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Dal bar della Rosta dopo l’omicidio: sotto choc, anche noi ci siamo sentiti in pericolo
Scrivono in un post sui social i titolari del bar Lonfo di via Wybicki, locale molto frequentato nel quartiere della Rosta Nuova, sull’omicidio di Raffaele Stipa, 67 anni, il pizzaiolo accoltellato alla gola per avere rifiutato una pizza gratis: “Siamo sinceramente sotto shock per quanto accaduto ieri a Raffaele Stipa, ucciso a coltellate nella sua pizzeria. Lavoratore indefesso, conosciuto da tutti. Tutti noi siamo suoi clienti da decenni. Tutti speriamo che Antonella possa al più presto uscire dall’ospedale. A lei e a tutti i familiari vanno le nostre più sentite condoglianze.
Poi i baristi parlano anche della loro attività e del lavoro con il pubblico, spiegando che è capitato anche a loro di sentirsi in pericolo: “Lavorando con il pubblico conosciamo bene la mappa del disagio psichico. E’ una questione seria. A volte anche noi ci siamo sentiti in pericolo. E forse lo siamo stati più di quel che abbiamo pensato. Ma questa morte ci lascia veramente allibiti”.
Un altro pensiero social sull’assassinio di Raffaele Stipa, arriva da Valeria Salardi del Centro di estetica Il Ruscello, sempre nella zona della Rosta Nuova: “Ci sono notizie che si leggono sul giornale, e ci sono tragedie che ti accadono sotto gli occhi, nella tua stessa via, portandoti via persone che incrociavi ogni giorno.La morte di Raffaele Stipa ci lascia in un silenzio assordante. Conoscevo lui, conoscevo sua sorella, persone splendide dedite al lavoro e alla gentilezza. Vedere la serranda della Pizzeria Yoghi abbassata in questo modo spezza il cuore.
Oggi, come attività di questa via e come persona, mi sento fragile, impotente e profondamente triste. È un’ingiustizia che toglie il fiato: morire difendendo la propria dignità e il proprio lavoro quotidiano. Ma davanti a questa violenza non vogliamo e non dobbiamo restare indifferenti. Il nostro quartiere, la nostra comunità e la nostra via devono stringersi insieme per fare scudo contro il dolore e la follia.Un abbraccio immenso e una preghiera per Raffaele, e tutta la mia vicinanza a sua sorella e alla sua famiglia.Oggi, con tutto il cuore, io sono Raffaele. 🖤🕊️”.