La Principessa Kate visita con i bimbi il bosco della scuola Allende
La seconda tappa della due giorni reggiana della Principessa del Galles Catherine Elizabeth Middleton ha visto protagonista prima la Scuola dell’infanzia Salvador Allende, in via Gattalupa e poi il centro Remida, un progetto culturale che coinvolge i bambini dedicato a sostenibilità, creatività e riuso di materiali industriali, sostenuto da circa 200 aziende.La Principessa, durante la visita, ha incontrato i dirigenti aziendali ed esplorato i materiali utilizzati negli atelier dai pccoli. La due giorni emiliana si conclude nel pomeriggio all’agriturismo Al Vigneto di Felino, nel Parmense, dove la Principessa contribuisce alla preparazione dei tortelli. Nel menù proposto dallo chef, sono previsti anche salumi tipici come il Prosciutto di Parma, gnocco fritto, accompagnati da Lambrusco, Malvasia e Spergola. La vista della Principessa del Galles a Reggio Emilia (foto Andrew Parsons – Kensington Palace)
Il Graffio. La Reggio della folla per Kate e la Reggio deserta
La via Emilia sega in due il centro storico e ne traccia due profili da tempo ben distinti.C’è una zona Sud, decisamente più accogliente e ricca di vita, quella della movida del venerdì e del sabato sera, con le sue piazze vissute e popolate di gente: Fontanesi, San Prospero o Prampolini (quest’ultima straripante di folla per accogliere la visita della Principessa Kate). E poi c’è la parte Nord che non è neppure una lontana parente di quella. Da via Crispi fino al teatro Valli, e poi giù all’Ariosto, una distesa di cemento dominata dal colore grigio di giorno e dal nero la notte, vista la stitichezza delle luminarie. Non un albero, non una distesa, bancarelle di un mercato scialbo e arraffazzonato su, qualche food truck posteggiato qua e là. Ricorda un grande spazio per le adunate (senza adunate), in stile piazza Bucuresti pro Ceausescu in epoca pre-caduta Muro di Berlino,…
Otello, il comunista scomodo che col ‘Chi sa parli’ sfidò il silenzio
Cento anni fa nasceva a Reggio Emilia Otello Montanari, figura storica della vita pubblica reggiana, comunista scomodo che sfidò il silenzio sugli omicidi commessi da alcuni ex partigiani. Otello, noto in tutto il mondo come l’uomo del ‘Chi sa parli’, a tal punto da finire con tanto di foto sulle Parole Crociate, nacque infatti il 10 maggio del 1926 a Reggio Emilia. Studente di ragioneria e alunno della professoressa Nilde Iotti (poi compagna del Migliore, Palmiro Togliatti, e storica presidente della Camera dei deputati), forse anche per quell’influenza si iscrisse molto giovane al Pci. Il ragazzo Montanari prese parte alla guerra di Liberazione, fu partigiano e militò nelle fila delle Gap (Gruppi d’azione patriottica), rimanendo ferito in azione in modo grave, durante un conflitto a fuoco con i fascisti sulla via Emilia, alle porte di Reggio. I proiettili che gli si conficcarono nelle gambe, lo resero claudicante per tutto il…
Viaggio sull’isola d’Alcina alla scoperta delle segrete stanze di Villa d’Este
Un viaggio nel video di Glauco Bertani nelle “segrete stanze” di Villa d’Este, pregevole costruzione che venne concepita a partire dal 1734 nell’ambito di una risistemazione idraulica che doveva alimentare le grandi fontane poste del parco in cui sorge la Reggia di Rivalta. Lo studio del progetto era incentrato sul capiente invaso d’acqua dal quale partivano condutture sotterranee. L’idea originaria fu dell’architetto reggiano Giovanni Maria Ferraroni, ma il progetto venne poi eseguito e realizzato tra il 1730 e il 1757 da Giovan Battista Bolognini e dal fratello Francesco.Al centro del bacino, completamente isolato e raggiungibile solo in barca, è situato l’isolotto tuttora esistente chiamato isola d’Alcina su cui sorge il villino ‘Fuggi l’Ozio’, un complesso settecentesco nato come casino di caccia e pesca del Duca Francesco III d’Este. Si legge nella presentazione della storia della villa: “Un luogo pregevole, in cui il paesaggio si racconta attraverso il segno delle acque,…
Selfie e abbracci in piazza per Kate, la principessa azzurra incanta Reggio
E’ iniziata dalla Sala del Tricolore nel Municipio di Reggio Emilia la visita della Principessa del Galles Catherine Elizabeth Middleton, che si fermerà per due giorni in città, mercoledì 13 e giovedì 14 maggio. Il viaggio è incentrato sulla conoscenza ravvicinata dell’approccio educativo noto in tutto il mondo come Reggio Emilia Approach. Terminata la visita in Comune (guarda la FOTOGALLERY), la principessa Kate si è recata al Centro internazionale Loris Malaguzzi, per approfondire i temi legati all’educazione della prima infanzia.Giovedì 14 maggio, per la seconda giornata reale reggiana, la visite al centro di riciclaggio creativo Remida e a un nido e una scuola d’infanzia della città. Ore 17.10 – La Principessa Kate ha lasciato l’asilo Anna Frank, chiudendo la sua prima giornata di visite in terra reggiana. Trascorrerà la serata e la notte in una tenuta della pedecollina reggiana. Ore 16.33 – Kate Middleton è arrivata all’asilo Anna Frank, purtroppo…
‘Io capitano’, viaggi della speranza: i ragazzini soli che sbarcano a Reggio
