SpazioReggio

Giovedì 9 luglio, su disposizione del questore Carmine Soriente, controlli sul territorio in alcune zone della città sensibili per criminalità criminalità e degrado come il quartiere della stazione storica, in piazza San Zenone e il parco Alcide Cervi (campo Tocci).L’operazione, coordinata da un funzionario di via Dante, si è avvalsa di personale della Squadra Mobile, della Polizia locale e di alcuni equipaggi del Reparto prevenzione crimine Emilia-Romagna Occidentale, oltre che di un’unita cinofila della Polizia Locale.Sono state identificate in poche ore 71 persone, tra le quali diverse con precedenti penali, di cui due sanzionate con una multa per ubriachezza molesta. Sono inoltre stati controllati tre esercizi commerciali. All’interno del parco Cervi, dopo i recenti esposti da parte dei residenti, sono stati notificati due ordini di allontanamento nei confronti di due persone sorprese a bivaccare. Sempre all’ex Tocci un’altra persona è stata trovata in possesso di alcuni grammi di hashish e…

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Con la partecipazione di Francesca Bedogni, sindaco di Cavriago, e di Marco Massari, sindaco di Reggio Emilia, è stato presentato al Catomes Tot, in centro storico a Reggio, il libro ˆLa mensa di Corte Tegge. Storia di una conquista sociale. Gli anni ’70: quando il lavoro creava diritti” (TM Edizioni, 2026). Un libro di testimonianze, saggi storici, foto e documentiInsieme ai due primi cittadini erano presenti al tavolo alcuni degli autori del libro, tra i quali Franco Ferretti, Remo Guarnieri, Ferretti, Dumas lori e Jones Reverberi e Gianni Oreste Torri. «Tra il 1973 e il 1976 i consigli di fabbrica delle aziende dell’area industriale di Corte Tegge, sostenuti da Cgil, Cisl e Uil – spiegano i relatori – portarono avanti una vertenza innovativa: chiedere alle imprese un contributo economico per realizzare una mensa comune, capace di garantire un servizio essenziale a migliaia di lavoratrici e lavoratori, in gran parte pendolari.…

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In prefettura si è riunito il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto, alla presenza dei rappresentanti dell’Autorità giudiziaria, delle principali istituzioni locali, delle forze di polizia, del Comune di Reggio Emilia, dell’Asl, del mondo della scuola e dell’Università. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi legati all’ordine e alla sicurezza pubblica in ambito urbano. In particolare, (dopo l’omicidio di Raffaele Stipa, 67 anni, accoltellato a morte nel suo locale) il prefetto ha richiamato l’attenzione sull’importanza di rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte per monitorare le situazioni di disagio, anche di natura psichica, che in alcuni casi possono sfociare in comportamenti antisociali.Il procuratore della Repubblica di Reggio Emilia ha evidenziato la necessità di definire modalità di intervento condivise e strumenti di prevenzione efficaci, rafforzando lo scambio di informazioni e la collaborazione operativa tra le istituzioni e gli Enti interessati. Così sarà istituito in…

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In un centro estivo di Toano (Appennino reggiano) 28 bambini, tra i 9 e i 13 anni, sono rimasti intossicati e portati per le cure al prontosoccorso pediatrico del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia con dolori addominali e sintomi gastrointenstinali. La vicenda è riportata oggi dalla Gazzetta di Reggio.Il fatto si è verificato al campo della Protezione civile di Corneto, i ragazzini, e il sospetto è che il caso di intossicazione sia legato a una fontana pubblica di Carpineti, dove i ragazzini si erano fermati. A chiedere aiuto al 118 sono stati gli educatori, che accompagnavano una comitiva di circa 120 ragazzini, contattando i sanitari verso le 17.30. Nonostante i 28 ragazzini e tre educatori non fossero in condizioni considerate gravi, è stata organizzata una operazione di recupero. Sul posto anche i carabinieri. Chi ha accusato i sintomi dell’intossicazione è stato scortato al Santa Maria Nuova a bordo di…

