Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato. La quinta riguarda Silvio Fantuzzi, contadino, socialista e partigiano di Massenzatico.
Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede
Fantuzzi Silvio (Reggio Emilia 10 maggio 1894 – Reggio Emilia 6 ottobre 1960)
Nasce il 10 maggio 1894 in una famiglia contadina di Massenzatico, nelle campagne circostanti a Reggio Emilia. Nel 1910 si iscrive alla sezione giovanile del Partito socialista. Due anni dopo, nel 1911, partecipa alle proteste contro la guerra di Libia, sdraiandosi sulle rotaie del treno insieme ad alcune donne per impedire la partenza dei soldati.
Eletto segretario della sezione giovanile nel 1913, rimane in carica fino al 1915, quando è costretto a partire per il fronte. Rientra a casa il 10 ottobre dello stesso anno, a causa di una grave ferita subita in battaglia. Resta in convalescenza per 15 mesi, poi viene congedato.
Recuperata la salute, torna a dedicarsi alla politica come membro della commissione direttiva della sezione socialista locale. Partecipa alle lotte bracciantili del biennio rosso. Nel 1928, dopo aver assistito e criticato l’atteggiamento arrendevole dei socialisti di fronte al fascismo, aderisce al partito comunista. Il suo impegno nella costituzione di cellule clandestine in provincia di Reggio attira presto le attenzioni del regime, che lo fa arrestare nel 1933. Condannato al confino a Ponza insieme alla famiglia, vi rimane fino al 1935. Al ritorno a Reggio, riprende l’attività antifascista, subendo nuovamente l’arresto per 4 mesi nel 1938.
Dopo l’8 settembre del 1943, partecipa attivamente alla lotta di Liberazione, organizzando la renitenza dei giovani alla chiamata della Rsi e il reclutamento delle Sap di Reggio.
Al termine del conflitto, è eletto presidente dell’Associazione coltivatori diretti della Cgil, poi presidente dell’Alleanza dei contadini della provincia di Reggio Emilia.
Nel 1946 viene eletto deputato all’Assemblea costituente e consigliere comunale di Reggio Emilia. Successivamente, nel 1948 e nel 1953, viene eletto senatore della Repubblica, collaborando costantemente ai lavori della Commissione agricoltura.
Muore il 6 ottobre 1960 a Reggio Emilia, da tempo costretto nel letto da una malattia incurabile.
(Si ringrazia Marco Marzi, autore delle schede)
Costituenti reggiani (4). Simonini: massimalista, riformista e leader Psdi
Costituenti reggiani (3). Marconi: il bianco che tenne a bada i rossi
Costituenti reggiani (2) Nilde Iotti: due volte compagna, nel Pci e del Migliore
Costituenti reggiani (1), don Dossetti: partigiano, leader Dc, e poi sacerdote
