Il Graffio. Porta Santo Stefano: “Mazinga, monumento dell’orrore” (che ha figliato)
“Il Mazinga di Gerra tra i monumenti dell’orrore”. E’ un titolo della Gazzetta di Reggio del 18 febbraio del 2014, dodici anni fa.“La scultura che dal 2008 svetta in piazza Duca d’Aosta segnalata su Repubblica.it”, recita il sommario. Mentre spiegava l’articolo: “Forse ce la farà a passare alla storia. Come “monumento dell’orrore”, certo, ma è pur sempre un riconoscimento. E non è da tutti. Si tratta di “Mazinga”, così come è stata ribattezzata a sentimento dai reggiani l’opera di Marco Gerra color pocket coffee che dal maggio del 2008 svetta nella rotonda di piazza Duca d’Aosta. L’onorificenza arriva da Repubblica.it che nei giorni scorsi ha pubblicato una galleria fotografica dedicata ai monumenti dell’orrore. Venticinque in tutto, segnalati da turisti particolarmente sensibili all’orrido, e fotografati in giro per il mondo”. E conclude: “Ma il protagonista resta lui, l’inarrivabile Mazinga”. Ma, come dicevano i latini: de gustibus non disputandum est. E infatti,…
L’opposizione del giorno dopo, con puntualità fuori tempo massimo
Ogni tanto, con una puntualità rigorosamente fuori tempo massimo, l’opposizione reggiana si sveglia e scopre qualcosa. Peccato che si tratti quasi sempre di problemi che i cittadini denunciano da anni e che persino il comitato della briscola del bar aveva individuato almeno dieci anni prima. Adesso la folgorazione: il Pronto soccorso è insicuro e servirebbe un presidio di polizia. Davvero una scoperta sconvolgente. Complimenti per l’attenzione, la prontezza e soprattutto per la velocità di reazione. Nel frattempo infermieri, medici e operatori sanitari sono stati insultati, minacciati, spintonati e aggrediti. Ma la politica, evidentemente, aveva altro da fare. Per comprendere che un luogo delicato come il Pronto soccorso necessiti di sicurezza non servivano commissioni, convegni o consulenze. Bastava ascoltare chi ci lavora, parlare con i cittadini oppure trascorrere qualche ora in quelle sale d’attesa. Bastava aprire gli occhi. Evidentemente, però, anche questa semplice operazione è diventata troppo impegnativa per una certa…
La stazione, storie di invisibili nel sottomondo di cantine e garage
Servizi sociali, istituzioni, sicurezza e proprietà private: il degrado non è nato in una notte. È il risultato di anni di omissioni, ritardi e responsabilità scaricate da un ufficio all’altro. Via Turri non si è degradata improvvisamente. Non è accaduto tutto in una notte e non si può continuare a parlare di “emergenza”, perché un’emergenza che dura da anni diventa normalità tollerata. Garage e cantine occupati, dormitori abusivi, droga, rifiuti, incendi, paura e persone fragili abbandonate a se stesse: i segnali erano visibili e sono stati denunciati molte volte. Nel luglio 2026 una donna di 41 anni è stata trovata morta dentro un garage occupato al civico 33. Non risultava conosciuta agli operatori di strada, nonostante una donna fosse stata filmata in quei locali già un mese prima. Non è soltanto una tragedia personale: è la fotografia di un sistema incapace di vedere una persona finché non viene ritrovata senza…
Ospizio. Capossela: solidarietà a chi difende il bosco. “Yes we can”
Anche il cantante Vinicio Capossela si schiera in favore dei manifestanti e della salvaguardia del bosco di Ospizio, area verde in cui è prevista la costruzione di un nuovo supermercato Conad. Proprio nella giornata di venerdì 21 agosto è stato annunciato un incontro tra il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, e una delegazione di ambientalisti per un confronto su quel che sarà il futuro dell’area. Scrive il cantate scandianese Vinicio Capossela: “Oggi alziamo un po’ gli occhi dal nostro Sponz Im-Bosck in costruzione per esprimere, a proposito di bosco, tutta la nostra solidarietà alla battaglia civile che stanno sostenendo i cittadini reggiani e di ogni parte d’Italia, stringendosi fisicamente in difesa del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, presidiato giorno e notte dal 3 agosto. Non è solo una battaglia per il bene comune, ma per il comune bene.La piana “ipermercata”, insieme a una grande storia civile, si porta dietro…
Tarquini: Conad Ospizio, che negozio di vicinato, previsti 691 posti auto
Giovanni Tarquini, ex candidato del centro destra alle elezioni comunali del 2024, sul cosiddetto “bosco di Ospizio”, si smarca dai suoi ex alleati.In un post pubblicato nel profilo Reggio Civica, di cui è esponente, scrive – del nuovo centro commerciale previsto nell’area di 4,5 ettari oggi occupata dal cosiddetto “bosco Opsizio” – “Altro che struttura di vicinato… per darvi un metro di paragone la dotazione di parcheggi autorizzata al Conad di Ospizio è la medesima del Conad Le Colline; dotazioni che se sommate superano di oltre 1/3 il numero degli stalli di parcheggi a strisce blu (peraltro a pagamento) dell’intera città’; se autorizzi la realizzazione di un nuovo Conad con una dotazione di 691 parcheggi gratuiti, con una apposita rotonda sulla via Emilia per agevolare l’accesso delle automobili provenienti da tutti i sensi di marcia, non realizzi una struttura di vicinato coerente con le linee del Pug la famosa “Città…
