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ll Parco Quattro Giornate di Napoli, nel quartiere della Rosta Nuova. Dopo il violento nubifragio dello scorso 15 luglio, l’area verde è temporaneamente chiusa al pubblico per lavori di messa in sicurezza e ripristino delle piante danneggiate. Attorno al parco crescono i rifiuti abbandonati vicino ai cassonetti, dando luogo a una percezione di degrado che i cittadini ci segnalano.

A Reggio Emilia, dopo Ferragosto, non tutti riapriranno. Diverse serrande rimarranno abbassate, alcune forse per sempre. Dietro ciascuna di esse non c’è soltanto un negozio che chiude: ci sono famiglie, sacrifici, debiti, anni di lavoro e persone che hanno smesso di credere nel futuro di questa città. La verità, ormai, è sotto gli occhi di tutti: Reggio Emilia sta diventando una città fantasma. Basta attraversare il centro storico senza farsi ingannare dalle fotografie ufficiali, dalle inaugurazioni, dagli eventi organizzati per qualche ora o dalle solite dichiarazioni trionfali. Bisogna camminare nelle strade vere, osservare le vetrine vuote, contare i cartelli “affittasi”, guardare le serrande sporche e ascoltare il silenzio che ha preso il posto della vita. Ogni negozio che chiude spegne un pezzo di città. E quando le luci delle attività commerciali scompaiono, arrivano il degrado, l’insicurezza e l’abbandono. Le persone cambiano strada, le famiglie smettono di frequentare il centro, gli…

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L’incendio che nel pomeriggio di martedì 18 agosto ha interessato alcuni pannelli fotovoltaici dell’Istituto D’Arzo di Sant’Ilario d’Enza è stato domato. Sul posto i tecnici della Provincia per le verifiche e la valutazione dei danni. È stato domato l’incendio che nel pomeriggio di martedì 18 agosto ha interessato alcuni pannelli dell’impianto fotovoltaico dell’Istituto D’Arzo di Sant’Ilario d’Enza. La Provincia di Reggio Emilia si è immediatamente attivata e i tecnici dell’ente hanno raggiunto subito la scuola e sono ancora sul posto per verificare l’entità dei danni. Sul posto è presente anche la dirigente scolastica dell’istituto. Sono intervenuti anche i tecnici del Comune, a supporto delle verifiche in corso. Una volta ricostruito l’accaduto, anche sulla base della relazione dei Vigili del fuoco, i pannelli danneggiati saranno immediatamente sostituiti, così come saranno nel frattempo attivate tutte le forme di tutela patrimoniale rispetto ad ogni eventuale responsabilità accertata. La Provincia ringrazia i Vigili del…

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Continua questo lunedì 17 agosto il presidio a difesa del bosco di Ospizio. I manifestanti dal 3 del mese vigilano sull’area e lo faranno sino alla fine del mese. Oggi però è stato modificato dalle autorità il luogo del presidio, portato più lontano dai cancelli e dagli ingressi, fuori dal perimetro del bosco. La manifestazione è stata autorizzata sulla via Emilia all’altezza del civico numero 126, il ché lascai presagire che i lavori di riqualificazione potrebbero ripartire a breve, anche se stamattina presto le ruspe erano ancora ferme.

Reggio Emilia non è diventata improvvisamente una città senza legge, ma negare il peggioramento della situazione significa prendere in giro i cittadini. Furti, spaccate, danneggiamenti, aggressioni, molestie, biciclette rubate e piccoli commercianti esasperati compongono ormai un quadro difficile da liquidare come semplice “percezione”. La microcriminalità non riempie sempre le prime pagine e raramente produce statistiche clamorose, ma avvelena lentamente la vita quotidiana. È quella che costringe il commerciante ad abbassare la serranda con l’ansia, l’anziano a cambiare strada, la donna ad accelerare il passo, il residente a controllare più volte di avere chiuso il portone. È una criminalità forse “piccola” per chi la osserva da un ufficio, ma enorme per chi la subisce. Il centro storico, la zona della stazione e diversi quartieri vivono una situazione che richiede risposte concrete. Non bastano più le passeggiate istituzionali, le fotografie con le divise, i tavoli sulla sicurezza e i comunicati rassicuranti. Servono…

