SpazioReggio

Davvero straordinaria, la lunga vita di Paolo Assalini (1759-1846): medico militare, patologo, oculista, ostetrico, inventore, saggista, docente; apprezzato dai duchi d’Este, dall’imperatore Napoleone, dai re borbonici, tutti nemici tra loro!Aveva avuto la fortuna di nascere a Reggio in un ambiente favorevole: famiglia in ottimi rapporti con la corte estense (il padre Lazzaro era archiatra ducale), atmosfera aperta a tutte le novità culturali del secolo XVIII°, Lazzaro Spallanzani e Giovan Battista Venturi amici stretti di famiglia, aveva tutte le possibilità per poter mettere in mostra fin da giovanissimo le proprie capacità. Come ancora si usava in un’epoca in cui la chirurgia, che si occupava di corpi, era considerata sottoposta all’arte teorica e speculativa della medicina, si diplomò prima in chirurgia, poi ottenne anche la laurea in Medicina a Modena. Cominciò subito a viaggiare per tutta Europa, frequentando le più eccelse università, scrivendo saggi, frequentando Accademie scientifiche ed acquistando una visione cosmopolita.…

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Ultimo di sette fratelli, nacque a Reggio Emilia nel 1850 da una famiglia di modesti artigiani del quartiere popolare di Borgo Emilio. Con grandi sacrifici della famiglia si laureò in legge presso l’università di Modena nel 1871, per poi insegnare economia politica prima a Ferrara, poi all’Istituto tecnico di Reggio, fino al 1921.Pur avendo coltivato fin dalla gioventù diversi interessi letterari, pittorici e giornalistici (scrisse sullo Studente, sul Gazzettino dell’operaio di Modena e sulla Settimana di Reggio), si distinse negli studi di economia, fino a comporre diverse importanti opere: “Gasparo Scaruffi e la questione monetaria nel sec. XVI” (1882), “Giuseppe Ferrari Bonini e le riforme civili della beneficenza nel sec. XVIII” (1886), “Gli Ebrei e gli Estensi” (1913), “Le mura di Reggio Emilia” (1917). Scrittore molto prolifico, si calcola che i titoli dei suoi lavori, prevalentemente storici, superino il ragguardevole numero di 186.Convinto che l’economia non potesse essere concepita come…

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Lorenzo Libutti, ormai fedelissimo granata, per l’ottavo anno consecutivo vestirà la maglia della Reggiana. Il difensore, 29 anni, ha annunciato il rinnovo di contratto fino al 30 giugno 2028. Libutti era arrivato per la prima volta a Reggio Emilia nell’estate del 2019, a oggi ha vestito per 185 volte la maglia granata. Comunicando il rinnovo, il calaciatore ha detto: “Sono felicissimo di essere tornato e di ripartire con questa nuova avventura in quella che ormai per me è una seconda casa, Reggio Emilia, sono le parole di Libutti. Ho seguito il cuore e con il supporto della mia famiglia è stato facile fare questa scelta, per continuare insieme questo percorso. Non vedo l’ora di iniziare e di arrivare a Toano per rivedere tutti, partendo dai compagni di squadra che in questi giorni mi hanno scritto e che non vedo l’ora di abbracciare di nuovo. Aspetto di conoscere mister Tesser, di…

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Questa mattina di lunedì 20 luglio, verso le 11.30, le forze dell’ordine hanno chiuso piazzale Tricolore dopo che è scattato un allarme bomba alla filiale Bper di viale dei Mille sulla circonvallazione di Reggio.Deviate anche le linee degli autobus di passaggio della vecchia stazione.

In un post su Fb, l’onorevole Pierluigi Castagnetti interviene sul caso Roggero: «Di fronte all’esplosione della gazzarra a fini elettoralistico-populisti delle destre sul caso Roggero, contro la magistratura contestata per avere applicato correttamente in tutti i tre gradi di giudizio la legge, una legge peraltro voluta nel 2019 dal ministro Salvini, e contro il presidente della repubblica lasciato solo a difendere i principi dello stato di diritto, fra cui le sue prerogative costituzionali, colpisce la sostanziale afasia dei partiti dell’opposizione, affaccendati, come si dice, in altre faccende. Cos’altro deve accadere in questo paese perché la politica non diserti la politica?» Il caso Roggero, sulle prime pagine di tutti i media nazionali, riguarda le reazioni politiche che ha suscitato la condanna definitiva del72enne gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo). Mario Roggero è stato condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione per duplice omicidio volontario e tentato omicidio commessi durante una…

