Basta: questa non è più una democrazia fiscale, ma un sistema che spreme
Non siamo più dentro una democrazia fiscale. Siamo dentro un meccanismo stanco, logoro, ripetitivo, dove a pagare sono sempre gli stessi e a ricevere sono sempre altri. La chiamano solidarietà. La chiamano bonus. La chiamano sostegno. La chiamano attenzione alle fragilità. Belle parole, pulite, istituzionali, pronte per i comunicati stampa. Ma poi arriva la bolletta, arriva la tassa, arriva la TARI, arriva l’ennesimo aumento, e chi deve mettere mano al portafoglio è sempre lo stesso cittadino: quello che lavora, dichiara, possiede qualcosa, non evade, non urla, non occupa, non pretende, non minaccia. Sempre lui. La Costituzione italiana non parla di questo. Non dice che una parte del Paese deve essere spremuta fino all’ultima goccia per mantenere in piedi un sistema di bonus, sconti, agevolazioni e prebende distribuite a pioggia. L’articolo 53 parla di capacità contributiva e di progressività. Due parole serie. Due parole alte. Due parole che dovrebbero significare giustizia,…
Br. Cascina Spiotta: 6 anni al reggiano Azzolini, prescritti Curcio e Moretti
Dopo un processo durato circa un’ora e mezzo, terminate le circa 4 ore di Camera di consiglio, la Corte di Assise di Alessandria, ha emesso la sentenza di primo grado per la sparatoria alla Cascina Spiotta, il 5 giugno 1975, dove morirono l’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso e uno dei capi delle Brigate Rosse, Margherita Cagol, detta Mara, allora moglie del teorico delle Br, Renato Curcio. Lo scontro a fuoco avvenne durante il tentativo dei carabinieri di liberare l’imprenditore vinicolo Vittorio Vallarino Gancia sequestrato, sequestrato dai terroristi. Per l’omicidio del carabinieri Giovanni D’Alfonso i giudici hanno condannato a 6 anni Lauro Azzolini, oggi 79enne reggiano di Casina (prima foto a sinistra), applicando la continuazione con le precedenti condanne tra cui l’ergastolo per la strage di via Fani. Gli stessi giudici hanno ritenuto poi di non dover procedere nei confronti degli ex Br Renato Curcio e Mario Moretti dichiarando il reato…
Delitto in pizzeria. “Io sono Raffaele, ma sono anche Andrea”
«Io sono anche Andrea», ma questo non significa attenuare di un solo millimetro la responsabilità di chi ha ucciso Raffaele Stipa. Non significa spiegare l’inspiegabile, né trasformare un assassino in una vittima. Non significa cercare giustificazioni psicologiche o sociologiche a un delitto che resta atroce, inaccettabile e irreparabile. La giustizia dovrà fare il suo corso e la responsabilità personale rimane intatta. Ma una comunità non può fermarsi dove finisce il codice penale. Io sono Raffaele, perché chiunque si riconosce in quell’uomo che preparava pizze, lavorava, sorrideva e teneva insieme, con la forza silenziosa della normalità, un pezzo della nostra città. Ma io sono anche Andrea. Lo sono perché quella parte oscura che, nel suo caso, ha trovato una manifestazione tragica, appartiene, in forme diverse, alla condizione umana. Ognuno di noi convive con fragilità, paure, ossessioni, rabbie, squilibri. La differenza è che quasi sempre riusciamo a negoziare con le nostre ombre.…
Mura inaccessibili, il fascino sinistro dell’Ospedale Psichiatrico
L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (Opg) di Reggio Emilia, attivo dal 1896 al 2015, è stato uno dei principali manicomi criminali italiani, convertito da un ex convento del XVII secolo.Nel 1910 fu ampliato. Dal 1930, con il codice Rocco, assunse la sua fisionomia definitiva di manicomio criminale. Tra i tanti ospiti tristemente famosi, accolse nelle sue celle anche la saponificatrice di Correggio Leonarda Cianciulli.Nel 1991 la struttura centrale chiuse, trasferendo le attività in via Settembrini. L’Opg ha cessato l’attività nel 2015 a seguito della legge di riforma. Le cartelle cliniche dal 1927 in poi sono depositate presso l’archivio del San Lazzaro, offrendo uno spaccato sulla psichiatria forense locale. Oggi la struttura di vicolo dei Servi, che mantiene intatto il suo fascino sinistro, è abbandonata e aperta ai visitatori solo in alcune giornate in particolare, come quella recente del Fai.
In via Bolognesi cassonetti stracolmi e immondizia in strada
Domenica in via Bolognesi, laterale di viale Trento Trieste, nella zona della stazione dei locali treni, nel quartiere della Gardenia, i cassonetti stracolmi di immondizia, con i sacchi scaricati e lasciati anche a bordo strada e un discreto tanfo. Non è certo un bel vedere.
