Castagnetti su Ruini: prete, ma anche uomo politico. E a che livello…
Abbiamo chiesto all’onorevole Pierluigi Castagnetti una breve dichiarazione sulla figura del cardinale Camillo Ruini: “Sosteneva che se non si fosse fatto prete gli sarebbe piaciuto fare l’uomo politico. È riuscito a fare entrambe le cose. E a che livello! Era veramente il consigliere più stimato e ascoltato del Papa San Giovanni Paolo II”.
“Una dose di calcetto”, Consiglio comunale in campo contro le droghe
Si è tenuta mercoledì sera la seconda edizione del torneo “Una dose di calcetto” organizzato dalla cooperativa “Centro sociale Papa Giovanni XXIII” in occasione della prossima giornata mondiale contro le droghe. Il torneo ha visto impegnate quattro squadre: una di ragazzi accolti nelle comunità della Papa Giovanni, una di operatori delle strutture, una di utenti del Drop In di Via Bocconi e infine la squadra composta da consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione e membri di Giunta. La squadra del Comune è stata invitata a partecipare dal presidente della Papa Giovanni, Fabio Salati, che ha dichiarato: “Questo torneo nasce dalla convinzione che temi complessi come l’abuso e il traffico illecito di droga possano essere affrontati efficacemente solo attraverso una responsabilità condivisa. Mettere in campo competenze, ascolto, rispetto e capacità di collaborazione significa costruire una comunità più forte, capace di accogliere le fragilità e promuovere percorsi di prevenzione, cura e inclusione”. Il torneo si è…
Morto a 58 anni Igor Protti, cannoniere di razza
E’ morto Igor Protti. Ex attaccante con il vizio del gol, è stato vinto da una malattia a 58 anni.Igor Protti indossò la maglia granata nella stagione 1998-1999 in serie B e con la Reggiana mise a segno 7 reti in 24 presenze. La società lo ha ricordato in una nota: “AC Reggiana si unisce a tutta la famiglia granata e al mondo del calcio nel dolore per la scomparsa all’età di 58 anni di Igor Protti. La Società porge le più sentite condoglianze alla famiglia Protti. Ai suoi cari si rivolge il pensiero di tutta l’AC Reggiana”. Igor Protti, nato a Rimini, in carriera ha indossato le maglie di Rimini, Virescit Bergamo, Messina, Bari, Lazio, Napoli e Reggiana, e poi quella del Livorno. Era noto per le sue reti, fu capocannoniere in C, in B e in serie A.
Paradosso Reggio: produce più rifiuti di tutti, ma li differenzia meglio
Partiamo dal paradosso di una città che eccelle nel gestire ciò che eccelle nel produrre. Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani 2025 dell’ISPRA, la provincia di Reggio Emilia è la prima in Italia per produzione pro capite di rifiuti: 781 chilogrammi per abitante nel 2024, in crescita rispetto ai 749 kg dell’anno precedente. Nessuna provincia italiana genera scarti quanto la nostra. La media nazionale si ferma intorno ai 500 kg. Una città come Roma si attesta a quota 550 kg, Firenze a quota 619 kg. Reggio le supera entrambe con largo margine, seguita da altre tre province emiliano-romagnole. L’intera provincia, nello stesso anno, raggiunge l’84,4% di raccolta differenziata, prima in regione e in crescita dell’1,1%. Guardando ai comuni capoluogo dell’Emilia-Romagna, al primo posto Ferrara con l’88,3%, seguita dalla nostra città, con l’84,5%. Produciamo di più, differenziamo meglio. È un primato doppio e contraddittorio che racconta qualcosa di importante su Reggio e…
Ragazzino di 11 anni muore travolto da un camion dei rifiuti sul lungo Crostolo
Un ragazzino di soli 11 anni è morto investito da un camion dei rifiuti tra via Zanichelli e viale Magenta, sul Lungocrostolo. L’undicenne era in sella alla sua bici e in compagnia di due amici, questi non coinvolti nell’incidente, quando è stato travolto dal mezzo. I soccorsi non hanno potuto fare nulla per salvare il ragazzino ferito che è arrivato in ospedale privo di vita. La polizia locale ha operato i rilievi dell’incidente.
