Il 6 agosto chiude la galleria del Seminario per lavori: riaprirà nel 2027
La galleria del Seminario, sulla statale 63 del passo del Cerreto, chiuderà giovedì 6 agosto, con la riapertura prevista per aprile 2027. I lavori previsti per la messa in sicurezza della struttura, giudicata pericolosa per “l’incolumità degli utenti”, erano contenuti nel decreto ministeriale del 20.06.2025 (art. 7 c 1 lettera C) emesso il 7 agosto 2025. Nella chiusura del tunnel, lungo circa 2,5 chilometri, la sicurezza antincendio ha giocato un ruolo primario. La galleria del Seminario è stata teatro di gravi incidenti con veicoli in fiamme come quello che aveva coinvolto un autobus e, più recentemente, uno scontro frontale tra un’auto e un pullmino che aveva provocato un vasto incendio all’interno del tunnel. La chiusura totale della galleria, disposta dai ministeri, Interni e Trasporti, è, quindi, necessaria per mettere a norma gli impianti di sicurezza antincendio in base alle normative vigenti per i tunnel stradali superiori a 500 metri. Gli…
Realco: Conad compra i pezzi, peccato aver perso un’altra realtà di Reggio
C’è una parola che raramente compare quando si raccontano queste vicende: peccato. Eppure è proprio quella che viene spontanea leggendo che dodici negozi ex Realco sono stati aggiudicati (da Conad) e che per gli immobili rimasti senza proprietario si torna all’asta. Peccato, perché Realco non era soltanto una sigla commerciale, ma un pezzo importante della storia economica e cooperativa reggiana. Le aste fanno il loro mestiere, i tribunali applicano le procedure, le aziende comprano ciò che ritengono conveniente. Tutto regolare. Ma dietro le carte, le offerte e le aggiudicazioni rimane una domanda molto meno burocratica: come abbiamo fatto ad arrivare fin qui? Dodici punti vendita hanno trovato un acquirente. Altri restano ancora sospesi, mentre i sindacati guardano soprattutto al futuro occupazionale dei lavoratori. Ed è giusto che sia così. Ma sarebbe sbagliato ridurre tutto alla cronaca di un’asta giudiziaria. Realco apparteneva a quella Reggio Emilia che per decenni aveva costruito…
Romano Amadei sempre ricoverato a Parma. Le sue condizioni in miglioramento
Il patron della Reggiana e fondatore di Immergas, Romano Amadei, è ancora ricoverato all’ospedale Maggiore di Parma dopo il malore che lo aveva colpito sabato scorso primo agosto.L’imprenditore di Lentigione di Brescello, 87 anni, era stato soccorso dai presenti e poi da sanitari chiamati sul posto che hanno trasportato Romano Amadei al Maggiore di Parma, dove poi era stato ricoverato nel reparti di Rianimazione. Ore di apprensione per la famiglia, gli amici, per gli appassionati della Reggiana e i lavoratori del gruppo Immergas.In queste ore la situazione di Romano Amadei, sempre ricoverato a Parma, appare stazionaria ed è sotto controllo. Le sue condizioni di salute sono in via di miglioramento.
Comitato contro Conad: “Col corpo a fermare le ruspe nel bosco di Ospizio”
Il Comitato per il Bosco dell’Ospizio si è riunito questa mattina di lunedì 3 agosto per dar vita a un presidio a oltranza che proseguirà anche nella giornata di martedì 4 (qui l’intervista di Glauco Bertani ad Alessia Busani, portavoce assemblea permanente, Bosco di Ospizio). L’area, dove un tempo sorgeva la struttura del ricovero, ora è un polmone verde che sarà raso al suolo e spianato per edificare un nuovo punto vendita di Conad. La contestazione degli ambientalisti contrari al progetto di un nuovo supermercato era iniziata già dal 2024. Recentemente il Tar di Parma si è espresso in modo contrario sul ricorso di Legambiente che chiedeva il fermo immediato del cantiere, i lavori possono quindi riprendere. Gli ambientalisti avevano in seguito dichiarato: “Il ricorso non è stato bocciato e la giustizia amministrativa non ha messo alcuna parola fine alla vicenda. Il Tar si è espresso esclusivamente sulla richiesta di…
Commercianti del centro: ‘Siamo ciò che il digitale non può offrire’
Il centro storico di Reggio Emilia è da anni oggetto di una trasformazione profonda: lo analizziamo anche oggi in un approfondimento. Ma abbiamo anche voluto dare voce ai commercianti, per raccogliere il loro punto di vista sulla competizione tra le attività di via Emilia e gli esercenti digitali. Dietro ai dati e alle statistiche ci sono persone che il centro lo attraversano ogni giorno, lo tengono aperto, ci lavorano. Provenendo da porta San Pietro, ci fermiamo dapprima da Tosi Dischi 2.0, dove lavora Daniele Carretti. Insieme ad altri dipendenti ha rilevato lo storico marchio del 1971 dopo la chiusura del negozio originario. Daniele, quanto i player digitali hanno influito sull’evoluzione del vostro mercato?«Negli ultimi 10 anni, non più di tanto perché noi ne avevamo già risentito con la condivisione illegale della musica dal 2000. Adesso i giovani stanno tornando a comprare dischi. Abbiamo anche un mercato particolare, di nicchia, di…
