Rcf Arena, aspettando West arriva Elisa (a settembre 2027)
“CAMPOVOLO. 11 SETTEMBRE 2027.Ho gli occhi lucidi non ci credo ancora ma siamo arrivati fino a qui e stiamo facendo la storia.La nostra storia.Soundtrack live ‘97 – ‘27″. Con queste parole Elisa ha annunciato oggi sui suoi canali social il megaconcerto con il quale, il prossimo anno, festeggerà i 30 anni di carriera, aggiungendo che la prevendita per il fan club è già disponibile, mentre tutti gli altri potranno acquistare i biglietti dalle 15 di domani, venerdì 29 maggio. Finalmente una buona notizia e una iniezione di fiducia per CVolo e la RcfArena, da mesi alle prese con il fu Hellwatt Festival, la problematica rassegna estiva incentrata su West e Travis Scott. Anche se il termine Campovolo – che è quello che comunque, evidentemente, continua a essere utilizzato tra gli artisti dai tempi degli U2 e soprattutto di Ligabue – magari non avrà fatto molto piacere. Elisa Toffoli, triestina, 49…
Berneri: anarchico e antifascista combattente, ucciso dai comunisti
“Ho conosciuto degli uomini che lottavano da un mezzo secoloE non erano stanchi.Ho conosciuto degli uomini che furono traditi e calunniatitutta la loro vita, e non disprezzavano gli uomini.E ad ogni incontro con queste anime giuste mi son dettoquesta intima preghiera: “fa di essere come loro, sempre”. (c: Berneri, I tempi nostri e noi in “Volontà”, anno I n. I, luglio 1946) L’anarchico Camillo Berneri Croce nacque a Lodi nel 1897 da Stefano e Adalgisa Fochi. Trascorse l’infanzia, seguendo la madre, maestra elementare e di idee socialiste, nei suoi incarichi a Palermo, Milano, Cesena, Forlì e Reggio Emilia.Ancora giovanissimo, nel 1912, entrò nella Federazione giovanile del Psi reggiano, dove si distinse subito per la sua capacità d’analisi politica. Essendo l’unico studente iscritto alla Fgsi, venne attentamente seguito e valorizzato dai dirigenti di partito, tra i quali Camillo Prampolini. Nel 1914 pubblicò su “L’Avanguardia” di Roma, organo della Fgsi, il suo…
RcfArena, ecco l’exit strategy dopo il pasticcio Helwatt Festival
Rinviare Travis Scott al prossimo anno; sperare che il Governo – sollecitato anche dal Consiglio comunale sull’inedito asse Pd e alleati-Lista civica Tarquini – accolga la richiesta di Calenda e vieti l’ingresso nel nostro Paese a Kanye West per le sue dichiarazioni e le sue magliette filonaziste così come avvenuto in Gran Bretagna; limitarsi all’Iren Green Park (o boulevard, o vialone per dirla alla reggiana) per gli eventi cosiddetti minori, ma con artisti comunque di calibro internazionale (Swedish House Mafia, Clean Bandit, Rita Ora, Ozuna, il nostro Benny Benassi). E’ questa l’exit strategy a cui si sta lavorando in CVolo per salvare il salvabile dal fu Hellwatt Festival, la megaproduzione estiva finita – di nome, ma non ancora di fatto – con il brusco interrompersi del rapporto con Victor Yari Milani. Una sorta di missione disperata alla salvate il soldato Ryan affidata a Vittorio Dellacasa nei panni di mister Wolf.…
Lucia Sarzi: la resistenza, i Cervi e il teatro. Da donna nomade a mito
Chi è davvero la primogenita di Francesco Sarzi e Linda Bozzi, Lucia Evelina Ofelia, con i suoi tre nomi che la collocano già nella grande famiglia del teatro? Che era nata l’8 novembre 1920 ad Acquanegra sul Chiese, nelle terre umide fra Mantova e Cremona, durante il giro di spettacoli che la compagnia minima della sua famiglia andava conducendo e che, trasfigurata in leggenda da viva, sarebbe entrata poi nell’immaginario popolare insieme ai fratelli Cervi? Il suo è un destino preannunciato. Sarà nomade. Capace di uscire dal tetto. Terrà le parole in altissimo conto. Vivrà con poco. Non avrà timore dei colpi di scena.Dopo avere dedicato diversi anni a tentare di ricostruire la sua biografia, mi sono risolta a intitolare il mio lavoro Storia delle storie di Lucia Sarzi. Tanto lei e la sua famiglia di attori girovaghi sfuggono agli strumenti ordinari della ricerca storica: pochissimi documenti, tracce leggere, racconti…
Un volto reggiano in tv su Rai 1 al quiz show l’Eredità
Enrico Zucchetti, volto conosciuto in città, già general manager di Rimini Social Club, rete di imprese appartenenti al mondo della ristorazione e del life style riminese, e poi per un periodo gestore della Polveriera Chiacchiere e Cucina, un tempo spazio ristorante all’ex Polveriera, è apparso l’altra sera in tv su Rai 1 nelle vesti di concorrente di un quiz show.Il reggiano ha partecipato all’Eredità, uno dei game più longevi della televisione italiana (24 stagioni), quello, per intenderci, del gioco “1, 2, 3…”, dove il concorrente, partendo da tre indizi, dovrà indovinare l’oggetto o l’argomento misterioso per continuare la sua avventura fino a conquistare l’accesso alla Ghigliottina. Qui l’aspirante campione di puntata ha l’occasione di aggiudicarsi il montepremi accumulato nella serata.Pare che Enrico Zucchetti, alla fine, non abbia superato la Ghigliottina, ricevendo però i complimenti per la sua prestazione anche sui social: “E’ stato un concorrente straordinario”.
