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Nelle ultime settimane a Reggio e provincia si sono verificati diversi episodi di disagio psico, uomini che si sono denudati in pubblico o hanno dato fuoco a simboli della Resistenza. Le risposte delle istituzioni – ce ne siamo occupati qui – sembrano più rivolte alla denuncia penale che ai risvolti psichici e sociali. Eppure da un paio d’anni Volt Italia ha presentato alla Regione Emilia-Romagna, raccogliendo ben 6.300 firme, una proposta di legge di iniziativa popolare per istituire un servizio pubblico di psicologia di base. Per saperne di più, abbiamo parlato con Claudio Gambella, 38 anni, attivista di Volt Italia * e portavoce della proposta di legge in Emilia-Romagna. Cosa chiedete con la legge di iniziativa popolare che avete presentato in Regione?La proposta vuole fare una cosa semplice: rendere lo psicologo accessibile a tutte e tutti, nello stesso modo in cui lo è il medico di famiglia. Non uno sportello…

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Quando anche i marchi forti cominciano a lasciare il centro, non siamo più davanti a un episodio. Siamo davanti a un segnale politico, economico e urbano. L’uscita di Sephora dall’Esagono e lo spostamento di Wind3 verso i centri commerciali non sono soltanto cronaca commerciale. Sono un certificato di malattia del centro storico, e in particolare di quella parte di città che da anni viene trattata come una periferia interna: via Emilia San Pietro, Santo Stefano, l’area dell’Esagono, le strade che dovrebbero essere porta nobile della città e che invece vengono lasciate consumare lentamente. Ormai il processo appare quasi irreversibile. Non perché una vetrina spenta non possa tornare ad accendersi, ma perché quando si spegne la fiducia il danno diventa profondo. Quando un operatore commerciale capisce che i clienti si sono spostati altrove, quando percepisce che sicurezza, comodità e attrattività stanno nei centri commerciali, allora non siamo più davanti a un…

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“È stata un’esperienza davvero toccante e indimenticabile. Grazie di cuore alle persone di Reggio Emilia per avermi accolto in modo così caloroso e generoso in una cultura fatta di cura e attenzione”. Con queste parole la Principessa del Galles, Catherine Elizabeth Middleton, ha commentato sul suo profilo Instagram al rientro nel Regno Unito la visita nella nostra città alla scoperta del Reggio approach. “In questi due giorni a Reggio Emilia ho toccato con mano quanto la natura e la creatività possano mettere le relazioni umane al centro del mondo di bambini e bambine – scrive la Principessa del Galles – È stata un’esperienza davvero toccante e indimenticabile. Grazie di cuore alle persone di Reggio Emilia per avermi accolto in modo così caloroso e generoso in una cultura fatta di cura e attenzione. Il nostro compito, nella prima infanzia, è proteggere e nutrire le connessioni che sono alla base del benessere…

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Un uomo di 71 anni, nel pomeriggio di giovedì, stava passeggiando lungo via Bligny, quando all’improvviso è stato colto di sorpresa alle spalle da un individuo che lo ha aggredito, sbattuto a terra e poi gli ha strappato la catena d’oro che portava al collo. Consumata la rapina, l’aggressore se l’è data a gambe levate, imboccando viale Ramazzini, per far alla fine disperdere le sue tracce nel quartiere di Santa Croce. Per il 71enne, vittima della rapina, fortuna sua almeno in quello, non è stato necessario l’intervento del personale medico, nonostante la rovinosa caduta sull’asfalto. Sul posto sono stati chiamati i carabinieri, ai quali resta l’arduo compito di identificare il fuggitivo. Reggio stazione. Capire tu non puoi, allora chiamale se vuoi, percezioni… (4) Reggio stazione. Capire tu non puoi, allora chiamale se vuoi, percezioni… (3) Reggio centro storico. Capire tu non puoi, allora chiamale se vuoi, percezioni… (2) Reggio centro…

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Il bilancio di chiusure e aperture dei negozi in Corso Garibaldi, testimonia con i numeri come sia difficile oggi gestire un’attività commerciale nel centro storico di Reggio Emilia. Tra affitti, costi, tasse e spopolamento della città storica, sfangarla per i commercianti è davvero dura. L’elenco dei negozi chiusi in Corso Garibaldi negli ultimi anni Malavoglia, ristoranteOltre, ristoranteShibuia, ristoranteBar MilkBar dell’AngoloEdicola, negozioOtticoAntiquarioCalzolaioStile, abbigliamentoGeneri alimentariNegozio d’arteOggettisticaBigiotteria Prossime chiusureArcoirisStrumenti musicali, via Porta Brennone ApertureMeccanico bicicletteCaaf, Centro autorizzato di ssistenza fiscaleAbiti usati

