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Davanti alle ruspe cittadini di ogni età difendono 45mila metri quadrati di verde spontaneo. Il Comune sostiene il progetto di riqualificazione, ma la città chiede una pausa e un confronto vero. Alle sei e mezza del mattino del 3 agosto, mentre gran parte di Reggio Emilia era ancora immersa nel silenzio, davanti al Bosco Ospizio c’erano già decine di persone. Non erano arrivate per una cerimonia o per una manifestazione simbolica. Erano lì per impedire alle ruspe di entrare nell’area e dare inizio ai lavori. Il presidio, promosso dall’Assemblea permanente Bosco Ospizio, è proseguito giorno e notte. Lunedì e martedì i cittadini, sedendosi pacificamente davanti agli accessi, hanno bloccato i mezzi. Successivamente ruspe e trattori non si sono più presentati, ma gli attivisti sono rimasti sul posto. La sera si riuniscono nel vicino parco Campo di Marte 2 e alcuni dormono nelle tende. Il presidio dovrebbe continuare almeno fino al…

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“Da una guerra civile- come ha affermato lo storico Gianni Oliva in un suo fortunato libro- non si esce con la semplice resa degli sconfitti”, specie quando ci sono conti aperti che si riferiscono al periodo precedente appena terminato. Questo è quanto accadde nei mesi successivi la fine della seconda guerra mondiale.La giustizia sommaria esercitata da singoli uomini o da gruppi di ex combattenti che agirono autonomamente, ignorando le disposizioni del CLNAI (Comitato Liberazione nazionale alta Italia), insanguinò per alcuni mesi le strade e le campagne di molte città del Nord d’Italia, specie di quelle del cosiddetto “Triangolo della Morte”. Migliaia furono le vittime di quell’odio e di quella cecità ideologica, che pretendeva l’immediata edificazione della società socialista. Chiunque fosse stato semplicemente sospettato d’aver avuto simpatie con il fascismo poteva sparire da un momento all’altro. Ma il furore rivoluzionario di quei giorni portò anche alla resa dei conti dentro il…

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Ogni giorno anche a Reggio aumentano gli episodi di violenza e criminalità e le truffe ai danni anche di donne e di persone anziane.Il tutto accompagnato dal crollo generalizzato del livello di ordine, pulizia e decoro che ci ha sempre caratterizzato.Un senso prima di disagio e di insicurezza che si trasforma sempre più ora in paura, in disgusto.Il cittadino avverte una sensazione di solitudine civile, pubblica, che magari si va a sommare per molti con quella personale, già molto triste. Il fenomeno è certo generalizzato ma ora colpisce molto anche l’Emilia che da sempre ha rappresentato un modello sociale esemplare di accoglienza, solidarietà e comunità.Il frutto di un lungo percorso di lotte, di lavoro, di studio, di progresso sociale a cui tante generazioni hanno lavorato con impegno e onestà.Io ho passato quasi tutta la mia vita professionale a promuovere il modello reggiano di laboriosità, socialità, ordine estetico e qualità della…

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C’è qualcosa di straordinariamente prevedibile nella politica reggiana: prima un problema viene denunciato, raccontato, fotografato e vissuto per mesi – qualche volta per anni – dai cittadini. Poi l’amministrazione presenta il proprio progetto, magari infarcendolo di parole nuove, finanziamenti, hub, riqualificazioni e promesse. Infine, quando ormai il dibattito è partito e le decisioni sono sul tavolo, ecco comparire l’opposizione. Puntuale. Ma puntuale nel ritardo.L’altrio giorno asbbiamo letto sulla Gazzetta di Reggio la richiesta di «interventi immediati sul centro perché sia sicuro e accessibile». Forza Italia e Reggio Civica contestano l’amministrazione sul progetto dell’hub urbano e chiedono revisione degli accessi alla Ztl, parcheggi, maggiore illuminazione pubblica, un presidio stabile delle vie e dei quartieri, una programmazione seria di eventi e iniziative.Tutto giusto. Talmente giusto che viene spontanea una domanda: ma dov’eravate prima? Perché i problemi del centro storico di Reggio Emilia non sono comparsi ieri mattina. Non è servita una particolare…

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Addio Francesco, ultimo ad andartene dei miti della mia generazione. Dopo De Andrè, dopo Battisti, dopo Lauzi, dopo Gaber, dopo Dalla e dopo Jannacci. Molto tempo dopo Luigi Tenco. Poco tempo dopo Gino Paoli. Ora siete tutti insieme e forse un grande concerto, con Bindi al pianoforte, ce lo potete promettere quando vi avremo raggiunto. Te ne sei andato in silenzio nella tua Pavana. Hai diffuso poesie e accordi con la chitarra come Fabrizio. Molto simili i due per gli accenti sublimi dei ricordi e dei racconti. E anche nella semplicità delle note di accompagnamento. Molto diversi, più terragno, estroverso, bettoliere e bevitore Francesco, mentre Fabrizio era introverso e narratore di favole sublimi, cantore medioevale. Tutti e due di scuola francese influenzati da George Brassens. Entrambi hanno segnato la mia generazione. Entrambi sono stati pezzi della mia vita. Auschwitz e Dio è morto sono nati da Francesco ma prima di…

