Strage di alberi, ecco perché sono cadute anche piante monumentali
Il nubifragio, con vento straordinario fino a 85 km all’ora che si è abbattuto sulla nostra provincia, ha provocato una vera e propria strage di alberi. Alberi monumentali come un cedro all’interno dei Giardini pubblici sono stati letteralmente sradicati, ma anche querce secolari hanno subito la stessa sorte. In via Acque Chiare alcune si sono invece spezzate. Sono state colpite indifferentemente piante sane, malate e con problemi. Questo evento ha una spiegazione scientifica che va sotto il nome di “Effetto vela”. L’albero si comporta come una barca a vela, dove la chioma rappresenta la vela, il fusto l’albero maestro e la zolla (il disco delle radici) è lo scafo. Quando il vento colpisce la chioma di un albero, esercita su di esso una pressione che tende a farlo piegare o, in casi estremi, a farlo cadere. Questa pressione è proporzionale alla superficie della chioma esposta al vento e alla sua…
Onde Chiare: “I 300 lettini rubati al Circolo sono in spiaggia in Albania”
Il Circolo Onde Chiare di via Settembrini posta sul suo profilo Facebook la vicenda del furto di 300 lettini da piscina rubati nel giugno del 2024 e che, secondo lo stesso Circolo, sarebbero stati avvistati sulla spiaggia di Capo Rodoni in Albania. Si legge sulla pagina social del Circolo Onde Chiare: “Se qualcuno va in vacanza a Capo Rodoni… ci saluti i nostri lettini!Sembra una battuta, invece purtroppo è tutto vero.Nel giugno 2024 ci hanno rubato circa 300 lettini, per un valore di oltre 45.000 euro, dal nostro Circolo Onde Chiare di Reggio Emilia. Un anno dopo una nostra conoscente, in vacanza in Albania, ci manda delle foto:“… ma questi non sono i vostri?”E da lì inizia una storia quasi surreale.Denunce, avvocati in Italia e in Albania, traduzioni giurate, verifiche, tempo e soldi spesi per cercare di riportare a casa ciò che ci è stato rubato.Oggi questo video, girato pochi…
Nel luglio di 50 anni fa al Midas la svolta riformista di Craxi
La sconfitta elettorale del Psi in occasione delle elezioni del 20 giugno 1976 viene vissuta con sorpresa e delusione dal popolo socialista. La sorpresa deriva dalla consapevolezza che la piccola onda positiva inaugurata dal voto delle regionali dell’anno prima, e dovuta in gran parte alla lotta sui diritti civili che aveva messo in prima fila socialisti e radicali nel vittorioso referendum del 12 maggio del 1974, sarebbe stata confermata dal voto politico. Oltretutto i socialisti avevano preso clamorosamente le distanze dalla Dc, non avevano partecipato al governo Moro, ne avevano sancito poi addirittura l’inconciliabilità coi programmi del Psi non solo sulla laicità, ma anche sul versante economico. D’altronde il Psi, che pur aveva ottenuto notevoli risultati nei diversi governi di centro- sinistra che si erano succeduti dal 1962, non era mai stato premiato dall’elettorato come partito di governo. Era stato sconfitto nel 1963, aveva subito un ancor più grave sconfitta…
Centro svuotato, e riqualificazioni senza vita non portano economia
Reggio Emilia è una città bella, antica, colta, piena di potenzialità. Ma da anni sembra vittima di un equivoco urbanistico e politico: credere che rifare uno spazio significhi automaticamente restituirgli vita. Non è così. Una piazza nuova può restare vuota. Un chiostro restaurato può restare freddo. Una strada ripavimentata può continuare ad avere vetrine spente. Una città può spendere, inaugurare, tagliare nastri, produrre rendering, comunicati e fotografie ufficiali, ma se poi le persone non si fermano, non comprano, non abitano, non passeggiano, non tornano, quella non è rigenerazione: è scenografia. Il problema di Reggio Emilia è esattamente questo: troppe riqualificazioni senza economia, troppi luoghi rifatti senza una vera funzione urbana, troppi spazi sistemati dal punto di vista estetico ma incapaci di generare commercio, relazioni, permanenza, comunità. Il centro storico non muore perché mancano le pietre nuove. Muore perché mancano le ragioni per andarci. Muore quando i negozi chiudono, quando gli…
(2) Sull’omicidio di Trotsky, l’ombra di Vidali: comunista dei due mondi
Breve introduzione all’articolo dell’autore. I molteplici volti e l’avventurosa e misteriosa vita di Vittorio Vidali. Arruolato a Mosca nei servizi segreti Nkvd, seguace della linea stalinista, negli anni Venti fu inviato in Messico a disciplinare il Partito comunista locale. Fu poi promotore delle Brigate internazionali e comunista combattente in Spagna, con il nome comandante Carlos. Viaggiò ancora più volte in America Latina, nel 1940 fu incarcerato sempre in Messico con il sospetto di aver preso parte all’omicidio di Lev Trotsky, fatto da lui sempre negato. Tornato in Italia nel dopoguerra fu segretario generale del Partito Comunista del Territorio Libero di Trieste, poi deputato e senatore dal 1958 al 1968.Tracce reggiane di Vittorio Vidali a Cavriago, quando partecipò alla fine degli Settanta alla presentazione di un libro dedicato a un combattente reggiano morto in Spagna. Alla Festa nazionale dell’Unità del 1983 presentò il suo libro “Il comandante Carlos”. (…) Il permesso…
Ops… Qui proprio non si passa
Ops… Qui proprio non si passa. Sul prolungamento di via Tolstoj, la strada che dal Conad di Villa Canali passa tra la campagna e conduce verso la Rivaltella è bloccata da un grosso albero sradicato e gettato a terra dal temporale di ieri e che occupa tutta la carreggiata, come testimonia questa foto.
