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L’avvio del nuovo anno scolastico “rappresenta anche l’occasione – sottolinea il sindaco di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi, a nome dell’intera amministrazione comunale – per ribadire il valore dell’istruzione in una realtà vasta ed articolata come quella villaminozzese, composta da numerose località di montagna, che si estendono fino al crinale, in cui le distanze e le caratteristiche geomorfologiche e demografiche rendono particolarmente impegnativa l’organizzazione dei servizi, con particolare riferimento ai trasporti, ma non solo”. Sassi rileva inoltre come “la conferma della dirigente dell’istituto comprensivo, Nicoletta Montecchi, consentirà di proseguire con maggiore efficacia il percorso avviato lo scorso anno. In una realtà articolata come la nostra, poter contare sulla continuità delle figure di riferimento e delle progettualità è particolarmente importante”. Il sistema formativo è costituito, nel capoluogo, dalle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, mentre sia a Minozzo che a Case Bagatti, in val d’Asta, dall’infanzia e dalla primaria.…

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Si è concluso l’iter avviato dalla Regione Emilia-Romagna per l’istituzione del “Paesaggio naturale e seminaturale protetto “Terre e acque dell’Ariosto” di Reggio Emilia – informa il Comune di Reggio Emilia – come area protetta verde di 5.189 ettari all’interno del tessuto urbano, “che connetterà la città alla campagna con il rafforzamento del torrente Rodano come corridoio ecologico tra la collina reggiana e la pianura, con il suo sistema idraulico e di bonifica. Il Paesaggio naturale, che sarà gestito dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, si sviluppa lungo il torrente Rodano e il sistema dei suoi affluenti, attraversando i quartieri di Due Maestà, Buco del Signore, Bazzarola, San Maurizio, Gavassa, Mancasale, Pratofontana e si spinge fino alle frazioni di Gavasseto e Fogliano”. Seminaturale perché “l’istituzione del Paesaggio protetto incentiverà gli investimenti sulla valorizzazione dei beni storici, artistici e culturali e più in generale sul territorio in…

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Sul centro storico di Reggio Emilia ormai assistiamo a uno spettacolo abbastanza prevedibile: la maggioranza amministra da anni senza essere riuscita a invertire davvero il declino, l’opposizione denuncia il fallimento e presenta ricette semplici per problemi che semplici non sono. In mezzo ci sono commercianti, residenti e cittadini che continuano a vedere serrande abbassate, attività che faticano, zone sempre meno frequentate, problemi di sicurezza, accessibilità discutibile e un centro che troppo spesso vive di iniziative episodiche invece che di una strategia vera. Le quattro mozioni sostenute da Fratelli d’Italia partono da questioni reali: fiscalità, Ztl, rifiuti e sicurezza. Fin qui nulla da obiettare. Il problema è che quattro problemi messi uno accanto all’altro e quattro soluzioni confezionate separatamente non diventano automaticamente un progetto. Sembrano piuttosto quattro volantini elettorali rilegati insieme. Riduzioni fiscali. Più auto. Cassonetti intelligenti. Otto agenti. È tutto molto comunicabile. Meno chiaro è capire quale idea di centro…

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Non parlo di edifici privati che pure non sono esenti, nelle facciate, da scritte, scarabocchi e cosiddetti graffiti. Parlo di un edificio pubblico. Anzi del più significativo edificio pubblico ove venne fondato il Tricolore e ove ha sede l’apposito museo. Qui è ubicata la sala del Tricolore e vi si svolgono i Consigli comunali. Qui ha sede l’ufficio del sindaco e quello di numerosi assessori. Qui è ubicata la sala per le riunioni di giunta. Qui si celebrano i matrimoni con rito civile. L’immobile originario risale al 1492, l’anno in cui tre caravelle capeggiate dall’esploratore genovese Cristoforo Colombo attraccarono nelle Americhe pensando di essere arrivate in India. C’è ricchezza di storia in questo edificio costeggiato poi dalla Torre cosiddetta del Bordello. Ebbene l’immobile del Municipio si compone di diverse facciate, una prospiciente piazza Prampolini, la principale, dove è ubicato il grande accesso. Le altre si affacciano sotto il portico di…

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“Eterno” alias Ferenc Venturelli, diciannovenne attivista e influencer di destra, vicino a Futuro Nazionale dell’ex generale Vannacci, ha postato sui social un video in cui insulta, strappa e dà fuoco a una copia del Corano.Il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, ha scritto una lettera alle comunità islamiche della città in cui condanna il gesto di Venturelli, definendolo un atto “oltraggioso, fanatico e anticostituzionale. Ho voluto scrivere alle comunità islamiche della nostra città – continua il Sindaco – per esprimere la mia vicinanza e condannare questo episodio. Strappare e bruciare il Corano non è fare politica, né esercitare il diritto di esprimere le proprie opinioni. Il rispetto delle diverse confessioni religiose e delle diverse posizioni è una condizione fondamentale per rafforzare una convivenza civile, rispettosa e pacifica nelle nostre città e nelle nostre comunità”.Sulla vicenda interviene anche Marco Eboli, presidente dell’Associazione culturale Balder. Scrive: “Non ricordo che, a fronte di…

