Secchi, il gesuita e scienziato, padre dell’astrofisica, che Reggio snobba
Le meravigliose e dettagliatissime immagini del nostro pianeta e del satellite lunare, recentemente ottenute dalla missione Artemis II, ci ricordano che l’osservazione e lo studio dei corpi celesti ha compiuto negli ultimi due secoli progressi senza precedenti.Uno degli artefici di tali progressi è stato senza dubbio il gesuita reggiano Angelo Secchi, astronomo e astrofisico che gode di maggiore e meritata fama all’estero, più che in Italia e particolarmente nella sua terra d’origine. Fu proprio Padre Secchi, nel lontano 1866, ad essere incuriosito, nel corso delle sue osservazioni, dalla stella Gamma-Cas, situata nella costellazione di Cassiopea, a circa 550 anni luce dalla Terra. Misurando lo spettro di Gamma-Cas, Secchi si accorse che esso presentava caratteristiche diverse rispetto ad astri simili, come per esempio il Sole.Solo nel marzo di quest’anno è stata pubblicata la notizia che la sonda giapponese Xrism, lanciata nel 2023, ha scoperto che Gamma-Cas ha una piccola compagna invisibile,…
Andrea Balletti, lo storico di Reggio inviso ai fascisti
Ultimo di sette fratelli, nacque a Reggio Emilia nel 1850 da una famiglia di modesti artigiani del quartiere popolare di Borgo Emilio. Con grandi sacrifici della famiglia si laureò in legge presso l’università di Modena nel 1871, per poi insegnare economia politica prima a Ferrara, poi all’Istituto tecnico di Reggio, fino al 1921.Pur avendo coltivato fin dalla gioventù diversi interessi letterari, pittorici e giornalistici (scrisse sullo Studente, sul Gazzettino dell’operaio di Modena e sulla Settimana di Reggio), si distinse negli studi di economia, fino a comporre diverse importanti opere: “Gasparo Scaruffi e la questione monetaria nel sec. XVI” (1882), “Giuseppe Ferrari Bonini e le riforme civili della beneficenza nel sec. XVIII” (1886), “Gli Ebrei e gli Estensi” (1913), “Le mura di Reggio Emilia” (1917). Scrittore molto prolifico, si calcola che i titoli dei suoi lavori, prevalentemente storici, superino il ragguardevole numero di 186.Convinto che l’economia non potesse essere concepita come…
(2) Sull’omicidio di Trotsky, l’ombra di Vidali: comunista dei due mondi
Breve introduzione all’articolo dell’autore. I molteplici volti e l’avventurosa e misteriosa vita di Vittorio Vidali. Arruolato a Mosca nei servizi segreti Nkvd, seguace della linea stalinista, negli anni Venti fu inviato in Messico a disciplinare il Partito comunista locale. Fu poi promotore delle Brigate internazionali e comunista combattente in Spagna, con il nome comandante Carlos. Viaggiò ancora più volte in America Latina, nel 1940 fu incarcerato sempre in Messico con il sospetto di aver preso parte all’omicidio di Lev Trotsky, fatto da lui sempre negato. Tornato in Italia nel dopoguerra fu segretario generale del Partito Comunista del Territorio Libero di Trieste, poi deputato e senatore dal 1958 al 1968.Tracce reggiane di Vittorio Vidali a Cavriago, quando partecipò alla fine degli Settanta alla presentazione di un libro dedicato a un combattente reggiano morto in Spagna. Alla Festa nazionale dell’Unità del 1983 presentò il suo libro “Il comandante Carlos”. (…) Il permesso…
Alla riscoperta dei tesori di Palazzo Tirelli, noto come Circolo del Casino
Alla riscoperta di un tesoro ormai nascosto nel centro storico di Reggio Emilia.Si tratta di Palazzo Tirelli, conosciuto anche come Palazzo Gabbi (edificio che sorge in via Gabbi al civico 16, laterale di via Emilia San Pietro), che è stato per secoli teatro della vita sociale della nobiltà reggiana.L’edificio, con sale e interni di grande pregio, venne edificato nel Seicento per volontà dei marchesi Gabbi (le spoglie di alcuni esponenti dell’antico casato riposano oggi nella vicina chiesa di San Domenico), mentre nell’Ottocento fu acquistato dalla nobile famiglia dei Tirelli.Un gioiello oggi invisibile al pubblico. Ma aperto il grande portone in affaccio su via Gabbi è un lungo androne, alto e stretto, che ci conduce in un piccolo e delizioso chiostro interno avvolto nel silenzio, privo di rumori dalla strada che non è di grande transito.Sulla destra del cortile, l’entrata al palazzo nobile: una grande e larga scalinata, decorata con prospettive…
Quando il Canale di Secchia entrava in centro a Reggio sotto le antiche mura
Nei controviale di viale dei Mille, nei pressi della casa cantoniera, si vede una larga copertura in lamiera zincata che nasconde una cisterna che testimonia la presenza del Canale di Secchia che entra da sotto il bastione, ancora visibile all’incrocio tra via Bellelli e viale Montegrappa. La facciata del bastione rivolta alla città, il «Casone», che nel suo prolungamento su viale Montegrappa in direzione San Pietro, consente ancora oggi di vedere le ultime mura erette alla fine del secolo XII, «con il taglio sulle medesime nella svolta su via Belloli, dove è visibile anche una diversa tamponatura muraria tracciata in corrispondenza di una antica postazione di una cannoniera previ- sta a scopo difensivo». Sul frontespizio del baluardo è visibile l’arco ogivale originario del 1226 in cotto, con alcune parti in pietra. Nel 1985, dall’architetto Maria Cristina Costa, furono effettuati gli ultimi rilevanti lavori di restauro che hanno valorizzato molti aspetti…
