Intossicazione al campo estivo di Toano: 28 bambini in pediatria
In un centro estivo di Toano (Appennino reggiano) 28 bambini, tra i 9 e i 13 anni, sono rimasti intossicati e portati per le cure al prontosoccorso pediatrico del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia con dolori addominali e sintomi gastrointenstinali. La vicenda è riportata oggi dalla Gazzetta di Reggio.Il fatto si è verificato al campo della Protezione civile di Corneto, i ragazzini, e il sospetto è che il caso di intossicazione sia legato a una fontana pubblica di Carpineti, dove i ragazzini si erano fermati. A chiedere aiuto al 118 sono stati gli educatori, che accompagnavano una comitiva di circa 120 ragazzini, contattando i sanitari verso le 17.30. Nonostante i 28 ragazzini e tre educatori non fossero in condizioni considerate gravi, è stata organizzata una operazione di recupero. Sul posto anche i carabinieri. Chi ha accusato i sintomi dell’intossicazione è stato scortato al Santa Maria Nuova a bordo di…
Degrado stazione. Comitati: il Comune ci snobba. L’assessore: serve serietà
Scrivono in un comunicato Paola Paoli (residenti e commercianti di Viale IV Novembre) e Stefano Peterlini (RE RE REte REsidenti Quartiere Stazione): “RE.RE, in coordinamento e supporto del gruppo dei cittadini di viale 4 Novembre, ha presenziato all’incontro programmato con il rappresentante del Comune, l’assessore Prandi.I punti di discussione e confronto portati dai comitati erano: 1) A seguito dell’ordinanza sindacale antibivacco emessa ormai settimane fa, si chiede quali risultati siano stati ottenuti. Da osservatori privilegiati, i residenti, si è notato un incremento di persone che a tutte le ore bivaccano nella zona interessata dall’ordinanza. 2) È aumentata anche molto l’attività di spaccio nella zona e come dimostrato dagli ultimi eventi vi partecipano anche ragazzi minorenni. 3) Sempre in funzione di tale ordinanza si chiede perché siano state emesse restrizioni di attività commerciali quali le rivendite self service e nulla è stato fatto per sospendere quelle attività di distribuzione di cibo…
Martiri del 7 luglio: alcune bandiere con falce e martello, slogan e fumo rosso
Un piccolo gruppo che sventolava bandiere comuniste con falce e martello ha cantato slogan e acceso alcuni fumogeni rossi rallentando l’inizio del discorso del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari nel corso della commemorazione dei 5 martiri del 7 luglio 1960 con appuntamento alle 18 in piazza Martiri del 7 luglio. Relatore della cerimonia che ricorda i cinque uccisi durante gli scontri con la polizia: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, è stato Walter Veltroni.
Br. Cascina Spiotta: 6 anni al reggiano Azzolini, prescritti Curcio e Moretti
Dopo un processo durato circa un’ora e mezzo, terminate le circa 4 ore di Camera di consiglio, la Corte di Assise di Alessandria, ha emesso la sentenza di primo grado per la sparatoria alla Cascina Spiotta, il 5 giugno 1975, dove morirono l’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso e uno dei capi delle Brigate Rosse, Margherita Cagol, detta Mara, allora moglie del teorico delle Br, Renato Curcio. Lo scontro a fuoco avvenne durante il tentativo dei carabinieri di liberare l’imprenditore vinicolo Vittorio Vallarino Gancia sequestrato, sequestrato dai terroristi. Per l’omicidio del carabinieri Giovanni D’Alfonso i giudici hanno condannato a 6 anni Lauro Azzolini, oggi 79enne reggiano di Casina (prima foto a sinistra), applicando la continuazione con le precedenti condanne tra cui l’ergastolo per la strage di via Fani. Gli stessi giudici hanno ritenuto poi di non dover procedere nei confronti degli ex Br Renato Curcio e Mario Moretti dichiarando il reato…
Delitto in pizzeria. “Io sono Raffaele, ma sono anche Andrea”
«Io sono anche Andrea», ma questo non significa attenuare di un solo millimetro la responsabilità di chi ha ucciso Raffaele Stipa. Non significa spiegare l’inspiegabile, né trasformare un assassino in una vittima. Non significa cercare giustificazioni psicologiche o sociologiche a un delitto che resta atroce, inaccettabile e irreparabile. La giustizia dovrà fare il suo corso e la responsabilità personale rimane intatta. Ma una comunità non può fermarsi dove finisce il codice penale. Io sono Raffaele, perché chiunque si riconosce in quell’uomo che preparava pizze, lavorava, sorrideva e teneva insieme, con la forza silenziosa della normalità, un pezzo della nostra città. Ma io sono anche Andrea. Lo sono perché quella parte oscura che, nel suo caso, ha trovato una manifestazione tragica, appartiene, in forme diverse, alla condizione umana. Ognuno di noi convive con fragilità, paure, ossessioni, rabbie, squilibri. La differenza è che quasi sempre riusciamo a negoziare con le nostre ombre.…
In via Bolognesi cassonetti stracolmi e immondizia in strada
Domenica in via Bolognesi, laterale di viale Trento Trieste, nella zona della stazione dei locali treni, nel quartiere della Gardenia, i cassonetti stracolmi di immondizia, con i sacchi scaricati e lasciati anche a bordo strada e un discreto tanfo. Non è certo un bel vedere.