Lo sgarro di Comune e Iren al Pd: via del Partigiano chiusa per FestaReggio
La sospetta contiguità, per alcuni il perverso intreccio, tra Comune e Pd e financo Iren? Una leggenda metropolitana. Anzi, a Comune e Iren il Pd sta proprio sul culo, per usare un francesismo. La conferma arriva dal perfetto tempismo con cui il Comune ha autorizzato ad Iren lavori sulla rete del teleriscaldamento, da lunedì 24 agosto fino all’11 settembre, sulle principali vie di accesso al Campovolo: via del Partigiano, che sarà chiusa al traffico nel tratto compreso tra la rotatoria con via Agosti e quella con viale Ramazzini, e via Adua, interrotta tra via Bulgarelli e via Melegari. Manco Tarquini o Aragona, se fossero stati sindaci, avrebbero caldeggiato tale perversa, millimetrica coincidenza con FestaReggio, la kermesse del Pd che si terrà al Campolo (oggi proprio Iren Green Park, quindi la multiutility non poteva non sapere…) dal 26 al 31 agosto per poi trasformarsi – dal 2 al 13 settembre –…
Il Graffio. Nella landa di piazza della Vittoria, segnali di vita animale dal Fontanone
La mattina presto, nella landa deserta di piazza della Vittoria, buia la notte e rosolata dal sole di giorno, segnali di vita provengono dal Fontanone del Teatro Valli che da qualche tempo è tornato a zampillare e dove si abbeverano i piccioni. Negli anni Ottanta un progetto dell’architetto Maria Cristina Costa, che vinse il bando per la riqualificazione della piazza, prevedeva di portare il verde dai Giardini pubblici verso la città.Poi è stato fatto il contrario, con il cemento che va verso il Parco del Popolo. Chiederemo all’architetto Costa, se ci vorrà rispondere, che ne è stato del suo originario disegno.
Reggio e le serrande chiuse: la città che non riapre dopo Ferragosto
A Reggio Emilia, dopo Ferragosto, non tutti riapriranno. Diverse serrande rimarranno abbassate, alcune forse per sempre. Dietro ciascuna di esse non c’è soltanto un negozio che chiude: ci sono famiglie, sacrifici, debiti, anni di lavoro e persone che hanno smesso di credere nel futuro di questa città. La verità, ormai, è sotto gli occhi di tutti: Reggio Emilia sta diventando una città fantasma. Basta attraversare il centro storico senza farsi ingannare dalle fotografie ufficiali, dalle inaugurazioni, dagli eventi organizzati per qualche ora o dalle solite dichiarazioni trionfali. Bisogna camminare nelle strade vere, osservare le vetrine vuote, contare i cartelli “affittasi”, guardare le serrande sporche e ascoltare il silenzio che ha preso il posto della vita. Ogni negozio che chiude spegne un pezzo di città. E quando le luci delle attività commerciali scompaiono, arrivano il degrado, l’insicurezza e l’abbandono. Le persone cambiano strada, le famiglie smettono di frequentare il centro, gli…
Bosco Ospizio, una raccolta firme misteriosa per uscire dall’impasse
“Noi cittadine e cittadini di Reggio Emilia chiediamo a Conad Centro Nord e al Comune di aprire un percorso negoziato per migliorare volontariamente il progetto previsto nell’area di Ospizio”. Inizia così un lungo testo – dal titolo “Firmiamo per costruire meglio” – che da questa mattina ha iniziato a circolare su whatsapp finalizzato “non a stabilire chi debba vincere e chi debba perdere, ma a superare una contrapposizione che rischia di lasciare alla città soltanto ferite, diffidenze e occasioni mancate”. Insomma, dal “fermiamo” al “firmiamo”, così da poter uscire dall’impasse. Il testo – per il quale si raccolgono firme attraverso il classico form Google – propone una soluzione di compromesso chiedendo “una sospensione temporanea e concordata delle ruspe e delle trasformazioni irreversibili, limitata al tempo strettamente necessario per verificare soluzioni progettuali migliorative: non uno stop all’intervento, ma una pausa responsabile per aprire una trattativa concreta”. Riconoscendo – con pragmatico cerchiobottismo…









Contrordine compagni! Via del Partigiano non chiude più per FestaReggio
Per dirla alla Guareschi, contrordine compagni! Via del Partigiano non sarà più chiusa al traffico da lunedì, in perfetta con concomitanza con FestaReggio e la Festa dell’Unità in programma al Campovolo. Forse stimolati dal nostro articolo di ieri, Comune e Iren si sono evidentemente accorti che l’idea non era proprio geniale e oggi hanno ufficializzato il rinvio all’estate 2027 dei lavori sulla rete del teleriscaldamento. Da lunedì prossimo, dunque, niente più lavori di Iren tra la rotatoria con via Agosti e quella con viale Ramazzini, interventi – fa ora sapere il Comune – “non urgenti, la cui necessità era emersa nel corso di altre lavorazioni effettuate nel mese di giugno”. Ovviamente, la nota del Municipio non fa alcun riferimento a FestaReggio, ma spiega “che su richiesta della stessa Iren era stata emessa l’ordinanza necessaria alla realizzazione del cantiere, avviando in contemporanea un dialogo per valutare lo spostamento dei lavori in…
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