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Lorenzo Libutti, ormai fedelissimo granata, per l’ottavo anno consecutivo vestirà la maglia della Reggiana. Il difensore, 29 anni, ha annunciato il rinnovo di contratto fino al 30 giugno 2028. Libutti era arrivato per la prima volta a Reggio Emilia nell’estate del 2019, a oggi ha vestito per 185 volte la maglia granata. Comunicando il rinnovo, il calaciatore ha detto: “Sono felicissimo di essere tornato e di ripartire con questa nuova avventura in quella che ormai per me è una seconda casa, Reggio Emilia, sono le parole di Libutti. Ho seguito il cuore e con il supporto della mia famiglia è stato facile fare questa scelta, per continuare insieme questo percorso. Non vedo l’ora di iniziare e di arrivare a Toano per rivedere tutti, partendo dai compagni di squadra che in questi giorni mi hanno scritto e che non vedo l’ora di abbracciare di nuovo. Aspetto di conoscere mister Tesser, di…

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Ci sono cose che non si capiscono. Le dimissioni di Doriano Tosi a causa di una critica del figlio di Romano Amadei, Alfredo, sui soldi in più da spillare al padre. Quali? I soldi stanziati per la prima squadra sono quelli dello scorso anno e gli arrivi di Sorzi, Furlan, Battistini e Jónsson sono stati ricavati dalla rescissione del contratto di Novakovic e dalla cessione di Maggio. Dunque? Vorrà dire che se non partirà nessuno non arriverà nessuno. Solo Girma magari a poco compensato dall’arrivo di un paio di punte. Anche così saremmo una squadra di vertice. Abbassiamo tutti la voce e pensiamo alla Reggiana. Abbiamo un allenatore e un direttore sportivo molto bravi. Il comunicato della Reggiana non lascia spazio al rientro delle dimissioni di Tosi e di Ivano Vacondio. Dispiace molto, ma continueremo a tifare Reggiana. Abboniamoci tutti e non buttiamoci giù di morale per un battibecco. Ci…

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Dal Quadrumvirato a Vandelli (1969/70 – 1987/88) (5) È l’estate del 1969, l’estate dei piccoli e grandi passi sulla Luna e dei sogni immensi nel fango di Woodstock. Tutto è possibile in quella irripetibile estate, anche sognare la Serie A a Reggio Emilia. Dalle stelle alle stalle. E ritorno. Sfumata la Serie A per un punto, la Reggiana non cambia i piani e punta decisa al paradiso. I granata nel campionato 1969/70 partono tra i favoriti, ma il copione che ha in serbo il destino è ben diverso dai precedenti. La Reggiana fatica, l’ambiente perde entusiasmo e ben presto i sogni di gloria svaniscono al cospetto della terribile realtà di dover rimboccarsi le maniche per difendere la categoria. Se nel giugno del 1969 un punto non aveva permesso alla Reggiana di conquistare la promozione in serie A, dodici mesi dopo è sempre un punto che si intromette tra i granata…

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Il trasferimento di Matteo Maggio dalla Reggiana al Ravenna è saltato al momento della firma, quando ormai sembrava tutto fatto.La trattativa si è arenata quando si è arrivati a discutere dell’ingaggio del calciatore al quale era stato proposto un contratto pluriennale. I procuratori del giocatore non sono stati accontentati dal club romagnolo, così alla Reggiana non è rimasto da fare se non prendere atto dell’affare sfumato, anche perché i granata avevano chiesto una cifra modesta per la cessione del fantasista porta a Reggio due anni fa per circa 150mila euro.

Prima cessione ufficiale onerosa. Al Ravenna l’attaccante reggiano Maggio, nel passato torneo al Crotone con sei gol all’attivo. Il costo dell’operazione dovrebbe aggirarsi sui 150 mila euro. La Reggiana sta trattando due portieri e due attaccanti. Dopo gli acquisti partirà la campagna abbonamenti.

