Futuro Nazionale di Vannacci in piazza del Monte con Gianni Alemanno
Uscita pubblica a Reggio Emilia di Futuro Nazionale. Questa domenica mattina in piazza del Monte il banchetto del partito del generale Vannacci, con il comizio di Gianni Alemanno, ex ministro ed ex sindaco di Roma, assieme al deputato Davide Bergamini responsabile regionale di FN e Marco Lusetti, responsabile provinciale di Futuro Nazionale. Gianni Alemanno si è soffermato sul tema della sicurezza nelle città.
Ospizio, il cimitero di alberi nel bosco e la coalizione politica
Mi sono recato ieri al bosco, sarebbe meglio dire all’ex bosco, di Ospizio e mi ha destato molta impressione questo cimitero di alberi abbattuti. C’era anche un cedro che ha resistito dieci minuti, mi hanno fatto vedere il video, prima di cedere e di schiantarsi al suolo. Le ruspe hanno abbattuto 89 alberi in gran parte sani per costruire un supermercato Conad e servizi culturali e sanitari delegati al Comune. Mi chiedo se non ci fosse un’altra soluzione. Trecento metri più a sud un centro commerciale Sidis é chiuso da sei mesi e a un chilometro verso la città esiste un altro servizio importante. Era proprio necessario aprirne un altro? E aggiungo. Se si doveva proprio fare non era possibile evitare questa strage di alberi magari spostando i servizi, come ha suggerito l’ex assessore Gobbi, all’interno della vasta area del San Lazzaro o in un’area attigua? Considerazione politica. I Verdi…
Bosco Ospizio, montati i pannelli per oscurare i lavori nel cantiere
Al bosco di Ospizio continuano i lavori di riqualificazione sul terreno di Conad in accordo con l’amministrazione. Le ruspe stanno spianando gli alberi per il terzo giorno. Sono stati montati pannelli per impedire di guardare all’interno del cantiere. Nel frattempo l’Assemblea di Bosco Ospizio continua il presidio al Campo di Marte 2 iniziato il 3 di agosto. Ci spiega lo stato delle cose l’attivista Chiara Bonazzi.
Ospizio, sfoggio di polizia e mezzi che servirebbe in altre zone della città
A Bosco Ospizio, tra polizia, vigili urbani e agenti in assetto antisommossa, la presenza dello Stato si vede eccome. Le ruspe entrano, il cantiere del nuovo Conad prende avvio e il dispiegamento delle forze dell’ordine accompagna l’operazione. Uno spettacolo che suggerisce una domanda molto semplice: se una presenza altrettanto incisiva fosse garantita nelle zone della città dove i cittadini chiedono sicurezza, quanto cambierebbe la loro vita? (ilrestodelcarlino.it) Perché il punto è questo. Vedere tanti uomini concentrati in un solo luogo fa venire voglia di chiedere lo stesso impegno per chi torna a casa la sera, per chi tiene aperto un negozio, per chi vorrebbe attraversare il proprio quartiere senza sentirsi abbandonato.Non occorre una laurea in strategia militare per capire che una presenza regolare e visibile può scoraggiare comportamenti criminali e consentire interventi più tempestivi. Non risolve tutto, certamente. Ma sarebbe già qualcosa di più concreto dell’ennesimo discorso sulla sicurezza, pronunciato…
“Siamo 350”, Ospizio: la protesta esce dal bosco e scende in piazza
«Siamo 350». È l’urlo che si è levato alle 20:21 di ieri sera, 1° ottobre, in piazza Prampolini dal nutrito gruppo di partecipanti all’assemblea pubblica di Bosco Ospizio, convocata davanti al municipio al termine di una giornata difficile. In mattinata alcuni attivisti erano entrati nel cantiere e saliti su una ruspa per fermarne l’attività, dopo un sit-in che aveva chiuso la via Emilia per un paio d’ore. Diciassette persone sono state portate in questura e quattro ne sono uscite con un foglio di via con divieto di accesso in città per tre anni. Tra le tante lacrime per l’abbattimento di alcune piante e la rimozione del sottobosco nell’area interessata, anche l’invito a non abbassare la guardia e ad aumentare la presenza degli ambientalisti in tutti i progetti della provincia che, secondo l’Assemblea, non tengono abbastanza conto del patrimonio verde e sono pronti a sacrificarlo per una riconversione speculativa. «Saremo in…
Anche Gassmann su Instagram posta un messaggio pro bosco Ospizio
La vicenda di Ospizio travalica i confini di Reggio Emilia. Il famoso attore Alessandro Gassmann posta sul suo profilo Instagram un messaggio in favore del bosco. La foto usata nel messaggio non è quella dell’area verde sulla via Emilia sulla quale sono stati avviati da due giorni i lavori di riqualificazione. Scrive l’attore: “A Reggio Emilia, bosco Ospizio viene abbattuto per costruire un altro supermercato. Un oasi verde per tutti, con alberi di alto fusto, viene sacrificata per creare il profitto dei privati. L’amministrazione locale? Vi vergognate? Avete da dire qualcosa?”. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Alessandro Gassmann Official (@alessandro_gassmann_official)
L’ambientalista ed ex assessore Gobbi a Ospizio: è un progetto sbagliato
Tra i manifestanti per il bosco di Ospizio Luciano Gobbi, storico ambientalista reggiano ed ex assessore in Comune e Provincia, intervistato da Glauco Bertani, commenta: “Il progetto sbagliato nel posto sbagliato: anacronistico e anti-storico”. Intervista a Simona Messori, esponente del presidio di bosco Ospizio: “Disagi per i bimbi della scuola La Villetta tra polizia e ruspe”.
