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Il centro di Reggio continua a perdere i suoi negozi storici. I motivi possono essere diversi. Ma il minimo comune denominatore è la mancanza di attrattive offerte ai potenziali clienti per fare “un giro” nel cuore della città. Il caro affitti, poi, ha un peso tutt’altro che trascurabile nei conti di fine anno. Ci sono, quindi, ragioni economiche. Nel caso di Rossana, elegante proprietaria del negozio di oggetti d’arte e gioielli realizzati a mano Arcoiris (Arcobaleno), in Corso Garibaldi a Reggio Emilia, a queste ragioni si unisce l’opportunità della pensione, che avrebbe forse rimandato se il futuro del commercio e della sua attività in particolare, aperta da 30 anni, fosse più roseo. Ci accoglie nel suo negozio, sorridente, in completo azzurro. Rossana, da quanto tempo gestisce Arcoiris? Sono circa trent’anni che ho questo negozio, in cui ho messo anima e cuore. Come mai la decisione di chiudere il negozio? Chiudo,…

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Un uomo di 40 anni, residente in provincia di Foggia, quando erano le 4 della mattina è stato aggredito nel quartiere della stazione di Reggio Emilia, in piazzale Guglielmo Marconi. Il 40enne era vicino a una lavanderia, quando gli si sono parati davanti due figuri che lo hanno colpito al volto e poi rapinato del telefono e di 160 euro. La vittima della rapina, ferita a uno zigomo, è stata soccorsa dal personale medico e poi accompagnata all’ospedale Santa Maria. I due malviventi invece sono riusciti a fuggire. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Reggio stazione. Tu chiamale, se vuoi, percezioni… (3) Reggio centro storico. Tu chiamale, se vuoi, percezioni… (2) Reggio centro storico. Tu chiamale, se vuoi, percezioni… (1)

Nei giorni della venuta a Reggio Emilia della principessa Kate Middleton si è voluto ricordare la nascita del modello reggiano di educazione, ma compiendo un grave errore o meglio un’assurda dimenticanza. Occorre infatti ricordare che se Reggio ha assunto nel secondo dopoguerra una funzione di rilievo internazionale nel settore dei servizi all’infanzia per i bambini, questo, oltre alla raffinata intelligenza di Loris Malaguzzi e alle amministrazioni comunali del tempo che vi hanno investito risorse, si deve alla semina di uomini come Luigi Roversi (Reggio Emilia, 1858-1917), sindaco socialista dal 1901 al 1905 e poi dal 1907 alla morte avvenuta nel 1917, e Giuseppe Soglia, direttore didattico delle scuole elementari, allora di competenza comunale, venuto dalla Romagna. Il modello, per attecchire, aveva bisogno di un terreno propizio e questo è stato creato, quasi mai lo si ricorda, dalle amministrazioni socialiste d’inizio Novecento, con la fondazione e diffusione del sistema non solo…

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Nella prima parte di questo racconto abbiamo provato a decifrare il linguaggio della Smart City: un alfabeto nuovo, anglofono e tecnocratico, che spesso allontana invece di avvicinare. Abbiamo tracciato la posizione di Reggio Emilia lungo questo percorso: il protocollo Smart City firmato nel 2017, l’Hub Urbano del centro storico riconosciuto dalla Regione, il Gemello Digitale avviato a marzo 2026. Progetti reali, finanziamenti concreti, una città che sulla carta è tra le più avanzate d’Italia. Ma gli ostacoli correlati all’ottenimento di una carta d’identità elettronica, chiave d’accesso ai servizi, sono il sintomo di un servizio che nasce imperfetto, inaccessibile per alcune categorie di cittadini. È da questo paradosso che riprendiamo il filo, perché dietro ogni progetto innovativo ci sono nodi che i comunicati stampa non sciolgono. Cosa cambierebbe davvero per il cittadinoIn teoria: servizi più veloci, meno code, più reattività da parte del Comune. Un permesso ZTL in due minuti. Una…

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C’è una frase che dovrebbe far riflettere più del titolo stesso: “corsa contro il tempo”.Perché quando una città arriva a parlare di parcheggi, gare, proroghe, società comunali e gestione della sosta come di una corsa contro il tempo, significa che il tempo, probabilmente, non è stato governato prima. La vicenda della gestione dei parcheggi a Reggio Emilia non può essere liquidata come una normale questione tecnica o una pratica amministrativa. Non è soltanto una gara che scade, una proroga da predisporre, una società comunale da mettere in condizione di operare. È molto di più. È il sintomo di un modo di amministrare che troppo spesso arriva alle scadenze con il fiato corto, salvo poi presentare l’emergenza come se fosse una fatalità. Ma le scadenze non piovono dal cielo. Non arrivano all’improvviso come un temporale di maggio. Sono scritte negli atti, nei contratti, nelle concessioni, nei calendari amministrativi. E se si…