Il centro di Reggio continua a perdere i suoi negozi storici. I motivi possono essere diversi. Ma il minimo comune denominatore è la mancanza di attrattive offerte ai potenziali clienti per fare “un giro” nel cuore della città. Il caro affitti, poi, ha un peso tutt’altro che trascurabile nei conti di fine anno. Ci sono, quindi, ragioni economiche. Nel caso di Rossana, elegante proprietaria del negozio di oggetti d’arte e gioielli realizzati a mano Arcoiris (Arcobaleno), in Corso Garibaldi a Reggio Emilia, a queste ragioni si unisce l’opportunità della pensione, che avrebbe forse rimandato se il futuro del commercio e della sua attività in particolare, aperta da 30 anni, fosse più roseo. Ci accoglie nel suo negozio, sorridente, in completo azzurro. Rossana, da quanto tempo gestisce Arcoiris? Sono circa trent’anni che ho questo negozio, in cui ho messo anima e cuore. Come mai la decisione di chiudere il negozio? Chiudo,…

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Un uomo di 40 anni, residente in provincia di Foggia, quando erano le 4 della mattina è stato aggredito nel quartiere della stazione di Reggio Emilia, in piazzale Guglielmo Marconi. Il 40enne era vicino a una lavanderia, quando gli si sono parati davanti due figuri che lo hanno colpito al volto e poi rapinato del telefono e di 160 euro. La vittima della rapina, ferita a uno zigomo, è stata soccorsa dal personale medico e poi accompagnata all’ospedale Santa Maria. I due malviventi invece sono riusciti a fuggire. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Reggio stazione. Tu chiamale, se vuoi, percezioni… (3) Reggio centro storico. Tu chiamale, se vuoi, percezioni… (2) Reggio centro storico. Tu chiamale, se vuoi, percezioni… (1)

Nella prima parte di questo racconto abbiamo provato a decifrare il linguaggio della Smart City: un alfabeto nuovo, anglofono e tecnocratico, che spesso allontana invece di avvicinare. Abbiamo tracciato la posizione di Reggio Emilia lungo questo percorso: il protocollo Smart City firmato nel 2017, l’Hub Urbano del centro storico riconosciuto dalla Regione, il Gemello Digitale avviato a marzo 2026. Progetti reali, finanziamenti concreti, una città che sulla carta è tra le più avanzate d’Italia. Ma gli ostacoli correlati all’ottenimento di una carta d’identità elettronica, chiave d’accesso ai servizi, sono il sintomo di un servizio che nasce imperfetto, inaccessibile per alcune categorie di cittadini. È da questo paradosso che riprendiamo il filo, perché dietro ogni progetto innovativo ci sono nodi che i comunicati stampa non sciolgono. Cosa cambierebbe davvero per il cittadinoIn teoria: servizi più veloci, meno code, più reattività da parte del Comune. Un permesso ZTL in due minuti. Una…

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C’è una frase che dovrebbe far riflettere più del titolo stesso: “corsa contro il tempo”.Perché quando una città arriva a parlare di parcheggi, gare, proroghe, società comunali e gestione della sosta come di una corsa contro il tempo, significa che il tempo, probabilmente, non è stato governato prima. La vicenda della gestione dei parcheggi a Reggio Emilia non può essere liquidata come una normale questione tecnica o una pratica amministrativa. Non è soltanto una gara che scade, una proroga da predisporre, una società comunale da mettere in condizione di operare. È molto di più. È il sintomo di un modo di amministrare che troppo spesso arriva alle scadenze con il fiato corto, salvo poi presentare l’emergenza come se fosse una fatalità. Ma le scadenze non piovono dal cielo. Non arrivano all’improvviso come un temporale di maggio. Sono scritte negli atti, nei contratti, nelle concessioni, nei calendari amministrativi. E se si…

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La seconda tappa della due giorni reggiana della Principessa del Galles Catherine Elizabeth Middleton ha visto protagonista prima la Scuola dell’infanzia Salvador Allende, in via Gattalupa e poi il centro Remida, un progetto culturale che coinvolge i bambini dedicato a sostenibilità, creatività e riuso di materiali industriali, sostenuto da circa 200 aziende.La Principessa, durante la visita, ha incontrato i dirigenti aziendali ed esplorato i materiali utilizzati negli atelier dai pccoli. La due giorni emiliana si conclude nel pomeriggio all’agriturismo Al Vigneto di Felino, nel Parmense, dove la Principessa contribuisce alla preparazione dei tortelli. Nel menù proposto dallo chef, sono previsti anche salumi tipici come il Prosciutto di Parma, gnocco fritto, accompagnati da Lambrusco, Malvasia e Spergola. La vista della Principessa del Galles a Reggio Emilia (foto Andrew Parsons – Kensington Palace)

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