“Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”
Francesco Guccini, nato a Modena nel giugno del 1940, poi bolognese d’adozione, è un personaggio eclettico, poeta della canzone italiana, amato da più generazioni, oggi scrittore di gialli di successo, ambientati nel luogo in cui ha scelto di vivere, Pàavana, Appennino pistoiese, al confine il territorio di Bologna, paese dei nonni paterni, dove trascorse l’infanzia. Reggio Emilia, dal 18 aprile al 18 ottobre 2026, allo Spazio Gerra, ospita la mostra a lui dedicata: “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, un progetto espositivo dedicato a uno dei più importanti protagonisti della canzone d’autore italiana. Il progetto, che prende il titolo dal verso “Canterò soltanto il tempo” del brano “Il tema” (1970), riassume uno dei nuclei della poetica di Francesco Guccini: il rapporto tra parola, memoria e lo scorrere del tempo.
Fotografia 2026: ‘Fantasmi del quotidiano’
Fotografia Europea si prepara a celebrare la sua ventunesima edizione, in programma dal 30 aprile al 14 giugno 2026, con un lungo viaggio nei territori del visibile e dell’invisibile.Il tema scelto per questa edizione —“Fantasmi del quotidiano”— invita artisti e pubblico a esplorare ciò che permane oltre l’apparenza, ciò che insiste nella memoria e continua a generare nuove visioni. Promosso da Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio Emilia, il festival aprirà con quattro giorni inaugurali di eventi, mostre e incontri dal 30 aprile al 3 maggio 2026, per poi continuare ad animare la città con esposizioni diffuse fino al 14 giugno.
Stazione, sbandati e città dormitorio: bella Reggio non ti riconosco più
Il Comitato dei residenti del quartiere della stazione di Reggio Emilia, nonostante l’invito del Comune, che aveva chiesto loro un incontro e un ripensamento, non tornerà sui suoi passi. Dopo 13 anni di impegno per migliorare le condizioni di vita di una delle zone più degradate della città, il Comitato IV Novembre, poco tempo fa ha infatti deciso di gettare la spugna: oggi il quartiere – sostengono – è addirittura peggiorato.L’impressione che emerge annusando l’aria che tira in piazzale Marconi e ascoltando i racconti di chi ci vive è di una generale rassegnazione. Come se regnasse ormai la convinzione di lottare contro un male inarrestabile, senza rimedio. L’impressione è che in alcune zone sensibili della città con il degrado ci si debba fare i conti, e più che combatterlo, vada contenuto, arginato, ma anche tollerato.Dice Gianni Felici, presidente del disciolto Comitato: “Al tempo della prima giunta di Luca Vecchi, si…
Seminario con vista: infilata di campanili
Suggestiva foto scattata dal tetto del Seminario di Reggio Emilia che mostra un curioso gioco di prospettiva, probabilmente del tutto casuale, in cui un’infilata di campanili e torri civiche giocano a nascondino, sovrapponendosi l’una all’altra.
L’ex sede della banca d’Italia sarà la nuova casa dei carabinieri
Il palazzo dell’ex Banca d’Italia, in piazza Martiri del 7 Luglio (ex piazza Cavour), nel cuore del centro storico di Reggio Emilia è stato costruito tra il 1919 e il 1920. L’edificio è un importante esempio di architettura di pregio del primo Novecento nel cuore della città. La filiale della Banca ha chiuso nel 2015. Così, dopo anni di inattività, il palazzo storico è stato acquistato, nell’agosto 2022, dall’imprenditore friulano Edoardo Onofri (Penta Investments) per essere riqualificato. Negli anni seguenti ha aperto al pubblico solo in particolari occasioni, come quelle organizzate dal Fai. Di questi giorni la notizia, dopo una riunione in Prefettura tra le autorità cittadine, che lo stabile diventerà la nuova casa del comando provinciale dei carabinieri. Resterà da stabilire quale futuro avrà l’attuale caserma Leone Carmana dei militari in corso Cairoli.
Reggiana, un punto per sperare. Nel finale doppia beffa: 2 reti annullate
In una partita decisiva per la permanenza in serie B Reggiana la Reggiana ha dimostrato di saper vendere cara la pelle. Bella partita della squadra di Pierpaolo Bisoli al Mapei Stadium – Città del Tricolore, contro un avversario di livello, il Palermo, e con i granata beffati nel finale, quando due reti sono state annullate dal Var per fuori gioco di pochi centimetri, prima a Rover e poi a Girma. La Reggiana era passata in vantaggio al 21′ del primo tempo con una rete di Lambourde, raggiunta dopo 9 minuti da un gol di Palumbo. I granata anche nel secondo tempo hanno fornito una prova di carattere, creando occasioni e non perdendosi d’animo neppure dopo l’espulsione di Papetti. Poi nel finale le due reti annullate che avrebbero portato in casa granata 3 punti d’oro per la lotta alla salvezza.






Col cuore triste, il saluto a un amico: ciao Pier
E’ con molta tristezza che dobbiamo salutare un amico. In un attimo, venerdì, se n’è andato Piergiorgio Soliani, per tutti solo Pier. La notizia si è subito diffusa e sono piovuti i messaggi sui social. Come quando si spegne la luce e in una frazione di tempo impercettibile arriva il buio, gli amici sono rimasti attoniti, senza parole, per una mancanza inaspettata e ingiusta. Pier è scomparso all’improvviso a pochi giorni dal suo 60esimo compleanno. Per una vita aveva lavorato nella ditta di famiglia, grossisti di vini e liquori, mentre oggi gestiva l’enoteca Il Grappolino, in via Adua. E di vini ne sapeva parecchio, era un vero intenditore. Perché Pier era una persona che sapeva vivere le proprie passioni in modo totale, a volte fino ad arrivare al manicale. Quando era ragazzino, quella per la musica, per i dischi. Ne aveva a migliaia, tanto che gli era stato imposto di…
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