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Scrivono in un comunicato Paola Paoli (residenti e commercianti di Viale IV Novembre) e Stefano Peterlini (RE RE REte REsidenti Quartiere Stazione): “RE.RE, in coordinamento e supporto del gruppo dei cittadini di viale 4 Novembre, ha presenziato all’incontro programmato con il rappresentante del Comune, l’assessore Prandi.I punti di discussione e confronto portati dai comitati erano: 1) A seguito dell’ordinanza sindacale antibivacco emessa ormai settimane fa, si chiede quali risultati siano stati ottenuti. Da osservatori privilegiati, i residenti, si è notato un incremento di persone che a tutte le ore bivaccano nella zona interessata dall’ordinanza. 2) È aumentata anche molto l’attività di spaccio nella zona e come dimostrato dagli ultimi eventi vi partecipano anche ragazzi minorenni. 3) Sempre in funzione di tale ordinanza si chiede perché siano state emesse restrizioni di attività commerciali quali le rivendite self service e nulla è stato fatto per sospendere quelle attività di distribuzione di cibo…

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Un piccolo gruppo che sventolava bandiere comuniste con falce e martello ha cantato slogan e acceso alcuni fumogeni rossi rallentando l’inizio del discorso del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari nel corso della commemorazione dei 5 martiri del 7 luglio 1960 con appuntamento alle 18 in piazza Martiri del 7 luglio. Relatore della cerimonia che ricorda i cinque uccisi durante gli scontri con la polizia: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, è stato Walter Veltroni.

Dopo un processo durato circa un’ora e mezzo, terminate le circa 4 ore di Camera di consiglio, la Corte di Assise di Alessandria, ha emesso la sentenza di primo grado per la sparatoria alla Cascina Spiotta, il 5 giugno 1975, dove morirono l’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso e uno dei capi delle Brigate Rosse, Margherita Cagol, detta Mara, allora moglie del teorico delle Br, Renato Curcio. Lo scontro a fuoco avvenne durante il tentativo dei carabinieri di liberare l’imprenditore vinicolo Vittorio Vallarino Gancia sequestrato, sequestrato dai terroristi. Per l’omicidio del carabinieri Giovanni D’Alfonso i giudici hanno condannato a 6 anni Lauro Azzolini, oggi 79enne reggiano di Casina (prima foto a sinistra), applicando la continuazione con le precedenti condanne tra cui l’ergastolo per la strage di via Fani. Gli stessi giudici hanno ritenuto poi di non dover procedere nei confronti degli ex Br Renato Curcio e Mario Moretti dichiarando il reato…

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«Io sono anche Andrea», ma questo non significa attenuare di un solo millimetro la responsabilità di chi ha ucciso Raffaele Stipa. Non significa spiegare l’inspiegabile, né trasformare un assassino in una vittima. Non significa cercare giustificazioni psicologiche o sociologiche a un delitto che resta atroce, inaccettabile e irreparabile. La giustizia dovrà fare il suo corso e la responsabilità personale rimane intatta. Ma una comunità non può fermarsi dove finisce il codice penale. Io sono Raffaele, perché chiunque si riconosce in quell’uomo che preparava pizze, lavorava, sorrideva e teneva insieme, con la forza silenziosa della normalità, un pezzo della nostra città. Ma io sono anche Andrea. Lo sono perché quella parte oscura che, nel suo caso, ha trovato una manifestazione tragica, appartiene, in forme diverse, alla condizione umana. Ognuno di noi convive con fragilità, paure, ossessioni, rabbie, squilibri. La differenza è che quasi sempre riusciamo a negoziare con le nostre ombre.…

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Domenica in via Bolognesi, laterale di viale Trento Trieste, nella zona della stazione dei locali treni, nel quartiere della Gardenia, i cassonetti stracolmi di immondizia, con i sacchi scaricati e lasciati anche a bordo strada e un discreto tanfo. Non è certo un bel vedere.

Negli anni Novanta il reggiano più noto d’Italia – almeno sul piccolo schermo – non era né un cantante, né un politico, né un capitano d’industria, ma un omino paffutello dalle gote rubizze e lo sguardo dolce, sempre e comunque sorridente. Su Canale 5, tutti i santi giorni, lo guardavano milioni e milioni di italiani. Lo guardavano, appunto. Perché lui appariva e basta, non parlava praticamente mai. Vittorio Sgarbi lo aveva scelto come spalla silenziosa in “Sgarbi quotidiani”, striscia di approfondimento dei principali temi di attualità andata in onda per quasi sette anni di fila, tra l’ottobre 1992 e il maggio 1999, collezionando ben 3 milioni e mezzo di telespettatori. Lui era Abramo Orlandini, morto oggi a 65 anni, e con la sua scomparsa se ne va un altro dei leggendari personaggi della “Reggio da bere”, quella che negli anni Ottanta appariva a tutti splendida, specie a chi – all’epoca…

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