Centro storico: “Se le proposte cadono nel silenzio di chi amministra”
Abbiamo chiesto a Mauro Del Bue, che è stato vicesindaco e assessore allo Sport, deputato in più legislature e figura storica del Partito socialista italiano, residente in città, di parlaci della città di oggi e del suo futuro. Di come valuta le amministrazioni comunali che si sono succedute a Reggio, su che cosa punterebbe il dito e se ci sono problemi di sicurezza e di degrado. (gb) L’intervento di Mauro Del Bue, ex assessore e parlamentare. La forza della amministrazione comunale è il silenzio. Almeno sulle proposte concrete che vengono avanzate. Anche sul centro-storico è così. Faccio un breve elenco di esempi che mi riguardano personalmente. Sono anni che contesto la disposizione dei piloni di illuminazione in piazza della Vittoria. La seconda fila, partendo dall’isolato San Rocco, taglia in due il teatro Ariosto e oscura completamente il monumento ai caduti della prima guerra mondiale. Anche il monumento alla resistenza è…
Immobiliari. “A Reggio prende piede il fenomeno degli agenti abusivi”
Allerta agenti abusivi a Reggio Emilia, a dirlo è Gabriele Giordani, agente immobiliare reggiano da 31 anni, ed ex vicepresidente provinciale Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) fino al 2015, che oggi non è iscritto a nessuna associazione di categoria e parla da semplice agente immobiliare. Gabriele Giordani fa notare come nella nostra città ci sia un numero sempre crescente di agenti abusivi che, dice, “ormai sono nell’ordine delle centinaia”. Spiega Giordani: “Sembra che il fenomeno non interessi, innanzitutto ai cittadini, che a volte hanno sicuramente pagato provvigioni non dovute, senza verificare prima i requisiti del soggetto che ha fatto la trattativa immobiliare per loro”. E aggiunge: “Ricordiamo che per fare le trattative, quindi opera di mediazione, serve l’abilitazione di legge”. Inoltre, conclude Gabriele Giordani, “in tanti anni di lavoro, non ho mai saputo di nessuna sanzione erogata dalle autorità per casi di abusivismo. Eppure la nostra professione, regolata dalla…
Ferragosto tranquillo: 300 carabinieri vigilano su Reggio e provincia
Per il weekend di Ferragosto, che quest’anno cade sabato 15, è previsto l’impiego di circa 300 carabinieri per le strade di Reggio Emilia e provincia.In azione anche pattuglie dei carabinieri forestali per l’emergenza ambientale . Invito a chi non parte da parte dell’Arma: “Segnalate al 112 ogni movimento sospetto”. Le attività nell’ambito dell’operazione “Ferragosto tranquillo” prendono il via già da questo tardo pomeriggio (solo oggi sono previste circa 60 pattuglia con l’impiego di 120 militari) e si protrarranno sino alla sera del 16 agosto. Il dispositivo prevede il dispiegamento complessivo di circa 150 pattuglie e 300 militari del Comando provinciale, tra componenti dell’Arma territoriale e carabinieri forestali, impiegati sia in uniforme sia in colori civili.
Monopattini: 193 multe in 2 mesi. Ma sotto i portici il Far West continua
I numeri fanno notizia, ma non raccontano tutta la realtà. Quante sanzioni saranno davvero pagate? E perché nelle zone più frequentate del centro la presenza dei vigili continua a essere così poco visibile?Centonovantatré multe in due mesi per le violazioni commesse da chi utilizza i monopattini elettrici. Il dato può apparire importante e potrebbe persino essere presentato come la dimostrazione di un’intensa attività di controllo. Ma siamo sinceri e onesti: che a Reggio Emilia molti monopattini circolino senza rispettare le regole non è affatto una novità. Lo sanno tutti, soprattutto coloro che ogni giorno attraversano il centro storico. Basta fare una passeggiata sotto i portici per rendersi conto della situazione. Monopattini che arrivano all’improvviso, spesso a velocità sostenuta, guidati da persone senza casco e talvolta con un passeggero a bordo. Mezzi che fanno lo slalom tra anziani, bambini, famiglie e persone con difficoltà motorie, come se i portici fossero diventati…
Da Gualtieri a desaparecido, la tragica fine del presunto figlio di Mussolini (2)
Da Gualtieri a desaparecido, la tragica fine del presunto figlio di Mussolini, seconda parte. In fondo all’articolo il link alla prima puntata. (…) A quanto si sa, anche per ammissione dello stesso Mussolini, i due si piacquero subito e iniziarono a frequentarsi già agli inizi di marzo. Nonostante le precauzioni che adottarono per non essere sorpresi, la loro quotidiana relazione divenne ben presto di pubblico dominio e, inevitabilmente giunse all’orecchio del marito Filiberto Vinzani di stanza a Sulmona. Tutti in paese sapevano di loro e i commenti si sprecavano. Ferito nell’orgoglio e deluso dalla donna che credeva innamorata di lui, Filiberto invitò i genitori a cacciarla da casa senza pietà. E così avvenne. Non avendo altra via d’uscita e essendo molto attratta dal suo giovane focoso maestro, Giulia si ritirò con il figlio Ippolito in una piccola camera al n. 9 di vicolo Massa, dove continuò a ricevere il suo…
