Rcf Arena, aspettando West arriva Elisa (a settembre 2027)
“CAMPOVOLO. 11 SETTEMBRE 2027.Ho gli occhi lucidi non ci credo ancora ma siamo arrivati fino a qui e stiamo facendo la storia.La nostra storia.Soundtrack live ‘97 – ‘27″. Con queste parole Elisa ha annunciato oggi sui suoi canali social il megaconcerto con il quale, il prossimo anno, festeggerà i 30 anni di carriera, aggiungendo che la prevendita per il fan club è già disponibile, mentre tutti gli altri potranno acquistare i biglietti dalle 15 di domani, venerdì 29 maggio. Finalmente una buona notizia e una iniezione di fiducia per CVolo e la RcfArena, da mesi alle prese con il fu Hellwatt Festival, la problematica rassegna estiva incentrata su West e Travis Scott. Anche se il termine Campovolo – che è quello che comunque, evidentemente, continua a essere utilizzato tra gli artisti dai tempi degli U2 e soprattutto di Ligabue – magari non avrà fatto molto piacere. Elisa Toffoli, triestina, 49…
Salute mentale: in regione 41.000 prestazioni all’anno, ma il bonus psicologo è stato un flop
Nelle ultime settimane a Reggio e provincia – fino ad arrivare alla tragedia di Modena – si sono verificati diversi episodi che hanno avuto protagoniste persone con disagi psichici. In Regione Emilia-Romagna è fermo, dalla fine del 2024, il progetto di legge di iniziativa popolare “Istituzione del servizio di psicologia di base” presentato da Volt Italia e sostenuto da 6.300 firme.Nella proposta di Volt Italia si sostiene la necessità di «rendere lo psicologo accessibile a tutte e tutti, nello stesso modo in cui lo è il medico di famiglia. Non uno sportello a cui rivolgersi in caso di crisi conclamata, ma una presenza stabile nel territorio, nelle Case della Comunità, nei distretti sanitari, dentro le reti sociali dove le persone vivono davvero. Un servizio gratuito e universale».Sul tema SpazioReggio ha intervistato la reggiana Maria Laura Arduini, 28 anni, consigliera Pd in Regione Emilia-Romagna e componente della Commissione Politiche per la…
A Reggio si respira ammoniaca (ma le fonti green sono un tabù)
Se vi ha dato fastidio il vento di questi ultimi giorni, fatevene una ragione. E’ stata una vera e propria manna caduta da cielo, insieme alla pioggia, perché almeno per qualche giorno ha ripulito l’aria che respiriamo noi, i nostri figli, i nostri anziani genitori. Un letale miscuglio di ammoniaca e gas serra, che producono altri inquinanti, come le polveri sottili PM2.5. Lo certifica, ultimo in ordine di tempo, il report “Padania avvelenata” – QUI il rapporto completo e QUI la mappa interattiva – diffuso da Greenpeace analizzando le emissioni generate dagli allevamenti di bovini, suini e avicoli stimati per tutti i comuni dell’eco regione padana “Un quadro scoraggiante, in cui non si sono registrati miglioramenti sostanziali dal 2017 al 2023 in un territorio avvelenato dalle emissioni degli allevamenti intensivi che, tra ammoniaca e gas serra, contribuiscono a modificare il clima e inquinano aria, acqua e suolo”, spiega Simona Savini di Greenpeace Italia. E dove, purtroppo,…
Psicologo di base, la legge regionale che ancora non c’è
Nelle ultime settimane a Reggio e provincia si sono verificati diversi episodi di disagio psico, uomini che si sono denudati in pubblico o hanno dato fuoco a simboli della Resistenza. Le risposte delle istituzioni – ce ne siamo occupati qui – sembrano più rivolte alla denuncia penale che ai risvolti psichici e sociali. Eppure da un paio d’anni Volt Italia ha presentato alla Regione Emilia-Romagna, raccogliendo ben 6.300 firme, una proposta di legge di iniziativa popolare per istituire un servizio pubblico di psicologia di base. Per saperne di più, abbiamo parlato con Claudio Gambella, 38 anni, attivista di Volt Italia * e portavoce della proposta di legge in Emilia-Romagna. Cosa chiedete con la legge di iniziativa popolare che avete presentato in Regione?La proposta vuole fare una cosa semplice: rendere lo psicologo accessibile a tutte e tutti, nello stesso modo in cui lo è il medico di famiglia. Non uno sportello…
Il Graffio. La Principessa Kate, il Primo Tricolore, e quei tortelli pallidi
La visita della Principessa Kate a Reggio Emilia è stata senza dubbio per Reggio, finita sotto i riflettori di tutto il mondo, un vanto di cui la città fa bene a fregiarsi. A prescindere dal parere che ognuno di noi – e tutti i pensieri sono rispettabili – abbia su nobiltà e case reali.Solo due piccoli nei. Era prevedibile, scontato, che il sindaco Marco Massari consegnasse alla Principessa del Galles il Primo Tricolore. E questo perché il Primo Tricolore – si vede ormai anche dalla cerimonia che ne ricorda la nascita, da anni deserta – è stato svuotato del suo significato profondo, quasi ridotto a un gadget da consegnare al personaggio famoso di turno che passa di qua, a volte anche quando non se lo merita (vedi Albanese). Ormai non li si nega nessuno, insomma: figurarsi a una futura monarca. In questo caso, tuttavia, sarebbe doveroso ricordare che il Primo…