Oltre 600 anni fa il Boiardo: dall’Orlando innamorato alla politica
Il 19 dicembre del 1494 moriva a Reggio Emilia Matteo Maria Boiardo (nato a Scandiano tra maggio e giugno del 1441), uno dei massimi poeti e letterati italiani del XV secolo.Appartenente alla famiglia dei conti di Scandiano, legati al ducato di Ferrara, il giovane mostrò fin da piccolo spiccate capacità di apprendimento e interesse per la letteratura e la poesia. Nato nel 1441, si trasferì con la famiglia a Ferrara in via del Turco, dove fu accolto ed educato alla corte di Ercole I. Il ricco ambiente culturale estense, dominato dalla lezione umanistica di Guarino, lo avvicinò alla cultura classica, tanto da portarlo a tradurre opere latine e greche, oltre a comporre testi poetici in latino e in volgare. Rimasto orfano del padre a dieci anni, tornò con la madre a Scandiano presso il nonno Feltrino Boiardo. Dal 1460, causa la morte del nonno, dovette dedicarsi all’amministrazione del feudo di…
Circuito Off. Fantasmi tra i ballatoi sospesi in via Due Gobbi
“Fantasmi del quotidiano” è il tema ispiratore della ventesima edizione di Fotografia Europea, che chiuderà l’8 giugno prossimo. Al suo interno i progetti del Circuito Off, la sezione libera e indipendente del festival, ospitati in diversi luoghi della città e della provincia. Uno dei più suggestivi è una vecchia casa di via Due Gobbi, che ha aperto le porte all’“Ateliers ViadueGobbitre”. Il civico 3, con i suoi ballatoi che si affacciano sul cortile interno, con le sue scale che si inerpicano, come disegnate da uno pseudo Escher, nel ventre di questa vecchia casa del centro storico di Reggio Emilia, proietta il visitatore attraverso una porta temporale in un altro secolo, l’Ottocento? i primi decenni del Novecento? A voi, naviganti, il responso. E noi, impavidi, ci siamo entrati.
Meuccio Ruini, un padre costituente cancellato dalla storia di Reggio
Nel 2027 ricorrerà il 150° anniversario della nascita di Meuccio Ruini, uomo politico, tecnico della pubblica amministrazione e scrittore di storia, tanto attivo nella politica nazionale e fecondo nella produzione saggistica, quanto poco noto al grande pubblico.L’attualità della sua figura non è data solo dal prossimo anniversario, ma anche dal dibattito che negli scorsi mesi ha coinvolto la politica e l’opinione pubblica in merito al referendum confermativo della riforma costituzionale inerente gli organi di governo e di controllo della magistratura e la separazione delle carriere fra magistrati giudicanti e requirenti. Da qui l’interesse per uno dei maggiori padri costituenti dell’Italia, originario della nostra città. Meuccio Ruini nasce infatti a Reggio Emilia il 14 dicembre 1877 da Antonio, maestro elementare ex garibaldino, e da Anna Buccella. Suo nome di battesimo era Bartolomeo, ma usò sempre il diminutivo Meuccio, che gli sarà riconosciuto legalmente nel 1946.Dopo gli studi classici a Reggio Emilia,…
La nutria Osvaldo di Sabia al Salone del libro di Torino
Uno scrittore reggiano al Salone Internazionale del Libro di Torino, che si svolge fino al 18 maggio prossimo negli ampi locale del Lingotto.Si tratta del giornalista reggiano Mario Sabia, giornalista professionista in pensione ed ex caposervizio della Gazzetta di Reggio, che si è avvalso per la grafica del vignettista reggiano Gigi Cavalli Cocchi, ex collaboratore della stessa Gazzetta e attuale batterista del cantante correggese Ligabue.In questi primi giorni di esposizione, alla quale hanno partecipato oltre 50mila visitatori al giorno, c’è stato un grande interesse soprattutto per i libri per bambini.Del resto il tema della rassegna era: “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante, con un focus sull’energia e la creatività delle nuove generazioni.Ebbene a questa manifestazione è stato accettato anche il libro intitolato Favolanti, scritto da Mario Sabia, con i disegni del vignettista Gigi Cavalli Cocchi. Il libro di favole è stato attentamente visionato da una commissione…









Non è un’Arena per Vecchi (e nemmeno per Massari)
Il concerto del rapper Kanye West alla Rcf Arena al Campovolo di Reggio Emilia resta fissato per il 18 luglio prossimo. Ma sul fatto che Ye, il quale più volte ha dichiarato simpatie naziste, mostrato svastiche e rivelato pensieri incommentabili, arrivi effettivamente in città ci sono ancora molti dubbi. E anche molti nodi da sciogliere. La giunta di Reggio, a cui gli organizzatori del concerto evidentemente non troppo sensibili ai valori della città Medaglia d’oro della resistenza, hanno lanciato una bella palla avvelenata, dopo avere preso le distanze dal bagaglio culturale del cantante, si sono avvalsi della facoltà di temporeggiare, dicendo di aspettare una decisione del governo. Il ruolo dell’abate Faria (colui che nel Conte di Montecristo tenta invano di scavare un tunnel che finalmente lo liberi da una prolungata prigionia) è impersonificato dal leader di Azione Carlo Calenda, che nei giorni scorsi ha depositato un’interrogazione parlamentare, rivolta al ministro…
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