Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.
Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La seconda riugarda Leonilde (Nilde) Iotti, presidente della Camera dei deputati dal 1979 al 1992.
Nasce a Reggio Emilia il 10 aprile 1920. Nonostante le difficoltà economiche della famiglia, prosegue gli studi fino alla maturità e, grazie a una borsa di studio, si iscrive alla facoltà di lettere e filosofia dell’Università cattolica di Milano. Negli anni dell’università, abbandona la fede cattolica e aderisce al comunismo.
Dopo essersi laureata a pieni voti nel 1943, fa ritorno a Reggio Emilia, dove inizia a insegnare presso l’istituto tecnico industriale. Negli stessi anni prende parte alla Resistenza, impegnandosi nei Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai combattenti della libertà. Dopo la Liberazione svolge attività sociali e assistenziali nelle file dell’Unione donne italiane (Udi) di Reggio Emilia, di cui divenne segretaria nell’autunno 1945.
Nel 1946 è eletta consigliere comunale a Reggio Emilia e deputata all’Assemblea costituente. Riconfermata deputata nel 1948, vi resterà ininterrottamente fino al 1999, anno della sua morte.
Nel 1946 inizia una relazione con Palmiro Togliatti, che durerà fino alla morte del segretario del Pci. Nel 1950, i due adottano Marisa Malagoli, sorella di un operaio ucciso dalla polizia a Modena.
Nel 1962 entra a far parte della direzione nazionale del partito.
La sua attività politica è contraddistinta da un grande impegno a favore dei diritti della donna. Già firmataria nel 1955 di una proposta di legge per l’istituzione di una pensione e di un’assicurazione volontaria in favore delle casalinghe, nel 1966 si batte perché il partito appoggi la causa dell’introduzione del divorzio.
Nel 1972 è eletta vice presidente della Camera. Sette anni dopo, nel 1979, ne diventa presidente; prima donna in Italia a ricoprire tale carica, la mantiene fino al 1992.
Negli ultimi anni di vita, le precarie condizioni di salute non le consentono di partecipare come avrebbe voluto all’attività parlamentare, fino a indurla a rassegnare le dimissioni il 18 novembre 1999. Poco dopo, il 4 dicembre, muore a Roma.
(Si ringrazia Marco Marzi, autore delle schede).
(2continua)
Costituenti reggiani (1), don Dossetti: partigiano, leader Dc, e poi sacerdote