Reggiana. Sembrava fatta, salta il trasferimento di Maggio al Ravenna
Il trasferimento di Matteo Maggio dalla Reggiana al Ravenna è saltato al momento della firma, quando ormai sembrava tutto fatto.La trattativa si è arenata quando si è arrivati a discutere dell’ingaggio del calciatore al quale era stato proposto un contratto pluriennale. I procuratori del giocatore non sono stati accontentati dal club romagnolo, così alla Reggiana non è rimasto da fare se non prendere atto dell’affare sfumato, anche perché i granata avevano chiesto una cifra modesta per la cessione del fantasista porta a Reggio due anni fa per circa 150mila euro.
Walter Veltroni ricorda a Reggio i 5 martiri del 7 luglio 1960
Reggio Emilia ricorda i Martiri del 7 Luglio 1960: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, i ragazzi con la maglietta a strisce caduti in difesa dei diritti, della libertà e della democrazia. Le celebrazioni, promosse da Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia, Cgil, Cisl, Uil, Anpi, Alpi-Apc, Anppia, Istoreco e Comitato democratico e costituzionale, rappresentano uno degli appuntamenti civili più significativi per la città, occasione per rinnovare la memoria di una pagina fondamentale e drammatica della storia repubblicana e trasmetterne il senso profondo alle nuove generazioni. Il programma della cerimonia prenderà il via alle ore 17 al Cimitero Monumentale (ingresso da via Beretti), con l’omaggio alle tombe dei caduti da parte dei rappresentanti istituzionali, sindacali e delle associazioni partigiane. Alle ore 18, in piazza Martiri del 7 Luglio, si terrà la deposizione di una corona al cippo dedicato ai cinque caduti, alla presenza…
Pizzaiolo ucciso: convalidato il fermo, ma non c’è la premeditazione
E’ stato convalidato il fermo con la custodia cautelare in carcere per omicidio commesso per futili motivi, ma non cìè stata la premeditazione dell’assassinio.A deciderlo il gip Francesco Panchieri, dopo l’udienza di Andrea Pellati, 43 anni, accusato di avere ucciso il pizzaiolo Raffaele Stipa, 67 anni aggredito a coltellate nel suo locale di Reggio Emilia, perché gli aveva rifiutato una pizza gratis.Il giudice non ha quindi riconosciuto una delle due aggravanti contestate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia per il poco tempo passato tra il rifiuto della vittima di dare un’altra pizza gratis a Pellati, intorno alle 12, e il momento in cui quest’ultimo è ritornato nella pizzeria per aggredirlo, alle 22.
Dal bar della Rosta dopo l’omicidio: sotto choc, anche noi ci siamo sentiti in pericolo
Scrivono in un post sui social i titolari del bar Lonfo di via Wybicki, locale molto frequentato nel quartiere della Rosta Nuova, sull’omicidio di Raffaele Stipa, 67 anni, il pizzaiolo accoltellato alla gola per avere rifiutato una pizza gratis: “Siamo sinceramente sotto shock per quanto accaduto ieri a Raffaele Stipa, ucciso a coltellate nella sua pizzeria. Lavoratore indefesso, conosciuto da tutti. Tutti noi siamo suoi clienti da decenni. Tutti speriamo che Antonella possa al più presto uscire dall’ospedale. A lei e a tutti i familiari vanno le nostre più sentite condoglianze. Poi i baristi parlano anche della loro attività e del lavoro con il pubblico, spiegando che è capitato anche a loro di sentirsi in pericolo: “Lavorando con il pubblico conosciamo bene la mappa del disagio psichico. E’ una questione seria. A volte anche noi ci siamo sentiti in pericolo. E forse lo siamo stati più di quel che abbiamo…









Astronomia, poesia e musica: “Gorganza Rewind-Tutto in una Notte”
“Gorganza Rewind-Tutto in una Notte” – una manifestazione poetico-musicale-astronomica, in calendario a Cavriago, per sabato 11 luglio 2026, dalle ore 18.00 alle ore 06.00, nell’area feste Avis – potrebbe essere una risposta minimalista o situazionista al catastrofico gigantismo dell’Rcf Arena, che ha regalato a Reggio una figuraccia internazionale. Concerti che si contano sulla punta delle dita e poi cancellati, ma per fortuna avremo Elisa… nel settembre 2027. Rewind, riavvolgere, si diceva. Gorganza, nel territorio di Cavriago, è stato un luogo storico di memoria dei reggiani, un luogo in cui fu allestita per decenni la festa dell’Unità, kermesse politica e culturale che si svolse dal 1967 al 1990. La manifestazione ha ospitato concerti rock, proiezioni cinematografiche e dibattiti di livello nazionale. L’area in cui si teneva la festa oggi è privata e recintata. Reggio Emilia è stata per anni una piazza importante per la musica rock. Il Palazzetto dello sport di…
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