Il centro che perde i pezzi. Chiude anche il Blanc Cafè di via Farini
Dopo 13 anni di attività chiude un altro pezzo di centro storico di Reggio Emilia. Stavolta la saracinesca si abbassa in via Farini ed è quella del Blan Cafè, un bel bar con distesa a pochi passi dalla Biblioteca Panizzi e dalla chiesa di San Giorgio. La musica che suona è sempre la stessa, Marzia Rossi, che gestisce il locale, ha spiegato che lascerà il 27 di giugno, dicendosi rammaricarta e amareggiata dallo stato di abbandono in cui ormai da anni si trova il centro storico, sempre più svuotato di attività e clienti e con problemi quotidiani di sicurezza anche nella stessa via Farini, una volta elegante strada del passeggio. Scrive in un post sui social Marzia Rossi annunciando la prossima chiusura: “Cara famiglia del Blanc Cafè ❤️ amici e clienti affezionati,scrivo questo post con il cuore davvero pesante e un’amarezza profonda che faccio fatica a nascondere.Il prossimo 27 giugno…
La sicurezza un diritto: troppi reggiani ospiti impauriti nella loro città
Ci siamo stancati del buonismo di maniera, di quella retorica stanca secondo cui ogni richiesta di sicurezza sarebbe autoritarismo, ogni divisa sarebbe sospetta, ogni intervento deciso delle forze dell’ordine dovrebbe essere accompagnato da mille distinguo, mille cautele, mille paure politiche. La verità è molto più semplice e molto più dura: in troppe città italiane, e anche nel cuore di Reggio Emilia, la libertà non l’hanno persa i delinquenti. L’abbiamo persa noi. L’ha persa il cittadino che non esce più tranquillo la sera. L’ha persa il commerciante che abbassa la saracinesca con l’ansia. L’ha persa l’anziano che evita certe strade. L’ha persa la donna che cambia marciapiede. L’ha persa chi paga le tasse, rispetta le regole, lavora, vive civilmente e poi si sente ospite impaurito nella propria città. E qui va detto chiaro: la percezione di insicurezza non esiste. La sicurezza c’è o non c’è, punto. È molto semplice. Se prendi…
Arrestato in via Roma 22enne: è accusato di contatti con l’Isis
E’ stato arrestato a Reggio Emilia, in centro storico, mentre passeggiava per via Roma un 22enne italiano di origini marocchine accusato di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale. Secondo gli investigatori, era in contatto con un sostenitore dell’Isis, che gli avrebbe proposto di istruirlo e finanziarlo per compiere un attentato. Il fermo giovedì dopo l’indagine della Digos reggiana e di quella di Bologna. Si tratta di un giovane già conosciuto dalla pubblica sicurezza internazionale, arrestato in Germania nel 2024, poi espulso dal Paese, dove ascoltato dalla polizia si era detto un sostenitore dello Stato islamico. Arrivato poi in Italia era stato inserito dalla Questura in un percorso di assistenza. Il 22enne è stato scortato in carcere.
Monopattini. Il parcheggio maleducato un gioco social
Basta girare per le strade cittadine per accorgersi (come testimoniano queste foto) che molto spesso i monopattini vengono abbandonati nei posti più impensati. Sulle strisce pedonali, a ostruire l’ingresso di una ciclabile, a sbarrare un passo carraio, incollati al paraurti di un’auto in sosta, impedendole di fatto la manovra, su un marciapiede o piantati in mezzo a un porticato.Nel maggior parte dei casi, però non si tratta di spontanea trascuratezza o di semplice maleducazione, ma di pose pensate ad arte che poi vengono scambiate e si girano con foto sugli smartphone sui social.