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Sul pesante flop della mancata stagione di concerti al Campovolo ho letto molto sulla stampa, ho ascoltato tutte le Commissioni comunali che si sono svolte e buona parte della conferenza stampa del manager Milani, ingaggiato e presentato in pompa magna prima e poi scaricato dopo pochi mesi.La sensazione finale da cittadino è che quanto è successo sia la naturale conclusione di una operazione troppo ambiziosa per Reggio, per il nostro Comune e per una piccola società di gestione (C.Volo) che ha un solo dipendente. Avere la velleità di entrare nello show business mondiale (con eventi da 100.000 spettatori…) senza una esperienza, una squadra, una tradizione e una managerialità specifica, vuol dire fare il passo più lungo della gamba. Andando incontro a una pessima figura, come città del Tricolore.Anche poi facendolo senza avere alle spalle una struttura ricettiva territoriale e turistica adeguata e pronta a sfruttare le grandi opportunità economiche connesse…

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Reggio Civica con gli avvocati Giovanni Tarquini, Carmine Migale e Matteo Marchesini prende posizione sulla querelle “bosco Ospizio”- centro commerciale Conad.Secondo i tre avvocati “nessuno mette in discussione il valore della presenza di una Casa di comunità, una farmacia, una biblioteca e quant’altro di utile al quartiere in quanto di interesse pubblico”, quello che contestano, invece è il doppiopesismo dell’Amministrazione comunale che da una parte tollera “l’occupazione abusiva da ben 23 di un edificio pubblico da parte degli attivisti di Aq16”, dall’altra sostiene “un’impresa privata (Conad) che querela i cittadini che chiedono di salvare un’area verde indispensabile per la città. Evidentemente nella città delle persone alcuni reati valgono più di altri”. Risultato. Secondo Tarquini, Migale e Marchesini si “nasconde il favore che, ancora una volta, viene elargito a un soggetto privato. Un soggetto economico che, per definizione, non ha tra le proprie priorità la tutela dell’ambiente, bensì, per definizione giuridica,…

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Questa è una pagina di cronaca nera in tinte padane. E’ la storia di Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio.Nel racconto l’orrore diventa paradosso. La carne umana, prima smembrata e poi ribollita plasma profumati e delicati saponi per la pelle. La farina di ossa, mescolata coi coaguli di sangue, assume le forme di invitanti biscotti e pasticcini da offrire alle amiche per il tè del pomeriggio. Il macabro rituale si consuma nella cornice di un antico palazzo di via Cavour, nel centro di Correggio, dove donne sedute sui sofà di un salotto accogliente si perdono in chiacchiere e predizioni di carte ascoltando verità da fattucchiera. Leonarda Cianciulli, classe 1894, nacque a Montella, in provincia di Avellino, nell’antica Irpinia. Ultima di sei figli è l’angoscia della madre che la visse come il frutto di violenza. La donna che farà tremare Correggio da bimba non conobbe affetto. I soli amici che ebbe…

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Scrivono in una nota affidata ai social, Maura Manghi (presidente provinciale Italia Viva) e Giovanni Andrea Ferrari (presidente cittadino), sulla vicenda del bosco di Ospizio, dove un gruppo di manifestanti si oppone alle ruspe pronte alla spianata per dare il via ai lavori di riqualificazione nel quartiere di Conad e già approvati dall’amministrazione comunale. Dice Italia Viva: “Il caldo anomalo di questa estate, il timore di un cambiamento climatico ormai innegabile stanno alimentando il dibattito sul cosiddetto “bosco” di Ospizio. Un dibattito a nostro parere non corretto e troppo ideologicamente indirizzato.Siamo ovviamente tutti d’accordo sulla necessità di aumentare il verde nella nostra città. È la più immediata difesa contro le ondate di caldo.Ma la vicenda di Ospizio (che ricorda troppo da vicino quella di via Luxemburg) non dovrebbe prestarsi a interpretazioni e manifestazioni demagogiche. Come al solito le proteste nascono solo quando arrivano le ruspe. Il progetto era conosciuto da…

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In un comunicato il Comitato di cittadini a salvaguradia di Bosco Ospizio, dopo avere appreso che Conad ha presentato denuncia contro gli attivisti che hanno bloccato i lavori per “violenza privata e invasione di area privata”, rende pubbliche le proprie ragioni. Scrivono gli attivisti del bosco: “Apprendiamo dalla stampa locale che Conad Centro Nord ha depositato denuncia contro ignoti per violenza privata e invasione di area privata. Una denuncia di cui veniamo a conoscenza oggi, ma presentata già lunedì 3 agosto, nel corso della prima giornata che ha visto l’arrivo delle ruspe e il blocco lavori da parte di oltre cento cittadini. Un passaggio probabilmente passato inosservato ai più, ma che ci dice una cosa chiara: queste denunce non nascono da un disagio protratto per settimane, ma sono puro esercizio muscolare di Conad, che ha aspettato due settimane a darne notizia, mentre cerca di risollevarsi dalla bufera mediatica che lo…

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