Fontana asciutta e 5 alberi, ma nelle piazze del deserto un verde miraggio
“Tutto sbagliato, tutto da rifare”, come ripeteva spesso il vecchio ciclista Gino Bartali. La sua frase ben s’adatta alla situazione di piazza della Vittoria e agli annunciati progetti recenti di renderla un poco più verde e vivibile.Quel poco di verde, cioè gli alberi che nascondevano il colonnato di San Rocco, divenuto galleria a metà degli anni Cinquanta al posto del suggestivo porticato della Trinità, è stato azzerato dal progetto della piazza. Una piazza rifatta in mattoncini in luogo dell’asfalto, eliminando anche il plateatico. Una piazza da Bielorussia, con due fila di lampioni, una che taglia in due il teatro Ariosto e mette al buio il monumento ai Caduti. E passi per quello ai Caduti, ma anche quello alla Resistenza non è illuminato e non si capisce politicamente il perché.Invece si capisce benissimo perché gli alberi nella connessa piazza Martiri debbano essere cinque, tanti quanti sono stati i caduti in quel…
Migliaia in piazza della Vittoria per lo show di Radio Bruno Estate
Migliaia di persone (si parla di oltre 9mila) mercoledì sera in piazza della Vittoria per il concerto di Radio Bruno Estate. Cancelli aperti dalle 18, con lo spettacolo che è iniziato dopo le 20 per terminare dopo la mezzanotte.Lo show ha avuto per protagonisti sul palco 18 artisti che hanno cantato alcuni brani ciscauno: Anna Pepe, Bambole di Pezza, Cioffi, Clementino, Cristina D’Avena, Eddie Brock, Elena D’Elia, Enrico Nigiotti, Gemelli Diversi, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta & Colombre, Marco Masini, Rhove, Rocco Hunt, Rosa Chemical e Gianni Morandi. La serata è stata condotta da Noemi, Enrico Papi assieme a Enzo Ferrari.Il concerto è stato trasmesso in diretta su Radio Bruno, Radio Bruno Tv (canale 73 del digitale), e in streaming sul sito e sull’app dell’emittente carpigiana. Mentre su Mediaset la serata andrà in differita in prima serata in agosto, su Italia Uno.
Il graffio. La curiosa storia del bar di Porta Santo Stefano
La curiosa storia del bar di Porta Santo Stefano. Si dice che lo stesso architetto che lo costruì attorno agli anni Duemila, appena terminata l’opera, lo abbia guardato dicendo: Oddio, cos’ho fatto… Poco tempo dopo, vista la compattezza del bunker, si è interessato alla struttura un emissario di bin Laden che era a Reggio di passaggio. Tornato poi nella grotta in Afghanistan, ha mostrato le foto. Osama, appena viste, ha detto: “Col kaz”, preferendo nascondersi a Peshawar e tutti sanno com’è finita.La cubica struttura è stata infine acquistata da un ricco cittadino cinese che l’ha pagata in contanti al Comune. Ma il facoltoso cinese non parlava l’italiano, quindi, per capirsi si sono avvalsi di un traduttore trovato per strada in zona stazione. Quando il cinese ha finalmente capito che aveva acquistato un bar, si è incazzato a bestia, perché pensava che quella fosse una grande tomba da donare alla sua…
Il 23 giugno di 82 anni fa la strage della Bettola: uccisi in 32
Il 23 giugno 1944, alla Bettola di Vezzano s/C si consumò la seconda strage, dopo Cervarolo, compiuta dai nazisti, supportati dai fascisti della Rsi. La sera del 22 giugno era avvenuto uno scontro a fuoco tra partigiani e tedeschi, che subirono la perdita di tre soldati. Per rappresaglia i tedeschi uccisero 32 persone fra cui un bambino.Vogliamo ricordare quella notte di 82anni fa con alcuni stralci della testimonianza del maggiore Tullio De Prato, allora collaudatore delle Reggiane, che all’epoca era proprietario di un piccolo podere in località Cuccagna, poco sopra la Bettola, dove era sfollato con la famiglia. Dalla sua casa passarono i partigiani sia il giorno precedente il fallito attacco al ponte sia la notte della strage durante la loro fuga. «Tre ragazzi, vestiti in modo disuguale e provvisti di una coccarda tricolore al bavero, bussarono alla mia porta. I tre giovani, studenti dall’aspetto e dall’eloquio, rimasero a mangiare…
4mila maturandi reggiani, incognita futuro e casa. Aule più vuote dal 2027
Oggi, 18 giugno 2026, 527mila studenti italiani si siedono al banco per la prima prova scritta della maturità. In provincia di Reggio Emilia sono 4.157 i candidati, distribuiti su 105 commissioni. È un numero sostanzialmente stabile rispetto agli anni scorsi. Il calo demografico che ha già ridisegnato nidi, materne e scuole primarie non ha ancora raggiunto con piena forza le aule del quinto anno. Per lo meno, non ancora. Dal 2027, gli effetti del declino demograficoLa coorte che si siederà agli esami di maturità fra un anno è quella che oggi frequenta la quarta superiore. Sono i ragazzi nati nel 2008, anno in cui la natalità in Italia aveva imboccato un declino che non si è più arrestato. Le proiezioni demografiche nazionali, elaborate dall’ISTAT, indicano che la popolazione nella fascia 19-24 anni scenderà nei prossimi due decenni di quasi 760mila unità rispetto ai livelli attuali. Gli effetti sul numero di…
L’antenna è in via Marzabotto, sul cartello dei lavori c’è via IV Giornate di Napoli
Le giornate umide e afose possono aiutare la proliferazione nel sottobosco dei miceti. La nostra smania di comunicare camminando o facendo qualsiasi altra cosa invece fa spuntare pali per la radiocomunicazione. Non siamo né moralisti né sostenitori delle scie chimiche o di altri complotti radiomagnetici. Constatiamo. Tra via Marzabotto e via Luciano Manara, località Rosta Nuova, è spuntato un “fungo” del secondo tipo, metallo argentato, che farà compagnia a quell’altro piantato, poco distante, tra via Quattro Giornate di Napoli e via Martiri di Cervarolo.