Da Pupi Avati a Sgarbi, la dolce vita dell’uomo in smoking
Negli anni Novanta il reggiano più noto d’Italia – almeno sul piccolo schermo – non era né un cantante, né un politico, né un capitano d’industria, ma un omino paffutello dalle gote rubizze e lo sguardo dolce, sempre e comunque sorridente. Su Canale 5, tutti i santi giorni, lo guardavano milioni e milioni di italiani. Lo guardavano, appunto. Perché lui appariva e basta, non parlava praticamente mai. Vittorio Sgarbi lo aveva scelto come spalla silenziosa in “Sgarbi quotidiani”, striscia di approfondimento dei principali temi di attualità andata in onda per quasi sette anni di fila, tra l’ottobre 1992 e il maggio 1999, collezionando ben 3 milioni e mezzo di telespettatori. Lui era Abramo Orlandini, morto oggi a 65 anni, e con la sua scomparsa se ne va un altro dei leggendari personaggi della “Reggio da bere”, quella che negli anni Ottanta appariva a tutti splendida, specie a chi – all’epoca…
Morto il vescovo emerito Caprioli, aveva 90 anni
La diocesi di Reggio Emilia-Guastalla ha annunciato la morte di monsignor Adriano Capriol. Il vescovo emerito è spirato alle 4.15 di sabato 4 luglio all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.Nato a Solbiate Olona (Varese) il 16 maggio 1936, monsignor Caprioli è stato centrale per la vita ecclesiale e culturale non solo reggiana, ma anche ambrosiana.Il suo ministero iniziò il 28 giugno 1959, quando fu ordinato sacerdote nel Duomo di Milano per mano dell’allora cardinale Giovanni Battista Montini, il futuro San Paolo VI, figura che rimase per lui un riferimento costante in tutta la sua azione pastorale.Dopo aver conseguito la laurea in teologia nel 1961, dedicò gran parte dei suoi primi anni di ministero all’insegnamento nei seminari di Masnago e Venegono Inferiore.Uomo di profonda cultura e agilità di pensiero, ricoprì l’incarico di direttore dell’Istituto Superiore di Studi Religiosi e della Fondazione Ambrosiana Paolo VI a Villa Cagnola di Gazzada (Varese),…
Far west in stazione: rissa a bottigliate e coltello: due feriti, anche un 17enne
Quattro stranieri sono i responsabili di una violenta rissa in piazza IV Novembre, quartiere della stazione di Reggio Emilia, nelle prime ore della notte, prendendosi a bottiglie e usando un’arma da taglio. Alcuni di loro sono rimasti feriti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia.Con l’accusa di rissa aggravata, i carabinieri hanno denunciato a piede libero tre uomini di età compresa tra i 21 e i 37 anni residenti nel Reggiano e al tribunale per i minorenni un giovane straniero di 17 anni. I fatti si sono verificati, l’altra notte poco prima delle 2.00. Le forze dell’ordine hanno trovato la strada ostruita da alcuni bidoni dei rifiuti rovesciati e da numerosi cocci di bottiglia sparsi sull’asfalto.Sono stati svolti accertamenti per identificare altre persone coinvolte che poi sono fuggite.









Piazzaiolo ucciso: un piano per controllare le persone con disagio psichico
In prefettura si è riunito il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto, alla presenza dei rappresentanti dell’Autorità giudiziaria, delle principali istituzioni locali, delle forze di polizia, del Comune di Reggio Emilia, dell’Asl, del mondo della scuola e dell’Università. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi legati all’ordine e alla sicurezza pubblica in ambito urbano. In particolare, (dopo l’omicidio di Raffaele Stipa, 67 anni, accoltellato a morte nel suo locale) il prefetto ha richiamato l’attenzione sull’importanza di rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte per monitorare le situazioni di disagio, anche di natura psichica, che in alcuni casi possono sfociare in comportamenti antisociali.Il procuratore della Repubblica di Reggio Emilia ha evidenziato la necessità di definire modalità di intervento condivise e strumenti di prevenzione efficaci, rafforzando lo scambio di informazioni e la collaborazione operativa tra le istituzioni e gli Enti interessati. Così sarà istituito in…
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