C’era due volte il barone Franchetti: temerario esploratore e agente segreto
La famiglia dei baroni Franchetti era una stirpe di energici commercianti, imprenditori, possidenti, che avevano creato una delle fortune economiche più vaste d’Europa.Raimondo Franchetti senior, conosciuto all’epoca come l’uomo più ricco d’Italia, possedeva in tutta l’Italia settentrionale immense proprietà agricole, allevamenti e attività industriali. Seguiva quella visione filantropica ed illuminata che caratterizzò molti esponenti dell’imprenditorialità italiana di fine secolo. Energico, attivissimo, volitivo, costruì o riattò residenze in ognuno dei tanti luoghi in cui aveva attività ed interessi. A Reggio Emilia aveva costruito il palazzo in via Emilia Santo Stefano, attualmente sede della Scuola Media “Alessandro Manzoni”, ed aveva acquistato tutta la collina del Cavazzone, erigendovi la ben nota villa ed azienda agricola. Dal matrimonio con l’austriaca Luisa Rothschild, della famiglia dei finanzieri più potenti d’Europa, ebbe un figlio, Giorgio, proprietario e restauratore della Ca’d’Oro, che ancora vede raccolta a Venezia la sua collezione di eccezionali opere d’arte. L’altro figlio, Alberto,…
Eboli (3). Dall’appartamento gratis al procuratore, al record della destra
Si conclude con la terza puntata il viaggio con Marco Eboli nel mondo della destra reggiana.La caduta del Muro di Berlino il 9 novembre del 1989 e il crollo del comunismo che sconvolse gli equilibri politici mondiali. Gli anni di Tangentopoli, la fine del Movimento sociale, la nascita di Alleanza nazionale e poi del Popolo delle Libertà, scelte non indolori per i militanti della Fiamma.Ancora, il rocambolesco arresto della Primula Nera, Paolo Bellini, con l’arrivo in forze della polizia e l’irruzione al ristorante Capriolo di Albinea in una sera non troppo tranquilla di quasi estate. E solo una decina di giorni dopo il record elettorale alle elezioni amministrative del 1999, in cui il centrodestra raggiunse il 28% dei consensi, eleggendo 11 consiglieri in Sala del Tricolore: 6 di Alleanza Nazionale e 5 di Forza Italia. Mentre a Palazzo Allende ne andarono 5 di Fi e 2 di An. Infine, nel…
Gli anni ’70, quando il lavoro creava diritti: la mensa di Corte Tegge
Con la partecipazione di Francesca Bedogni, sindaco di Cavriago, e di Marco Massari, sindaco di Reggio Emilia, è stato presentato al Catomes Tot, in centro storico a Reggio, il libro ˆLa mensa di Corte Tegge. Storia di una conquista sociale. Gli anni ’70: quando il lavoro creava diritti” (TM Edizioni, 2026). Un libro di testimonianze, saggi storici, foto e documentiInsieme ai due primi cittadini erano presenti al tavolo alcuni degli autori del libro, tra i quali Franco Ferretti, Remo Guarnieri, Ferretti, Dumas lori e Jones Reverberi e Gianni Oreste Torri. «Tra il 1973 e il 1976 i consigli di fabbrica delle aziende dell’area industriale di Corte Tegge, sostenuti da Cgil, Cisl e Uil – spiegano i relatori – portarono avanti una vertenza innovativa: chiedere alle imprese un contributo economico per realizzare una mensa comune, capace di garantire un servizio essenziale a migliaia di lavoratrici e lavoratori, in gran parte pendolari.…
A Reggio il 7 luglio 1960, la cronaca di una giornata di scontri e di morte
I cinque reggiani uccisi il 7 luglio 1960 Lauro Farioli, 22 anni, San Bartolomeo (RE), operaio, orfano di padre lascia la moglie e un figlio. Colpito a morte davanti la chiesa di San Francesco. Il primo a cadere è Lauro Farioli, colpito davanti alla chiesa di San Francesco. Lo chiamano “Modugno” perché somiglia al cantante di Nel blu dipinto di blu (Volare). Indossa pantaloni corti, una camicetta rossa e le ciabatte: ai primi spari si muove incredulo verso i poliziotti come per fermarli. Sono a cento metri da lui: gli sparano in pieno petto. Un testimone dice: “Ha fatto un passo o due, non di più, e subito è partita la raffica di mitra, io mi trovavo proprio alle sue spalle e l’ho visto voltarsi, girarsi su se stesso con tutto il sangue che gli usciva dalla bocca. Mi è caduto addosso con tutto il sangue”. Marino Serri, 41 anni,…
Costituenti reggiani (4). Simonini: massimalista, riformista e leader Psdi
Erano 8 i reggiani che presero parte all’Assemblea Costituente (556 deputati) che si riunì per la prima volta il 25 giugno 1946 a Palazzo Montecitorio con il compito specifico di redigere una nuova Costituzione per lo Stato.Ripercorriamo qui sotto la loro vita con delle brevi schede. La quarta riguarda riguarda Alberto Simonini, socialista massimalista, poi riformista nel Psi e infine leader nel Psdi di Giuseppe Saragat. Alberto Simonini (Reggio Emilia 19 febbraio 1896 – Strasburgo 7 luglio 1960) Nasce a Reggio Emilia il 19 febbraio 1896. Trascorre l’infanzia a Piacenza, dove il padre è costretto a trasferirsi per motivi di lavoro. Qui termina le scuole elementari e trova un’occupazione come meccanico. Si sposta successivamente a Brescia, dove nel 1912 aderisce alla federazione giovanile socialista, di cui diventerà segretario l’anno successivo. Partecipa alle proteste contro la guerra di Libia, per le quali viene condannato a tre giorni di carcere.Nell’agosto del 1914, torna a…