Br. Cascina Spiotta: chiesti 21 anni per Azzolini, ergastolo Curcio e Moretti
Ergastolo per l’ex ideologo delle Brigate Rosse Renato Curcio, allora marito del capo brigatista Mara Cagol, che nella sparatoria della Cascina Spiotta perse la vita, e il capo della colonna romana, Mario Moretti, 21 anni per il reggiano di Casina, Lauro Azzolini, accusato di essere il terzo uomo sul posto.Sono le condanne chieste dalla pubblica accusa in Corte d’assise ad Alessandria ai tre ex brigatisti processati per i fatti della Cascina Spiotta avvenuti il 5 giugno 1975. Il pm Emilio Gatti ha spiegato di non poter proporre attenuanti per Renato Curcio e Mario Moretti, ma ha fatto presente ai giudici che “la pena si può adattare alla persona: esistono diversi strumenti come per esempio la ‘continuazione’” che però “non posso essere io a chiedere”. Per Lauro Azzolini, che nel corso del processo ha ammesso la propria presenza alla Cascina Spiotta durante lo scontro a fuoco in cui perse la vita…
Castagnetti su Ruini: prete, ma anche uomo politico. E a che livello…
Abbiamo chiesto all’onorevole Pierluigi Castagnetti una breve dichiarazione sulla figura del cardinale Camillo Ruini: “Sosteneva che se non si fosse fatto prete gli sarebbe piaciuto fare l’uomo politico. È riuscito a fare entrambe le cose. E a che livello! Era veramente il consigliere più stimato e ascoltato del Papa San Giovanni Paolo II”.
Morto a 58 anni Igor Protti, cannoniere di razza
E’ morto Igor Protti. Ex attaccante con il vizio del gol, è stato vinto da una malattia a 58 anni.Igor Protti indossò la maglia granata nella stagione 1998-1999 in serie B e con la Reggiana mise a segno 7 reti in 24 presenze. La società lo ha ricordato in una nota: “AC Reggiana si unisce a tutta la famiglia granata e al mondo del calcio nel dolore per la scomparsa all’età di 58 anni di Igor Protti. La Società porge le più sentite condoglianze alla famiglia Protti. Ai suoi cari si rivolge il pensiero di tutta l’AC Reggiana”. Igor Protti, nato a Rimini, in carriera ha indossato le maglie di Rimini, Virescit Bergamo, Messina, Bari, Lazio, Napoli e Reggiana, e poi quella del Livorno. Era noto per le sue reti, fu capocannoniere in C, in B e in serie A.









Chikungunya, al via la disinfestazione: zona off-limit al Parco Noce Nero
Un nastro bianco e rosso teso tra gli alberi regge l’ordinanza del sindaco e definisce la zona off-limit. Questa mattina il Parco Noce Nero, nel quartiere della Pappagnocca appariva come nelle immagini, con qualche residente incuriosito dai fogli affissi, in cerca di informazioni. Cosa stia succedendo lo spiega un’ordinanza contingibile e urgente firmata dal sindaco Marco Massari il 25 giugno 2026: a Reggio Emilia si è manifestato un sospetto caso di Chikungunya, febbre virale trasmessa dalla zanzara tigre, e sono scattati i protocolli regionali di emergenza. Dall’ordinanza si deduce un aspetto chiave: le operazioni di disinfestazione interessano due aree distinte della città, corrispondenti ai due luoghi frequentati dalla persona coinvolta: dove lavora, in la zona industriale di Mancasale, e dove vive, nel quartiere della Pappagnocca. È in quest’ultima area che si trovano il Parco Franco Casoli e il Parco Noce Nero, per i quali è stata disposta la chiusura temporanea…
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