SpazioReggio

Ieri sera, martedì, al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, è stata presentata alla Consulta delle scuole e dei nidi d’infanzia la carta “Per una educazione democratica e partecipata”, elaborata in oltre un anno di lavoro da Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia, Reggio Children e Fondazione Reggio Children. Il testo chiede a partner, gruppi di studio e singole persone che entrano in contatto con il Reggio Emilia Approach® di difendere i diritti umani, di contrastare ogni discriminazione, compresa quella per appartenenza religiosa e provenienza geografica, di ripudiare la guerra, di “condannare ogni forma di genocidio, crimine di diritto internazionale che, in tempo di pace come in tempo di guerra, gli Stati si impegnano a prevenire e a punire”, secondo gli articoli I e II della Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio, e di condannare “ogni forma di militarizzazione delle…

Leggi tutto

Nel giorno in cui il Comune ha annunciato lavori di riqualificazione in viale IV Novembre, zona stazione, Giova Battista Felice, già promotore del Comitato IV Novembre, oggi dissolto, scrive una lettera aperta all’amministrazione denunciando lo stato di degrado del quartiere e concludendo: “Ci avete abbandonato”. Il testo della lettera aperta: “Caro Assessore, come lei può vedere le lampade cinesi sono ancora appese lungo Viale IV Novembre. Mancano pochi giorni alla fine di ottobre. Lei si era impegnato a rimuoverle entro Ottobre 2026 e sono ancora lì. Cosa aspetta?Caro Assessore, lei che è responsabile del decoro urbano non vede quanto indecoroso è il quartiere della stazione? Cosa sta facendo per evitare che le nostre strade siano invase da rifiuti ingombranti e da ogni genere di immondizia? Lei che è esperto di informatica, perché non si fa promotore di un sistema di video-sorveglianza che punisca gli incivili? Caro Assessore, che senso ha…

Leggi tutto

C’era una volta il bosco di Ospizio, un’area verde riqualificata, aperta al pubblico, con un cartello con su scritto “Regalo di Conad alla città di Reggio Emilia”, con la cooperativa capace di concordare con il Comune un altro luogo dove andare a costruire il suo supermercato.Il bosco di Ospizio sarebbe così diventato la naturale prosecuzione del Campo di Marte 2, un grande polmone verde incastonato nel cuore di una zona trafficata. Luciano Gobbi, ambientalista e già assessore in Comune e Provincia, ha parlato di un “progetto sbagliato nel posto sbagliato. Di un’operazione anacronistica e anti-storica”, costruita sulla carta anni fa e già vecchia prima di essere realizzata.Lo stesso Gobbi ha aggiunto che i servizi per il quartiere (il Villaggio Stranieri), promessi con la riqualificazione dell’area, avrebbero potuto trovare spazio al San Lazzaro, a due passi di li. Coloro che hanno acceso la protesta, gli elfi del bosco di Ospizio, accampati…

Leggi tutto

Sulla visita degli insegnanti e degli educatori di scuole ebraiche al Centro internazionale Loris Malaguzzi credo serva innanzitutto distinguere gli Stati dai cittadini, i governi dalle persone, le responsabilità politiche dalle appartenenze nazionali o religiose. La posizione espressa da Reggio Children mi sembra seria e coerente con la storia educativa della nostra città. Non arriveranno rappresentanti dello Stato israeliano o emissari di un governo, ma insegnanti, educatrici ed educatori che partecipano individualmente a un percorso di formazione. E soprattutto c’è un punto che non può essere ignorato: la Carta “Per una educazione democratica e partecipata” è stata approvata da Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia, Reggio Children e Fondazione Reggio Children, ed è stata sottoscritta anche dai membri del network internazionale di Reggio Children. Non è dunque una formula di circostanza, ma un’assunzione esplicita di responsabilità: ripudio della guerra, rifiuto della militarizzazione delle scuole, contrasto a…

Leggi tutto

“Dialogo e valori chiari” anche nel rapporto con gli insegnanti di scuole ebraiche attesi in visita agli asili reggiani e, dunque, “piena fiducia nel lavoro di Reggio Children”. E’ quanto afferma, dopo le polemiche di questi giorni, il Gruppo consiliare del Pd di Reggio Emilia. “Come Partito democratico riteniamo importante precisare che a Reggio Emilia arriveranno singole professioniste che parteciperanno a titolo personale alla formazione di Reggio Children e sceglieranno di confrontarsi con l’esperienza educativa e con i valori del Reggio Emilia Approach®️. Non si tratta di rappresentanti istituzionali dello Stato di Israele o in nome di istituzioni governative – si legge in una nota – Reggio Children condivide con i componenti delle delegazioni il rispetto dei principi e delle condizioni poste per la loro accoglienza. È un’attenzione che consideriamo parte della necessaria trasparenza, anche nei confronti delle scuole e delle famiglie. “Riteniamo fondamentale che Reggio Children richieda alle delegazioni…

