Quando il Canale di Secchia entrava in centro a Reggio sotto le antiche mura
Nei controviale di viale dei Mille, nei pressi della casa cantoniera, si vede una larga copertura in lamiera zincata che nasconde una cisterna che testimonia la presenza del Canale di Secchia che entra da sotto il bastione, ancora visibile all’incrocio tra via Bellelli e viale Montegrappa. La facciata del bastione rivolta alla città, il «Casone», che nel suo prolungamento su viale Montegrappa in direzione San Pietro, consente ancora oggi di vedere le ultime mura erette alla fine del secolo XII, «con il taglio sulle medesime nella svolta su via Belloli, dove è visibile anche una diversa tamponatura muraria tracciata in corrispondenza di una antica postazione di una cannoniera previ- sta a scopo difensivo». Sul frontespizio del baluardo è visibile l’arco ogivale originario del 1226 in cotto, con alcune parti in pietra. Nel 1985, dall’architetto Maria Cristina Costa, furono effettuati gli ultimi rilevanti lavori di restauro che hanno valorizzato molti aspetti…
Gli anni da bere di Vandelli, ma una Reggiana da serie A finisce in C
Dal Quadrumvirato a Vandelli (1969/70 – 1987/88) (5) È l’estate del 1969, l’estate dei piccoli e grandi passi sulla Luna e dei sogni immensi nel fango di Woodstock. Tutto è possibile in quella irripetibile estate, anche sognare la Serie A a Reggio Emilia. Dalle stelle alle stalle. E ritorno. Sfumata la Serie A per un punto, la Reggiana non cambia i piani e punta decisa al paradiso. I granata nel campionato 1969/70 partono tra i favoriti, ma il copione che ha in serbo il destino è ben diverso dai precedenti. La Reggiana fatica, l’ambiente perde entusiasmo e ben presto i sogni di gloria svaniscono al cospetto della terribile realtà di dover rimboccarsi le maniche per difendere la categoria. Se nel giugno del 1969 un punto non aveva permesso alla Reggiana di conquistare la promozione in serie A, dodici mesi dopo è sempre un punto che si intromette tra i granata…
Monopattini, giro di vite: da giovedì 16 l’obbligo dell’assicurazione
Da giovedì 16 luglio vita più difficile per i monopattini elettrici e in molti pensano già che il fenomeno sia destinato a passare di moda. Oltre alla targa e al casco per chi sale sul mezzo entra in vigore anche l’obbligo dell’assicurazione, una vera Rc auto. In città non è facile sapere quanti privati abbiamo un monopattino elettrico, un censimento vero e proprio non c’è. Ma ci sono due società che gestiscono il noleggio, si chiamano Voi e Dot, e possiedono in tutto circa 400 mezzi. E ovviamente anche questi dovranno mettersi a norma, riducendo con le spese i margini di guadagno, a meno che non aumentino i prezzi dell’affitto. Non sarà facile pensare che da giovedì tutti i monopattini saranno in regola, ma nel frattempo il prefetto di Reggio Emilia Salvatore Angieri ha già chiesto alle forze dell’ordine di intensificare i controlli.
Alla Rosta l’addio a Raffaele Stipa, pizzaiolo ucciso a coltellate
Alla Rosta Nuova l’addio a Raffaele Stipa. Oggi si sono svolti i funerali di Raffaele Stipa, 67 anni, il piazzaiolo ucciso con 7 coltellate il 29 giugno scorso nel suo locale, la pizzeria Yoghi di via Gran Sasso d’Italia.Commozione nella chiesa di San Luigi Gonzaga nel corso della messa celebrata da don Roberto. Tante le persone che hanno voluto stringersi ai figli Jennifer e Alan, alla nuora Melissa, i numerosi fratelli e la sorella Antonella (rimasta ferita nel tentativo di difendere il fratello Raffaele). Anche la città di Reggio Emilia ha partecipato alla cerimonia funebra con la presenza del sindaco Marco Massari, dell’assessore Stefania Bondavalli e del prefetto della città Salvatore Angieri.