Carburanti, stangata da 782 mln: la mobilità è sempre di più un lusso
Il prezzo dei carburanti torna a mordere e, ancora una volta, a pagare sono gli italiani. Secondo i dati diffusi dal Codacons, nonostante lo sconto sulle accise introdotto a luglio, la spesa per benzina e gasolio su strade e autostrade è aumentata nell’ultimo mese di 782 milioni di euro rispetto a luglio 2025. Una cifra enorme, che fotografa meglio di tanti discorsi l’incapacità della politica di incidere realmente sul costo della mobilità. Nel solo mese di luglio, con circa 2,85 miliardi di litri venduti, gli automobilisti avrebbero speso complessivamente 5,6 miliardi di euro: circa 3,4 miliardi per il gasolio e 2,2 miliardi per la benzina. Il problema non riguarda soltanto chi parte per le vacanze. Il carburante è una delle arterie dell’economia italiana. Aumentano benzina e diesel e inevitabilmente crescono i costi dei trasporti, delle merci, della distribuzione e, alla fine della catena, dei prodotti che troviamo sugli scaffali. Il…
Centro storico contro algoritmo: una battaglia ancora aperta? Vota
Nella prima parte di questa serie ci siamo chiesti chi dovrebbe tornare a comprare in centro. Con questo articolo proviamo a rispondere a una domanda altrettanto scomoda: anche ammesso di trovare quel pubblico, con cosa dovrebbe competere oggi un negozio della via Emilia? Un antagonista inevitabile è la dimensione digitale. Vale la pena scendere nel dettaglio di alcune categorie merceologiche perché non tutte le battaglie sono uguali, e non tutte le cause sono perse. L’abbigliamento: la vera rivoluzione non è Amazon, ma Temu e SheinPer anni il nemico dell’abbigliamento acquistato nei punti vendita è stato identificato in Amazon. Ma il vero cambio di paradigma è più recente e radicale, e ha un nome preciso: fast fashion cinese diretto al consumatore. Secondo la Mappa dei marketplace di Yocabe, nel 2025 Temu è cresciuto in Italia del 133% rispetto all’anno precedente, con una spesa media per acquirente di appena 9,50 euro. Il…
Cultura e spettacoli, il flop di Reggio Emilia
Nella torrida estate reggiana, mentre proseguono le polemiche sul flop di Helwatt Festival, tanto decantato e poi miseramente saltato, con la maggioranza di centrosinistra che boicotta la commissione consiliare del Comune di Reggio Emilia affinché non venga audito il direttore artistico dell’ei fu Festival Helwatt, oltre la Secchia, i cugini modenesi, proprio nel periodo in cui a Reggio Emilia si doveva celebrare il succitato festival, hanno organizzato il Jazz Open Modena, nella centralissima Piazza Roma, con 25.000 partecipanti in una settimana di eventi che hanno visto alternarnarsi sul palco musicisti di grande livello internazionale. Buona la prima, già pronti a replicare l’anno prossimo e farne un evento fisso.Nel corso di Jazz Open Modena alberghi e ristoranti hanno registrato il tutto esaurito, un bel volano per l’economia e una bella vetrina internazionale per la città. Cito con amarezza questo evento, perché ricordo che trent’anni fa,al Teatro Ariosto, si teneva un festival…
Il degrado non si combatte solo con i finanziamenti, ma con le regole
Basta milioni spesi: il degrado non si combatte con i finanziamenti, ma con il ritorno delle regole. Ancora una volta si annunciano decine di milioni di euro per “riqualificare” stazioni e quartieri. Ancora una volta si parla di illuminazione, arredi urbani, videosorveglianza, decoro e progetti. E ancora una volta si evita di affrontare il vero problema. La sicurezza non si compra con altri finanziamenti.Da anni governi di destra e di sinistra continuano a stanziare risorse, cambiano i nomi dei piani, organizzano tavoli, presentano conferenze stampa e inaugurano nuovi progetti. Eppure la percezione dei cittadini resta la stessa: paura, degrado e occupazione degli spazi pubblici da parte di chi non rispetta alcuna regola. Il punto è semplice e molti sembrano non volerlo dire. Il degrado nasce quando lo Stato smette di far rispettare le regole. Se una persona può occupare abusivamente una stazione, spacciare, molestare i viaggiatori, ubriacarsi in pubblico o…









Il 6 e il 9 agosto di 81 anni fa le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki
81 anni furono sganciate le due bombe atomiche americane su Hiroshima e Nagasaki, la prima il 6 e la seconda il 9 agosto del 1945.La bomba all’uranio-235, chiamata “Little Boy”, fu sganciata alle ore 8:15 dal bombardiere B-29 Enola Gay. Le due esplosioni e la conseguente contaminazione radioattiva provocarono migliaia di morti. Il 15 agosto il Giappone annuciò la resa, formalizzata poi il 2 settembre.Il principale monumento per non dimenticare a Hiroshima è il Memoriale della pace, comunemente noto come Cupola della bomba atomica.