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Incidente all’alba di lunedì 10 agosto in via Francesco Bacone a Villa Masone di Reggio Emilia. Un ragazzo di 18 anni ha perso la vita, cadendo dal suo scooter 125 per circostanze che devono ancora essere chiarite.Erano circa le 4.30 quando sono arrivati i soccorsi all’altezza della cantina sociale di Villa Masone (foto), dove il giovane si è schiantato. Nonostante l’intervento dei sanitari il 18enne non ce l’ha fatta. La Polizia locale ha operato i rilievi stradali. Il 18enne, originario di Como, era partito per le vacanze e avrebbe dovuto raggiungere i suoi amici al mare. Aveva scelto di percorrere la strade normali. Giunto sulla via Emilia di Reggio, direzione Modena, per qualche ragione lo scooter ha sbandato, invaso l’altra corsia di marcia per poi andare a sbattere all’altezza della cancellata della cantina sociale di Villa Masone.

Nel parcheggio del bosco di via Emilia Ospizio ci sono anche alcuni camper.Il presidio a difesa del polmone verde contro le ruspe pronte a tirare la spianata per costruire un nuovo super mercato Conad (in accordo con la pubblica amministrazione per un piano che prevede anche un piano di rigenerazione della zona), durerà almeno sino al 17 agosto, ma gli attivisti lo vogliono prolungare sino alla fine del mese. Ce lo dice Alessia Busani, portavoce del movimento, che ha già chiesto di prolungare i permessi. Dunque la difesa del bosco urbano si allarga: “Ogni giorno qui – spiega la portavoce – ci sono almeno 50 persone che vigilano sul bosco. E invitiamo chiunque lo voglia fare a venirci a trovare”.

Nel pomeriggio del 7 agosto, un agente della Polizia penitenziaria, in servizio da pochi mesi nel carcere di Reggio Emilia, è stato aggredito nel reparto Antares da un detenuto di 42 anni, esperto di Mma (Mixed martial arts o arti marziali miste) sottoposto al regime del 14-bis e in custodia cautelare per omicidio. L’agente, trasportato in ospedale, ha riportato traumi ed escoriazioni al volto con una prognosi di tre giorni.L’aggressione sarebbe avvenuta durante il percorso fra la cella del detenuto e la doccia. Da quanto ha ricostruito la Fns Cisl Emilia-Romagna, la violenza scatenata dal detenuto sarebbe partita dalla semplice richiesta da parte dell’agente di rispettare le regole del regime detentivo.“L’intervento casuale di un altro detenuto e di un secondo agente – scrive la Cisl – ha evitato il peggio. Il giovane poliziotto ha avuto istanti preziosi per fuggire giù per le scale mentre l’aggressore tentava di raggiungerlo, superando anche…

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Il caro vita non abita più soltanto sugli scaffali dei supermercati. Entra nelle bollette, nelle tasse locali, nei servizi e nelle spese quotidiane. E alla fine del mese il conto arriva sempre alla stessa persona: il cittadino.A Reggio Emilia parlare oggi di costo della vita significa mettere insieme tanti pezzi che, presi singolarmente, possono sembrare sopportabili, ma sommati diventano un macigno per famiglie, pensionati, lavoratori e piccoli commercianti. C’è innanzitutto la spesa alimentare. Basta entrare in un supermercato con cinquanta euro in tasca per rendersi conto di quanto sia cambiato il valore reale del denaro. Pasta, pane, carne, pesce, frutta, verdura, latte, formaggi, olio, prodotti per la casa: riempire il carrello senza guardare continuamente il prezzo è diventato per molti un lusso. Non servono sofisticate analisi economiche per comprenderlo. Basta osservare le persone davanti agli scaffali. Si confrontano i prezzi, si cercano le offerte, si cambiano marche, si rinuncia a…

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E’ morta all’età di 100 anni Maria Pia Prodi (nella foto la seconda da sinistra), psichiatra e sorella del fondatore dell’Ulivo ed ex presidente del Consiglio, Romano Prodi.Era nata a Scandiano nel 1926, la seconda dei nove fratelli Prodi.Maria Pia Prodi, nel corso dei suoi studi, si era laureata in medicina e specializzata in psichiatria, svolgendo poi la professione di medico e psicanalista.Ha lavorato a lungo nell’ambito della salute mentale ed è citata negli archivi storici della psicologia italiana per il suo contributo clinico e accademico. A dare l’annuncio della scomparsa, la famiglia Prodi: “Ne danno il triste annuncio la sorella Fosca, i fratelli Romano e Franco con Laura, le cognate Gisella, Sandra e Anna, tutti i nipoti e pronipoti, grati per il grande affetto ricevuto. Medico premuroso del corpo e delle anime, si è prodigata per pazienti e familiari riversando su tutti un grande amore. I funerali si svolgeranno…

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