Lavori, la fontanona (quasi sempre spenta) forse tornerà a funzionare
Fervono i lavori degli operai davanti al Teatro Valli per l’ennesima riparazione della fontanona che si spera ritorni presto a zampillare, portando una sensazione di ristoro e frescura alla vista dei pochi passanti.La fontanona prosciugata e senz’acqua ricorda infatti il bandolero stanco: intristisce, e desertifica ulteriormente la sierra misteriosa, per la verità sempre più simile a una landa deserta, senza l’ombra di un cespuglio per ripararsi e con il solleone che di questi tempi cancella quasi ogni segnale di vita umana.
Scontro in bici da corsa: morto 41enne pedone, indagato Paolo Belli
Paolo Belli, ex cantante dei Ladri di biciclette, conduttore e showman, è indagato per omicidio stradale. Il fatto risale a qualche giorno fa, quando Belli, che stava facendo un giro con la bici da corsa (nota la sua passione per il ciclismo), si è scontrato con un pedone, Alessandro Magnani, di 41 anni, deceduto il giorno dopo in ospedale, dopo avere riportato un grave trauma cranico. L’incidente si era consumato a Cognento di Campagnola Emilia.Sulla salma di Alessandro Magnani è stata disposta l’autopsia per determinare l’esatta causa della morte, non si esclude che il 41enne possa avere avuto un malore prima dell’urto con la bici.E’ un atto dovuto quello della Procura relativamente al reato a carico di Belli proprio per poter procedere con tutti gli accertamenti a partire dall’esame autoptico. Intanto l’artista è sotto choc per quanto accaduto. Ieri la notizia è rimbalzata su tutti i media nazionali vista la…
Ormai ogni temporale è un monsone che quando passa sconvolge la città
Il violento nubifragio che si è abbattuto ieri pomeriggio sulla città e su alcune zone della provincia di Reggio Emilia ha provocato numerosi danni e disagi. Da qualche tempo succede così: sottopassi e strade allagate, rese spesso impercorribili da alberi sradicati dal vento che cadono al suolo come birilli. E’ vero che, l’ondata di maltempo era stata anticipata dall’allerta arancione per temporali emessa dalla Regione Emilia-Romagna. E’ vero che il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, aveva firmato un’ordinanza contingibile e urgente disponendo l’annullamento delle manifestazioni e delle attività all’aperto, oltre alla chiusura di parchi, cimiteri e aree verdi, con l’obiettivo di tutelare l’incolumità dei cittadini. E’ vero anche che i Vigili del fuoco sono stati costretti a oltre 600 interventi. Ma tutto questo disastro, che ogni volta si ripete, certo, è la furia della natura. Ma non ci sarà anche qualche problema nella gestione e manutenzione del verde?









Un anno fa l’addio a Leoni, storico esponente del Pd reggiano
Un anno fa, il 17 luglio 2026, ė scomparso all’età di 72 anni, Raffaele Leoni, dirigente della Cgil, assessore provinciale dal 1995 al 2004, presidente dell’ASP (Azienda pubblica di Servizi alla persona) “Reggio Emilia Terza Età” (poi “Città delle Persone”) dal 2010 al2021. Nando Ganassi, lei è consigliere comunale a Reggio Emilia, iscritto al circolo Pd 6, lo stesso di Raffaele Leoni, quando lo ha conosciuto? Ho conosciuto Raffaele sin dai primi passi mossi all’interno della comunità democratica reggiana, ormai alcuni anni addietro, all’interno della festa al Campovolo. Non solo curava gli eventi culturali della kermesse democratica, ma faceva anche servizio al ristorante Mauriziano, a FestaReggio. Che ricordi ha di Leoni?Leoni era un esponente politico noto in città e in provincia. È stato tra i fondatori del Pd, ed era iscritto, come me, al circolo della zona Est. Quando sono stato coinvolto nel comitato direttivo del circolo, Raffaele ricopriva anche…
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