Queste parole del sindaco di Reggio Emilia Massari (“Quest’anno celebriamo anche la vittoria del No al referendum sulla costituzione”) offendono la sensibilità antifascista come quella di tutti coloro che hanno votato Sì al referendum. L’intreccio tra 25 aprile e “No” al referendum costituzionale introduce una frattura in una festa nazionale che deve essere di tutti i democratici, di quelli che hanno votato Sì e di quelli che hanno votato No, come di quelli che hanno votato Sì al referendum sul taglio dei parlamentari e di quelli che hanno votato No. Massari deve imparare ancora l’arte della politica. Fino a due anni fa era medico dell’arcispedale. Ma coloro che gli hanno scritto il discorso o l’hanno voluto attirare in un tranello, stile quello dell’Albanese, o hanno voluto marcare il fatto che Massari, non a caso appoggiato dalla sinistra Pd, debba essere non il sindaco di tutti i reggiani, ma solo di una parte. Peccato.
