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E’ morto Igor Protti. Ex attaccante con il vizio del gol, è stato vinto da una malattia a 58 anni.Igor Protti indossò la maglia granata nella stagione 1998-1999 in serie B e con la Reggiana mise a segno 7 reti in 24 presenze. La società lo ha ricordato in una nota: “AC Reggiana si unisce a tutta la famiglia granata e al mondo del calcio nel dolore per la scomparsa all’età di 58 anni di Igor Protti. La Società porge le più sentite condoglianze alla famiglia Protti. Ai suoi cari si rivolge il pensiero di tutta l’AC Reggiana”. Igor Protti, nato a Rimini, in carriera ha indossato le maglie di Rimini, Virescit Bergamo, Messina, Bari, Lazio, Napoli e Reggiana, e poi quella del Livorno. Era noto per le sue reti, fu capocannoniere in C, in B e in serie A.

Partiamo dal paradosso di una città che eccelle nel gestire ciò che eccelle nel produrre. Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani 2025 dell’ISPRA, la provincia di Reggio Emilia è la prima in Italia per produzione pro capite di rifiuti: 781 chilogrammi per abitante nel 2024, in crescita rispetto ai 749 kg dell’anno precedente. Nessuna provincia italiana genera scarti quanto la nostra. La media nazionale si ferma intorno ai 500 kg. Una città come Roma si attesta a quota 550 kg, Firenze a quota 619 kg. Reggio le supera entrambe con largo margine, seguita da altre tre province emiliano-romagnole. L’intera provincia, nello stesso anno, raggiunge l’84,4% di raccolta differenziata, prima in regione e in crescita dell’1,1%. Guardando ai comuni capoluogo dell’Emilia-Romagna, al primo posto Ferrara con l’88,3%, seguita dalla nostra città, con l’84,5%. Produciamo di più, differenziamo meglio. È un primato doppio e contraddittorio che racconta qualcosa di importante su Reggio e…

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Un ragazzino di soli 11 anni è morto investito da un camion dei rifiuti tra via Zanichelli e viale Magenta, sul Lungocrostolo. L’undicenne era in sella alla sua bici e in compagnia di due amici, questi non coinvolti nell’incidente, quando è stato travolto dal mezzo. I soccorsi non hanno potuto fare nulla per salvare il ragazzino ferito che è arrivato in ospedale privo di vita. La polizia locale ha operato i rilievi dell’incidente.

Ci risiamo. Arriva l’estate, arrivano i programmi, arrivano i titoli belli, arrivano le parole giuste: sport, cultura, legalità, inclusione, socialità, giovani, famiglie, centro storico. Tutto perfetto. Tutto confezionato. Tutto presentabile. Peccato che poi, quando si guarda la mappa vera della città, quella vissuta dai cittadini e non quella dei comunicati, ci si accorge sempre della stessa cosa: alcuni luoghi esistono, altri vengono trattati come se fossero quartieri di un’altra città. San Pietro e Santo Stefano non sono periferie mentali da ricordare solo quando fa comodo. Non sono appendici, non sono zone di passaggio, non sono il retrobottega del centro storico. Sono città. Sono Reggio Emilia. Sono strade, case, negozi, portici, famiglie, anziani, commercianti, residenti. Sono pezzi vivi di comunità che da anni chiedono attenzione vera, non carezze retoriche. E allora viene da sorridere amaramente quando si legge ancora una volta di iniziative nei soliti luoghi simbolici, nelle solite piazze, nei…

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Camillo Ruini è morto ieri sera a Roma, a 95 anni. Per il resto del Paese era il grande stratega della Chiesa italiana, l’uomo che per sedici anni ha tenuto in mano i fili del rapporto tra cattolicesimo e politica. Per Reggio Emilia era qualcosa di più scomodo e più intimo: era il prete che aveva imparato a conoscerla dall’interno, in quegli anni in cui questa città era la capitale morale del PCI, e che da quella esperienza aveva costruito una visione della presenza cattolica nel mondo destinata a lasciare il segno. Sassuolo era il suo paese natale: provincia di Modena all’anagrafe, ma diocesi di Reggio Emilia per vocazione e per destino. Quando il giovane Camillo Ruini tornò dagli studi romani nel 1957, dopo il Colleggio Capranica e la laurea in teologia alla Pontificia Università Gregoriana, fu a Reggio che trovò casa. Non una sistemazione temporanea: quasi trent’anni di vita…

