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Dopo il raid nella zona di viale Simonazzi che ha visto vandalizzate le auto parcheggiate in via Cassoli, Taddei, Palestro e Panizzi, i topi d’auto spacca finestrini si sono dati appuntamento nel quartiere della stazione prendendo di mira le vetture parcheggiate in via Umberto Ceva, laterale di via Eritrea. Li, alcuni residenti, la mattina, si sono risvegliati con l’amara sorpresa dei vetri in frantumi e delle loro auto danneggiate e violate. Il saccheggio delle vetture e anche i furti di macchine in questo periodo sono tornati in gran voga in varie parti della città.

Mario Monducci è nato a Reggio Emilia il 2 maggio 1950, in una famiglia segnata da cultura civile, lavoro e Resistenza.Il padre Elio fu tra i primi commercialisti della città, lo zio Glauco “Gordon” Monducci fu comandante partigiano della brigata “Gufo Nero”.Laureato in Giurisprudenza a Modena, aprì giovane uno studio da commercialista in via Roma.Per decenni fu professionista rigoroso, preciso, onesto, capace di ascoltare prima ancora di parlare. Diceva che il denaro era utile, ma il rispetto necessario, e spesso antepose l’umanità al compenso.Negli anni Ottanta entrò in consiglio comunale con il Partito Repubblicano Italiano.Nel 1983 fu eletto deputato alla Camera, ma nel 1986 si dimise per coerenza, non riconoscendosi più in quel Parlamento.Tornato a Reggio, sostenne battaglie radicali sulla giustizia, la laicità e i diritti dei cittadini. Fu poi presidente provinciale del PDS, portando uno stile severo, libero, poco incline ai compromessi.Nel 2005 fondò la lista civica Gente di…

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Da sempre l’umanità immagina la città del futuro come un luogo ordinato, efficiente, liberato dalle storture del presente. Negli anni Venti gli architetti futuristi come Antonio Sant’Elia sognavano città verticali, strade soprelevate, trasporti veloci e razionali. Negli anni Sessanta il collettivo inglese Archigram disegnava moduli residenziali flessibili e infrastrutture capaci di adattarsi ai bisogni di chi le abita. Negli anni Ottanta, Blade Runner e Ritorno al Futuro ci promettevano auto volanti, robot domestici, servizi istantanei. Nel 2026 abbiamo la Carta d’Identità Elettronica. La chiave, ci dicono, che apre la porta della smart city. A Reggio Emilia, però, quella chiave è difficile da prenotare. Il linguaggio che escludePrima di parlare di cosa sta succedendo, vale la pena soffermarsi su come se ne parla. Smart City. Hub Urbano. Digital Twin. Gemello Digitale. IT Wallet. Sono espressioni anglofone o tecnocratiche che rendono irraggiungibile, già nel nome, la comprensione di cosa si stia costruendo.…

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Ennesimo raid dei topi d’auto spacca finestrini, con la scia dei soliti fastidiosi e ingenti danni. Questa volta hanno colpito nella zona di viale Simonazzi, prendendo di mira le vetture parcheggiate in via Cassoli, Taddei, Palestro e Panizzi. Una delle macchine vandalizzate appartiene a Paola Soragni, avvocato ed ex consigliere comunale dei Cinquestelle (movimento che poi ha abbandonato), che ha ritrovato la sua Tiguan con il ventro infranto e ha pubblicato la vicenda sui social.

La vicenda dei parcheggi di via Cecati, al di là della questione tecnica se restino gratuiti, se cambino regime o se vi siano stati equivoci comunicativi, racconta qualcosa di più profondo: Reggio Emilia sta perdendo la capacità di discutere.Una volta le città si governavano anche ascoltando. Si convocavano le rappresentanze sociali, si parlava con le associazioni dei commercianti, con i comitati dei residenti, con chi ogni giorno alza la serranda, paga affitti, tasse, utenze e contributi, e prova a tenere vivo un pezzo di città. Oggi, invece, il confronto sembra spostarsi sulle piattaforme digitali, dove tutto diventa più rapido, nervoso e superficiale. Un post, una replica, una smentita, un video, un’accusa, una controaccusa. E intanto il problema resta lì, più confuso di prima. Non è questo il modo di amministrare una città complessa. Il punto non è stabilire chi abbia vinto la polemica del giorno. Il punto è capire perché…