La città non si cura facendo sempre solo il giro del salotto buono
Ci risiamo. Arriva l’estate, arrivano i programmi, arrivano i titoli belli, arrivano le parole giuste: sport, cultura, legalità, inclusione, socialità, giovani, famiglie, centro storico. Tutto perfetto. Tutto confezionato. Tutto presentabile. Peccato che poi, quando si guarda la mappa vera della città, quella vissuta dai cittadini e non quella dei comunicati, ci si accorge sempre della stessa cosa: alcuni luoghi esistono, altri vengono trattati come se fossero quartieri di un’altra città. San Pietro e Santo Stefano non sono periferie mentali da ricordare solo quando fa comodo. Non sono appendici, non sono zone di passaggio, non sono il retrobottega del centro storico. Sono città. Sono Reggio Emilia. Sono strade, case, negozi, portici, famiglie, anziani, commercianti, residenti. Sono pezzi vivi di comunità che da anni chiedono attenzione vera, non carezze retoriche. E allora viene da sorridere amaramente quando si legge ancora una volta di iniziative nei soliti luoghi simbolici, nelle solite piazze, nei…
HIV, l’alone viola che sbiadisce. I numeri a Reggio e il silenzio che preoccupa gli esperti
Era il 1989. In bianco e nero, uno spot tv mostrava una catena di contagi silenziosi: attorno a ogni persona infettata compariva un alone viola. In sottofondo, sulle note ansiogene di “O Superman” della cantante Laurie Anderson, la voce dello spot recitava: «AIDS: se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide». Il messaggio della Fondazione Pubblicità Progresso era duro, e anche un po’ sbagliato: anziché fare chiarezza sulle modalità di trasmissione del virus, ha creato uno stigma che veniva visualmente esteso alle stesse persone contagiate. Quasi quarant’anni dopo, le campagne per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili sono diventate più silenziose. Peccato che l’HIV non sia scomparso, se non dalla percezione collettiva. I numeri di Reggio Emilia: un calo, ma con un’ombraNel 2024, nella provincia di Reggio Emilia, il numero delle nuove diagnosi di infezione si è confermato in lieve riduzione, con un’incidenza di 3,6 ogni 100.000…
(2) Un anarchico reggiano in Uruguay, la vita di Torquato Gobbi
(…) Arrestato nel capoluogo lombardo presso una tipografia clandestina, mentre stampava volantini pacifisti, fu condannato per disfattismo e sabotaggio a 10 anni di carcere, per poi essere liberato a seguito dell’amnistia del febbraio 1919. Esule fin dal 1923, a Nizza, a Parigi e a Bruxelles si ricongiunse agli amici, che in realtà considerava suoi maestri di pensiero, Luigi Fabbri e Camillo Berneri, con i quali, dopo aver aderito prima ai circoli parigini Gori e Pensiero e Volontà, diede vita ad alcuni giornali d’orientamento libertario. Rivide e frequentò l’anziano amico e pittore reggiano (novellarese) Felice Vezzani, da tutti considerato il punto di riferimento per tutti coloro che giungevano a Parigi. Gobbi rappresentava la parte autodidatta del movimento, quella formatasi nella lettura degli scritti di Malatesta, del quotidiano Umanità Nova e del mensile Il Pensiero di Fabbri. Incarnava il filone operaista, pragmatico e organizzatore del movimento libertario, in contrasto con quello individualista,…









Br. Cascina Spiotta: chiesti 21 anni per Azzolini, ergastolo Curcio e Moretti
Ergastolo per l’ex ideologo delle Brigate Rosse Renato Curcio, allora marito del capo brigatista Mara Cagol, che nella sparatoria della Cascina Spiotta perse la vita, e il capo della colonna romana, Mario Moretti, 21 anni per il reggiano di Casina, Lauro Azzolini, accusato di essere il terzo uomo sul posto.Sono le condanne chieste dalla pubblica accusa in Corte d’assise ad Alessandria ai tre ex brigatisti processati per i fatti della Cascina Spiotta avvenuti il 5 giugno 1975. Il pm Emilio Gatti ha spiegato di non poter proporre attenuanti per Renato Curcio e Mario Moretti, ma ha fatto presente ai giudici che “la pena si può adattare alla persona: esistono diversi strumenti come per esempio la ‘continuazione’” che però “non posso essere io a chiedere”. Per Lauro Azzolini, che nel corso del processo ha ammesso la propria presenza alla Cascina Spiotta durante lo scontro a fuoco in cui perse la vita…
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