Monopattini e bici elettriche, la strada non è una jungla: come funziona
Dal 16 maggio è scattato l’obbligo della targa per i monopattini elettrici. A luglio sarà obbligatoria anche l’assicurazione. Sull’argomento abbiamo intervistato Carlotta Bonvicini, 42 anni, assessora alle Politiche per il clima e alla Mobilità sostenibile del Comune di Reggio Emilia. Assessora potrebbe farci il punto della situazione? Sui monopattini elettrici siamo in una fase di progressiva applicazione delle nuove norme nazionali. Dal 16 maggio è entrato in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo e nei prossimi mesi è previsto anche l’avvio dell’obbligo assicurativo. Sono disposizioni definite a livello nazionale e che i Comuni sono chiamati ad applicare. Credo però che sia importante mantenere uno sguardo equilibrato: i monopattini, come le biciclette, rappresentano uno strumento di micromobilità che in questi anni ha consentito a molte persone di spostarsi in modo sostenibile, accessibile e spesso alternativa all’auto privata. Naturalmente servono regole, sicurezza e rispetto reciproco, ma senza demonizzare mezzi che possono contribuire a…
In centro storico ritorna il carabiniere ‘amico’ del quartiere
Dopo tante parole spese sul tema della sicurezza, definita anche da più parti solo “una percezione di insicurezza (?)”, in centro storico a Reggio Emilia tornano i carabinieri di quartiere. I militari si muoveranno a piedi entro le mura dell’esagono e vigileranno sui residenti, sulla gente di passaggio e sui commercianti. Rivedere le divise passeggiare per le vie della città è senza dubbio una buona notizia.
Botte in via Vicedomini, polizia in forze: Corso Garibaldi in tilt
Rissa questa sera verso le 18.30 in via Vicedomini, nel centro storico di Reggio Emilia, quando all’improvviso, un gruppo di personaggi urlanti, tutti stranieri, si è gettato nel vicolo chiuso in questi giorni alla circolazione per la ristrutturazione di Palazzo Magnani. In un attimo dalle offese si è passati alle mani, con botte e un colpo sferrato alla testa di uno dei contendenti che è rimasto ferito e sanguinante. Nella via i residenti allarmati hanno vissuto la scena nascosti dietro le persiane delle finestre, fino a quando, un gruppo di Street Tutor che si trovava nei paraggi, è intervenuto per calmare gli animi.Dopo un fuggi-fuggi generale dei partecipanti alla rissa, nella via, il ferito e uno degli assalitori poco incline al dialogo, hanno atteso l’arrivo dei soccorsi e della polizia giunta in forze e che ha bloccato temporaneamente il traffico lungo Corso Garibaldi.
Morto Tiziano Rinaldini. Una vita per la Cgil di Reggio e nazionale
E’ morto mercoledì sera Tiziano Rinaldini, 79 anni, figura del sindacalismo reggiano e nazionale che ha attraversato quarant’anni di battaglie sociali del Paese.Nato nel 1947 a Reggio Emilia è stato funzionario della Fgci reggiana dal 1966 al 1969 quando entra a far parte della Fiom Cgil sotto la guida di Silvano Consolini diventando poi segretario provinciale dei metalmeccanici. Nel 1974 la Fiom nazionale gli chiede di spostarsi a Varese dove ricoprirà il ruolo di segretario della categoria fino al 1976 quando andrà a Roma seguendo per la Fiom nazionale il settore dell’auto insieme a Claudio Sabattini.In pensione dal 2014, ha scritto negli anni numerosi saggi e interventi per Il Manifesto, Alternative per il socialismo e la rivista Inchiesta. “Perdiamo una delle voci più lucide e autorevoli dell’intero movimento sindacale italiano – sottolinea Cristian Sesena, Segretario generale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia – Tiziano ha attraversato la storia della…
Il parco pubblico di via Fabio Filzi meriterebbe una bella ripulita
Il parco pubblico di via Fabio Filzi, la strada che da Porta Santo Stefano conduce al Crostolo, meriterebbe una bella ripulita. Tanto per non vedere i bimbi che scorrazzano sul prato e le famiglie che li vigilano, tutti circondati dai rifiuti sparpagliati a terra e da bidoni strabordanti di immondizie.








Il lavoro che uccide. Operaio di 47 anni schiacciato da un muletto a Corte Tegge
Il lavoro che ancora oggi uccide. Un operaio di 47 anni, Simone Dallai, è morto sul lavoro in un’azienda del Reggiano, la ditta Mazzoni Srl a Corte Tegge di Cavriago, schiacciato da un muletto. Il dipendente della storica ditta metalmeccanica si trovava nel cortile dell’azienda al lavoro sul muletto, quando il mezzo si è ribaltato e lo ha schiacciato non lasciando scampo all’operaio. Erano le 16.50 del pomeriggio di martedì, quando sul posto sono arrivati i soccorsi, il personale della Medicina del lavoro e i carabinieri che hanno tentato di salvare il 47enne che, però, apparso sin da subito in condizioni molto gravi, non ce l’ha fatta.