sul retro, in via Reverberi – in piazzale Fiume è già esistente – in sostituzione dell’attuale rete, facilmente scavalcabile”.
Anche nell’area di via Filippo Re, una zona di bivacco sono iniziati i lavori di pannellatura della panchina esistente nella stessa via, che coinvolge anche la scuola Chierici. Una zona, prosegue la dirigente comunale, “conosciuta per essere un’area in cui varie persone passano il loro tempo. Un lavoro fatto in coordinamento con “Officina educativa” e con l’artista che ha dipinto il murale. Dopo la pannellatura, è in cantiere un altro progetto artistico che sarà definito insieme alla Consulta Centro storico e all’associazione di via Roma Zero”.
Sara Di Antonio, titolare dell’incarico di Alta professionalità sicurezza e Legalità presso il Comune di Reggio Emilia, ha illustrato – sempre nel corso della presentazione di “Tu e il Centro Storico”– gli interventi sul tema della sicurezza urbana che l’amministrazione comunale aveva completato fino a quel momento e quelli in programma.
“La sicurezza urbana integrata – spiega Di Antonio – si fonda su una serie di azioni di vario tipo, da un lato la videosorveglianza, la emissione di ordinanze antibivacco e antialcol, la chiusura anticipata dei minimarket (ore 22) in alcune aree molto sensibili della città, in particolare della città storica. Inoltre, il presidio territoriale si è molto rafforzato sia grazie ai gruppi di controllo di vicinato sia grazie alla collaborazione costante con le forze dell’ordine e, naturalmente, con la polizia locale. Con il nuovo prefetto, abbiamo avuto una collaborazione ancora più intensa”.
La videosorveglianza in centro storico è dotata di quasi 200 telecamere, ad esclusione dei vicoli e delle vie secondarie, mentre nella zona della stazione “che per l’Unione unità di progetto è parte del centro, ce ne sono duecentodue”. Dall’anno scorso la videosorveglianza è stata rafforzata, in particolare le telecamere esistenti nell’area della Banca d’Italia, “sia perché sarà la futura sede del comando dei carabinieri, sia perché era necessario un intervento di miglioramento tecnologico, su indicazione della questura, del presidio, in quanto in quell’area vi sono molti eventi e manifestazioni”. La videosorveglianza “spia” anche il Parco del Popolo (i giardini pubblici), luogo di episodi di violenza e spaccio di stupefacenti, che con il fondo “potenziamento sicurezza urbana” della prefettura di 50.000 euro il Comune modernizzerà “le telecamere attualmente presenti vecchie di quasi 15 anni”.
È stata anche completata la videosorveglianza tra Piazza San Prospero e Piazza Fontanesi e sono state collocate nel corso della primavera scorsa le telecamere in piazza Vallisneri “che era una zona effettivamente un po’ dimenticata del centro”.








Anche il parco di via San Zenone “rientra nei piani di riqualificazione dell’Amministrazione comunale”.
Sempre in tema “sicurezza” sono stati introdotti in città gli Street Tutor, “una figura a noi sconosciuta – continua Di Antonio – nonostante fosse utilizzata sostanzialmente in tutta la regione dall’Emilia alla Romagna e dopo oltre un anno e mezzo di attività il servizio è apprezzato dai commercianti che si sentono effettivamente aiutati e supportati in alcuni momenti della notte, della movida”. Gli Street Tutor sono attivi in città soprattutto nelle notti del venerdì e del sabato, e dovrebbero contribuire “a prevenire i conflitti negli spazi pubblici”.
La Italpol, la società che mette a disposizione gli Street Tutor per il Comune di Reggio Emilia (per il presidio tra la stazione storica e il centro cittadino), invia periodicamente delle relazioni all’Amministrazione e “sono consultabili o divulgabili”.