Kate: “Esperienza indimenticabile, grazie di cuore Reggio”
“È stata un’esperienza davvero toccante e indimenticabile. Grazie di cuore alle persone di Reggio Emilia per avermi accolto in modo così caloroso e generoso in una cultura fatta di cura e attenzione”. Con queste parole la Principessa del Galles, Catherine Elizabeth Middleton, ha commentato sul suo profilo Instagram al rientro nel Regno Unito la visita nella nostra città alla scoperta del Reggio approach. “In questi due giorni a Reggio Emilia ho toccato con mano quanto la natura e la creatività possano mettere le relazioni umane al centro del mondo di bambini e bambine – scrive la Principessa del Galles – È stata un’esperienza davvero toccante e indimenticabile. Grazie di cuore alle persone di Reggio Emilia per avermi accolto in modo così caloroso e generoso in una cultura fatta di cura e attenzione. Il nostro compito, nella prima infanzia, è proteggere e nutrire le connessioni che sono alla base del benessere…
La Principessa Kate a Reggio – FOTOGALLERY
Picture by Andrew Parsons / Kensington Palace
Il Tricolore a Kate, il simbolo della Repubblica a una futura monarca
Durante la visita a Reggio Emilia e ai suoi asili, il Primo Tricolore sarà consegnato alla principessa del Galles, Kate Middleton. Lo ha annunciato oggi pomeriggio in avvio di Consiglio comunale lo stesso sindaco Marco Massari. Per la prima volta, dunque, una esponente della monarchia riceverà il massimo simbolo della Repubblica democratica italiana, almeno nella nostra città. La scelta è stata spiegata ad avvio di lavori – avvenuti da remoto, a causa di un sopralluogo dell’Ambasciata e dei servizi di sicurezza britannici a Sala del Tricolore – parlando di una “visita estremanente prestigiosa e qualificante per tutta la città, e non solo il nostro sistema educativo, grazie all’impegno di tutti che hanno costruito in questi anni un’esperienza apprezzata in tutto il mondo, scelta che viene dal secondo Dopoguerra, dalle donne dell’Udi e poi dall’intuizione di Loris Malaguzzi”. “Non è stato possibile divulgare nel dettaglio il programma di visita, perché ogni…
Gli ‘angeli’ della stazione: “Anche tanti italiani ci chiedono aiuto”
Giuseppe Napolitano, 64 anni, pugliese di origine, ma da decenni a Reggio, dal 2018 è presidente di “Partecipazione”, un’associazione fondata nel 2012 che si occupa di problematiche sociali, consegnando generi di conforto in ‘strada’ e a una decina di famiglie nelle loro abitazioni e gestendo due case di accoglienza, una occupata da un nucleo familiare, l’altra da quattro persone, italiane e straniere. “Non abbiamo un presidio fisso, usciamo il lunedì sera in stazione per portare cibo e vestiario, come altre associazioni che svolgono la stessa nostra funzione. Rimaniamo lì per un’ora, un’ora e un quarto e ce ne andiamo”, spiega. A Giuseppe Napolitano, Spazio Reggio ha rivolto alcune domande sulla situazione della zona della stazione storica di Reggio Emilia, sempre al centro delle notizie di cronaca nera. Il comitato “REte REsidenti Quartiere Stazione” recentemente ha puntato il dito sul fatto che l’assistenza – come può essere portare cibo ai senzatetto…









RcfArena, ecco l’exit strategy dopo il pasticcio Helwatt Festival
Rinviare Travis Scott al prossimo anno; sperare che il Governo – sollecitato anche dal Consiglio comunale sull’inedito asse Pd e alleati-Lista civica Tarquini – accolga la richiesta di Calenda e vieti l’ingresso nel nostro Paese a Kanye West per le sue dichiarazioni e le sue magliette filonaziste così come avvenuto in Gran Bretagna; limitarsi all’Iren Green Park (o boulevard, o vialone per dirla alla reggiana) per gli eventi cosiddetti minori, ma con artisti comunque di calibro internazionale (Swedish House Mafia, Clean Bandit, Rita Ora, Ozuna, il nostro Benny Benassi). E’ questa l’exit strategy a cui si sta lavorando in CVolo per salvare il salvabile dal fu Hellwatt Festival, la megaproduzione estiva finita – di nome, ma non ancora di fatto – con il brusco interrompersi del rapporto con Victor Yari Milani. Una sorta di missione disperata alla salvate il soldato Ryan affidata a Vittorio Dellacasa nei panni di mister Wolf.…
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