Ferragosto tranquillo: 300 carabinieri vigilano su Reggio e provincia
Per il weekend di Ferragosto, che quest’anno cade sabato 15, è previsto l’impiego di circa 300 carabinieri per le strade di Reggio Emilia e provincia.In azione anche pattuglie dei carabinieri forestali per l’emergenza ambientale . Invito a chi non parte da parte dell’Arma: “Segnalate al 112 ogni movimento sospetto”. Le attività nell’ambito dell’operazione “Ferragosto tranquillo” prendono il via già da questo tardo pomeriggio (solo oggi sono previste circa 60 pattuglia con l’impiego di 120 militari) e si protrarranno sino alla sera del 16 agosto. Il dispositivo prevede il dispiegamento complessivo di circa 150 pattuglie e 300 militari del Comando provinciale, tra componenti dell’Arma territoriale e carabinieri forestali, impiegati sia in uniforme sia in colori civili.
Monopattini: 193 multe in 2 mesi. Ma sotto i portici il Far West continua
I numeri fanno notizia, ma non raccontano tutta la realtà. Quante sanzioni saranno davvero pagate? E perché nelle zone più frequentate del centro la presenza dei vigili continua a essere così poco visibile?Centonovantatré multe in due mesi per le violazioni commesse da chi utilizza i monopattini elettrici. Il dato può apparire importante e potrebbe persino essere presentato come la dimostrazione di un’intensa attività di controllo. Ma siamo sinceri e onesti: che a Reggio Emilia molti monopattini circolino senza rispettare le regole non è affatto una novità. Lo sanno tutti, soprattutto coloro che ogni giorno attraversano il centro storico. Basta fare una passeggiata sotto i portici per rendersi conto della situazione. Monopattini che arrivano all’improvviso, spesso a velocità sostenuta, guidati da persone senza casco e talvolta con un passeggero a bordo. Mezzi che fanno lo slalom tra anziani, bambini, famiglie e persone con difficoltà motorie, come se i portici fossero diventati…
Comitato Ospizio al Comune: “Del bosco parliamone adesso, o finisce come a Baragalla”
Scrive in un comunicato il Comitato Bosco Ospizio in replica al Comune: “Oggi, nono giorno di presidio permanente – notti incluse – leggiamo le dichiarazioni del vicesindaco de Franco: non un contributo alla vertenza, ma una difesa molto lunga del progetto, costruita quasi al fine di non far giungere nessuno alla fine del testo. A far leggere solo i titoli dei giornali che lo riportano come supposta mediazione e tentativo di dialogo rispetto a quella che viene definita una “occasione sbagliata per una battaglia di principio”, sminuendo così una situazione storica di partecipazione per la città che di questa partecipazione si fa vanto.L’intervento di de Franco è una ricostruzione giustificativa di un iter in cui la pubblica amministrazione demanda al soggetto privato, Conad, l’edificazione di supposti servizi alla comunità a margine dell’ennesimo ipermercato, e riesce poi a ignorare i tentativi partecipativi legittimi di quella stessa comunità: la nostra mozione popolare,…
Scuola. Stranieri, tetto del 30%. Cisl: per far tornare i conti si spostano gli alunni
Per l’anno scolastico 2026-27 nelle singole classi alunni e studenti con cittadinanza non italiana non dovrebbero superare, di norma, il 30% degli iscritti. Questa è la direttiva rilanciata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, una norma, non nuova, che prevede la ridistribuzione degli alunni in altre classi o istituti nel caso venisse superata tale soglia. Le deroghe devono essere motivate. L’obiettivo del ministro è evitare che una concentrazione di alunni con cittadinanza non italiana possa essere d’ostacolo all’integrazione. Ma è proprio così? Vediamo i dati relativi a Reggio Emilia per l’anno scolastico 2024/25 forniti dalla Cisl sulle deroghe riguardo la norma del 30%. Nel 2024.25 erano in deroga 623 sezioni e classi statali su 2.951: il 21,1%, più di una su cinque, contro il 18,3% dell’anno precedente. Un trend in costante crescita. All’infanzia erano il 37,5%, alla primaria il 28,5%, alle medie il 20,2%, alle superiori l’11,4%. I…
Al bosco di Ospizio le prove passive di resistenza. “Il Comune fermi le ruspe”
Continua il presidio del bosco urbano di Ospizio fino al 31 di aosto. I manifestanti sono accampati nella zona verde dal 3 del mese.Alessia Busani, portavoce dell’assemblea dei cittadini, ha ribadito la posizione di chi si oppone al progetto di riqualificazione dell’area da parte dell’amministrazione comunale. Spiega Alessia Busani replicando allo scritto del vicesindaco Lanfranfo De Franco: “Quella del Comune non è stata una risposta, ma una è una semplice difesa del progetto che non ci saremmo aspettati”. E continua: “Per noi il futuro è adesso, se vogliono confrontarsi devono venire qui. Fino al 31 agosto saremo a presidiare il territorio. Se il Comune vuole parlare con noi, prima fermi le ruspe”. Nel frattempo allo Ospizio i manifestanti fanno prove di resistenza passiva nel caso in futuro ci sia un problema di sgombero.
