Il Graffio. Modesto Salerno
Carmelo Modesto Salerno in una dichiarazione si è definito corretto e onesto e ha citato una frase di Mandela facendola propria. Modesto ha anche ricordato che da quando lui è presidente la Reggiana ha ottenuto due promozioni in serie B giocando quattro anni in seconda serie. Cosa che non avveniva dalla notte dei tempi. Modesto dice il vero, ma non dice tutto. E cioè che la società di cui lui è presidente é composta all’80 per cento di quote di Romano Amadei, senza il quale Modesto non solo non sarebbe presidente, ma non sarebbe neppure socio. Amadei ripiana l’80 per cento delle perdite e Modesto solo poco più del 10. Una quota modesta anche se, viste le perdite annue, l’anno scorso di sei milioni e quest’anno, dice lui, di 6 milioni e 700mila, al presidente spetta la non facile incombenza di sborsare quasi un milione. Ma se le spese sono…
Una Hotels sconfitta sul filo a Treviso (78 a 77): ai play-off c’è Milano
La Pallacanestro Reggiana sconfitta in volata a Treviso per una sola lunghezza (78-77), resta sesta in classifica e ai play-off dovrà affrontare l’Olimpia Milano, una delle pretendenti al titolo. Ma la vittoria non sarebbe comunque servita a centrare il quinto posto, visto che Tortona ha espugnato Venezia, certificando la sua posizione.La prima partita della post season si disputerà al Forum del capoluogo lombardo già il prossimo sabato, con fischio di inizio alle 16.Per la Pallacanestro Reggiana è questa la terza sconfitta, anche se piuttosto in dolore, del girone di ritorno, solo tre sgambetti che hanno interrotto una lunga cavalcata dei biancorossi che nel finale di stagione sono apparsi a tratti inarrestabili. In Veneto la Una Hotels non ha giocato una delle sue partite migliori, i reggiani sono stati quasi sempre costretti a inseguire. NUTRIBULLET TREVISO: Croswell 15, Macura 14, Cappelletti 10, Weber 6, Abdur-Rakman 4, Torresani, Miaschi 4, Pinkins 12,…
In viaggio con l’anarchica Virgilia
Il romanzo storico Virgilia (PaperHill ed.), dell’avvocato Massimo Carugno colma un vuoto storico e sana una ingiustizia morale, che da troppo tempo avevano relegato la figura di Virgilia D’Andrea al cerchio dei compagni di fede politica e di qualche amatore di storie apparentemente minori.In realtà la figura di questa donna si è eretta, nei primi trent’anni del Novecento, come un faro di libertà e di umanità in una Europa ormai avviata verso la notte delle dittature.L’anarchica “umanitaria” D’Andrea ha provato sulla sua pelle la sofferenza dell’orfanotrofio dopo la morte prematura e in parte misteriosa del padre e l’amore disinteressato e assoluto per il suo compagno e guida Armando Borghi, uno dei più stimati e prestigiosi protagonisti del movimento libertario italiano. L’autore segue la protagonista del romanzo in tutti i suoi numerosissimi spostamenti in Europa e negli USA, raccontandone lo spirito di sacrificio, il desiderio di liberare l’umanità dallo stato d’asservimento…
Topi d’auto spacca finestrini fanno tris, raid nella zona di Santa Croce
I topi d’auto spacca finestrini hanno fatto tris. Dopo i raid nelle zone di viale Simonazzi e nel quartiere della stazione, via Cesa, per la terza notte di fila, questa volta i teppisti hanno colpito a Santa Croce, frantumando cristalli in via Adua, Ruspaggiari, via Salvemini e delle Ortolane. Nel mirino dei vandali alcune auto e un furgone. Tanti danni, per rubare oggetti di poco valore. La speranza che qualcuno li acciuffi è più viva che mai.