Di recente, si è concluso il concorso per l’assunzione di agenti della Polizia locale destinati “al rafforzamento del presidio nel centro storico. Sono circa 56 persone in graduatoria. I primi 18 hanno preso servizio e una volta formati andranno a creare dei servizi di pattuglia appiedata, che è quello che la città ci chiede da tempo. Le zone individuate come prioritarie comprendono via San Pietro/via Giorgione, piazza Prampolini e della Vittoria, il Parco del Popolo, corso Garibaldi fino a via Emilia Santo Stefano”.
La nota dolente dei bivacchi. Le recenti ordinanze del sindaco che cercano di contrastarli, per Reggio Emilia “sono – secondo Sara di Antonio – una grande novità perché la città non aveva questo tipo di ordinanza che non ha significato che il bivacco sia sparito da Reggio, tuttavia ha portato degli ‘alleggerimenti’ significativi”. In particolare la “chiusura degli H24 in molte zone della del centro, in via Roma, in via Eritrea, ha contribuito a una serenità maggiore”. Un’ordinanza quest’ultima che, a differenza di quella relative ai minimarket scadute a settembre, scadrà il 15 novembre, ed è stata emessa dal Sindaco come ufficiale di governo (art. 54 del D.Lgs. n. 267/2000 – Tuel, ndr), “caldeggiata dalla prefettura”.
Con queste due misure, i cui dati, aggiornati al 21 settembre, sono stati forniti dalla Polizia locale, dal febbraio scorso sono stati emessi “18 ordini di allontanamento, che anticipano, voglio ricordare. il vero e proprio Daspo”.
Riassumendo. “Ci sono state 100 violazioni accertate solo dalla polizia locale – informa sempre Sara Di Antonio – delle ordinanze comunali: 77 sono sull’ordinanza antibivacco; 23 su quella relativa alla chiusura anticipata dei minimarket riscontrate nel mese di agosto, mentre “nessuna violazione sull’ordinanza emessa a settembre. Questo sta a significare – conclude la dirigente comunale – che gli esercenti dei minimarket interessati dall’ordinanza si sono conformati all’obbligo di chiusura per le ore 22”.
Progetto di potenziamento in materia di sicurezza urbana
In questi giorni, sul tema “caldo” della Sicurezza urbana è stato approvato un protocollo tra Comune di Reggio Emilia e la Prefettura del valore di 150.000 euro che riguardano gli Street tutor e videosorveglianza in città, Un progetto di potenziamento che attingerebbe al Fondo ministeriale destinato ai Comuni per il triennio 2024-2026.
L’approvazione da parte del Ministero consente al progetto di beneficiare “di un contributo pari a 153.720 euro per l’annualità 2026, di cui in dettaglio: 100.000 euro saranno utilizzati per il proseguimento del servizio degli Street tutor in Città Storica e nelle aree della movida e 53.720 euro per la realizzazione di un progetto di innovazione tecnologica e potenziamento della videosorveglianza a parco del Popolo”.
Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica ha dato il benestare “come già annunciato dal prefetto Salvatore Angieri, il 14 ottobre, – prosegue la nota – alla seconda tranche del fondo di potenziamento di sicurezza urbana” che attingerebbe sempre dal Fondo ministeriale ricordato sopra.
Il progetto annunciato ma, ad oggi, non ancora approvato dal Fondo ministeriale destinato ai Comuni per il triennio 2024-2026 prevederebbe “un investimento di complessivi di 140.000 euro di cui 60.000 euro per l’estensione dell’infrastruttura di videosorveglianza e installazioni di telecamere e di ulteriori sistemi OCR per la lettura targhe in aree strategiche della città. Se il Ministero confermerà il finanziamento, sarà inoltre realizzato un sistema di illuminazione intelligente nell’area della Chiesa di San Francesco e della Banca d’Italia, dove peraltro si insedierà la caserma dei carabinieri. Ulteriori interventi di illuminazione sono inoltre previsti in diversi punti della città, con l’obiettivo di migliorare vivibilità, sicurezza e fruibilità degli spazi pubblici nelle ore serali. Circa 40.000 euro, in caso di approvazione ministeriale, saranno dedicati al pagamento di lavoro straordinario della Polizia locale”.