Bosco Ospizio, De Franco: riqualificazione giusta, battaglia di principio sbagliata
Il vicesindaco del Comune di Reggio Emilia, Lanfranco De Franco, è intervenuto sulla questione del Pru di Ospizio. Da giorni, un gruppo di manifestanti a difesa del bosco urbano, vivono nell’area verde con l’intento di fermare le ruspe pronte alla spianata per iniziare i lavori. Il vicesindaco ha affidato la sua riflessione sugli ambientalista e la riqualificazione del quartiere alle sue pagine social. Questa la posizione del Comune. “La vicenda della realizzazione del programma di riqualificazione urbana di Ospizio riporta al centro del dibattito in questi giorni di caldo torrido il conflitto tra ambiente e città. Non possiamo che concordare con molte dichiarazioni di principio espresse da chi oggi, con grande passione, sta manifestando per impedire l’avvio dei lavori: conosciamo diversi di loro e hanno la nostra stima per i valori che perseguono. Troviamo però che questa sia l’occasione sbagliata per una battaglia di principio e cerchiamo di spiegare il…
Bosco Ospizio, presidio che interroga Reggio: tra cemento e biodiversità
Davanti alle ruspe cittadini di ogni età difendono 45mila metri quadrati di verde spontaneo. Il Comune sostiene il progetto di riqualificazione, ma la città chiede una pausa e un confronto vero. Alle sei e mezza del mattino del 3 agosto, mentre gran parte di Reggio Emilia era ancora immersa nel silenzio, davanti al Bosco Ospizio c’erano già decine di persone. Non erano arrivate per una cerimonia o per una manifestazione simbolica. Erano lì per impedire alle ruspe di entrare nell’area e dare inizio ai lavori. Il presidio, promosso dall’Assemblea permanente Bosco Ospizio, è proseguito giorno e notte. Lunedì e martedì i cittadini, sedendosi pacificamente davanti agli accessi, hanno bloccato i mezzi. Successivamente ruspe e trattori non si sono più presentati, ma gli attivisti sono rimasti sul posto. La sera si riuniscono nel vicino parco Campo di Marte 2 e alcuni dormono nelle tende. Il presidio dovrebbe continuare almeno fino al…
Anche nel ‘modello Emilia’ avanza la solitudine dei cittadini
Ogni giorno anche a Reggio aumentano gli episodi di violenza e criminalità e le truffe ai danni anche di donne e di persone anziane.Il tutto accompagnato dal crollo generalizzato del livello di ordine, pulizia e decoro che ci ha sempre caratterizzato.Un senso prima di disagio e di insicurezza che si trasforma sempre più ora in paura, in disgusto.Il cittadino avverte una sensazione di solitudine civile, pubblica, che magari si va a sommare per molti con quella personale, già molto triste. Il fenomeno è certo generalizzato ma ora colpisce molto anche l’Emilia che da sempre ha rappresentato un modello sociale esemplare di accoglienza, solidarietà e comunità.Il frutto di un lungo percorso di lotte, di lavoro, di studio, di progresso sociale a cui tante generazioni hanno lavorato con impegno e onestà.Io ho passato quasi tutta la mia vita professionale a promuovere il modello reggiano di laboriosità, socialità, ordine estetico e qualità della…
Francesco non era solo un santo
Addio Francesco, ultimo ad andartene dei miti della mia generazione. Dopo De Andrè, dopo Battisti, dopo Lauzi, dopo Gaber, dopo Dalla e dopo Jannacci. Molto tempo dopo Luigi Tenco. Poco tempo dopo Gino Paoli. Ora siete tutti insieme e forse un grande concerto, con Bindi al pianoforte, ce lo potete promettere quando vi avremo raggiunto. Te ne sei andato in silenzio nella tua Pavana. Hai diffuso poesie e accordi con la chitarra come Fabrizio. Molto simili i due per gli accenti sublimi dei ricordi e dei racconti. E anche nella semplicità delle note di accompagnamento. Molto diversi, più terragno, estroverso, bettoliere e bevitore Francesco, mentre Fabrizio era introverso e narratore di favole sublimi, cantore medioevale. Tutti e due di scuola francese influenzati da George Brassens. Entrambi hanno segnato la mia generazione. Entrambi sono stati pezzi della mia vita. Auschwitz e Dio è morto sono nati da Francesco ma prima di…









Immobiliari. “A Reggio prende piede il fenomeno degli agenti abusivi”
Allerta agenti abusivi a Reggio Emilia, a dirlo è Gabriele Giordani, agente immobiliare reggiano da 31 anni, ed ex vicepresidente provinciale Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) fino al 2015, che oggi non è iscritto a nessuna associazione di categoria e parla da semplice agente immobiliare. Gabriele Giordani fa notare come nella nostra città ci sia un numero sempre crescente di agenti abusivi che, dice, “ormai sono nell’ordine delle centinaia”. Spiega Giordani: “Sembra che il fenomeno non interessi, innanzitutto ai cittadini, che a volte hanno sicuramente pagato provvigioni non dovute, senza verificare prima i requisiti del soggetto che ha fatto la trattativa immobiliare per loro”. E aggiunge: “Ricordiamo che per fare le trattative, quindi opera di mediazione, serve l’abilitazione di legge”. Inoltre, conclude Gabriele Giordani, “in tanti anni di lavoro, non ho mai saputo di nessuna sanzione erogata dalle autorità per casi di abusivismo. Eppure la nostra professione, regolata dalla…
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