Via Filzi, verrà abbattuta la casa dove fu arrestato Paolo Davoli
Il prossimo anno l’Annibale Franzini SpA traslocherà dalla storica sede di via Fabio Filzi a Reggio Emilia. Con essa verranno perse, perché probabilmente demolite, le vecchie case comprese fra i civici 27-33 (nel video anche villa Cucchi, dove il dirigente comunista e partigiano venne torturato).Il n. 29 di via Filzi è memoria di un episodio accaduto il 2 dicembre 1944. Paolo Davoli, Sertorio, dirigente comunista e partigiano, rientrato da alcuni anni dall’esilio parigino, dopo l’8 settembre 1943, aveva continuato a svolgere, presso la sartoria dello zio Ennio Agnosi, in via Filzi 29 – sempre proseguendo nell’attività antifascista – il proprio lavoro di sarto. «Una sera di novembre – racconta Gianfranco Romani – si presentò a casa con i baffi rasati allo scopo di darsi una fisionomia diversa; sapendo quanto significato avessero i baffi per il figlio, la madre Giulia capì quanto fosse pericoloso il momento. Nelle settimane seguenti, per cercare…
Caro centro storico ti hanno messo in liquidazione
La parola d’ordine dalla fine degli anni Settanta è stata decentrare qualsiasi cosa: dalla caserma dei soldati, al tribunale, dalla scuola di polizia, costruendo come contraltare i grandi centri commerciali nelle periferie, anche uno accanto all’altro. Ed è così che oggi il centro di Reggio appare per quello che è: una città museo svuotata, o la rappresentazione tridimensionale di una natura morta. Magari, per il futuro, ci vorrebbe qualcuno che pensasse strategicamente a ri-centrare qualche attività, tanto per porre un freno alla desertificazione del commercio che avanza incontrastata. Quella che i reggiani chiamavano la ‘vasca’, la passeggiata del sabato pomeriggio da via Emilia San Pietro, fino a Santo Stefano, è un lungo cimitero disseminato di vetrine vuote e negozi sfitti.Coalizione Civica aveva contato qualche tempo fa 424 attività commerciali vuote all’interno dell’esagono, e di queste oltre 270 con affaccio sulla via Emilia.Certo avrà inciso anche la globalizzazione e l’e-commerce su…
Rosta Nuova, via Popolo d’Israele cancellata dalla toponomastica
Alla Rosta Nuova, storico quartiere a due passi dal centro di Reggio Emilia, è stata cancellata dalla toponomastica via Popolo d’Israele. Vandalizzata la targa che indica la strada.
‘W Reggio democratica, W l’Italia libera’, soffia il vento della Liberazione
Lacrime di gioia segnano i volti di chi, in quei giorni di fine aprile 1945, vede finalmente le schiene dei tedeschi e dei fascisti fuggire da Reggio.I reggiani leggono il proclama diffuso dal Comitato provinciale di liberazione nazionale: «Popolo reggiano, i gloriosi Eserciti Alleati liberatori avanzano sulla via Emilia e già si trovano alle porte della città… I Gap e le Sap attaccano i tedeschi in fuga e li fanno prigionieri a centinaia, liberando un paese dopo l’altro. I partigiani avanzano combattendo sulla città, da Scandiano, Quattro Castella e Cavriago, già liberata… W i Volontari della Libertà! W gli Eserciti alleati Liberatori! W Reggio Democratica! W l’Italia libera e indipendente!». Ma ancora il 22 aprile soldati tedeschi affiggono manifesti incitanti i «cittadini all’ordine e alla disciplina…». Dietro di essi, però, sappisti e cittadini strappano i fogli nemici «sotto gli occhi … degli attacchini germanici, alquanto depressi, a dire il vero,…
Il calcio italiano senza coraggio alla periferia dell’impero