La costruzione della Reggio moderna. Il Grattacielo, simbolo a metà
La recente mostra “La costruzione della città moderna. Gli archivi degli architetti del Novecento a Reggio Emilia” ha affrontato il panorama dello sviluppo della città, letto attraverso lo studio e l’analisi degli archivi dei più importanti architetti che hanno operato nel secolo scorso. Si tratta di Guido Tirelli, Prospero Sorgato, Pietro Cavicchioni, Enea Manfredini, Carlo Lucci, la Cooperativa Architetti e Ingegneri, Antonio Pastorini e Eugenio Salvarani.In questa sede affrontiamo brevemente uno dei periodi cruciali di questa importante storia, l’immediato dopoguerra e gli anni Cinquanta, quando sono avvenuti importanti interventi di carattere architettonico che hanno in parte cambiato il volto della città.La stagione della Ricostruzione a Reggio Emilia si inaugura con l’esposizione la “Mostra della Ricostruzione”, con l’allestimento di Franco Albini, con l’obiettivo di mostrare i progetti di interesse pubblico più urgenti da realizzare, relativi alle criticità abitative, sociali e sanitarie della città. Tra questi il progetto del Nuovo Ospedale Santa…
Reggiana in C: finale scritto. Pagina triste, ma c’è una casa per ripartire
L’epilogo era già scritto dopo il derby con il Modena, mancava solo un miracolo o l’ufficialità della retrocessione, quella che adesso c’è: dopo tre anni di serie B, la Reggiana scende in C, e lo fa da terzultima del campionato.Contro la Sampdoria il loro dovere i granata l’hanno fatto, vittoria per 1 a 0 con rete di testa di Novakovich. Ma poco importa. La partita non ha significato. La stagione è stata sofferta e costellata di errori, se è vero che sulla panchina si sono alternati tre allenatori diversi e che con il mercato di gennaio, alla luce dei fatti, la squadra si è indebolita, anziché rafforzata. L’ultima partita è terminata tra i fischi. E’ ci mancherebbe, è stata una serata triste per gli appassionati dei colori granata.Ma c’è un però. Il signor Romano Amadei, patron della Reggiana e di Immergas, che potrebbe godersi una meritata vita tranquilla, ha detto…
Cavagni, in centro la via del peccato poi cancellata dalla storia di Reggio
Solo la definizione di una via è stata completamente cancellata, rimossa, a Reggio Emilia nel dopoguerra. E’ via Cavagni (in una foto d’epoca della Biblioteca Panizzi), o Cavagna, come la pronunciavano i reggiani. Cavagni era stato fascista? Manco per idea. Si scoprì che aveva commesso reati? Assolutamente no. Questa via è stata la poco edificante strada in cui si radunavano le prostitute e fino al 1958, anno della loro abolizione, erano ubicate le case chiuse, altrimenti bordelli o lupanare, come dir si voglia. Così si è pensato bene, negli anni Settanta-Ottanta, di abolire anche l’intestazione della via, rimessa a nuovo col più artistico nome di Giorgione, confondendo le vicende, tutt’altro che malfamate poi, visto i reati di oggi, con l’intestato. Ma chi era il signor Cavagni? Costui faceva parte della famiglia Cavagni, forse l’intestazione, mancando del nome, era collettiva, “stimata famiglia gentilizia di Reggio Emilia dove essa si stabilì nel…
Il Graffio. Reggio val bene un Viaggio della Memoria, Kanye West
Questa storia di Kanye West alla Rcf Arena del Campovolo è un’altra bella gatta da pelare. Il trapper nero che si definisce un nazista, e già solo per questo si capisce che se si limitasse a cantare sarebbe meglio per tutti, in particolare per i suoi fan, è prossimo a venire nella città Medaglia d’oro della resistenza. Qualcuno, poi, suggerisce che la trovata del nazismo sia un colpo di marketing che ha messo il personaggio costantemente al centro delle cronache internazionali. Fosse così, ancora peggio. E’ un fatto eticamente inaccettabile che una persona possa arricchirsi o farsi pubblicità su una tragedia che non ha tempo ed eguali.Il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari dice: “Chiederemo la disponibilità a costruire insieme un momento di confronto tra l’artista e le componenti del nostro tessuto sociale che si ritrovano nei valori dell’antifascismo”. Un Kanye West che chiede scusa all’Anpi. Troppo poco. Cioè, se…
Reggiana in C, ma la favola continua. C’era una volta nel 1919…
Stagione sfortunata per la Reggiana, la retrocessione dalla B a alla C è quasi realtà certa, solo un miracolo può scongiurarla. Ma la storia granata non finisce qui: è lunga (ricca di gioie e delusioni), affonda le sue radici nel primo ventennio del Novecento. E qui la ripercorriamo. Sintetizzare i cento e passa anni di vita della Reggiana è compito affatto semplice, tanto densa di avvenimenti, personaggi, risultati, gioie e dolori è la sua storia. Oggi, per “SpazioReggio”, iniziamo questo vertiginoso viaggio che dalle origini ci porterà sino ai giorni nostri lungo vari capitoli che inevitabilmente non possono partire che dall’inizio, in quel 25 settembre del 1919, data indelebile nei cuori dei tifosi granata. La ripresa della vita calcistica a Reggio EmiliaIn Italia e a Reggio Emilia con le celebrazioni del 4 novembre 1918 tornava finalmente la pace e si ricominciava a parlare di football dopo quattro lunghi anni di…









L’emergenza casa. Acer: entro la fine del 2027 pronti 250 appartamenti
Il governo, con il decreto del Primo Maggio, ha dato il via libera al Piano Casa. La dotazione iniziale è di circa 970 milioni di euro a cui verrebbero sommati 1,1 miliardi dai fondi di coesione, per un totale di circa 2,1 miliardi. “Il piano – si legge nel decreto – mira alla costruzione di 100.000 nuovi alloggi”. Inoltre saranno avviati interventi di recupero e ristrutturazione di circa 50.000 alloggi popolari che attualmente sono inagibili. Sulla situazione abitativa pubblica a Reggio Emilia, abbiamo rivolto alcune domande a Federico Amico, 54 anni, presidente di Acer (Azienda Casa Emilia-Romagna). Presidente, ci sono ricadute per Reggio Emilia? È presto per prevedere una stima precisa sui territori, non ci sono ancora indicazioni sui meccanismi di riparto dei fondi, sappiamo che non saranno omogenei nelle varie aree del paese. Il piano del governo si articola su cinque anni e sulla base di calcoli non precisi,…
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