Da Pupi Avati a Sgarbi, la dolce vita dell’uomo in smoking
Negli anni Novanta il reggiano più noto d’Italia – almeno sul piccolo schermo – non era né un cantante, né un politico, né un capitano d’industria, ma un omino paffutello dalle gote rubizze e lo sguardo dolce, sempre e comunque sorridente. Su Canale 5, tutti i santi giorni, lo guardavano milioni e milioni di italiani. Lo guardavano, appunto. Perché lui appariva e basta, non parlava praticamente mai. Vittorio Sgarbi lo aveva scelto come spalla silenziosa in “Sgarbi quotidiani”, striscia di approfondimento dei principali temi di attualità andata in onda per quasi sette anni di fila, tra l’ottobre 1992 e il maggio 1999, collezionando ben 3 milioni e mezzo di telespettatori. Lui era Abramo Orlandini, morto oggi a 65 anni, e con la sua scomparsa se ne va un altro dei leggendari personaggi della “Reggio da bere”, quella che negli anni Ottanta appariva a tutti splendida, specie a chi – all’epoca…
Le donne ai Campi Rossi: Genoeffa, Lucia e Maria, un legame elettivo
Quando il destino di Lucia Sarzi incrocia quello di Genoeffa Cocconi e di Maria Cervi, è forse la fine del 1941, l’Italia già in guerra. Genoeffa aveva allora sessantaquattro anni, e governava, con la sicurezza derivata da un radicamento secolare alla terra, l’andamento domestico della sua grande famiglia contadina – il marito, sette figli maschi ancora in casa dopo che le due figlie si erano sposate, tre nuore e sei nipoti -, affittuari ai Campi rossi, nel comune di Gattatico. Era una donna operosa, timida all’apparenza e fine, di sentimenti religiosi, curiosa del mondo. Che la sera diceva ai suoi: «state qui che leggiamo». Si trattasse della Bibbia, de I promessi sposi, de I reali di Francia o della Commedia dantesca. E raccontava fiabe. Storie semplici, testimonia suo marito Alcide, dove i cattivi venivano puniti e i buoni risultavano anche i più astuti, «perché voleva insegnare a rispettare gli altri…
Al Valli un concerto in ricordo del pianista Marcello Mazzoni
A poco più di un anno dalla prematura scomparsa del famoso pianista Marcello Mazzoni, un nuovo concerto promosso dagli amici e dagli studenti per celebrare la generosità, la passione e il sincero spirito di amicizia che lo contraddistinguevano. Attraverso eventi, progetti e momenti di condivisione, Marcello Mazzoni ha saputo creare una comunità unita, lasciando un segno indelebile in tutti coloro che gli hanno voluto bene.Il concerto si terrà nella Sala degli Specchi del Teatro Romolo Valli, organizzato grazie al sostegno della Fondazione I Teatri e in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, l’Avvocato Elena Martelli, BUS74 APS, la Famiglia Artistica Reggiana, la Casa Musicale Del Rio e il Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”. Con generoso entusiasmo hanno aderito all’iniziativa alcuni colleghi musicisti di Marcello fra i più noti del panorama musicale internazionale: i pianisti Andrea Padova, Raffaele D’Aniello, Federico Nicoletta, Gesualdo…
Addio a Emanuele Filini, appassionato d’arte e militante di destra
E’ morto a 88 anni Emanuele Filini, appassionato di arte e storia reggiana (argomenti di cui scriveva con collaborazioni per diversi giornali) e militante della destra. Con l’incarico di commissario del partito nel traghettò il Movimento Sociale Italiano in Alleanza NazionaleIl funerale lunedì 29 giugno con partenza alle 14 dalle onoranze funebri Croce Verde per raggiungere la chiesa del Cimitero Monumentale. Scrive Marco Eboli per ricordarne la figura: “Ho appreso con profondo dolore della morte dell’amico Emanuele Filini, da tutti conosciuto come “Filo”.Per me Filo è stato un appassionato amante della vita, poliedrico nelle passioni, dall’arte al ballo al punto da essere, finché ha potuto, cavaliere del Tango argentino in diverse sale o circoli cittadini, di dame che volevano impararare a ballare, e non da ultimo il suo impegno politico. Elegante, garbato, ironico era sempre un grande piacere intrattenersi a conversare con lui.Si definiva un liberale di destra, e nella…









E’ morto Orlandini, ciao Abramo e buon viaggio
E’ morto Abramo Orlandini, 65 anni, volto per anni molto noto a Reggio Emilia e non solo. Da sempre assiduo frequentatore del centro storico, i suoi genitori avevano l’edicola sotto l’isolato San Rocco, tutti salutava e da tutti era contraccambiato. Lui ti si rivolgeva con il tu e in cambio riceveva un “ciao Abramo”.Personaggio dai tratti originali, per apparenze e carattere, amava il cinema e in giovinezza spesso lasciava Reggio per Roma. Il suo resistere nella passione lo aveva portato ad apparire in film importanti con registi quali Pupi Avati, Nanni Moretti, Terry Gilliam, Dino Risi. Ci fu poi la vetrina della tv, Vittorio Sgarbi gli diede notorietà con la striscia Sgarbi Quotidiani su Mediaset, dove Abramo appariva nelle vesti di un muto maggiordomo.Negli anni coltivò anche la passione per la pittura, facendo alcune mostre e proponendo i suoi dipinti, che spesso portava con sé a passeggio sotto il braccio,…
Leggi tutto