Ci siamo mossi nella rete delle associazioni di accoglienza reggiane per capire come funziona l’arrivo e la gestione dei minori stranieri non accompagnati. Da dove vengono? Quale viaggio devono affrontare? Come vengono accolti? A volte si tratta di ragazzini che hanno meno di 16 anni e si trovano da soli in realtà a loro sconosciute. Vi raccontiamo qui la road map del viaggio della speranza che i giovanissimi devono affrontare. Lo sbarco Arriva in Italia il più grande. Lo fermano in Sicilia. È maggiorenne. Non ha documenti. Lo tengono in un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Dal Cpr scappa e va a in una città del nord, dove c’è un parente che lo fa lavorare in nero e non lo aiuta a regolarizzarsi. Arriva il secondo fratello, più piccolo, entra in una comunità, questo fa la malora però impara l’italiano, fa quello che deve fare. Poi si rovina…
Parmeggiani: dal fallito attentato a Prampolini, al Museo in suo nome
Lo sforzo di Prampolini di approntare, dopo l’avventura de “Lo Scamiciato” gli strumenti dell’azione politica caratterizzata da principi e valori evoluzionisti e legalitari, gli attirò l’ostilità di una parte consistente di anarchici individualisti, che lo consideravano un acerrimo nemico dell’azione diretta. Nel dicembre del 1888 la sede de La Giustizia e le case di diversi socialisti, compresa quella di Prampolini, furono perquisite dalla polizia alla ricerca di un opuscolo anarchico intitolato Memento dai toni particolarmente violenti, che il giornale socialista condannò come “una cosa stupida, grottescamente sanguinaria e feroce”, provocando l’ira di parte anarchica.Già alla fine di dicembre inoltre La Giustizia si era unita a due giornali anarchici, Il sol dell’avvenire di Mirandola, diretto dal socialista-anarchico Celso Ceretti (fratello dell’anarchico intransigente Arturo Ceretti, già collaboratore de Lo Scamiciato) e al foglio La rivendicazione di Forlì, diretto dall’anarchico moderato Germanico Piselli, nella condanna di un manifesto anonimo stampato a Parigi di…
Rcf Arena, se il grande contenitore non basta a garantire il successo
Quello che sta accadendo attorno alla RCF Arena non è soltanto una vicenda di concerti, festival annunciati, nomi cambiati, organizzatori che entrano ed escono, polemiche sui social e pubblico lasciato nell’incertezza. È qualcosa di più profondo. È il sintomo di un errore originario: avere immaginato una grande infrastruttura per eventi come se bastasse costruirla, inaugurarla, darle un nome importante e aspettare che il mercato facesse il resto. Ma il mercato, quando si parla di eventi da decine di migliaia di persone, non è una magia. È competenza, rete, affidabilità, reputazione, programmazione, capacità tecnica, rapporti internazionali, sicurezza, contratti, logistica, comunicazione. È una macchina complessa. E una macchina complessa, se viene affidata a pochi soggetti, o se sembra ruotare sempre attorno agli stessi nomi, rischia prima o poi di incepparsi. L’Arena non è un capannone da riempire quando capita. Non è un prato con un palco. Non è una scommessa privata travestita…
La principessa Kate Middleton a Reggio, road map di una visita reale
La principessa del Galles, Kate Middleton, sarà a Reggio Emilia per una due giorni (il 13 e il 14 maggio) con il fine di conoscere meglio e più da vicino il modello pedagogico ideato da Loris Malaguzzi e riconosciuto a livello internazionale, il Reggio Emilia Approach. Stando ad alcune indiscrezioni la principessa potrebbe alloggiare in una struttura sulle colline di Roncolo di Quattro Castella.La vista a Reggio Emilia è invece incentrata e dedicata ai luoghi simbolo del metodo educativo reggiano volto alla valorizzazione delle capacità espressive dei bambini.La principessa sarà accolta nella Sala del Tricolore del Municipio di Reggio Emilia, per un incontro con le autorità cittadine che si svolgerà in forma privata.Poi la principessa Kate Middleton si recherà al Centro Internazionale Loris Malaguzzi.Nel programma anche la visita a due scuole dell’infanzia reggiane per osservare concretamente sul campo il funzionamento del metodo educativo. Infine un incontro al Centro Remida, dove…









Parcheggi: continua la corsa contro il tempo, ma per arrivare dopo
C’è una frase che dovrebbe far riflettere più del titolo stesso: “corsa contro il tempo”.Perché quando una città arriva a parlare di parcheggi, gare, proroghe, società comunali e gestione della sosta come di una corsa contro il tempo, significa che il tempo, probabilmente, non è stato governato prima. La vicenda della gestione dei parcheggi a Reggio Emilia non può essere liquidata come una normale questione tecnica o una pratica amministrativa. Non è soltanto una gara che scade, una proroga da predisporre, una società comunale da mettere in condizione di operare. È molto di più. È il sintomo di un modo di amministrare che troppo spesso arriva alle scadenze con il fiato corto, salvo poi presentare l’emergenza come se fosse una fatalità. Ma le scadenze non piovono dal cielo. Non arrivano all’improvviso come un temporale di maggio. Sono scritte negli atti, nei contratti, nelle concessioni, nei calendari amministrativi. E se si…
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