La galleria del Seminario (a Marola di Carpineti) chiusa per 9 mesi
La galleria del Seminario, sulla statale 63 del passo del Cerreto, rimarrà chiusa per nove mesi, dal 3 agosto 2026 al 30 aprile 2027. I lavori previsti per la messa in sicurezza della struttura, giudicata pericolosa per “l’incolumità degli utenti”, erano contenuti nel decreto ministeriale del 20.06.2025 (art. 7 c 1 lettera C) emesso il 7 agosto 2025.Nella chiusura del tunnel, lungo circa 2,5 chilometri, la sicurezza antincendio ha giocato un ruolo primario. La galleria del Seminario è stata teatro di gravi incidenti con veicoli in fiamme come quello che aveva coinvolto un autobus e, più recentemente, uno scontro frontale tra un’auto e un pullmino che aveva provocato un vasto incendio all’interno del tunnel.La chiusura totale della galleria, disposta dai ministeri, Interni e Trasporti, è, quindi, necessaria per mettere a norma gli impianti di sicurezza antincendio in base alle normative vigenti per i tunnel stradali superiori a 500 metri. Gli…
Scompare d’estate, travolge in autunno: è il Crostolo degli estremi
Il Crostolo ha due facce: lo stesso corso d’acqua che nell’ottobre 2024 ha rotto gli argini a Cadelbosco di Sotto, allagando la bassa reggiana e costringendo un migliaio di persone ad abbandonare le proprie case, in estate diventa un fossato in secca. Nel tratto urbano, quello che attraversa la città dal Parco delle Caprette verso valle, la portata si riduce a una striscia appena fluente. O scompare del tutto. Non è una novità, ma sta diventando un problema strutturale. Il Crostolo ha sempre avuto un regime torrentizio: massimi in primavera e autunno, secche in estate. È nella sua natura. Negli ultimi anni, però, i periodi di secca sono diventati più lunghi, profondi e difficili da gestire con i metodi tradizionali. Durante l’intensa siccità dell’estate 2021, il tratto cittadino è rimasto completamente asciutto. Per tre volte il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale era intervenuto pompando circa 50.000 metri cubi d’acqua dal…
Strage di alberi, ecco perché sono cadute anche piante monumentali
Il nubifragio, con vento straordinario fino a 85 km all’ora che si è abbattuto sulla nostra provincia, ha provocato una vera e propria strage di alberi. Alberi monumentali come un cedro all’interno dei Giardini pubblici sono stati letteralmente sradicati, ma anche querce secolari hanno subito la stessa sorte. In via Acque Chiare alcune si sono invece spezzate. Sono state colpite indifferentemente piante sane, malate e con problemi. Questo evento ha una spiegazione scientifica che va sotto il nome di “Effetto vela”. L’albero si comporta come una barca a vela, dove la chioma rappresenta la vela, il fusto l’albero maestro e la zolla (il disco delle radici) è lo scafo. Quando il vento colpisce la chioma di un albero, esercita su di esso una pressione che tende a farlo piegare o, in casi estremi, a farlo cadere. Questa pressione è proporzionale alla superficie della chioma esposta al vento e alla sua…
Onde Chiare: “I 300 lettini rubati al Circolo sono in spiaggia in Albania”
Il Circolo Onde Chiare di via Settembrini posta sul suo profilo Facebook la vicenda del furto di 300 lettini da piscina rubati nel giugno del 2024 e che, secondo lo stesso Circolo, sarebbero stati avvistati sulla spiaggia di Capo Rodoni in Albania. Si legge sulla pagina social del Circolo Onde Chiare: “Se qualcuno va in vacanza a Capo Rodoni… ci saluti i nostri lettini!Sembra una battuta, invece purtroppo è tutto vero.Nel giugno 2024 ci hanno rubato circa 300 lettini, per un valore di oltre 45.000 euro, dal nostro Circolo Onde Chiare di Reggio Emilia. Un anno dopo una nostra conoscente, in vacanza in Albania, ci manda delle foto:“… ma questi non sono i vostri?”E da lì inizia una storia quasi surreale.Denunce, avvocati in Italia e in Albania, traduzioni giurate, verifiche, tempo e soldi spesi per cercare di riportare a casa ciò che ci è stato rubato.Oggi questo video, girato pochi…
Ops… Qui proprio non si passa
Ops… Qui proprio non si passa. Sul prolungamento di via Tolstoj, la strada che dal Conad di Villa Canali passa tra la campagna e conduce verso la Rivaltella è bloccata da un grosso albero sradicato e gettato a terra dal temporale di ieri e che occupa tutta la carreggiata, come testimonia questa foto.
