Finisce come peggio non poteva finire, ma come molti (SpazioReggio compreso) avevano immaginato. Finisce con la disfatta più totale e con la cancellazione non solo dei concerti clou di Kanye West detto Ye e Travis Scott – annullati su diktat prefettizio – ma di tutto quello che, si legge ancora sul sito della Rcf Arena, doveva essere una “straordinaria rassegna di concerti-evento, un palinsesto sviluppato su cinque giornate con l’obiettivo di portare in Italia i più avanzati modelli di produzione musicale e scenografica e posizionare la venue come punto di riferimento mondiale per i grandi live nei prossimi anni”.
“Avendo dovuto constatare che non sussistono le condizioni necessarie per lo svolgimento dei concerti del 4, 5 e 11 luglio alla Rcf Arena di Reggio Emilia, si comunica l’annullamento delle date. I biglietti acquistati in prevendita verranno rimborsati secondo le modalità previste”. Con queste laconiche parole, CVolo spa – la società che gestisce la RCF Arena – ha annunciato poco fa di aver gettato definitivamente la spugna, almeno per quanto riguarda il superamegafestivalimmersivoecc. che doveva finalmente lanciare definitivamente il vecchio Campovolo, dopo anni di bilanci costantemente in perdita.
Circostanze al di fuori del nostro controllo
Andrea Cattini, presidente CVolo spa

Il motivo? Non meglio precisate e abbastanza misteriose “circostanze al di fuori del nostro controllo”, si legge nella dichiarazione ufficiale diffusa congiuntamente da ben due uffici stampa (quelli di RCF Arena e Parole & Dintorni) e attribuita ad Andrea Cattini, direttore amministrativo e finanziario di Coopservice e presidente C.Volo spa.
«Siamo profondamente dispiaciuti per la decisione che abbiamo dovuto prendere – dichiara Andrea Cattini, presidente C.Volo spa – Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare degli eventi di qualità per il pubblico e fino all’ultimo abbiamo cercato una soluzione che ci permettesse di confermare i concerti di queste tre giornate ma, a seguito di una serie di valutazioni complesse, non possiamo procedere. Confidiamo nella comprensione di questa decisione, alla quale siamo giunti spinti da circostanze al di fuori del nostro controllo. Ringraziamo tutti i professionisti coinvolti per il sostegno e l’impegno dimostrati in questi mesi».
Fallisce dunque anche l’exit strategy che sembrava essere stata studiata per cercare di limitare il più possibile i danni di questa disastrosa avventura, iniziata male e finita peggio. Oltre ai mancati incassi, Rcf Arena dovrà ora fare i conti con i vari direttori artistici ai quali si è affidata in questi soli cinque mesi: dapprima Victor Yari Milani (poi esautorato, e che ha già minacciato cause) quindi l’affermato production manager Vittorio Dellacasa, poi ancora Zamna Group – a cui ci si era affidati per trasformare l’Hellwatt in Pulse of Gaia Festival – e i vari uffici stampa chiamati a cercare di tappare le falle. Nel mentre, dopo l’elrow Town Italy di sabato scorso all’Iren Green Park (ovvero il viale di accesso all’arena) la prestigiosa venue reggiana rischia di rimanere desolantemente vuota per tutta l’estate… E gli almeno 300.000 spettatori all’anno individuati dalle sette sorelle che compongono CVolo per avvicinarsi almeno al pareggio d’esercizio sembrano ben lungi da poter essere raggiunti.
Modalità rimborso biglietti
I circuiti ufficiali di prevendita Ticketmaster e Vivaticket hanno già inviato via e-mail a tutti gli acquirenti i dettagli sulle modalità per effettuare la richiesta di rimborso per le date del 17 e 18 luglio 2026 alla RCF Arena di Reggio Emilia.
Entro venerdì 12 giugno, invieranno via e-mail agli acquirenti anche i dettagli sulle modalità per effettuare la richiesta del rimborso per il 4, 5 e 11 luglio alla RCF Arena di Reggio Emilia.
Sarà possibile chiedere il rimborso dei biglietti acquistati tramite Ticketmaster e Vivaticket entro il 19 luglio 2026.
Il rimborso dovrà essere richiesto esclusivamente presso il canale di acquisto utilizzato per l’emissione del biglietto, sarà pari al prezzo + prevendita del biglietto e sarà erogato nei termini previsti dalla legge (anche in questo caso, dunque, come per Ye e Travis Scott, Ticketmaster e Vivaticket incasseranno comunque le commissioni, ndr). (f.m.)
