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Scardina Uil

Il Comune di Reggio Emilia ha recentemente ampliato le agevolazioni sulla TARI, la tassa sui rifiuti. In base all’ISEE relativa alle utenze domestiche residenti ora copre la fascia 9.760-15.000 euro; e quella fra i 20.000 e 30.000 euro per i nuclei familiari con 4 figli a carico.Il 2025 è stato segnato da aumenti tariffari superiori alla media regionale e resta aperto il tema del costo del servizio e delle scelte che accompagneranno il 2026. Lo scorso anno i reggiani hanno avuto uno degli aumenti più elevati dell’Emilia-Romagna, con un incremento dell’8,5%, superiore alla media regionale.«È giusto aiutare chi è in maggiore difficoltà e riconosciamo il valore dell’estensione degli sconti – dichiara Alex Scardina, Coordinatore Uil Reggio Emilia – ma non possiamo dimenticare che il problema resta quello della tariffa nel suo complesso. Se nel 2026 dovessero arrivare nuovi aumenti, i salari e le pensioni sarebbero nuovamente erosi e le stesse…

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La prima forma di rispetto verso i cittadini dovrebbe essere la misura nelle parole. Soprattutto quando si parla di tasse. Soprattutto quando si parla di soldi che escono dalle tasche delle famiglie, dei pensionati, dei lavoratori, dei commercianti, dei proprietari di casa. Per questo, quando una misura sulla Tari viene presentata come una “rivoluzione”, è legittimo chiedersi: rivoluzione per chi? La Tari non è una parola tecnica da comunicato stampa.La Tari è una tassa.È denaro vero.È una voce pesante nei bilanci familiari. E allora bisognerebbe avere il pudore di non trasformare ogni modifica amministrativa in una conquista storica. Perché i cittadini non vivono dentro gli slogan. Vivono tra bollette, rincari, scadenze, stipendi fermi, pensioni consumate e conti sempre più difficili da far quadrare. Da anni il meccanismo è lo stesso: si annuncia un beneficio, si parla di equità, si racconta una svolta. Poi, nella realtà, qualcuno riceve uno sconto e…

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In prefettura si è riunito il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto, alla presenza dei rappresentanti dell’Autorità giudiziaria, delle principali istituzioni locali, delle forze di polizia, del Comune di Reggio Emilia, dell’Asl, del mondo della scuola e dell’Università. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi legati all’ordine e alla sicurezza pubblica in ambito urbano. In particolare, (dopo l’omicidio di Raffaele Stipa, 67 anni, accoltellato a morte nel suo locale) il prefetto ha richiamato l’attenzione sull’importanza di rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte per monitorare le situazioni di disagio, anche di natura psichica, che in alcuni casi possono sfociare in comportamenti antisociali.Il procuratore della Repubblica di Reggio Emilia ha evidenziato la necessità di definire modalità di intervento condivise e strumenti di prevenzione efficaci, rafforzando lo scambio di informazioni e la collaborazione operativa tra le istituzioni e gli Enti interessati. Così sarà istituito in…

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In un centro estivo di Toano (Appennino reggiano) 28 bambini, tra i 9 e i 13 anni, sono rimasti intossicati e portati per le cure al prontosoccorso pediatrico del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia con dolori addominali e sintomi gastrointenstinali. La vicenda è riportata oggi dalla Gazzetta di Reggio.Il fatto si è verificato al campo della Protezione civile di Corneto, i ragazzini, e il sospetto è che il caso di intossicazione sia legato a una fontana pubblica di Carpineti, dove i ragazzini si erano fermati. A chiedere aiuto al 118 sono stati gli educatori, che accompagnavano una comitiva di circa 120 ragazzini, contattando i sanitari verso le 17.30. Nonostante i 28 ragazzini e tre educatori non fossero in condizioni considerate gravi, è stata organizzata una operazione di recupero. Sul posto anche i carabinieri. Chi ha accusato i sintomi dell’intossicazione è stato scortato al Santa Maria Nuova a bordo di…

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Scrivono in un comunicato Paola Paoli (residenti e commercianti di Viale IV Novembre) e Stefano Peterlini (RE RE REte REsidenti Quartiere Stazione): “RE.RE, in coordinamento e supporto del gruppo dei cittadini di viale 4 Novembre, ha presenziato all’incontro programmato con il rappresentante del Comune, l’assessore Prandi.I punti di discussione e confronto portati dai comitati erano: 1) A seguito dell’ordinanza sindacale antibivacco emessa ormai settimane fa, si chiede quali risultati siano stati ottenuti. Da osservatori privilegiati, i residenti, si è notato un incremento di persone che a tutte le ore bivaccano nella zona interessata dall’ordinanza. 2) È aumentata anche molto l’attività di spaccio nella zona e come dimostrato dagli ultimi eventi vi partecipano anche ragazzi minorenni. 3) Sempre in funzione di tale ordinanza si chiede perché siano state emesse restrizioni di attività commerciali quali le rivendite self service e nulla è stato fatto per sospendere quelle attività di distribuzione di cibo…