Vedevi sorgere una piccola casa a lato del campo da calcio di Toano. E i commenti erano splendidi e anche enfatici. Sorgerà il Toano Park Sport. Uno pensa, ci sarà un parco, dove sorgeranno strutture sportive. Campi di calcio, da tennis, piscine per il nuoto, sentieri per mountain bike. Vuoi che manchi una palestra, dai… La casupola continuava a essere costruita ed era quasi terminata. E vuoi che il Park non doti il campo di calcio di Toano di una tribuna coperta per le amichevoli della Reggiana e delle altre squadre che verranno qui a fare preparazione? No. Niente di tutto questo.La sorpresa è tutta nella casa a un piano lunga dieci metri a bordo del campo che sembra quella dei sette nani. E per scoprila come una nuova imbarcazione che s’inaugura facendo ballare ed esplodere una bottiglia di champagne sabato é stato mobilitato il mondo.Per il Park sono venuti…

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Si è tenuta mercoledì sera la seconda edizione del torneo “Una dose di calcetto” organizzato dalla cooperativa “Centro sociale Papa Giovanni XXIII” in occasione della prossima giornata mondiale contro le droghe. Il torneo ha visto impegnate quattro squadre: una di ragazzi accolti nelle comunità della Papa Giovanni, una di operatori delle strutture, una di utenti del Drop In di Via Bocconi e infine la squadra composta da consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione e membri di Giunta. La squadra del Comune è stata invitata a partecipare dal presidente della Papa Giovanni, Fabio Salati, che ha dichiarato: “Questo torneo nasce dalla convinzione che temi complessi come l’abuso e il traffico illecito di droga possano essere affrontati efficacemente solo attraverso una responsabilità condivisa. Mettere in campo competenze, ascolto, rispetto e capacità di collaborazione significa costruire una comunità più forte, capace di accogliere le fragilità e promuovere percorsi di prevenzione, cura e inclusione”. Il torneo si è…

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E’ morto Igor Protti. Ex attaccante con il vizio del gol, è stato vinto da una malattia a 58 anni.Igor Protti indossò la maglia granata nella stagione 1998-1999 in serie B e con la Reggiana mise a segno 7 reti in 24 presenze. La società lo ha ricordato in una nota: “AC Reggiana si unisce a tutta la famiglia granata e al mondo del calcio nel dolore per la scomparsa all’età di 58 anni di Igor Protti. La Società porge le più sentite condoglianze alla famiglia Protti. Ai suoi cari si rivolge il pensiero di tutta l’AC Reggiana”. Igor Protti, nato a Rimini, in carriera ha indossato le maglie di Rimini, Virescit Bergamo, Messina, Bari, Lazio, Napoli e Reggiana, e poi quella del Livorno. Era noto per le sue reti, fu capocannoniere in C, in B e in serie A.

L’era Del Grosso (1954 – 1962, dal 1964 al 1970 come direttore direttore sportivo) In piena “paura rossa” nell’estate del 1953 quando la guerra di Corea viene cristallizzata dall’armistizio, la Reggiana deve ripartire da dove non era mai stata, cioè dalla IV Serie. Sono gli anni che al mondo regalano il rock and roll e alla Reggiana l’epopea di Luigi Del Grosso che in otto anni sulla panchina granata centra due promozioni ed arriva a sfiorare la Serie A. L’era Del Grosso. Con la rovinosa caduta in IV Serie la Reggiana riparte dal presidente Del Conte, da Lari, Visconti e da Regolo Ferretti, affidando la squadra alla vecchia gloria Alcide Violi. Il primo campionato di IV Serie è sì di vertice, ma non abbastanza per inserirsi davvero nella lotta per la promozione, tanto che nell’estate del 1954 la Reggiana affida la guida tecnica della squadra a Luigi Del Grosso destinato…

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E’ inziata nella notte la ventitreesima edizione del campionato mondiale di calcio, la quattordicesima sotto la denominazione di “Coppa del mondo FIFA”, la terza di fila senza l’Italia. Ma un po’ di Reggio ci sarà. Uno dei protagonisti reggiani – ed è scontato – sarà Carlo Ancelotti, che proprio ieri (10 giugno) ha compiuto 67 anni. Nato a Reggiolo, dove esordì nelle giovanili, calciatore di Parma, Roma e Milan e poi uno dei più vincenti allenatori del mondo. Carletto è l’unico ad avere vinto tutti i cinque principali campionati europei (Serie A, Premier League, Ligue 1, Bundesliga e Primera División) e detiene il record di Champions Legue e Supercoppe europee vinte dalla panchina (5 + 5). A lui, in un periodo di grande difficoltà, si è affidata nientemeno che la Nazionale del Brasile, la leggendaria seleção, a sua volta detentrice del maggior numero di Mondiali vinti (5 anche in questo…

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