Bosco Ospizio, il secondo giorno i manifestanti bloccano una ruspa
Secondo giorno di schieramento delle forze di polizia sulla via Emilia e in via Primo Maggio in prossimità del bosco di Ospizio, dove ieri, mercoledì 30 settembre, sull’area verde di Conad sono entrate le ruspe per dare il via ai lavori di riqualificazione fermi dal 3 agosto scorso, data in cui era iniziato il presidio ecologista. Mercoledì l’Assemblea di Bosco Ospizio aveva comunicato di essere stata colta alla sprovvista dall’arrivo di polizia, carabinieri, polizia locale ed esercito che hanno di fatto sgomberato i manifestanti (tenuti alla larga) e fatto entrare i mezzi nell’area recintata. Gli ecologisti hanno poi redatto un comunicato nel quale hanno confermato che il loro presidio continua. E oggi alla buon ora hanno postato sulla pagina Facebook: “I nostri hanno bloccato la ruspa”. Poi i mezzi hanno ripreso regolarmente i lavori, mentre i manifestanti sempre in presidio mantengono le tende al Campo di Marte 2. Dall’altra parte…
Ospizio, il Circolo Villaggio Stranieri: “Finalmente partiti i lavori nel bosco”
I cittadini del quartiere Ospizio, riuniti attorno a “Il Circolo del Villaggio Sergio Stranieri”, esprimono grande soddisfazione per l’avvio ufficiale dei lavori di riqualificazione dell’area ex Ospizio. Un risultato che la comunità locale definisce come «un traguardo atteso da anni». La partenza dei cantieri coincide con un importante momento di mobilitazione popolare: proprio lunedì scorso, infatti, una delegazione ha consegnato al sindaco le oltre 400 firme raccolte tra i residenti a sostegno del progetto (340 raccolte specificamente a Ospizio, che salgono a 421 includendo le zone del Forese). Un sostegno che continua a crescere, come dimostra l’arrivo, proprio in queste ore, di un ulteriore modulo di firme da parte di cittadini desiderosi di manifestare il proprio appoggio.Ci teniamo a fare chiarezza sulla genesi e sui reali contenuti dell’intervento, smentendo alcune narrazioni circolate recentemente:Un percorso democratico: «Vogliamo ricordarlo con chiarezza: questo non è un progetto imposto dall’alto. Nasce da un percorso…









Cimitero monumentale: degrado e abbandono sono perdita di civiltà
Il cimitero monumentale, il camposanto più importante di Reggio Emilia, un complesso di valore spirituale e storico, dove riposano le spoglie ti tanti concittadini noti e meno noti, ne citiamo uno per tutti, Camillo Prampolini, il cui cippo solitario è posto sull’argine del Crostolo, protetto dall’ombra di una grande pianta, da lungo tempo è alle prese con problemi di sicurezza, furti a opera di sciacalli e degrado. Valeria Isacchini su questo tema ha scritto una lettera indirizzata al Comune che qui sotto pubblichiamo. All’Assessore Roberto Neulichedl. Allego alcune foto, scattate oggi domenica 4 ottobre, che testimoniano la situazione del cimitero monumentale. Si tratta ovviamente solo di pochi scorci, ma direi sufficienti a documentare, seppur parzialmente, lo stato di degrado ed abbandono del più importante ed antico camposanto della nostra città, che, curiosamente, risulta anche “meta turistica” per tour organizzati nell’ambito della Regione Emilia Romagna. Si tratta in effetti di un…
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