Comitato Ospizio al Comune: “Del bosco parliamone adesso, o finisce come a Baragalla”
Scrive in un comunicato il Comitato Bosco Ospizio in replica al Comune: “Oggi, nono giorno di presidio permanente – notti incluse – leggiamo le dichiarazioni del vicesindaco de Franco: non un contributo alla vertenza, ma una difesa molto lunga del progetto, costruita quasi al fine di non far giungere nessuno alla fine del testo. A far leggere solo i titoli dei giornali che lo riportano come supposta mediazione e tentativo di dialogo rispetto a quella che viene definita una “occasione sbagliata per una battaglia di principio”, sminuendo così una situazione storica di partecipazione per la città che di questa partecipazione si fa vanto.L’intervento di de Franco è una ricostruzione giustificativa di un iter in cui la pubblica amministrazione demanda al soggetto privato, Conad, l’edificazione di supposti servizi alla comunità a margine dell’ennesimo ipermercato, e riesce poi a ignorare i tentativi partecipativi legittimi di quella stessa comunità: la nostra mozione popolare,…
Scuola. Stranieri, tetto del 30%. Cisl: per far tornare i conti si spostano gli alunni
Per l’anno scolastico 2026-27 nelle singole classi alunni e studenti con cittadinanza non italiana non dovrebbero superare, di norma, il 30% degli iscritti. Questa è la direttiva rilanciata dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, una norma, non nuova, che prevede la ridistribuzione degli alunni in altre classi o istituti nel caso venisse superata tale soglia. Le deroghe devono essere motivate. L’obiettivo del ministro è evitare che una concentrazione di alunni con cittadinanza non italiana possa essere d’ostacolo all’integrazione. Ma è proprio così? Vediamo i dati relativi a Reggio Emilia per l’anno scolastico 2024/25 forniti dalla Cisl sulle deroghe riguardo la norma del 30%. Nel 2024.25 erano in deroga 623 sezioni e classi statali su 2.951: il 21,1%, più di una su cinque, contro il 18,3% dell’anno precedente. Un trend in costante crescita. All’infanzia erano il 37,5%, alla primaria il 28,5%, alle medie il 20,2%, alle superiori l’11,4%. I…
Al bosco di Ospizio le prove passive di resistenza. “Il Comune fermi le ruspe”
Continua il presidio del bosco urbano di Ospizio fino al 31 di aosto. I manifestanti sono accampati nella zona verde dal 3 del mese.Alessia Busani, portavoce dell’assemblea dei cittadini, ha ribadito la posizione di chi si oppone al progetto di riqualificazione dell’area da parte dell’amministrazione comunale. Spiega Alessia Busani replicando allo scritto del vicesindaco Lanfranfo De Franco: “Quella del Comune non è stata una risposta, ma una è una semplice difesa del progetto che non ci saremmo aspettati”. E continua: “Per noi il futuro è adesso, se vogliono confrontarsi devono venire qui. Fino al 31 agosto saremo a presidiare il territorio. Se il Comune vuole parlare con noi, prima fermi le ruspe”. Nel frattempo allo Ospizio i manifestanti fanno prove di resistenza passiva nel caso in futuro ci sia un problema di sgombero.
Bosco Ospizio, De Franco: riqualificazione giusta, battaglia di principio sbagliata
Il vicesindaco del Comune di Reggio Emilia, Lanfranco De Franco, è intervenuto sulla questione del Pru di Ospizio. Da giorni, un gruppo di manifestanti a difesa del bosco urbano, vivono nell’area verde con l’intento di fermare le ruspe pronte alla spianata per iniziare i lavori. Il vicesindaco ha affidato la sua riflessione sugli ambientalista e la riqualificazione del quartiere alle sue pagine social. Questa la posizione del Comune. “La vicenda della realizzazione del programma di riqualificazione urbana di Ospizio riporta al centro del dibattito in questi giorni di caldo torrido il conflitto tra ambiente e città. Non possiamo che concordare con molte dichiarazioni di principio espresse da chi oggi, con grande passione, sta manifestando per impedire l’avvio dei lavori: conosciamo diversi di loro e hanno la nostra stima per i valori che perseguono. Troviamo però che questa sia l’occasione sbagliata per una battaglia di principio e cerchiamo di spiegare il…









Bosco di Ospizio. Lavori bloccati, Conad denuncia gli attivisti
Il Conad Centro Nord ha presentato querela contro ignoti per il presidio che dal 3 agosto blocca l’inizio dei lavori del cantiere nell’area diventata nota come “bosco di Ospizio”. Lo ho riportato il Carlino Reggio, scrivendo che Conad ipotizzerebbe due profili di reato: invasione di area privata e violenza privata. La cooperativa, proprietaria della superficie in cui è previsto un centro commerciale, alcuni servizi pubblici e un’area verde ridotta rispetto all’attuale, ha anche chiesto l’intervento della Prefettura, perché i lavori del cantiere possano iniziare. Ricordiamo che il Tar di Parma, alla fine di luglio, aveva rigettato la richiesta di Legambiente di sospendere i lavori in attesa di una seconda sentenza sul merito del piano già approvato dal Consiglio comunale di Reggio Emilia.