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Triplice reggiana mai così unita come nel criticare tutto e tutti, Comune compreso, dopo lo stop ai concerti di Ye e Travis Scott alla Rcf Arena e sulla gestione del megafestival nato come Hellwatt e poi trasformatosi in Pulse of Gaia. Cgil: eventuale “buco” non si ripercuota sui lavoratori Per la Cgil “quella che, a detta dell’Amministrazione comunale, avrebbe dovuto rappresentare una grande occasione per la città rischia ora di trasformarsi in un bagno di sangue tra penali, rimborsi, cachet principeschi già liquidati e danni d’immagine: eppure in tempi non sospetti – non per chiedere l’annullamento degli eventi, ma per difendere gli interessi dei lavoratori e dei cittadini -abbiamo posto domande semplici, che tuttavia non hanno mai ricevuto risposte soddisfacenti”. “L’impatto dei concerti sarebbe stato sostenibile per i lavoratori coinvolti e per la città? Quali misure concrete si stavano predisponendo per governare l’afflusso delle migliaia di fan attesi? – queste…

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Se in Italia nel 1940 scocca l’ora delle decisioni irrevocabili con tutto quel che ne consegue, per i tifosi granata un sorriso almeno lo regala la Reggiana con il ritorno, dopo dieci lunghi anni d’assenza, nel campionato di serie B. Mentre la Germania sul campo di battaglia conquista nazioni a ritmo forsennato, facendo aumentare l’acquolina in bocca al duce, la Reggiana non ha rivali sul terreno di gioco e vince la Serie C. Anni di guerra Finalmente, quindi, la stagione 1939-40 regala l’agognata promozione in serie B. La Reggiana domina senza grossi problemi il girone B della serie C, accedendo così al girone finale, quello che assegna il visto per la serie B. L’avventura nel girone finale inizia male per i granata che il 2 giugno escono pesantemente sconfitti dal campo di La Spezia per 3 a 0. È solo uno scivolone. La squadra non si perde d’animo e nelle…

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Sta suscitando un vero e proprio polverone la decisione del prefetto Salvatore Angieri – da nemmeno un paio di mesi a capo dell’Ufficio territoriale del Governo di Reggio Emilia – di vietare i concerti di Kanye West detto Ye e Travis Scott che erano stati programmati per il 17 e il 18 luglio alla Rcf Arena come punta di diamante dei tre weekend del fu Hellwatt Festival poi diventato Pulse of Gaia. Le prime critiche arrivano, ovviamente, dagli amanti dei due rapper, che parlano di “decisione vergognosa, presa da persone che sembrano non tenere minimamente conto di oltre 80.000 fan che avevano già acquistato biglietti aerei e hotel, contribuendo concretamente anche al turismo del nostro Paese”. “L’Italia non merita un artista come Ye”, l’amaro giudizio del gruppo Yeezytalia ad un post che ha già suscitato una marea di commenti inviperiti, con anche minacce di utilizzare quanto speso per voli e…

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Nel centro storico di Reggio Emilia l’estate con i “Mercoledì da Leoni”, la rassegna diffusa e gratuita che animerà le vie e le piazze della città dal 10 giugno al 15 luglio 2026. Tutti i mercoledì, dal tardo pomeriggio fino alla sera, l’esagono cittadino sarà palcoscenico all’aperto per cittadini, visitatori. Il progetto, giunto alla sua seconda edizione, nasce dalla collaborazione tra il Comune, le associazioni, il terzo settore e le realtà commerciali e sportive del territorio. Cuore degli appuntamenti serali sarà piazza Prampolini. Si comincia mercoledì 10 giugno con Autogol Live, uno spettacolo che porta in piazza l’ironia e il linguaggio del calcio raccontato attraverso imitazioni, parodie e situazioni da spogliatoio. Il 17 giugno sarà la volta del Summer Dance Show, una serata dedicata alla danza con le scuole del territorio e la partecipazione degli allievi del Corso di perfezionamento Agora Coaching Project. Il 1 luglio il centro sarà attraversato…

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C’è anche un pezzo di Reggio all’asta Sport Memorabilia che Bolaffi terrà venerdì 5 giugno in due lotti (ore 11 e 14.30), tra maglie di Pelé, Maradona, Messi, Platini, casacche di Coppi e scarpe di Nadal (qui il catalogo). Si tratta del correggese Salvatore Bagni (ex di Napoli, dove vinse anche lo scudetto con Maradona, e Inter) e del portiere Luca Bucci di Busana (alla Reggiana nel 1992-93 con la promozione in A, poi al Torino e al Parma). Di Bagni viene messa all’asta una maglia della Nazionale a lui attribuita durante la partita Italia-Argentina (1-1) ai Mondiali in Messico del 1986, con valore stimato tra gli 800 e i 1.200 euro. Valutata tra i 350 e i 500 euro invece la maglia di Bucci indossata per il Torino nella stagione 1998-1999, quando i granata riconquistarono la serie A. Entrambe le casacche provengono da collezioni private. Queste le schede delle…