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La seconda tappa della due giorni reggiana della Principessa del Galles Catherine Elizabeth Middleton ha visto protagonista prima la Scuola dell’infanzia Salvador Allende, in via Gattalupa e poi il centro Remida, un progetto culturale che coinvolge i bambini dedicato a sostenibilità, creatività e riuso di materiali industriali, sostenuto da circa 200 aziende.La Principessa, durante la visita, ha incontrato i dirigenti aziendali ed esplorato i materiali utilizzati negli atelier dai pccoli. La due giorni emiliana si conclude nel pomeriggio all’agriturismo Al Vigneto di Felino, nel Parmense, dove la Principessa contribuisce alla preparazione dei tortelli. Nel menù proposto dallo chef, sono previsti anche salumi tipici come il Prosciutto di Parma, gnocco fritto, accompagnati da Lambrusco, Malvasia e Spergola. La vista della Principessa del Galles a Reggio Emilia (foto Andrew Parsons – Kensington Palace)

La via Emilia sega in due il centro storico e ne traccia due profili da tempo ben distinti.C’è una zona Sud, decisamente più accogliente e ricca di vita, quella della movida del venerdì e del sabato sera, con le sue piazze vissute e popolate di gente: Fontanesi, San Prospero o Prampolini (quest’ultima straripante di folla per accogliere la visita della Principessa Kate). E poi c’è la parte Nord che non è neppure una lontana parente di quella. Da via Crispi fino al teatro Valli, e poi giù all’Ariosto, una distesa di cemento dominata dal colore grigio di giorno e dal nero la notte, vista la stitichezza delle luminarie. Non un albero, non una distesa, bancarelle di un mercato scialbo e arraffazzonato su, qualche food truck posteggiato qua e là. Ricorda un grande spazio per le adunate (senza adunate), in stile piazza Bucuresti pro Ceausescu in epoca pre-caduta Muro di Berlino,…

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Cento anni fa nasceva a Reggio Emilia Otello Montanari, figura storica della vita pubblica reggiana, comunista scomodo che sfidò il silenzio sugli omicidi commessi da alcuni ex partigiani. Otello, noto in tutto il mondo come l’uomo del ‘Chi sa parli’, a tal punto da finire con tanto di foto sulle Parole Crociate, nacque infatti il 10 maggio del 1926 a Reggio Emilia. Studente di ragioneria e alunno della professoressa Nilde Iotti (poi compagna del Migliore, Palmiro Togliatti, e storica presidente della Camera dei deputati), forse anche per quell’influenza si iscrisse molto giovane al Pci. Il ragazzo Montanari prese parte alla guerra di Liberazione, fu partigiano e militò nelle fila delle Gap (Gruppi d’azione patriottica), rimanendo ferito in azione in modo grave, durante un conflitto a fuoco con i fascisti sulla via Emilia, alle porte di Reggio. I proiettili che gli si conficcarono nelle gambe, lo resero claudicante per tutto il…

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Un viaggio nel video di Glauco Bertani nelle “segrete stanze” di Villa d’Este, pregevole costruzione che venne concepita a partire dal 1734 nell’ambito di una risistemazione idraulica che doveva alimentare le grandi fontane poste del parco in cui sorge la Reggia di Rivalta. Lo studio del progetto era incentrato sul capiente invaso d’acqua dal quale partivano condutture sotterranee. L’idea originaria fu dell’architetto reggiano Giovanni Maria Ferraroni, ma il progetto venne poi eseguito e realizzato tra il 1730 e il 1757 da Giovan Battista Bolognini e dal fratello Francesco.Al centro del bacino, completamente isolato e raggiungibile solo in barca, è situato l’isolotto tuttora esistente chiamato isola d’Alcina su cui sorge il villino ‘Fuggi l’Ozio’, un complesso settecentesco nato come casino di caccia e pesca del Duca Francesco III d’Este. Si legge nella presentazione della storia della villa: “Un luogo pregevole, in cui il paesaggio si racconta attraverso il segno delle acque,…

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E’ iniziata dalla Sala del Tricolore nel Municipio di Reggio Emilia la visita della Principessa del Galles Catherine Elizabeth Middleton, che si fermerà per due giorni in città, mercoledì 13 e giovedì 14 maggio. Il viaggio è incentrato sulla conoscenza ravvicinata dell’approccio educativo noto in tutto il mondo come Reggio Emilia Approach. Terminata la visita in Comune (guarda la FOTOGALLERY), la principessa Kate si è recata al Centro internazionale Loris Malaguzzi, per approfondire i temi legati all’educazione della prima infanzia.Giovedì 14 maggio, per la seconda giornata reale reggiana, la visite al centro di riciclaggio creativo Remida e a un nido e una scuola d’infanzia della città. Ore 17.10 – La Principessa Kate ha lasciato l’asilo Anna Frank, chiudendo la sua prima giornata di visite in terra reggiana. Trascorrerà la serata e la notte in una tenuta della pedecollina reggiana. Ore 16.33 – Kate Middleton è arrivata all’asilo Anna Frank, purtroppo…

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