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Giuseppe Riva, presidente della Sezione UICI di Reggio Emilia: “LETIsmart pernette alle persone affette da disabilità visiva di tornare a muoversi in autonomia, come previsto da molte convenzioni e leggi sia nazionali sia internazionali”. Ha preso il via nelle scorse settimane a Reggio Emilia la prima fase sperimentale del Sistema LETIsmart per la mobilità urbana, un sistema innovativo di dispositivi intelligenti pensati per migliorare l’autonomia urbana delle persone cieche e ipovedenti, che potrà favorire anche l’autonoma mobilità di altre persone con disabilità.Il progetto LETIsmart è frutto di un lavoro di ricerca promosso a livello nazionale dalla Presidenza nazionale dell’UICI (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti), mentre nella nostra provincia è stato promosso dal Comune di Reggio Emilia, Farmacie comunali riunite, UICI Reggio Emilia, Cerpa Italia Onlus (Centro Europeo per la ricerca e promozione dell’accessibilità), Criba-Er (Centro regionale Informazione Benessere Ambientale), Ordine degli Architetti di Reggio Emilia, Agenzia per la…

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A Reggio Emilia mercoledì 16 settembre, a partire dalle 21, in piazza Prampolini il concerto dei Nomadi nell’ambito del live tour 2026 che sta portando la band reggiana in giro per l’Italia. Il programma del concerto, che ripercorre tutto il repertorio del gruppo, sarà un susseguirsi dei successi più popolari e dei nuovi brani della band, con alcune inaspettate interpretazioni. Il live, inizialmente previsto per il 15 luglio nell’ambito dei Mercoledì da leoni – la rassegna estiva di eventi promossa dal Comune di Reggio Emilia – e annullato a causa maltempo, è ad accesso libero fino a esaurimento dei 2.500 posti di capienza della piazza stabiliti per l’evento. Sotto il palco sarà disponibile un’area riservata alle persone con disabilità senza obbligo di prenotazione. Per garantire lo svolgimento in sicurezza dell’evento, come di consueto per questa tipologia di spettacoli, sarà disposta con apposita ordinanza la rimozione delle distese dei pubblici esercizi…

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Si è chiusa al Campovolo di Reggio Emilia la Festa nazionale dell’Unità. La segretaria dem, nel discorso di chiusura davanti a migliaia di persone, ha detto: “È tempo di accelerare sul programma comune”. Ha poi spiegato: “Non partiamo da zero. Non basterà una somma di proposte concrete, servono i valori, al paese dobbiamo offrire una visione del presente e del futuro”. Per Schlein “il Pd è perno imprescindibile per l’alternativa. Vogliamo metterlo generosamente a disposizione di un progetto più ampio e unitario”. La segretaria Dem ha ancora aggiunto: “Prima il programma, poi decidere con gli alleati: o l’accordo o le primarie, ma se le faremo vinceremo insieme quelle primarie, non abbiamo nessuna paura del voto, mai, perché siamo il Pd”.

A Reggio Emilia assistiamo all’ennesimo capolavoro della politica del doppio binario. In alcune parti della città il Comune depavimenta, elimina asfalto e cemento e presenta gli interventi come una grande conquista ambientale. Alle ex Reggiane, invece, le motoseghe stanno tagliando decine di alberi per fare spazio a nuove strutture comunali. Una contraddizione talmente evidente da far pensare a un’urbanistica ubriaca, incapace di ricordare oggi ciò che ha solennemente proclamato ieri. Da una parte si organizzano convegni sull’ambiente, si diffondono comunicati sulla sostenibilità e si annunciano progetti contro le isole di calore. Dall’altra si abbattono alberi già cresciuti, proprio quelli che producono ombra, assorbono anidride carbonica, trattengono le polveri e rendono più vivibili le aree urbane. Piantare domani qualche alberello non equivale a conservare oggi una pianta adulta. Serviranno anni prima che una giovane essenza possa offrire gli stessi benefici di quella eliminata in poche ore. La rigenerazione urbana dovrebbe recuperare…

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Alessia Busani, portavoce di Assemblea bosco Ospizio, ci ha detto che il presidio della zona verde dovrebbe continuare almeno fino al 21 settembre, la rchiesta è già stata inoltrata agli uffici preposti in Questura. Nel frattempo, i manifestanti, tornati da Roma dove i Cinquestelle hanno presentato una interrogazione parlamentare a difesa del verde, hanno iniziato un’azione di volantinaggio per fermare la riqualificazione del quartiere.

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