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Era il 1989. In bianco e nero, uno spot tv mostrava una catena di contagi silenziosi: attorno a ogni persona infettata compariva un alone viola. In sottofondo, sulle note ansiogene di “O Superman” della cantante Laurie Anderson, la voce dello spot recitava: «AIDS: se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide». Il messaggio della Fondazione Pubblicità Progresso era duro, e anche un po’ sbagliato: anziché fare chiarezza sulle modalità di trasmissione del virus, ha creato uno stigma che veniva visualmente esteso alle stesse persone contagiate. Quasi quarant’anni dopo, le campagne per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili sono diventate più silenziose. Peccato che l’HIV non sia scomparso, se non dalla percezione collettiva. I numeri di Reggio Emilia: un calo, ma con un’ombraNel 2024, nella provincia di Reggio Emilia, il numero delle nuove diagnosi di infezione si è confermato in lieve riduzione, con un’incidenza di 3,6 ogni 100.000…

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Il cardinale Camillo Ruini si è spento in serata a Roma all’età di 95 anni. Ruini, nato a Sassuolo nel febbraio del 1931, fu vescovo ausiliare di Reggio Emilia-Guastalla (1983-1986).Poi per lunghi anni è stato un personaggio chiave della Chiesa italiana. Presidente della Conferenza episcopale italiana dal 7 marzo 1991 al 7 marzo del 2007. Proprio nel 2007 mobilitò il primo Family day in difesa della famiglia tradizionale e contro l’estensione dei diritti e le unioni civili. Raffinato teologo, da tempo viveva in sedia a rotelle, ma la mente è sempre stata lucidissima. Ha pubblicato molto libri: tra i tanti, “Verità di Dio e verità dell’uomo”, “Benedetto XVI e le grandi domande del nostro tempo”, “Alla sequela di Cristo”, “Giovanni Paolo II, il servo dei servi di Dio” e “Rieducarsi al cristianesimo”.Il cardinale Vicario di Roma, Baldassare Reina, il Consiglio episcopale con la Diocesi di Roma, “grati per la lunga…

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A Castelnovo Monti un bambino di 4 anni è morto mentre era ricoverato nel reparto di Pediatria dell’ospedale Sant’Anna. Lo ha comunicato la direzione Asl di Reggio Emilia. Il piccolo, residente in un comune dell’Appennino reggiano, era stato portato dai genitori al Pronto soccorso dell’ospedale nella notte tra sabato e domenica per una gastroenterite. Ricoverato in pediatria, sono stati svolti tutti gli accertamenti necessari, che non hanno evidenziato alterazioni di rilievo. E’ stata poi decisa una terapia reidratante. Dopo una fase di graduale miglioramento, nella giornata di domenica il bambino ha avuto un improvviso peggioramento clinico con arresto cardio-respiratorio. Le manovre di rianimazione dei medici anestesisti, pediatri, cardiologi presenti, sono proseguite per oltre un’ora, ma purtroppo non servite a salvare la vita al bimbo. Non essendo chiarita al momento la causa del decesso, è stato richiesto un riscontro diagnostico. Alla famiglia, l’Azienda, con tutti i suoi professionisti, porge le più…

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Questa mattina di lunedì 15 giugno, in prefettura, si è riunito il Comitato rovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Salvatore Angieri, alla presenza del sindaco di Reggio Emilia, della Provincia e dei vertici delle forze di polizia, il comandante del raggruppamento Emilia Romagna – Toscana dell’operazione strade sicure e del comandante e del vicecomandante della Polizia locale di Reggio Emilia. Nel corso dell’incontro sono stati esaminati i servizi resi nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. Nel merito, il prefetto ha disposto pattugliamenti anche appiedati, per assicurare una migliore visibilità alle forze dell’ordine nel quartiere della stazione storica e nelle zone limitrofe. Il Comitato ha discusso anche l’ordinanza antibivacco, richiesta dal prefetto al per rafforzare i controlli in alcune zone della città particolarmente sensibili.Il Prefetto ha ringraziato l’amministrazione comunale per il lavoro e richiesto maggiori controlli.Inoltre, sono stati esaminati i profili di safety e security per il concerto di…

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Un altro raid notturno con auto vandalizzate in centro storico. Finestrini in frantumi, vetri infranti a terra. Il tutto per rubare dagli abitacoli, effetti personali o pochi spiccioli.Ormai le scorribande dei topi d’auto all’interno delle mura dell’esagono sembrano fare più notizia. Danni segnalati, documenti ed effetti personali rubati, ma il fenomeno sembra inarrestabile, non si riesce a porvi rimedio. Questa volta la zona delle auto colpite è stata ad ampio raggio. Una vettura con i vetri sbriciolati a riempire la strada in don Minzoni e poi altri a un suv in via don Zefirino Jodi e anche ai danni di un furgone posteggiato in via Giorgione.

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