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Per l’anno scolastico 2026-27 nelle singole classi alunni e studenti con cittadinanza non italiana non dovrebbero superare, di norma, il 30% degli iscritti. Questa è la direttiva rilanciata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, una norma, non nuova, che prevede la ridistribuzione degli alunni in altre classi o istituti nel caso venisse superata tale soglia. Le deroghe devono essere motivate. L’obiettivo del ministro è evitare che una concentrazione di alunni con cittadinanza non italiana possa essere d’ostacolo all’integrazione. Ma è proprio così? Vediamo i dati relativi a Reggio Emilia per l’anno scolastico 2024/25 forniti dalla Cisl sulle deroghe riguardo la norma del 30%. Nel 2024.25 erano in deroga 623 sezioni e classi statali su 2.951: il 21,1%, più di una su cinque, contro il 18,3% dell’anno precedente. Un trend in costante crescita. All’infanzia erano il 37,5%, alla primaria il 28,5%, alle medie il 20,2%, alle superiori l’11,4%. I…

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Continua il presidio del bosco urbano di Ospizio fino al 31 di aosto. I manifestanti sono accampati nella zona verde dal 3 del mese.Alessia Busani, portavoce dell’assemblea dei cittadini, ha ribadito la posizione di chi si oppone al progetto di riqualificazione dell’area da parte dell’amministrazione comunale. Spiega Alessia Busani replicando allo scritto del vicesindaco Lanfranfo De Franco: “Quella del Comune non è stata una risposta, ma una è una semplice difesa del progetto che non ci saremmo aspettati”. E continua: “Per noi il futuro è adesso, se vogliono confrontarsi devono venire qui. Fino al 31 agosto saremo a presidiare il territorio. Se il Comune vuole parlare con noi, prima fermi le ruspe”. Nel frattempo allo Ospizio i manifestanti fanno prove di resistenza passiva nel caso in futuro ci sia un problema di sgombero.

Il vicesindaco del Comune di Reggio Emilia, Lanfranco De Franco, è intervenuto sulla questione del Pru di Ospizio. Da giorni, un gruppo di manifestanti a difesa del bosco urbano, vivono nell’area verde con l’intento di fermare le ruspe pronte alla spianata per iniziare i lavori. Il vicesindaco ha affidato la sua riflessione sugli ambientalista e la riqualificazione del quartiere alle sue pagine social. Questa la posizione del Comune. “La vicenda della realizzazione del programma di riqualificazione urbana di Ospizio riporta al centro del dibattito in questi giorni di caldo torrido il conflitto tra ambiente e città. Non possiamo che concordare con molte dichiarazioni di principio espresse da chi oggi, con grande passione, sta manifestando per impedire l’avvio dei lavori: conosciamo diversi di loro e hanno la nostra stima per i valori che perseguono. Troviamo però che questa sia l’occasione sbagliata per una battaglia di principio e cerchiamo di spiegare il…

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Davanti alle ruspe cittadini di ogni età difendono 45mila metri quadrati di verde spontaneo. Il Comune sostiene il progetto di riqualificazione, ma la città chiede una pausa e un confronto vero. Alle sei e mezza del mattino del 3 agosto, mentre gran parte di Reggio Emilia era ancora immersa nel silenzio, davanti al Bosco Ospizio c’erano già decine di persone. Non erano arrivate per una cerimonia o per una manifestazione simbolica. Erano lì per impedire alle ruspe di entrare nell’area e dare inizio ai lavori. Il presidio, promosso dall’Assemblea permanente Bosco Ospizio, è proseguito giorno e notte. Lunedì e martedì i cittadini, sedendosi pacificamente davanti agli accessi, hanno bloccato i mezzi. Successivamente ruspe e trattori non si sono più presentati, ma gli attivisti sono rimasti sul posto. La sera si riuniscono nel vicino parco Campo di Marte 2 e alcuni dormono nelle tende. Il presidio dovrebbe continuare almeno fino al…

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Ogni giorno anche a Reggio aumentano gli episodi di violenza e criminalità e le truffe ai danni anche di donne e di persone anziane.Il tutto accompagnato dal crollo generalizzato del livello di ordine, pulizia e decoro che ci ha sempre caratterizzato.Un senso prima di disagio e di insicurezza che si trasforma sempre più ora in paura, in disgusto.Il cittadino avverte una sensazione di solitudine civile, pubblica, che magari si va a sommare per molti con quella personale, già molto triste. Il fenomeno è certo generalizzato ma ora colpisce molto anche l’Emilia che da sempre ha rappresentato un modello sociale esemplare di accoglienza, solidarietà e comunità.Il frutto di un lungo percorso di lotte, di lavoro, di studio, di progresso sociale a cui tante generazioni hanno lavorato con impegno e onestà.Io ho passato quasi tutta la mia vita professionale a promuovere il modello reggiano di laboriosità, socialità, ordine estetico e qualità della…