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Nato a Stella (Savona) nel 1896, dopo avere partecipato alla Prima Guerra Mondiale con la carica di tenente dei mitraglieri, si iscrive nel 1924 al Partito socialista e due anni dopo, nel 1926, viene condannato dal Regime fascista a cinque anni di confino. Nel 1943, tornato libero, abbraccia la lotta partigiana diventando uno dei dirigenti del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Nel Dopoguerra contribuisce alla ricostruzione del Partito socialista insieme a Pietro Nenni e Giuseppe Saragat, diventando anche uno dei padri costituenti. Tra il 1968 e il 1976 assume la carica di Presidente della Camera e l’8 luglio 1978, in seguito alle dimissioni di Giovanni Leone, viene eletto Presidente della Repubblica con una maggioranza senza precedenti. Raccoglie ben 832 voti su 995 a disposizione. Termina il suo mandato nel 1985, assumendo la carica di senatore a vita e scompare il 24 febbraio 1990, lasciando un segno indelebile nella storia…

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Archeologia industriale a Reggio Emilia. Ex sede della ditta Achille Marzi e Fratelli – Legnami, a pochi passi dal centro storico di Reggio Emilia. I capannoni con edificio annesso si trovano tra via Pirondi e via Chiesi (laterale di via Emilia all’Ospizio).E’ lì che sorgono i resti della storica falegnameria Marzi, una delle imprese un tempo più vicine al centro cittadino. Lo scheletro dei capannoni riporta agli anni 70, quando la falegnameria lavorava a pieno regime. Nel primo decennio del Duemila si pensò anche al recupero degli stabili della falegnameria con un intervento che mirava a coniugare memoria e innovazione, con uffici, negozi e servizi. Ma poi non se ne fece nulla.

Un piccolo gruppo che sventolava bandiere comuniste con falce e martello ha cantato slogan e acceso alcuni fumogeni rossi rallentando l’inizio del discorso del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari nel corso della commemorazione dei 5 martiri del 7 luglio 1960 con appuntamento alle 18 in piazza Martiri del 7 luglio. Relatore della cerimonia che ricorda i cinque uccisi durante gli scontri con la polizia: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, è stato Walter Veltroni.

“Gorganza Rewind-Tutto in una Notte” – una manifestazione poetico-musicale-astronomica, in calendario a Cavriago, per sabato 11 luglio 2026, dalle ore 18.00 alle ore 06.00, nell’area feste Avis – potrebbe essere una risposta minimalista o situazionista al catastrofico gigantismo dell’Rcf Arena, che ha regalato a Reggio una figuraccia internazionale. Concerti che si contano sulla punta delle dita e poi cancellati, ma per fortuna avremo Elisa… nel settembre 2027. Rewind, riavvolgere, si diceva. Gorganza, nel territorio di Cavriago, è stato un luogo storico di memoria dei reggiani, un luogo in cui fu allestita per decenni la festa dell’Unità, kermesse politica e culturale che si svolse dal 1967 al 1990. La manifestazione ha ospitato concerti rock, proiezioni cinematografiche e dibattiti di livello nazionale. L’area in cui si teneva la festa oggi è privata e recintata. Reggio Emilia è stata per anni una piazza importante per la musica rock. Il Palazzetto dello sport di…

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Non siamo più dentro una democrazia fiscale. Siamo dentro un meccanismo stanco, logoro, ripetitivo, dove a pagare sono sempre gli stessi e a ricevere sono sempre altri. La chiamano solidarietà. La chiamano bonus. La chiamano sostegno. La chiamano attenzione alle fragilità. Belle parole, pulite, istituzionali, pronte per i comunicati stampa. Ma poi arriva la bolletta, arriva la tassa, arriva la TARI, arriva l’ennesimo aumento, e chi deve mettere mano al portafoglio è sempre lo stesso cittadino: quello che lavora, dichiara, possiede qualcosa, non evade, non urla, non occupa, non pretende, non minaccia. Sempre lui. La Costituzione italiana non parla di questo. Non dice che una parte del Paese deve essere spremuta fino all’ultima goccia per mantenere in piedi un sistema di bonus, sconti, agevolazioni e prebende distribuite a pioggia. L’articolo 53 parla di capacità contributiva e di progressività. Due parole serie. Due parole alte. Due parole che dovrebbero significare giustizia,…

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