Si è spento nella serata di venerdì primo maggio Alex Zanardi, forse uno degli sportivi emiliani più amati per il coraggio, la simpatia, la grinta e la generosità dimostrati come atleta, ma soprattutto come uomo. Il campione, che aveva 59 anni, ‘si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari’, ha fatto sapere la famiglia con una nota diffusa insieme all’associazione Obiettivo 3, il progetto dedicato all’inclusione sportiva delle persone con disabilità da lui stesso fondato.
Tutt’altro che serena è stata, invece, la carriera agonistica di Zanardi, che però nemmeno di fronte alle avversità più terribili ha perso il suo contagioso sorriso. Dopo aver corso per cinque stagioni in Formula 1 ed essere stato per due volte campione in Champ Car, nel 2001 Alex è stato protagonista di un drammatico incidente al Lausitzring, in Germania, durante una gara di Formula Cart, che causò l’amputazione di entrambe le gambe: da lì la rinascita che l’ha portato a vincere due medaglie d’oro alle Paralimpiadi di Londra e altrettante a Rio de Janeiro. Poi, un altro dramma nel 2020, nei pressi di Pienza, durante una staffetta di beneficenza. Alex perde il controllo della sua handbike, cade e finisce contro un camion che stava procedendo nella direzione opposta, si gira due o tre volte, il casco non regge e il pilota finisce con la testa contro una delle ruote. Trasferito in condizioni “gravissime” all’ospedale di Siena, viene sottoposto a un intervento di neurochirurgia d’urgenza per provare a ridurre le conseguenze del violentissimo impatto. Dopo circa un mese di coma farmacologico e ulteriori tre operazioni, a fine luglio viene trasferito dapprima in un centro specializzato di Lecco e, a seguito di alcune complicazioni, in terapia intensiva all’Ospedale San Raffaele di Milano. Poi la ripresa, un nuovo trasferimento all’Azienda Ospedaliera di Padova dove a novembre riacquista coscienza. A dicembre 2021, finalmente, il ritorno a casa, per riseguire la riabilitazione seguito da professionisti e dalla famiglia.
“Perdiamo un campione fantastico e una persona unica, capace di dare a ogni traguardo sportivo la sensazione che l’impegno, il credere in quel che si fa e l’aiuto reciproco vengano prima di ogni cosa, nello sport come nella vita – hanno detti il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni – Alex Zanardi ha vinto tantissimo- proseguono de Pascale e Frisoni-, ha saputo raccontare lo sport e i suoi valori, ha sempre dato tutto, in gara e fuori, con un sorriso e una sensibilità fuori dal comune. Un emiliano-romagnolo, un campione, un cittadino del mondo che non dimenticheremo mai. Ci stringiamo forte alla moglie Daniela, al figlio Niccolò, a tutti i familiari e i suoi cari, cui vanno le più sentite condoglianze a nome dell’intera comunità regionale”.
