SpazioReggio

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, nelle due notti di martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, con orario 21:00-5:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Reggio Emilia e Terre di Canossa Campegine, verso Milano.L’area di parcheggio “Crostolo est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con orario 19:00-5:00.In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Reggio Emilia, percorrere la viabilità ordinaria: viale dei Trattati di Roma, SS722, viale Martiri Piazza Tienanmen, SS9 via Emilia, via Bertona, SP111 e rientrare in A1 alla stazione di Terre di Canossa Campegine, verso Milano. I cantieri attualmente presenti lungo la rete rientrano in un più ampio programma di ammodernamento e manutenzione delle infrastrutture, per migliorare costantemente i livelli di sicurezza, efficienza e qualità del servizio offerto agli utenti.Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati sui seguenti canali: tramite i collegamenti in onda su RTL102.5, RTL102.5 Traffic e su…

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Non c’è solo la cabina Enel a deturpare il dedalo di vie tra la via Emilia e la piazza dei teatri, nel cuore di Reggio. Un altro nostro lettore ci ha infatti segnalato che sempre in via San Rocco, “a pochi metri dalla orrenda cabina dell’Enel, già portata alla vostra attenzione da una lettrice, e dal cancello della caserma dei carabinieri, vengono depositati giornalmente rifiuti di ogni tipo che, tra l’altro, favoriscono la presenza, ampiamente accertata, di ratti”. Si tratta probabilmente dei rifiuti che chi abita nella stessa via San Rocco o in quelle adiacenti (via Caggiati, via della Volta e via dell’Aquila) abbandona incurante non solo della raccolta differenziata, ma anche di ogni regola di civiltà ed educazione. Il cittadino ha anche affisso a proprie spese un cartello di divieto di scarico, ma purtroppo senza risultati. E speriamo che, alla fine, non multino lui, invece delle persone incivili che…

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Ci scrive una lettrice a proposito dell’attenzione e la sensibilità per gli ‘arredi urbani’ sui palazzi dell’esagono: “Non solo si lascia in uno stato di abbandono il centro storico, ma si rovinano anche le facciate dei palazzi”. Questo è l’armadio Enel lasciato al termine dei lavori in via San Rocco, davanti all’albergo Ariosto, incastonato tra una fioriera e una grondaia. “Il brutto costa tanto quanto il bello”, suggerisce la lettrice.

Circa mille studenti sono scesi in piazza questa mattina per protestare contro la politica del governo scandendo lo slogan: “Tetti nuovi nelle scuole, no al numero degli stranieri”, riferimento alla limitazione di alunni stranieri nelle classi annunciato qualche tempo dalla premier Giorgia Meloni. Poi striscioni con le scritte: “Nous serons la Revolution: creiamo conflitto” o “Generazione ribelle”. Alle prime ore della mattina la mobilitazione si è data appuntamento davanti all’istituto d’arte Chierici di via Nobili, per poi spostarsi al Polo di via Makallé da dove è partito il corteo che ha messo al centro della protesta anche la condizione in cui versano molte sedi scolastiche.

Duecentosettantamila Euro per colorare la pista ciclabile, rifare i cordoli delle aiuole e riordinare cestini e portabici. È la sintesi del più recente intervento annunciato il 7 ottobre scorso dal Comune per via IV Novembre, parte di un più complesso piano di riqualificazione del quartiere. È lo stesso Comune a precisare che il progetto “non modifica l’assetto complessivo del viale”. Dall’8 ottobre la Polizia locale ha rimosso 41 telai di biciclette abbandonate tra piazzale Marconi e l’ingresso della stazione storica.Una manutenzione, utile e necessaria. Ma per capire che peso assuma nel contesto, riavvolgiamo il nastro e torniamo alle promesse: un comando di Polizia locale che arriverà con quasi tre anni di ritardo; un piano di rigenerazione urbana tra la stazione e le ex Reggiane da decine di milioni, con i cantieri avviati oltre la ferrovia ma non ancora dal lato di via Turri; un tracciato del tram che vive nei…

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Al termine dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia e condotta dai carabinieri forestali in collaborazione, con il Nucleo investigativo di polizia ambientale, è stato scoperto un sistema di gestione, trasporto e smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi nella prima periferia Suda di Reggio Emilia. Dieci persone sono state indagate e anche una società. Le aree interessate e i veicoli impiegati nei trasporti illeciti di rifiuti sono stati sequestrati, mentre il personale dell’Arpae ha effettuato i campionamenti sul materiale per accertare la presenza di sostanze pericolose o fibre di amianto. L’attività investigativa, con servizi di osservazione, riscontri documentali e rilievi sul campo, ha consentito di accertare la realizzazione di una vera e propria discarica abusiva non autorizzata in piena funzione. Nelle aree interessate sono stati sistematicamente sversati rifiuti speciali privi di tracciabilità, prevalentemente costituiti da materiale da demolizione edile, imballaggi, legno, plastica e rifiuti da apparecchiature elettriche ed…