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L’episodio della zona stazione dimostra che la misura è colma. Quando uomini in divisa vengono accerchiati, minacciati e aggrediti mentre svolgono il loro servizio, non è in discussione soltanto la loro sicurezza: è messa in discussione l’autorità dello Stato.Non possiamo continuare ad assistere a scene che ricordano contesti di guerriglia urbana, dove gruppi organizzati cercano di impedire alle forze dell’ordine di operare. In uno Stato di diritto questo è semplicemente inaccettabile. È arrivato il momento di cambiare passo.Servono regole operative chiare, mezzi adeguati, organici sufficienti e pieno sostegno istituzionale a Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Chi interviene per difendere la legge deve sapere che lo Stato sarà sempre al suo fianco.Serve soprattutto la certezza della pena. Chi aggredisce un appartenente alle forze dell’ordine, chi organizza resistenze violente, chi accerchia una pattuglia o ostacola un intervento deve affrontare conseguenze rapide, effettive e proporzionate. La legge deve…

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La galleria del Seminario, sulla statale 63 del passo del Cerreto, rimarrà chiusa per nove mesi, dal 3 agosto 2026 al 30 aprile 2027. I lavori previsti per la messa in sicurezza della struttura, giudicata pericolosa per “l’incolumità degli utenti”, erano contenuti nel decreto ministeriale del 20.06.2025 (art. 7 c 1 lettera C) emesso il 7 agosto 2025.Nella chiusura del tunnel, lungo circa 2,5 chilometri, la sicurezza antincendio ha giocato un ruolo primario. La galleria del Seminario è stata teatro di gravi incidenti con veicoli in fiamme come quello che aveva coinvolto un autobus e, più recentemente, uno scontro frontale tra un’auto e un pullmino che aveva provocato un vasto incendio all’interno del tunnel.La chiusura totale della galleria, disposta dai ministeri, Interni e Trasporti, è, quindi, necessaria per mettere a norma gli impianti di sicurezza antincendio in base alle normative vigenti per i tunnel stradali superiori a 500 metri. Gli…

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Un anno fa, il 17 luglio 2026, ė scomparso all’età di 72 anni, Raffaele Leoni, dirigente della Cgil, assessore provinciale dal 1995 al 2004, presidente dell’ASP (Azienda pubblica di Servizi alla persona) “Reggio Emilia Terza Età” (poi “Città delle Persone”) dal 2010 al2021. Nando Ganassi, lei è consigliere comunale a Reggio Emilia, iscritto al circolo Pd 6, lo stesso di Raffaele Leoni, quando lo ha conosciuto? Ho conosciuto Raffaele sin dai primi passi mossi all’interno della comunità democratica reggiana, ormai alcuni anni addietro, all’interno della festa al Campovolo. Non solo curava gli eventi culturali della kermesse democratica, ma faceva anche servizio al ristorante Mauriziano, a FestaReggio. Che ricordi ha di Leoni?Leoni era un esponente politico noto in città e in provincia. È stato tra i fondatori del Pd, ed era iscritto, come me, al circolo della zona Est. Quando sono stato coinvolto nel comitato direttivo del circolo, Raffaele ricopriva anche…

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Il nubifragio, con vento straordinario fino a 85 km all’ora che si è abbattuto sulla nostra provincia, ha provocato una vera e propria strage di alberi. Alberi monumentali come un cedro all’interno dei Giardini pubblici sono stati letteralmente sradicati, ma anche querce secolari hanno subito la stessa sorte. In via Acque Chiare alcune si sono invece spezzate. Sono state colpite indifferentemente piante sane, malate e con problemi. Questo evento ha una spiegazione scientifica che va sotto il nome di “Effetto vela”. L’albero si comporta come una barca a vela, dove la chioma rappresenta la vela, il fusto l’albero maestro e la zolla (il disco delle radici) è lo scafo. Quando il vento colpisce la chioma di un albero, esercita su di esso una pressione che tende a farlo piegare o, in casi estremi, a farlo cadere. Questa pressione è proporzionale alla superficie della chioma esposta al vento e alla sua…

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Il Circolo Onde Chiare di via Settembrini posta sul suo profilo Facebook la vicenda del furto di 300 lettini da piscina rubati nel giugno del 2024 e che, secondo lo stesso Circolo, sarebbero stati avvistati sulla spiaggia di Capo Rodoni in Albania. Si legge sulla pagina social del Circolo Onde Chiare: “Se qualcuno va in vacanza a Capo Rodoni… ci saluti i nostri lettini!Sembra una battuta, invece purtroppo è tutto vero.Nel giugno 2024 ci hanno rubato circa 300 lettini, per un valore di oltre 45.000 euro, dal nostro Circolo Onde Chiare di Reggio Emilia. Un anno dopo una nostra conoscente, in vacanza in Albania, ci manda delle foto:“… ma questi non sono i vostri?”E da lì inizia una storia quasi surreale.Denunce, avvocati in Italia e in Albania, traduzioni giurate, verifiche, tempo e soldi spesi per cercare di riportare a casa ciò che ci è stato rubato.Oggi questo video, girato pochi…

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