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Cultura e spettacoli, il flop di Reggio Emilia
di Marco Eboli (presidente Associazione culturale Balder)
Nella torrida estate reggiana, mentre proseguono le polemiche sul flop di Helwatt Festival, tanto decantato e poi miseramente saltato, con la maggioranza di centrosinistra che boicotta la commissione consiliare del Comune di Reggio Emilia affinché non venga audito il direttore artistico dell’ei fu Festival Helwatt, oltre la Secchia, i cugini modenesi, proprio nel periodo in cui a Reggio Emilia si doveva celebrare il succitato festival, hanno organizzato il Jazz Open Modena, nella centralissima Piazza Roma, con 25.000 partecipanti in una settimana di eventi che hanno visto alternarnarsi sul palco musicisti di grande livello internazionale.
Buona la prima, già pronti a replicare l’anno prossimo e farne un evento fisso.
Nel corso di Jazz Open Modena alberghi e ristoranti hanno registrato il tutto esaurito, un bel volano per l’economia e una bella vetrina internazionale per la città.
Cito con amarezza questo evento, perché ricordo che trent’anni fa,al Teatro Ariosto, si teneva un festival jazz di grande qualità, musicisti internazionali e il teatro sempre pieno.
Nella vicina Albinea si tiene ancora,un mini festival jazz di qualità nel mese di luglio,nello scenario incantevole di Villa Arno’
Viene quindi da chiedersi perché un festival jazz di pregio,che Reggio Emilia ha ospitato, con successo, trent’anni fa si sia perso nelle nebbie e ora ci pensa Modena a farne un fiore all’occhiello della sua programmazione culturale e musicale.
Vantiamo poi, tra gli illustri concittadini due pittori di fama internazionale.
Antonio Fontanesi e il Correggio.
Per il primo, in Giappone si sta tenendo una mostra itinerante, alla quale i nostri musei civici hanno prestato tre opere,ma mai dedicato una mostra personale (ricordo che nel centenario della nascita fu Torino,sua città di adozione a farlo).
Per quanto riguarda Antonio Allegri detto il Correggio, a metà settembre, a Dresda, aprirà i battenti una mostra a lui dedicata.
La mia proposta, rivolta al sindaco Massari è quella di iniziare ad organizzare due eventi internazionali, essendo noi il territorio natio,sia di Fontanesi che del Correggio.
Solo se si hanno grandi ambizioni e la memoria storica delle eccellenze artistiche della nostra città, evitando di prendere lucciole per lanterne come nel caso di Helwatt festival, la nostra amata città potrà rifulgere di luce propria.