Leggi tutto

Ma, alla fine, cosa c’era, e c’è, nell’immaginario del Signore degli Anelli e nella mitologia costruita da Tolkien che affascinò così tanto l’estrema destra italiana? La risposta è complessa e coinvolge diversi livelli di lettura dei testi tolkieniani. Un primo livello, probabilmente il più superficiale, è puramente iconografico. La mitologia di Tolkien offriva un immenso repertorio di simboli da contrapporre in modo radicale a quello dominante nella cultura giovanile della sinistra di quegli anni: il Libretto Rosso di Mao, le celebri foto di Che Guevara, la Cuba comunista vincitrice sull’imperialismo yankee, l’eskimo, la stella a cinque punte (che prima di diventare il famigerato logo delle Brigate Rosse era un simbolo ampiamente diffuso), i Tupamaros uruguaiani. Tolkien proponeva immagini antiche, antimoderne: il ritorno dell’eroe spossessato, gli stemmi delle casate elfiche, Numenor, l’Atlantide perduta patria della più grande stirpe degli Uomini, l’Anello, un mondo di fortissime contrapposizioni tra la Luce e le…

Leggi tutto

Da lunedì i manifestanti di Ospizio, accampati dal 3 agosto scorso al Campo di Marte 2, sono stati ufficialmente sloggiati dall’area del bosco. La Questura, come ci ha spiegato in questa intervista Alessia Busani, portavoce dell’assemblea, non ha rinnovato il permesso per il presidio. Ma dice la portavoce: “Noi vogliamo continuare, questa esperienza non andrà perduta”. Mentre gli ecologisti pensano a come togliere le loro tende e i gazebo dalla zona nei pressi del cantiere di Conad, con le ruspe che stanno spianando quello che ormai di fatto è un ex bosco, basta vedere le immagini degli alberi abbattuti, lunedì gli ecologisti si sono recati in centro storico, in via Emilia San Pietro, sotto la sede dell’ex tribunale, dover era in corso il Consiglio comunale, per protestare allo slogan “dimissioni, dimissioni”, rivolgendosi alla giunta che governa la città che ha approvato il progetto del nuovo supermercato. Nel frattempo sulla piattaforma…

Leggi tutto

La Questura ha revocato i permessi al presidio notturno al Campo di Marte 2 che dallo scorso agosto ospita gli attivisti in lotta per la salvaguardia del cosiddetto bosco Ospizio. Entro domani, martedì, saranno smantellati tende a gezebo, mentre il presidio diurno sulla via Emilia potrà essere effettuato – sempre secondo la Questura – solo dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, “un orario spezzato da ufficio postale di periferia” commenta sarcastica l’Assemblea Bosco Ospizio in una nota che di seguito pubblichiamo. “Mentre le forze dell’ordine continuano a bloccare strade e accessi, dopo che gli operai hanno ripannellato l’intera area per altezze di almeno tre metri e isolato completamente la stradina pedonale anche per chi doveva andare al parco, a scuola, o tornare a casa, oggi è la Questura a sferrare un colpo durissimo al presidio e al diritto di manifestare, dopo le denunce, e dopo i fogli…

Leggi tutto

La richiesta di annullare la visita delle pedagogiste israeliane alle scuole reggiane, riportata dalla Gazzetta di Reggio, merita una discussione seria. La mia posizione è chiara: la nazionalità, da sola, non può diventare un motivo sufficiente per escludere una persona da un confronto educativo. Su questo una città democratica dovrebbe mantenere fermezza, anche quando il dolore e l’indignazione rendono difficile parlarsi. La sofferenza della popolazione palestinese, e soprattutto dei bambini, esige attenzione, solidarietà e iniziative concrete. È legittimo criticare le scelte del governo israeliano, chiedere il rispetto del diritto internazionale e discutere le responsabilità delle istituzioni. Nessuno dovrebbe essere invitato al silenzio davanti alla sofferenza. Ma proprio la serietà di queste ragioni impone di individuare con precisione i destinatari della protesta. Una pedagogista israeliana non rappresenta automaticamente il governo del proprio Paese. Per stabilire se lo rappresenti occorrono elementi concreti: il suo incarico, il mandato con cui partecipa, il ruolo…

Leggi tutto

La visita di circa cento insegnanti delle scuole ebraiche provenienti da Israele, prevista dall’11 al 16 ottobre al Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, nell’ambito del percorso di formazione “Reggio Emilia Approach”, ha provocato una polemica politica. La Cgil reggiana, Alleanza verdi e sinistra, Rec (Reggio Emilia in Comune) e Possibile hanno chiesto l’annullamento della visita annunciando che martedì 6 ottobre saranno presenti all’assemblea pubblica organizzata dagli spazi sociali reggiani al Desu (Dipartimento educazione e scienze umane) dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Italia Viva, in una nota diffusa dalla presidente reggiana Maura Maghi nel suo profilo fb, si è espressa favorevolmente alla presenza degli insegnanti delle scuole ebraiche. “Non sono dirigenti né rappresentanti di istituzioni e di scuole” – scrive l’istituzione reggiana in una nota diffusa, nella giornata di ieri, domenica 4 ottobre – perché “Reggio Children non accoglie scuole: accoglie persone, che partecipano alla formazione a titolo…

Leggi tutto

40/270