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Una premessa a cappello dell’articolo di Valeria Isacchini. Da Napoleone ai Sepolcri del Foscolo, lo slancio di una rinnovata civiltà attraversa il culto dei morti. E l’arte entra nei campisanti per stimolare la memoria collettiva.Salvare il cimitero monumentale di Reggio Emilia dal degrado e dall’abbandono, renderlo un posto più pulito, sicuro e protetto, in modo che chi lo frequenta non debba avere paura di entrarvi, è una questione di sensibilità e anche di civiltà. Oggi, purtroppo, non ci sembra le cose vadano in questa direzione (lettera all’amministrazione comunale). All’interno del perimetro di fondazione ottocentesca non vi sono controlli (o almeno non si notano). E visitare da soli i desolati e bui sotterranei dell’edificio, magari in una cupa giornata autunnale, non invoglia gli avventori, anzi li impaurisce. Qualche anno fa, convinsi un amico lombardo a visitare insieme il Cimitero monumentale di Milano, che oltretutto è abbastanza vicino alla stazione centrale. Accettò,…

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Sulla rinuncia della delegazione americana alla visita del nostro sistema educativo, voglio chiarire la posizione mia e dell’amministrazione che guido. E’ un fatto, innegabile, che la complessità della vicenda contemporanea nel contesto medio orientale abbia stimolato un grande dibattito. Nei giorni precedenti alla visita in città delle due delegazioni si è sviluppata infatti una discussione anche aspra che ha coinvolto molte persone e associazioni sulla drammatica situazione in Palestina e sulle responsabilità del governo israeliano. In questo contesto, sono state ipotizzate alcune soluzioni per assicurare lo svolgimento della visita in un clima di tranquillità e positività. Riconosco che sia stato un errore cercare una concertazione con le due delegazioni attraverso una dichiarazione su Gaza e sui territori occupati, ipotesi successivamente abbandonata. Si sono attivati passaggi interlocutori e informali, condividendo le preoccupazioni e le proposte anche con le referenti delle delegazioni. La delegazione americana ha rinunciato alla visita, quella israeliana invece…

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Venerdì 16 ottobre gli ambientalisti che sostengono la causa del bosco di Ospizio tornano a sfilare in corteo anche per le vie del centro storico di Reggio Emilia, con ritrovo alle 16.30.La vicenda dell’ex bosco tiene banco dal 3 agosto scorso, quando gli attivisti avevano occupato il campo di Marte 2 con le tende per impedire alle ruspe di iniziare i lavori sul terreno di Conad, che, in accordo con l’amministrazione comunale, vuole completare il progetto di riqualificazione della zona, che prevede la costruzione di un nuovo supermercato e servizi per la comunità. Il Tar di Parma, interrogato sulla vicenda, aveva dato il via libera ai lavori, così ai primi di ottobre sono stati abbattuti circa 100 alberi. Il Consiglio di Stato, pochi giorni fa, ha sentenziato che le piante rimaste non vanno toccate, mentre il Conad ha precisato che il cantiere può continuare. Da parte loro gli ambientalisti hanno…

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Torna in vendita il centro sportivo dismesso ex Fit Village, situato in via Mazzacurati 1/3 e di proprietà comunale. Andata deserta la precedente asta dello scorso 4 agosto, l’immobile torna ora in vendita a un prezzo ribassato e pari a una base d’asta di 1.850.000 euro. Il nuovo bando è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Reggio Emilia. L’aggiudicazione dell’immobile avverrà con il metodo delle offerte segrete e sarà assegnata al concorrente che presenterà l’offerta economicamente più elevata rispetto al prezzo posto a base della gara. L’alienazione dell’immobile è inserita nel Piano alienazioni integrato nel Documento Unico di Programmazione e approvato dal Consiglio comunale insieme al Bilancio di previsione. L’impianto sportivo è realizzato su un’area di quasi 10mila metri quadrati di proprietà del Comune di Reggio Emilia. L’area negli anni ’90 era stata data in concessione alla società Play Games, che nel corso degli anni ha realizzato palestra e…

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