Arriva The Odyssey, il film di Nolan è una rivoluzione ingegneristica
The Odyssey, nuovo capolavoro di Nolan? The Odyssey, il nuovo film diretto da Christopher Nolan (regista e sceneggiatore di altri film molto noti come Oppenheimer, Interstellar, Il cavaliere oscuro, Dunkirk, Inception), uscirà nelle sale in Italia giovedì 16 luglio 2026. La trama si basa sull’omonimo poema epico di Omero e presenta un cast ricercato: Matt Damon (Odisseo), Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso), Lupita Nyong’o (Elena di Troia e Clitennestra). Inoltre The Odyssey segna la seconda apparizione cinematografica (dopo Spider-man: Brand New Day) di Tom Holland e Zendaya dopo l’annuncio ufficiale delle nozze all’inizio del 2026. Una rivoluzione ingegneristica Il film è il primo lungometraggio narrativo della storia girato al 100% con cineprese IMAX su pellicola da 70mm garantendo la massima risoluzione e immersione visiva. Sono stati utilizzati oltre 609 km (2 milioni di piedi) di pellicola. Fino ad oggi, i registi (incluso lo stesso…
C’era due volte il barone Franchetti: temerario esploratore e agente segreto
La famiglia dei baroni Franchetti era una stirpe di energici commercianti, imprenditori, possidenti, che avevano creato una delle fortune economiche più vaste d’Europa.Raimondo Franchetti senior, conosciuto all’epoca come l’uomo più ricco d’Italia, possedeva in tutta l’Italia settentrionale immense proprietà agricole, allevamenti e attività industriali. Seguiva quella visione filantropica ed illuminata che caratterizzò molti esponenti dell’imprenditorialità italiana di fine secolo. Energico, attivissimo, volitivo, costruì o riattò residenze in ognuno dei tanti luoghi in cui aveva attività ed interessi. A Reggio Emilia aveva costruito il palazzo in via Emilia Santo Stefano, attualmente sede della Scuola Media “Alessandro Manzoni”, ed aveva acquistato tutta la collina del Cavazzone, erigendovi la ben nota villa ed azienda agricola. Dal matrimonio con l’austriaca Luisa Rothschild, della famiglia dei finanzieri più potenti d’Europa, ebbe un figlio, Giorgio, proprietario e restauratore della Ca’d’Oro, che ancora vede raccolta a Venezia la sua collezione di eccezionali opere d’arte. L’altro figlio, Alberto,…
Cavagni, in centro la via del peccato poi cancellata dalla storia di Reggio
Solo la definizione di una via è stata completamente cancellata, rimossa, a Reggio Emilia nel dopoguerra. E’ via Cavagni (in una foto d’epoca della Biblioteca Panizzi), o Cavagna, come la pronunciavano i reggiani. Cavagni era stato fascista? Manco per idea. Si scoprì che aveva commesso reati? Assolutamente no. Questa via è stata la poco edificante strada in cui si radunavano le prostitute e fino al 1958, anno della loro abolizione, erano ubicate le case chiuse, altrimenti bordelli o lupanare, come dir si voglia. Così si è pensato bene, negli anni Settanta-Ottanta, di abolire anche l’intestazione della via, rimessa a nuovo col più artistico nome di Giorgione, confondendo le vicende, tutt’altro che malfamate poi, visto i reati di oggi, con l’intestato. Ma chi era il signor Cavagni? Costui faceva parte della famiglia Cavagni, forse l’intestazione, mancando del nome, era collettiva, “stimata famiglia gentilizia di Reggio Emilia dove essa si stabilì nel…
Archeologia industriale. A due passi dal centro la falegnameria Marzi
Archeologia industriale a Reggio Emilia. Ex sede della ditta Achille Marzi e Fratelli – Legnami, a pochi passi dal centro storico di Reggio Emilia. I capannoni con edificio annesso si trovano tra via Pirondi e via Chiesi (laterale di via Emilia all’Ospizio).E’ lì che sorgono i resti della storica falegnameria Marzi, una delle imprese un tempo più vicine al centro cittadino. Lo scheletro dei capannoni riporta agli anni 70, quando la falegnameria lavorava a pieno regime. Nel primo decennio del Duemila si pensò anche al recupero degli stabili della falegnameria con un intervento che mirava a coniugare memoria e innovazione, con uffici, negozi e servizi. Ma poi non se ne fece nulla.









La straordinaria vita di Assalini: dal duello in via Mari a chirurgo delle armate di Napoleone
Davvero straordinaria, la lunga vita di Paolo Assalini (1759-1846): medico militare, patologo, oculista, ostetrico, inventore, saggista, docente; apprezzato dai duchi d’Este, dall’imperatore Napoleone, dai re borbonici, tutti nemici tra loro!Aveva avuto la fortuna di nascere a Reggio in un ambiente favorevole: famiglia in ottimi rapporti con la corte estense (il padre Lazzaro era archiatra ducale), atmosfera aperta a tutte le novità culturali del secolo XVIII°, Lazzaro Spallanzani e Giovan Battista Venturi amici stretti di famiglia, aveva tutte le possibilità per poter mettere in mostra fin da giovanissimo le proprie capacità. Come ancora si usava in un’epoca in cui la chirurgia, che si occupava di corpi, era considerata sottoposta all’arte teorica e speculativa della medicina, si diplomò prima in chirurgia, poi ottenne anche la laurea in Medicina a Modena. Cominciò subito a viaggiare per tutta Europa, frequentando le più eccelse università, scrivendo saggi, frequentando Accademie scientifiche ed acquistando una visione cosmopolita.…
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