La Principessa Kate a Reggio – FOTOGALLERY
Picture by Andrew Parsons / Kensington Palace
Selfie e abbracci in piazza per Kate, la principessa azzurra incanta Reggio
E’ iniziata dalla Sala del Tricolore nel Municipio di Reggio Emilia la visita della Principessa del Galles Catherine Elizabeth Middleton, che si fermerà per due giorni in città, mercoledì 13 e giovedì 14 maggio. Il viaggio è incentrato sulla conoscenza ravvicinata dell’approccio educativo noto in tutto il mondo come Reggio Emilia Approach. Terminata la visita in Comune (guarda la FOTOGALLERY), la principessa Kate si è recata al Centro internazionale Loris Malaguzzi, per approfondire i temi legati all’educazione della prima infanzia.Giovedì 14 maggio, per la seconda giornata reale reggiana, la visite al centro di riciclaggio creativo Remida e a un nido e una scuola d’infanzia della città. Ore 17.10 – La Principessa Kate ha lasciato l’asilo Anna Frank, chiudendo la sua prima giornata di visite in terra reggiana. Trascorrerà la serata e la notte in una tenuta della pedecollina reggiana. Ore 16.33 – Kate Middleton è arrivata all’asilo Anna Frank, purtroppo…
‘Io capitano’, viaggi della speranza: i ragazzini soli che sbarcano a Reggio
Ci siamo mossi nella rete delle associazioni di accoglienza reggiane per capire come funziona l’arrivo e la gestione dei minori stranieri non accompagnati. Da dove vengono? Quale viaggio devono affrontare? Come vengono accolti? A volte si tratta di ragazzini che hanno meno di 16 anni e si trovano da soli in realtà a loro sconosciute. Vi raccontiamo qui la road map del viaggio della speranza che i giovanissimi devono affrontare. Lo sbarco Arriva in Italia il più grande. Lo fermano in Sicilia. È maggiorenne. Non ha documenti. Lo tengono in un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Dal Cpr scappa e va a in una città del nord, dove c’è un parente che lo fa lavorare in nero e non lo aiuta a regolarizzarsi. Arriva il secondo fratello, più piccolo, entra in una comunità, questo fa la malora però impara l’italiano, fa quello che deve fare. Poi si rovina…
La principessa Kate Middleton a Reggio, road map di una visita reale
La principessa del Galles, Kate Middleton, sarà a Reggio Emilia per una due giorni (il 13 e il 14 maggio) con il fine di conoscere meglio e più da vicino il modello pedagogico ideato da Loris Malaguzzi e riconosciuto a livello internazionale, il Reggio Emilia Approach. Stando ad alcune indiscrezioni la principessa potrebbe alloggiare in una struttura sulle colline di Roncolo di Quattro Castella.La vista a Reggio Emilia è invece incentrata e dedicata ai luoghi simbolo del metodo educativo reggiano volto alla valorizzazione delle capacità espressive dei bambini.La principessa sarà accolta nella Sala del Tricolore del Municipio di Reggio Emilia, per un incontro con le autorità cittadine che si svolgerà in forma privata.Poi la principessa Kate Middleton si recherà al Centro Internazionale Loris Malaguzzi.Nel programma anche la visita a due scuole dell’infanzia reggiane per osservare concretamente sul campo il funzionamento del metodo educativo. Infine un incontro al Centro Remida, dove…
Gli ‘angeli’ della stazione: “Anche tanti italiani ci chiedono aiuto”
Giuseppe Napolitano, 64 anni, pugliese di origine, ma da decenni a Reggio, dal 2018 è presidente di “Partecipazione”, un’associazione fondata nel 2012 che si occupa di problematiche sociali, consegnando generi di conforto in ‘strada’ e a una decina di famiglie nelle loro abitazioni e gestendo due case di accoglienza, una occupata da un nucleo familiare, l’altra da quattro persone, italiane e straniere. “Non abbiamo un presidio fisso, usciamo il lunedì sera in stazione per portare cibo e vestiario, come altre associazioni che svolgono la stessa nostra funzione. Rimaniamo lì per un’ora, un’ora e un quarto e ce ne andiamo”, spiega. A Giuseppe Napolitano, Spazio Reggio ha rivolto alcune domande sulla situazione della zona della stazione storica di Reggio Emilia, sempre al centro delle notizie di cronaca nera. Il comitato “REte REsidenti Quartiere Stazione” recentemente ha puntato il dito sul fatto che l’assistenza – come può essere portare cibo ai senzatetto…
L’uomo nudo che qui non vedete (e quello che vorremmo vedere…)
Dunque domenica, nella rotonda dell’Emiro di Rubiera, un uomo ha fermato la macchina, si è denudato, ha percorso la rotatoria urlando frasi senza senso, poi ha ripreso vestiti e macchina e se ne è andato. Trovate questa notizia – che per altro a Reggio Emilia vanta un precedente poche settimane fa – su tutti i quotidiani (qualcuno addirittura lo ha sbattuto in prima pagina come notizia del giorno) e su tutti i siti di informazione online. Quasi sempre con tanto di foto e video acchiappalike e annessi commenti, come spesso capita sui social, sguaiati. Trovate questa notizia ovunque, ma non sul nostro sito. E vogliamo spiegarvi il perché. Senza voler dar lezione ai colleghi giornalisti (se non una: i volti di queste persone vanno oscurati, sempre), ma per far capire meglio ai nostri lettori cos’è SpazioReggio e proporre, si spera, più uno spunto di riflessione che di indignazione. Non leggete,…
Hellwatt Festival addio, ma restano (per ora) Travis Scott, Ye & C.