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Il concerto del rapper Kanye West alla Rcf Arena al Campovolo di Reggio Emilia resta fissato per il 18 luglio prossimo. Ma sul fatto che Ye, il quale più volte ha dichiarato simpatie naziste, mostrato svastiche e rivelato pensieri incommentabili, arrivi effettivamente in città ci sono ancora molti dubbi. E anche molti nodi da sciogliere. La giunta di Reggio, a cui gli organizzatori del concerto evidentemente non troppo sensibili ai valori della città Medaglia d’oro della resistenza, hanno lanciato una bella palla avvelenata, dopo avere preso le distanze dal bagaglio culturale del cantante, si sono avvalsi della facoltà di temporeggiare, dicendo di aspettare una decisione del governo. Il ruolo dell’abate Faria (colui che nel Conte di Montecristo tenta invano di scavare un tunnel che finalmente lo liberi da una prolungata prigionia) è impersonificato dal leader di Azione Carlo Calenda, che nei giorni scorsi ha depositato un’interrogazione parlamentare, rivolta al ministro…

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Il lavoro uccide ancora. Ieri un operaio di 47 anni, Simone Dallai, è morto sul lavoro in un’azienda del Reggiano schiacciato da un muletto e con modalità simili altri due operai in Toscana e Sicilia.Sulla questione della sicurezza sul lavoro abbiamo rivolto alcune domande ad Alex Scardina, 40 anni, coordinatore della Uil di Reggio Emilia. Scardina, com’è possibile, ci si chiede, pensando anche alla tecnologia che governa molta parte del mondo lavoro? È la domanda più amara e sensata che ci si possa porre oggi. La risposta purtroppo non sta nei limiti della tecnologia, che le soluzioni ingegneristiche le avrebbe già pronte, ma nelle logiche economiche, culturali e organizzative che continuano a governare il mondo del lavoro. Oggi esistono sistemi di sicurezza straordinariamente avanzati. Parliamo di carrelli elevatori dotati di sensori di prossimità laser che frenano automaticamente se rilevano un ostacolo o una persona nel raggio d’azione, sistemi di intelligenza…

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Il lavoro che ancora oggi uccide. Un operaio di 47 anni, Simone Dallai, è morto sul lavoro in un’azienda del Reggiano, la ditta Mazzoni Srl a Corte Tegge di Cavriago, schiacciato da un muletto. Il dipendente della storica ditta metalmeccanica si trovava nel cortile dell’azienda al lavoro sul muletto, quando il mezzo si è ribaltato e lo ha schiacciato non lasciando scampo all’operaio. Erano le 16.50 del pomeriggio di martedì, quando sul posto sono arrivati i soccorsi, il personale della Medicina del lavoro e i carabinieri che hanno tentato di salvare il 47enne che, però, apparso sin da subito in condizioni molto gravi, non ce l’ha fatta.

Rinviare Travis Scott al prossimo anno; sperare che il Governo – sollecitato anche dal Consiglio comunale sull’inedito asse Pd e alleati-Lista civica Tarquini – accolga la richiesta di Calenda e vieti l’ingresso nel nostro Paese a Kanye West per le sue dichiarazioni e le sue magliette filonaziste così come avvenuto in Gran Bretagna; limitarsi all’Iren Green Park (o boulevard, o vialone per dirla alla reggiana) per gli eventi cosiddetti minori, ma con artisti comunque di calibro internazionale (Swedish House Mafia, Clean Bandit, Rita Ora, Ozuna, il nostro Benny Benassi). E’ questa l’exit strategy a cui si sta lavorando in CVolo per salvare il salvabile dal fu Hellwatt Festival, la megaproduzione estiva finita – di nome, ma non ancora di fatto – con il brusco interrompersi del rapporto con Victor Yari Milani. Una sorta di missione disperata alla salvate il soldato Ryan affidata a Vittorio Dellacasa nei panni di mister Wolf.…

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Ci siamo stancati del buonismo di maniera, di quella retorica stanca secondo cui ogni richiesta di sicurezza sarebbe autoritarismo, ogni divisa sarebbe sospetta, ogni intervento deciso delle forze dell’ordine dovrebbe essere accompagnato da mille distinguo, mille cautele, mille paure politiche. La verità è molto più semplice e molto più dura: in troppe città italiane, e anche nel cuore di Reggio Emilia, la libertà non l’hanno persa i delinquenti. L’abbiamo persa noi. L’ha persa il cittadino che non esce più tranquillo la sera. L’ha persa il commerciante che abbassa la saracinesca con l’ansia. L’ha persa l’anziano che evita certe strade. L’ha persa la donna che cambia marciapiede. L’ha persa chi paga le tasse, rispetta le regole, lavora, vive civilmente e poi si sente ospite impaurito nella propria città. E qui va detto chiaro: la percezione di insicurezza non esiste. La sicurezza c’è o non c’è, punto. È molto semplice. Se prendi…

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