SpazioReggio

Andrea Carletti non è stato il solito, ennesimo mostro sbattuto in prima pagina per due, tre giorni di fila perché ogni notizia – si recita da sempre nelle redazioni – “è come il pesce e dopo tre giorni puzza”. Di Carletti e di Bibbiano, di presunti angeli e di presunti demoni, si andrà avanti a parlare – e spesso a sparlare – per mesi, anni e chissà mai quando si finirà… Ed anche negli successivi all’avvio dell’inchiesta, per questo o quel motivo, a proposito di questa o quella battaglia politica, continuerà ad esserci qualcuno che definirà il Pd come il “partito di Bibbiano”. Definizione, quest’ultima, ideata dal Movimento 5 stelle e cara in particolare al suo leader, l’allora vicepremier Luigi Di Maio, che il 18 luglio 2019 in una diretta Facebook arriverà ad affermare perentoriamente: “Io col partito di Bibbiano non voglio averci nulla a che fare”. Non manca chi,…

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A Reggio Emilia il centro storico continua a essere trattato come un problema a pezzi: una via, una piazza, un mercato, un comitato, una protesta, una lamentela, una riunione. Tutto vero, tutto legittimo, tutto comprensibile. Ma una città non si governa a pezzi. E soprattutto non si difende a pezzi. I comitati dei cittadini e dei commercianti fanno quello che possono. Spesso nascono dalla fatica quotidiana: una vetrina spenta, una strada vuota, un angolo degradato, una serranda che si abbassa, una piazza che non porta più gente ma solo problemi. Sono presìdi importanti, perché vedono la realtà prima dei comunicati ufficiali. Però hanno un limite naturale: rappresentano pezzi di città, non l’intero disegno urbano. Un comitato può difendere una via. Può denunciare un problema. Può chiedere più sicurezza, più pulizia, più luce, più attenzione. Ma non può sedersi da solo al tavolo con una giunta e ridisegnare la funzione del…

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La parola d’ordine dalla fine degli anni Settanta è stata decentrare, decentrare qualsiasi cosa: dalla caserma dei soldati, al tribunale, alla scuola di polizia, costruendo come contraltare i grandi centri commerciali nelle periferie, anche uno accanto all’altro.Ed è così che oggi il centro di Reggio appare per quello che è: una città museo svuotata, una rappresentazione tridimensionale di una natura morta. Magari, per il futuro, ci vorrebbe qualcuno che pensasse strategicamente a ri-centrare qualche attività, tanto per porre un freno alla desertificazione del commercio che avanza incontrastata.Quella che i reggiani chiamavano la ‘vasca’, la passeggiata del sabato pomeriggio partendo da via Emilia San Pietro, fino a Santo Stefano, è un lungo cimitero disseminato di vetrine vuote e negozi sfitti. La conta fino qualche tempo fa era arrivata a 424 attività commerciali chiuse all’interno dell’esagono, e di queste oltre 270 con affaccio sulla via Emilia.Certo avrà inciso anche la globalizzazione e…

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Solo la definizione di una via è stata completamente cancellata, rimossa, a Reggio Emilia nel dopoguerra. E’ via Cavagni (in una foto d’epoca della Biblioteca Panizzi), o Cavagna, come la pronunciavano i reggiani. Cavagni era stato fascista? Manco per idea. Si scoprì che aveva commesso reati? Assolutamente no. Questa via è stata la poco edificante strada in cui si radunavano le prostitute e fino al 1958, anno della loro abolizione, erano ubicate le case chiuse, altrimenti bordelli o lupanare, come dir si voglia. Così si è pensato bene, negli anni Settanta-Ottanta, di abolire anche l’intestazione della via, rimessa a nuovo col più artistico nome di Giorgione, confondendo le vicende, tutt’altro che malfamate poi, visto i reati di oggi, con l’intestato. Ma chi era il signor Cavagni? Costui faceva parte della famiglia Cavagni, forse l’intestazione, mancando del nome, era collettiva, “stimata famiglia gentilizia di Reggio Emilia dove essa si stabilì nel…

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Il Tribunale di Bologna ha disposto la vendita senza incanto degli immobili di proprietà e del complesso delle attività del Gruppo Realco che riguarda i punti vendita diretti e quelli in affitto d’azienda con insegna Sigma, Ecu ed Economy. L’avviso di vendita contiene tutte le indicazioni complete sulla composizione dei lotti e le modalità di partecipazione all’asta che si terrà nei giorni 4 e 5 agosto alle 9.30 per i punti vendita e il 5 agosto 2026 dalle ore 15.00.La crisi economica del gruppo Realco, una situazione che definire molto grave è ormai un eufemismo, è seguita con grande apprensione e preoccupazione da centinaia di lavoratori e dalle loro famiglie. Abbiamo chiesto ad Alex Scardina, coordinatore provinciale della Uil, di fare il punto sulla complessa vicenda. Realco versa in una situazione che per l’impiego si può definire drammatica. Quali sono le reali prospettive future della gente che lavora per il…