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La Reggiana si prepara nell’ultima di campionato, venerdì alle 20.30, a scendere in campo al Mapei Stadium Città del Tricolore contro la Sampdoria per una missione impossibile. Per chiamare a raccolta i tifosi la società ha fissato il costo del biglietto in curva Sud a solo 1 euro, mentre si potrà accedere alla tribune Est e alla tribuna laterale Ovest con solo 5 euro.Ormai tutti i tifosi sanno che, dopo la dolorosa sconfitta nel derby con il Modena, la retrocessione in serie C, dopo tre anni di B, è una realtà quasi scontata. Manca solo il bollino dell’ufficialità. I nostri per agguantare i play-out prima di tutto devono battere la Sampdoria nell’ultimo match di campionato e poi sperare e pregare in una serie di risultati affatto scontati e tutti in favore della causa granata. La machiavellica situazione, per intenderci, dovrebbe comportare il seguente improbabile quadro: servono 40 punti per andare…

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La palestra Pertini di via Medaglie d’oro della Resistenza presa di mira da graffitari e imbrattatori. Oggi i muri, una volta bianchi, si presentano ricoperti di scarabocchi e scritte di ogni genere e colore, lo stesso destino che da tempo viene riservato a tante strutture cittadine.

Il decreto Primo Maggio, approvato dal governo, contiene a parte alcune proroghe, bonus occupazionali e anche tre questioni importanti: la nuova indennità di vacanza contrattuale, il richiamo al “salario giusto” e la stretta sui rider. Sulle difficoltà che affliggono oggi il mondo del lavoro in generale, ma anche quello reggiano, abbiamo posto alcune domande al segretario della Cgil di Reggio Emilia, Cristian Sesena. Sesena, il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini afferma che i “960 milioni stanziati dal governo vanno alle imprese. I lavoratori non prendono un euro”, perché? “E’ un provvedimento dal chiaro sapore propagandistico, non a caso, ancora una volta varato in occasione del 1 maggio a favore di social e telecamere.Gli stanziamenti sono tutti destinati all’incentivazione di assunzioni da parte delle imprese, senza un serio monitoraggio, ex post, se queste assunzioni avranno un esito stabile. In un momento in cui i salari, non solo non crescono, ma…

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Sono trascorsi 55 giorni dall’agguato di via Fani, quando il presidente della DC Aldo Moro è stato rapito dalle Brigate Rosse e la sua scorta è stata massacrata. Sotto i colpi delle BR guidate da Mario Moretti e Prospero Gallinari, muoiono gli agenti Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Il 9 maggio 1978 una telefonata delle BR comunica che il cadavere dello statista democristiano si trova nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, parcheggiata in via Caetani, al centro di Roma, tra le sedi della DC e quella del PCI. La tragica conclusione del rapimento avviene dopo diversi depistaggi, estenuanti trattative e feroci polemiche fra quelli che sostengono la linea della fermezza per non legittimare le BR (DC, PCI, PRI, PLI, ecc.) e quelli (PSI, Radicali e alcuni esponenti della DC) disposti a ricercare autonomamente, quindi senza una trattativa con le BR, una soluzione umanitaria…

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C’è una domanda che nella provincia di Reggio Emilia andrebbe posta con serietà, senza accuse avventate e senza propaganda: chi sta davvero controllando l’andamento dei prezzi alimentari? Non affermo l’esistenza di cartelli, accordi illeciti o intese tra operatori della grande distribuzione. Sarebbe grave dirlo senza prove. Ma quando una famiglia entra al supermercato con cento euro ed esce con molte meno cose di prima, quando il carrello si alleggerisce e lo scontrino si appesantisce, il silenzio della politica locale diventa un problema. Le famiglie non vivono di statistiche. Vivono di pane, latte, pasta, olio, bollette, affitti, mutui, benzina, medicine, figli e anziani da assistere. Quando i prezzi aumentano, anche poco, per chi ha redditi bassi o medi quel “poco” diventa rinuncia quotidiana. Si compra meno, si sceglie il prodotto più economico, si rimanda una visita, si taglia dove si può. La grande distribuzione è oggi uno dei luoghi centrali della…

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