L’amore appena nato è già finito. Così come l’Hellwatt Festival, la cinque giorni spalmata in tre weekend di luglio e scandita tra pre e after party, set night e grandi eventi che dovrebbe arroventare l’estate reggiana e, soprattutto, lanciare definitivamente dopo un avvio tra poche luci e molte ombre l’ambizioso progetto della Rcf Arena, già Campovolo. Appena nato, anche l’Hellwatt Festival è già finito. Ma gli estimatori del discusso e discutibile Kanye West detto Ye, di Travis Scott e compagnia cantando (tra gli altri Wiz Khalifa, Swedish House Mafia, Martin Garrix, Afrojack, Clean Bandit e il reggiano Benny Benassi) possono stare – per ora – tranquilli. L’Hellwatt Festival ha solo cambiato nome e da oggi, sul sito uficiale, viene presentato come Rassegna estiva dell’Rcf Arena. Un nome invero un po’ vintage se non démodé, che ricorda i film sotto le stelle sui duri seggiolini agli ex Stalloni. E che potrebbe…
Topi d’auto spacca finestrini fanno tris, raid nella zona di Santa Croce
I topi d’auto spacca finestrini hanno fatto tris. Dopo i raid nelle zone di viale Simonazzi e nel quartiere della stazione, via Cesa, per la terza notte di fila, questa volta i teppisti hanno colpito a Santa Croce, frantumando cristalli in via Adua, Ruspaggiari, via Salvemini e delle Ortolane. Nel mirino dei vandali alcune auto e un furgone. Tanti danni, per rubare oggetti di poco valore. La speranza che qualcuno li acciuffi è più viva che mai.
Stazione. I topi d’auto non mollano, stavolta il raid è in via Cesa
Dopo il raid nella zona di viale Simonazzi che ha visto vandalizzate le auto parcheggiate in via Cassoli, Taddei, Palestro e Panizzi, i topi d’auto spacca finestrini si sono dati appuntamento nel quartiere della stazione prendendo di mira le vetture parcheggiate in via Umberto Ceva, laterale di via Eritrea. Li, alcuni residenti, la mattina, si sono risvegliati con l’amara sorpresa dei vetri in frantumi e delle loro auto danneggiate e violate. Il saccheggio delle vetture e anche i furti di macchine in questo periodo sono tornati in gran voga in varie parti della città.









Il Tricolore a Kate, il simbolo della Repubblica a una futura monarca
Durante la visita a Reggio Emilia e ai suoi asili, il Primo Tricolore sarà consegnato alla principessa del Galles, Kate Middleton. Lo ha annunciato oggi pomeriggio in avvio di Consiglio comunale lo stesso sindaco Marco Massari. Per la prima volta, dunque, una esponente della monarchia riceverà il massimo simbolo della Repubblica democratica italiana, almeno nella nostra città. La scelta è stata spiegata ad avvio di lavori – avvenuti da remoto, a causa di un sopralluogo dell’Ambasciata e dei servizi di sicurezza britannici a Sala del Tricolore – parlando di una “visita estremanente prestigiosa e qualificante per tutta la città, e non solo il nostro sistema educativo, grazie all’impegno di tutti che hanno costruito in questi anni un’esperienza apprezzata in tutto il mondo, scelta che viene dal secondo Dopoguerra, dalle donne dell’Udi e poi dall’intuizione di Loris Malaguzzi”. “Non è stato possibile divulgare nel dettaglio il programma di visita, perché ogni…
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