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Scardina Uil

Il Comune di Reggio Emilia ha recentemente ampliato le agevolazioni sulla TARI, la tassa sui rifiuti. In base all’ISEE relativa alle utenze domestiche residenti ora copre la fascia 9.760-15.000 euro; e quella fra i 20.000 e 30.000 euro per i nuclei familiari con 4 figli a carico.Il 2025 è stato segnato da aumenti tariffari superiori alla media regionale e resta aperto il tema del costo del servizio e delle scelte che accompagneranno il 2026. Lo scorso anno i reggiani hanno avuto uno degli aumenti più elevati dell’Emilia-Romagna, con un incremento dell’8,5%, superiore alla media regionale.«È giusto aiutare chi è in maggiore difficoltà e riconosciamo il valore dell’estensione degli sconti – dichiara Alex Scardina, Coordinatore Uil Reggio Emilia – ma non possiamo dimenticare che il problema resta quello della tariffa nel suo complesso. Se nel 2026 dovessero arrivare nuovi aumenti, i salari e le pensioni sarebbero nuovamente erosi e le stesse…

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La prima forma di rispetto verso i cittadini dovrebbe essere la misura nelle parole. Soprattutto quando si parla di tasse. Soprattutto quando si parla di soldi che escono dalle tasche delle famiglie, dei pensionati, dei lavoratori, dei commercianti, dei proprietari di casa. Per questo, quando una misura sulla Tari viene presentata come una “rivoluzione”, è legittimo chiedersi: rivoluzione per chi? La Tari non è una parola tecnica da comunicato stampa.La Tari è una tassa.È denaro vero.È una voce pesante nei bilanci familiari. E allora bisognerebbe avere il pudore di non trasformare ogni modifica amministrativa in una conquista storica. Perché i cittadini non vivono dentro gli slogan. Vivono tra bollette, rincari, scadenze, stipendi fermi, pensioni consumate e conti sempre più difficili da far quadrare. Da anni il meccanismo è lo stesso: si annuncia un beneficio, si parla di equità, si racconta una svolta. Poi, nella realtà, qualcuno riceve uno sconto e…

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In prefettura si è riunito il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto, alla presenza dei rappresentanti dell’Autorità giudiziaria, delle principali istituzioni locali, delle forze di polizia, del Comune di Reggio Emilia, dell’Asl, del mondo della scuola e dell’Università. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi legati all’ordine e alla sicurezza pubblica in ambito urbano. In particolare, (dopo l’omicidio di Raffaele Stipa, 67 anni, accoltellato a morte nel suo locale) il prefetto ha richiamato l’attenzione sull’importanza di rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte per monitorare le situazioni di disagio, anche di natura psichica, che in alcuni casi possono sfociare in comportamenti antisociali.Il procuratore della Repubblica di Reggio Emilia ha evidenziato la necessità di definire modalità di intervento condivise e strumenti di prevenzione efficaci, rafforzando lo scambio di informazioni e la collaborazione operativa tra le istituzioni e gli Enti interessati. Così sarà istituito in…

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Archeologia industriale a Reggio Emilia. Ex sede della ditta Achille Marzi e Fratelli – Legnami, a pochi passi dal centro storico di Reggio Emilia. I capannoni con edificio annesso si trovano tra via Pirondi e via Chiesi (laterale di via Emilia all’Ospizio).E’ lì che sorgono i resti della storica falegnameria Marzi, una delle imprese un tempo più vicine al centro cittadino. Lo scheletro dei capannoni riporta agli anni 70, quando la falegnameria lavorava a pieno regime. Nel primo decennio del Duemila si pensò anche al recupero degli stabili della falegnameria con un intervento che mirava a coniugare memoria e innovazione, con uffici, negozi e servizi. Ma poi non se ne fece nulla.

Un piccolo gruppo che sventolava bandiere comuniste con falce e martello ha cantato slogan e acceso alcuni fumogeni rossi rallentando l’inizio del discorso del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari nel corso della commemorazione dei 5 martiri del 7 luglio 1960 con appuntamento alle 18 in piazza Martiri del 7 luglio. Relatore della cerimonia che ricorda i cinque uccisi durante gli scontri con la polizia: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, è stato Walter Veltroni.

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