di Alessandro Bassi «C’è un buco nero nel sistema calcio italiano che è ben localizzato ormai da tempo, tra ilcampionato Primavera e i tornei professionistici». Avere coraggioIn certe curve della storia occorre avere coraggio. Avere il coraggio di abbandonare rendite di posizione e sparigliare le carte, rimescolare il mazzo e cambiare schemi. Più facile a dirsi che a farsi, soprattutto se chi è chiamato al coraggio da oltre un quarto di secolo si è accoccolato su un’idea di sé che ormai appartiene solo ai libri di storia.Il calcio italiano non è più il centro dell’universo calcistico europeo e mondiale. Non lo è più perché prima affiancato e quindi superato da altre realtà che hanno investito risorse, attuato riforme strutturali e “scommesso” in visioni a medio-lungo termine. In altre parole: hanno avuto coraggio.Dal 2018 (tre edizioni) la Nazionale italiana non si qualifica alla Coppa del mondo, e per quel che concerne…
Col cuore triste, il saluto a un amico: ciao Pier
E’ con molta tristezza che dobbiamo salutare un amico. In un attimo, venerdì, se n’è andato Piergiorgio Soliani, per tutti solo Pier. La notizia si è subito diffusa e sono piovuti i messaggi sui social. Come quando si spegne la luce e in una frazione di tempo impercettibile arriva il buio, gli amici sono rimasti attoniti, senza parole, per una mancanza inaspettata e ingiusta. Pier è scomparso all’improvviso a pochi giorni dal suo 60esimo compleanno. Per una vita aveva lavorato nella ditta di famiglia, grossisti di vini e liquori, mentre oggi gestiva l’enoteca Il Grappolino, in via Adua. E di vini ne sapeva parecchio, era un vero intenditore. Perché Pier era una persona che sapeva vivere le proprie passioni in modo totale, a volte fino ad arrivare al manicale. Quando era ragazzino, quella per la musica, per i dischi. Ne aveva a migliaia, tanto che gli era stato imposto di…
L’ex sede della banca d’Italia sarà la nuova casa dei carabinieri
Il palazzo dell’ex Banca d’Italia, in piazza Martiri del 7 Luglio (ex piazza Cavour), nel cuore del centro storico di Reggio Emilia è stato costruito tra il 1919 e il 1920. L’edificio è un importante esempio di architettura di pregio del primo Novecento nel cuore della città. La filiale della Banca ha chiuso nel 2015. Così, dopo anni di inattività, il palazzo storico è stato acquistato, nell’agosto 2022, dall’imprenditore friulano Edoardo Onofri (Penta Investments) per essere riqualificato. Negli anni seguenti ha aperto al pubblico solo in particolari occasioni, come quelle organizzate dal Fai. Di questi giorni la notizia, dopo una riunione in Prefettura tra le autorità cittadine, che lo stabile diventerà la nuova casa del comando provinciale dei carabinieri. Resterà da stabilire quale futuro avrà l’attuale caserma Leone Carmana dei militari in corso Cairoli.







Dall’appartamento, all’osteria che li vide nascere: Br, sanguinosa storia reggiana
Chi erano i brigatisti reggiani (nella prima foto, da sinistra, i brigatisti reggiani Lauro Azzolini, Franco Bonisoli, Alberto Franceschini, Roberto Ognibene, Prospero Gallinari e Fabrizio Pelli) «Della lotta armata cosa è rimasto oltre i morti?», si chiedeva un anonimo ex brigatista molti anni dopo quella sanguinosa stagione, una stagione riemersa alcuni fa, riportando sulle pagine dei media nazionali e locali il nome dell’ex brigatista rosso reggiano Lauro Azzolini, oggi ultraottantenne. Nel settembre 2024, è stato riaperto a Torino il processo per i fatti di Cascina Spiotta (Acqui Terme-AL), avvenuti il 5 giugno del 1975, in seguito al rapimento dell’imprenditore dello spumante Vittorio Gancia, per il quale Azzolini era stato prosciolto in istruttoria nel 1987, provvedimento revocato in seguito alla riapertura delle indagini. Ascoltati in veste di testimoni dai pm torinesi anche gli ex br reggiani Tonino Loris Paroli, Attilio Casaletti (recentemente scomparso). In quel conflitto a fuoco morirono l’appuntato dei…
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