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Addio Francesco, ultimo ad andartene dei miti della mia generazione. Dopo De Andrè, dopo Battisti, dopo Lauzi, dopo Gaber, dopo Dalla e dopo Jannacci. Molto tempo dopo Luigi Tenco. Poco tempo dopo Gino Paoli. Ora siete tutti insieme e forse un grande concerto, con Bindi al pianoforte, ce lo potete promettere quando vi avremo raggiunto. Te ne sei andato in silenzio nella tua Pavana. Hai diffuso poesie e accordi con la chitarra come Fabrizio. Molto simili i due per gli accenti sublimi dei ricordi e dei racconti. E anche nella semplicità delle note di accompagnamento. Molto diversi, più terragno, estroverso, bettoliere e bevitore Francesco, mentre Fabrizio era introverso e narratore di favole sublimi, cantore medioevale. Tutti e due di scuola francese influenzati da George Brassens. Entrambi hanno segnato la mia generazione. Entrambi sono stati pezzi della mia vita. Auschwitz e Dio è morto sono nati da Francesco ma prima di…

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Incidente all’alba di lunedì 10 agosto in via Francesco Bacone a Villa Masone di Reggio Emilia. Un ragazzo di 18 anni ha perso la vita, cadendo dal suo scooter 125 per circostanze che devono ancora essere chiarite.Erano circa le 4.30 quando sono arrivati i soccorsi all’altezza della cantina sociale di Villa Masone (foto), dove il giovane si è schiantato. Nonostante l’intervento dei sanitari il 18enne non ce l’ha fatta. La Polizia locale ha operato i rilievi stradali. Il 18enne, originario di Como, era partito per le vacanze e avrebbe dovuto raggiungere i suoi amici al mare. Aveva scelto di percorrere la strade normali. Giunto sulla via Emilia di Reggio, direzione Modena, per qualche ragione lo scooter ha sbandato, invaso l’altra corsia di marcia per poi andare a sbattere all’altezza della cancellata della cantina sociale di Villa Masone.

Nel parcheggio del bosco di via Emilia Ospizio ci sono anche alcuni camper.Il presidio a difesa del polmone verde contro le ruspe pronte a tirare la spianata per costruire un nuovo super mercato Conad (in accordo con la pubblica amministrazione per un piano che prevede anche un piano di rigenerazione della zona), durerà almeno sino al 17 agosto, ma gli attivisti lo vogliono prolungare sino alla fine del mese. Ce lo dice Alessia Busani, portavoce del movimento, che ha già chiesto di prolungare i permessi. Dunque la difesa del bosco urbano si allarga: “Ogni giorno qui – spiega la portavoce – ci sono almeno 50 persone che vigilano sul bosco. E invitiamo chiunque lo voglia fare a venirci a trovare”.

E’ morta all’età di 100 anni Maria Pia Prodi (nella foto la seconda da sinistra), psichiatra e sorella del fondatore dell’Ulivo ed ex presidente del Consiglio, Romano Prodi.Era nata a Scandiano nel 1926, la seconda dei nove fratelli Prodi.Maria Pia Prodi, nel corso dei suoi studi, si era laureata in medicina e specializzata in psichiatria, svolgendo poi la professione di medico e psicanalista.Ha lavorato a lungo nell’ambito della salute mentale ed è citata negli archivi storici della psicologia italiana per il suo contributo clinico e accademico. A dare l’annuncio della scomparsa, la famiglia Prodi: “Ne danno il triste annuncio la sorella Fosca, i fratelli Romano e Franco con Laura, le cognate Gisella, Sandra e Anna, tutti i nipoti e pronipoti, grati per il grande affetto ricevuto. Medico premuroso del corpo e delle anime, si è prodigata per pazienti e familiari riversando su tutti un grande amore. I funerali si svolgeranno…

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Abbiamo “incontrato” la fotografa reggiana Simona Ghizzoni, 49 anni, attraverso le sue fotografie esposte nell’edizione 2026 di Fotografia europea, nella sala al piano terra dei chiostri di San Pietro, “Milk Wood”(come il titolo dell’ultima opera di Dylan Thomas, le chiederemo lumi in proposito). Una lanterna fotografata di viale IV Novembre (zona stazione) da rossa diventa di un grigio-azzurro traslucido. Fantasma cinese. Con essa, dentro un box onirico, ci sono altri scatti con scorci altrettanto sfuggenti della zona stazione. Nell’ultima sala sono in mostra gigantografie di ritratti di persone di provenienza geografica diversa. Non sono fantasmi.Per entrare nel suo lavoro e per conoscerla meglio la intervistiamo, superando una sua prima diffidenza. La stazione storica è un luogo molto “caldo”, letto da diversi punti di vista, a seconda dei quali vengono dati giudizi e soluzioni diverse. Simona a noi interessa sapere, invece, perché la zona della stazione storica è diventato un suo…

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