Centro storico, il grande assente: le associazioni del commercio
A Reggio Emilia il centro storico continua a essere trattato come un problema a pezzi: una via, una piazza, un mercato, un comitato, una protesta, una lamentela, una riunione. Tutto vero, tutto legittimo, tutto comprensibile. Ma una città non si governa a pezzi. E soprattutto non si difende a pezzi. I comitati dei cittadini e dei commercianti fanno quello che possono. Spesso nascono dalla fatica quotidiana: una vetrina spenta, una strada vuota, un angolo degradato, una serranda che si abbassa, una piazza che non porta più gente ma solo problemi. Sono presìdi importanti, perché vedono la realtà prima dei comunicati ufficiali. Però hanno un limite naturale: rappresentano pezzi di città, non l’intero disegno urbano. Un comitato può difendere una via. Può denunciare un problema. Può chiedere più sicurezza, più pulizia, più luce, più attenzione. Ma non può sedersi da solo al tavolo con una giunta e ridisegnare la funzione del…
Arriva The Odyssey, il film di Nolan è una rivoluzione ingegneristica
The Odyssey, nuovo capolavoro di Nolan? The Odyssey, il nuovo film diretto da Christopher Nolan (regista e sceneggiatore di altri film molto noti come Oppenheimer, Interstellar, Il cavaliere oscuro, Dunkirk, Inception), uscirà nelle sale in Italia giovedì 16 luglio 2026. La trama si basa sull’omonimo poema epico di Omero e presenta un cast ricercato: Matt Damon (Odisseo), Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso), Lupita Nyong’o (Elena di Troia e Clitennestra). Inoltre The Odyssey segna la seconda apparizione cinematografica (dopo Spider-man: Brand New Day) di Tom Holland e Zendaya dopo l’annuncio ufficiale delle nozze all’inizio del 2026. Una rivoluzione ingegneristica Il film è il primo lungometraggio narrativo della storia girato al 100% con cineprese IMAX su pellicola da 70mm garantendo la massima risoluzione e immersione visiva. Sono stati utilizzati oltre 609 km (2 milioni di piedi) di pellicola. Fino ad oggi, i registi (incluso lo stesso…
Non fai in tempo a fare la spesa che te la rubano nello stesso negozio
Stamattina, sul presto, per evitare il caldo di questo luglio torrido, una signora è andata in centro per fare la spesa. Dovendo comprare varie cose, ha deciso di acquistare in più negozi all’interno dell’esagono. Così, fatta la spesa da una parte, con tutte le sporte è entrata in un altro supermercato. Tempo di prendere il necessario dagli scaffali, di pagare altri 100 euro (tutto è venduto a caro prezzo), la signora, per comodità, e con fiducia mal riposta nel prossimo, ha appoggiato i sacchetti colmi di roba a lato della cassa, si era dimenticata un ingrediente per la cena.Il tempo di una caccia veloce e fugace al sale, e ritorna in un attimo, ma invece è già tardi. Le sue borse non ci sono più, evaporate, sparite. Rubate. Probabilmente qualcuno la teneva d’occhio dall’inizio, da quando ha messo piede all’interno del negozio. E poi, approfittando della distrazione, ha fatto il…
C’era due volte il barone Franchetti: temerario esploratore e agente segreto
La famiglia dei baroni Franchetti era una stirpe di energici commercianti, imprenditori, possidenti, che avevano creato una delle fortune economiche più vaste d’Europa.Raimondo Franchetti senior, conosciuto all’epoca come l’uomo più ricco d’Italia, possedeva in tutta l’Italia settentrionale immense proprietà agricole, allevamenti e attività industriali. Seguiva quella visione filantropica ed illuminata che caratterizzò molti esponenti dell’imprenditorialità italiana di fine secolo. Energico, attivissimo, volitivo, costruì o riattò residenze in ognuno dei tanti luoghi in cui aveva attività ed interessi. A Reggio Emilia aveva costruito il palazzo in via Emilia Santo Stefano, attualmente sede della Scuola Media “Alessandro Manzoni”, ed aveva acquistato tutta la collina del Cavazzone, erigendovi la ben nota villa ed azienda agricola. Dal matrimonio con l’austriaca Luisa Rothschild, della famiglia dei finanzieri più potenti d’Europa, ebbe un figlio, Giorgio, proprietario e restauratore della Ca’d’Oro, che ancora vede raccolta a Venezia la sua collezione di eccezionali opere d’arte. L’altro figlio, Alberto,…
Caro centro storico ti hanno messo in liquidazione
La parola d’ordine dalla fine degli anni Settanta è stata decentrare, decentrare qualsiasi cosa: dalla caserma dei soldati, al tribunale, alla scuola di polizia, costruendo come contraltare i grandi centri commerciali nelle periferie, anche uno accanto all’altro.Ed è così che oggi il centro di Reggio appare per quello che è: una città museo svuotata, una rappresentazione tridimensionale di una natura morta. Magari, per il futuro, ci vorrebbe qualcuno che pensasse strategicamente a ri-centrare qualche attività, tanto per porre un freno alla desertificazione del commercio che avanza incontrastata.Quella che i reggiani chiamavano la ‘vasca’, la passeggiata del sabato pomeriggio partendo da via Emilia San Pietro, fino a Santo Stefano, è un lungo cimitero disseminato di vetrine vuote e negozi sfitti. La conta fino qualche tempo fa era arrivata a 424 attività commerciali chiuse all’interno dell’esagono, e di queste oltre 270 con affaccio sulla via Emilia.Certo avrà inciso anche la globalizzazione e…









In piazza Prampolini la manifestazione dei lavoratori del gruppo Realco
In piazza Prampolini, alle 17, hanno manifestato i lavoratori di Realco, preoccupati per la crisi in cui versa il gruppo. Sono scesi in piazza per incontrare i lavoratori, accompagnati dalle rappresentanze sindacali con tanto di bandiere e qualche fischietto, il sindaco Marco Massari, il presidente della Provincia, Giorgio Zanni e il vicensindaco, Lanfranco De Franco.