Lavori, la fontanona (quasi sempre spenta) forse tornerà a funzionare
Fervono i lavori degli operai davanti al Teatro Valli per l’ennesima riparazione della fontanona che si spera ritorni presto a zampillare, portando una sensazione di ristoro e frescura alla vista dei pochi passanti.La fontanona prosciugata e senz’acqua ricorda infatti il bandolero stanco: intristisce, e desertifica ulteriormente la sierra misteriosa, per la verità sempre più simile a una landa deserta, senza l’ombra di un cespuglio per ripararsi e con il solleone che di questi tempi cancella quasi ogni segnale di vita umana.
Scontro in bici da corsa: morto 41enne pedone, indagato Paolo Belli
Paolo Belli, ex cantante dei Ladri di biciclette, conduttore e showman, è indagato per omicidio stradale. Il fatto risale a qualche giorno fa, quando Belli, che stava facendo un giro con la bici da corsa (nota la sua passione per il ciclismo), si è scontrato con un pedone, Alessandro Magnani, di 41 anni, deceduto il giorno dopo in ospedale, dopo avere riportato un grave trauma cranico. L’incidente si era consumato a Cognento di Campagnola Emilia.Sulla salma di Alessandro Magnani è stata disposta l’autopsia per determinare l’esatta causa della morte, non si esclude che il 41enne possa avere avuto un malore prima dell’urto con la bici.E’ un atto dovuto quello della Procura relativamente al reato a carico di Belli proprio per poter procedere con tutti gli accertamenti a partire dall’esame autoptico. Intanto l’artista è sotto choc per quanto accaduto. Ieri la notizia è rimbalzata su tutti i media nazionali vista la…
Ormai ogni temporale è un monsone che quando passa sconvolge la città
Il violento nubifragio che si è abbattuto ieri pomeriggio sulla città e su alcune zone della provincia di Reggio Emilia ha provocato numerosi danni e disagi. Da qualche tempo succede così: sottopassi e strade allagate, rese spesso impercorribili da alberi sradicati dal vento che cadono al suolo come birilli. E’ vero che, l’ondata di maltempo era stata anticipata dall’allerta arancione per temporali emessa dalla Regione Emilia-Romagna. E’ vero che il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, aveva firmato un’ordinanza contingibile e urgente disponendo l’annullamento delle manifestazioni e delle attività all’aperto, oltre alla chiusura di parchi, cimiteri e aree verdi, con l’obiettivo di tutelare l’incolumità dei cittadini. E’ vero anche che i Vigili del fuoco sono stati costretti a oltre 600 interventi. Ma tutto questo disastro, che ogni volta si ripete, certo, è la furia della natura. Ma non ci sarà anche qualche problema nella gestione e manutenzione del verde?
Cimiteri: vergogna sciacalli, rubano anche ai morti. Servono più controlli
Ci sono furti che provocano un danno economico. Poi ce ne sono altri che lasciano una ferita molto più profonda, perché colpiscono gli affetti, la memoria e il rispetto dovuto a chi non c’è più. Rubare all’interno di un cimitero non significa soltanto portare via del bronzo, una statua, un crocifisso o un’opera funeraria. Significa entrare con violenza nel dolore privato di una famiglia. Significa profanare un luogo che dovrebbe essere sacro, protetto e inviolabile. Significa cancellare, per pochi soldi, pezzi di storia familiare custoditi per anni davanti a una tomba. La testimonianza arrivata da una famiglia è impressionante. Sarebbero stati sottratti una statua monumentale di circa tre metri, in memoria dell’aviatore Cantarelli, un crocifisso e una figura di bambino nudo collocata dall’altra parte della strada, presso la tomba Marchetti. Un’azione che, per dimensioni e peso degli oggetti, difficilmente può essere considerata un gesto improvvisato. Per portare via manufatti di…









Meteo estremo: Reggio Emilia sfida la nuova normalità
Mercoledì sera un forte temporale ha scosso la città. Il bilancio, tre giorni dopo, è apparentemente di tronchi a terra e detriti sull’asfalto. Ma anche cedri secolari sradicati, querce spezzate a metà, rami che hanno chiuso sentieri e piste ciclabili. Non un caso isolato: in tutta la provincia i vigili del fuoco hanno gestito oltre 800 di richieste di intervento in poche ore, con i danni maggiori tra Poviglio e la Bassa val d’Enza, dove alcune abitazioni sono state scoperchiate. Sebbene a Reggio non ci siano state vittime, la stessa ondata temporalesca ha causato un morto nella vicina provincia di Modena. Le associazioni di categoria Cia Reggio e Coldiretti Reggio Emilia hanno già stimato danni per milioni di euro sul territorio. Il vento, che ha raggiunto picchi di 93 km/h, ha devastato frutteti, strutture agricole, colture e stalle della pianura e della Bassa. A questo si sommano i costi immediati…
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